Obbligo vaccinale, Cacciari: “Contro la Costituzione”

L’interpretazione è inequivocabile

(adnkronos.com) – Obbligo vaccinale non in linea con la Costituzione. Massimo Cacciari si esprime così dopo la conferenza nella quale il premier Mario Draghi ha fatto riferimento all’obbligo di vaccinazione, all’estensione del green pass in Italia e alla terza dose di vaccino. “Il mio discorso non è contro i vaccini” dice il professor Cacciari, collegato in streaming con il terzo congresso di Meritocrazia Italia, in corso a Silvi Marina in provincia di Teramo. “E’ che non possono essere obbligatori, e mi meraviglio che la Corte Costituzionale non sia intervenuta perché su questo l’interpretazione della Costituzione è inequivocabile”. “Credo che ci debba essere la scelta di ciascuno di noi -ha proseguito Cacciari- che valuta sulla base del rapporto costi/benefici, un principio che la Corte Costituzionale ha sempre adottato. L’obbligo può avvenire sempre laddove ci sia l’assoluta certezza che non ci sia nessun rischio. Non può essere da nessuna parte sottoscritto, si vedano le posizioni delle stesse industrie farmaceutiche. E infatti il governo non ha adottato l’obbligo della vaccinazione”.

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

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62 replies

  1. “Massimo Cacciari è un filosofo, politico, accademico e opinionista italiano, ex sindaco di Venezia”
    bisogna dirgli di aggiunge costituzionalista (altrimenti a che servono se ognuno dice la sua, con competenza)

    però poi mi spiega perché ai nuovi nati gli fanno le vaccinazioni obbligatorie?
    non hanno ancora giurato sulla costituzione e quindi si può?
    sono, sino alla maggiore età, extracostituzionali?
    e per i macellai? che hanno vaccinazioni obbligatorie per esercitare?

    proporrei di ribattezzarlo “Massima Caciara”

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    • Marco,
      👍🏻… ma anche Maxima Caxata 🤣
      Senza contare che “cacciare” (cacciai) , in cagliaritano, significa” vomitare”.
      E che altro fa e… stimola, costui, quando sbraita?

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      • Che cosa c’entra il consenso dei genitori?
        Le dieci vaccinazioni sono comunque obbligatorie, pena l’esclusione da scuole e asili.
        Così come lo erano quelle antivaiolo e antipolio dei tempi che furono.
        Quest’ultima ce l’avevano fatta in classe, credo proprio senza chiedere il permesso a nessuno. Tutti in fila a prendere lo zuccherino e via. E, a casa, i genitori felici e contenti che che ci avessero vaccinato contro una malattia terribile che lasciava danni permanenti in tanti bambini.
        Il marito di una mia parente, più giovane di me, è zoppo per quello. Evidentemente aveva contratto la poliomielite da piccolissimo, prima della vaccinazione di massa… o chissà, magari era assente, quel giorno, a scuola?

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    • X Marco Boh:

      Se un POLITICO riesce a definire la strategia vaccinale e a fare diventare magicamengte il GP valido x 12 mesi, non capisco cosa ci sia che ti turba.

      Almeno Cacciari ha le fondamenta della filosofia, Dragula pensa solo ai soldi.

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      • Poi c’è il green pass ottenuto col tampone, che dura 48 ore. Lo faccio la mattina, la sera abbraccio un infetto, poi il giorno dopo contagio i miei colleghi mentre ho il permesso ancora valido.

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      • Pirgopolinice, la capacità di diffondere il virus una volta infetti non si acquisisce dalla mattina alla sera, il virus deve moltiplicarsi nel corpo e richiede almeno 3/4 giorni.
        Quello che è sicuro è che tra qualche mese tu, vaccinato, non sarai immune al virus e potrai diffonderlo con la tua sicumera e arroganza. Manco hai capito cosa ti sei iniettato e il suo funzionamento. Non sei immune, sveglia.

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      • Ecco, lo “sveglia” è la firma autenticata del cazzaro con la risposta automatica già pronta in canna.

        Tu che ne sai se sono vaccinato o no? Potrei non esserlo e mettere in discussione l’efficacia di un tampone ogni 48 ore, perché bisognerebbe farlo ogni 24 nei luoghi di lavoro. Aggiungo: vaccinati e no, a carico dello Stato. Tanto ormai i salivari hanno un costo bassissimo.

        Ecco, magari è proprio questa la mia posizione, da non vaccinato? “Sveglia!”

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      • @Rob
        Ottimo articolo.
        Ovviamente parla al vento, perché chi non vuole capire continua a utilizzare solo il considerato n. 36, ignorando tutti gli altri e MANIPOLANDOLO.
        Infatti, per chi ha l’interesse a leggere bene tutta la risoluzione, in quella parte si tratta di discriminazione verso i bambini e chi non si è POTUTO vaccinare, non verso chi NON SI VUOLE vaccinare.
        Agghiacciante il secondo commento(non sono andata oltre): nonostante la spiegazione esauriente, si continua a ripetere la fake,indefessamente (e anche senza “inde”) .
        Da un orecchio gli è entrato e dall’altro gli è uscito: accurata selezione e manipolazione (se non rovesciamento) di ciò che è utile alla propria tesi.
        Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.

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      • (scusa Rob)
        P. Marlowe,
        è vero che occorrono alcuni giorni per poter diffondere il virus, ma ci si potrebbe essere contagiati alcuni giorni prima, ma positivizzarsi solo dopo il tampone, quindi, in teoria, qualche ora dopo un tampone negativo si potrebbe già essere positivi.
        Quanto a capire che cosa ci si è iniettati, sfido chiunque non sia del ramo a sapere la composizione dei farmaci che si assumono con grande nonchalance e le loro modalità di funzionamento.
        Neanche la reazione del bicarbonato con l’acido cloridrico dello stomaco si conosce, se non si è studiato chimica, eppure, siccome funziona, lo si prende.

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  2. Eresia,follia….,il miscredente sia messo al rogo immediatamente.

    Propongo come luogo per il falò Campo dei Fiori…,dove a quell’altro miscredente,hanno dato quello che si meritava…,così si fanno pure compagnia… 🙂

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  3. Vorrei ricordarvi che per la vulgata comune la maxima esperta di costituzione al momento siede in via Arenula. E viste le dimostrazioni che ci ha dato negli ultimi mesi, mi sento di dare più credito a questo inguaribile sbroccomane di Venezia.

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  4. Sarà anche “contro la Costituzione” ma ormai l’ hanno fatto. Senza sopportarne le eventuali conseguenze. Unico Paese al Mondo con restrizioni così. Ma ormai è fatta. E aspettiamo la terza dose, Silieri è già in movimento: solo vaccini amercicani, mi raccomando. A proposito, oltre a gioire per il “via libera” dell’ FDA, qualche “grande giornalista” potrebbe far presente che l’ FDA non ha mai autorizzato sul suolo americano Astrazeneca(per forza, è inglese…)?

    Se vuoli lavorare devi averlo, quindi è obbligatorio. Ci hanno preso per fame. Brutto precedente.

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  5. E l’obbligo della vaccinazione contro la polio?

    E l’obbligo dei 10 vaccini introdotti pochi anni fa per i bambini in età scolare?

    “Interpretazion inequivocabile” poteva uscire soltanto dalla testa di un filosofo, che di scienza, medicina, statistica, salute ne sa quanto il mio gatto.

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    • Mi pareva scontato che Cacciari si riferisse all’obbligo vaccinale di un vaccino non ancora approvato e non valutato per la sue reazioni a lungo termine, tanto che i produttori si sollevano da responsabilità su effetti avversi. Sarebbe il primo caso al mondo.
      Ma pure l’ovvio fate finta di non capire, capre.

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      • Un vaccino non ancora approvato?!?

        https://www.epicentro.iss.it/vaccini/covid-19-sviluppo-valutazione-approvazione

        Per le reazioni a lungo termine, rimando all’uso di TUTTI I Farmaci, che, per queste, si rifanno ai tanti anni di uso SUCCESSIVI alla messa in commercio.
        Che dire del Talidomide? E del Nimesulide(Mesulid, Aulin), autorizzato in 15 paesi europei, Italia compresa(anche se aggiustandone le condizioni di utilizzo) e sospeso/ritirato in altri, ad es. in Finlandia, Spagna, Irlanda, per gravi conseguenze a livello epatico?
        E, soprattutto, dopo quasi 4 miliardi di somministrazioni, possiamo considerare “sperimentato” a sufficienza un vaccino che ha salvato la vita a tante persone o, per la paura che il ponte possa crollare proprio quando passiamo noi, ci tuffiamo direttamente in un fiume infestato dai coccodrilli?
        Scelgo il ponte, tutta la vita.
        Poi, ‘fate vobis’…

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      • Per non dimenticare il diffusissimo VALSARTAN, farmaco utilizzato per i soggetti affetti da ipertensione arteriosa, assunto da milioni di persone (compreso il sottoscritto) e ritirato l’anno scorso dal commercio dopo svariati anni di utilizzo… si è rivelato contenente additivi CANCEROGENI!

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  6. EFFETTO BOOMERANG
    di Marco Travaglio | 4 SETTEMBRE 2021

    Rientrato dalle vacanze con la solita arietta da Maria Antonietta, Mario Draghi ha comunicato alla Nazione che “si va verso l’obbligo vaccinale”. Cosa l’abbia indotto a un annuncio così dirompente e a una scelta unica al mondo, mai discussa in Parlamento, in Cdm e nel Paese, anzi sempre esclusa da tutti (a parte qualche isolato esaltato), non è dato sapere. Se all’inizio della campagna vaccinale, quando non si sapeva quanti italiani avrebbero aderito, poteva avere un senso ipotizzarla, ora che il generalissimo Figliuolo e i suoi trombettieri giurano che è stata un trionfo e “siamo all’ultimo miglio”, che senso ha una forzatura che – ripetiamo – nessun governo europeo (e non solo) s’è sognato di varare per il Covid? Mistero. Persino il ministro Speranza, che passa per un ultrà rigorista, ha sempre escluso l’obbligo generalizzato. E non solo perché i vaccini restano un trattamento sanitario personalizzato sul singolo paziente. Ma anche perché uno Stato liberale non impone un Tso a milioni di renitenti. E poi che si fa con una massa così numerosa di contrari o perplessi: si manda i carabinieri armati di siringa a domicilio? E con quale sanzione per chi non li fa entrare: la galera? I vaccini vanno fatti caso per caso, non casa per casa.
    Forse Draghi – competente in materia finanziaria, ma incompetente e maldestro in materia sanitaria (e non solo) – non si accorge che annunciando l’obbligo vaccinale smentisce i trionfalismi sulla campagna vaccinale: se davvero siamo i migliori d’Europa, come ripetono il suo governo e i suoi corifei, che motivo c’è di imboccare una scorciatoia esclusa da tutti i suoi colleghi (a cominciare dalla Merkel, che ha molti più No Vax di noi)? Il premier non coglie neppure l’effetto boomerang: anziché spaventare i No Vax trasformandoli in Sì Vax, li rafforzerà sulle loro posizioni. Perché l’obbligo vaccinale, così come l’abuso che si sta facendo del Green Pass, parte da una frottola che tutti i dati ogni giorno s’incaricano di smentire: quella spacciata nella penultima conferenza stampa, quando Draghi disse che il Green Pass garantisce zone protette dal Covid. Ma tutti sanno che non è vero: il vaccino va fatto perché riduce al minimo il rischio di morte e di casi gravi e diminuisce le possibilità di contagio, ma non elimina nessuno dei tre pericoli. Il mondo è pieno di vaccinati contagiati e contagiosi con tanto di Green Pass, paradossalmente più pericolosi di chi è senza vaccino né Green Pass: chi li avvicina si sente sicuro e abbassa le difese. Pensare di legittimare il vaccino e il Green Pass con la forza è una pia illusione: in realtà li si delegittima e li si svaluta. Se chi li ha è così immune, perché mai dovrebbe avere paura di chi non li ha?
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    • MT non lo scrive, ma il vero problema è assumersi la responsabilità dell’obbligo vaccinale, visto che anche se fanno finta di no, gli effetti collaterali sono un bel pò e nessun politico vuole sentirsi incolpato di altre Camille Canepa.

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    • Grazie, Tracia… ma perché siamo fermi a questo articolo di Cacciari di ieri?
      Già non lo sopporto, me lo devo proprio trovare davanti, ogni volta che apro?
      Si sa qualcosa?

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      • Anail , chi lo sa ? Forse Infosannio per correttezza doveva informarci. Scusa il ritardo sono rientrata adesso e ho visto un mio post ore 11,30 i moderazione non pubblicato. Speriamo domani , Buona notte

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      • Forse sono bloccati, come quel giorno che eravamo tutti in moderazione…Anche io ho un piccolo post di richiesta chiarimenti in moderazione. Avranno problemi tecnici e non riescono neanche ad avvertirci…

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  7. Ho sentito Chicco Testa LA 7- Il fatto quotidiano ? Mi vengono i brividi solo a nominarlo.
    Scaroni da ragione a Chingolani ? Ha ragione.

    Chicco Testa di nome e di fatto: «membrana divisoria nella melagrana; cosa da nulla»

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  8. Tracia, in attesa che mi venga moderata la richiesta di informazione fatta a te, sono andata a cercarla…

    @chiccotesta
    Cingolani da mesi cerca di sbloccare le autorizzazioni per le rinnovabili litigando con altri pezzi dello Stato. Adesso siccome ha fatto un’ apertura al nucleare futuro per i talebani dell’ ambiente è diventato il nemico delle rinnovabili. Incredibile.
    9:46 AM · 3 set 2021·

    Pensa te… quando mai il nucleare è nemico delle rinnovabili!
    E siamo talebani dell’ambiente, addirittura.
    In attesa della FUSIONE, dimentica i 2 REFERENDUM CONTRO il nucleare?

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  9. Altra coincidenza da incubo!! Sia macron che draghi ( e solo loro!!) provengono da Goldman e Rothschild… e chissà perché in questi due paesi ( e solo loro!!) green pass ovunque…
    Che poi come sempre sia una misera questione di soldi emerge sempre più da questi piccoli particolari… piccolissimi!

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  10. POLITICA
    Reddito, il referendum di Renzi non si può fare
    Bluff. Il leader di Italia viva presenta in tv il quesito abrogativo. Le legge impedisce che la consultazione possa tenersi prima del 2024. Lui lo sa ma punta a intestarsi le modifiche che ci saranno comunque

    “Il quesito c’è, ma il referendum non ci sarà. Matteo Renzi è andato ieri sera in televisione, al telegiornale di Rete 4, per spiegare più di quanto non avesse già fatto in diverse interviste la sua prossima mossa. Il referendum per abrogare il reddito di cittadinanza. Un referendum impossibile viste le norme di legge che regolano questo istituto. O possibile al più presto nel 2024. Renzi lo sa ma fa finta di niente.

    Il testo che ha sventolato ieri alla telecamera è semplice. «Volete che sia abrogato il decreto legge 28 gennaio 2019 numero 4 “Disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni” convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019 numero 26 limitatamente al Capo I articoli da 1 a 13»? Si tratta proprio dei 17 articoli che hanno introdotto il reddito di cittadinanza. In teoria possono essere cancellati da un referendum abrogativo. Che può essere promosso da 5 consigli regionali o da un quinto dei componenti della camera o del senato (eventualità precluse al partito di Renzi che non ne ha la forza) o infine presentando in Cassazione il quesito e raccogliendo 500mila firme di sottoscrizione. Renzi però non ha depositato il quesito, lo ha solo annunciato in tv e ha spiegato di averci lavorato lungamente.

    Lavora lavora, avrà scoperto che le firme possono essere raccolte ogni anno dal 1 gennaio, per un periodo di tre mesi consecutivi, ma vanno tassativamente depositate entro il 30 settembre. Oggi siamo al tre settembre e siamo evidentemente troppo avanti. Anche a voler utilizzare la nuova possibilità di sottoscrizione digitale, che fino a quando non entrerà in funzione la piattaforma governativa (pare a dicembre) è da organizzare a cura e a spese dei promotori.

    Dunque, se quel foglietto sventolato da Renzi in tv avrà un seguito potrà essere solo il prossimo anno, con una raccolta firme – cartacea e digitale – che andrebbe conclusa e depositata in Cassazione entro il 30 settembre 2022. Scriviamo dovrebbe perché la legge sui referendum (legge 352 del 1970) all’articolo 31 stabilisce che «non può essere depositata richiesta di referendum nell’anno anteriore alla scadenza di una delle due camere». Visto che la fine della legislatura è fissata al 2023 è proprio il caso del prossimo anno, un anno pre-elettorale.

    A meno che, si potrebbe pensare, non accada che la legislatura si chiuda prima, immediatamente dopo e a causa dell’elezione del presidente della Repubblica. Nel caso di voto anticipato nel 2022, Renzi potrebbe tenere il suo referendum contro il reddito di cittadinanza nel 2023? No, nemmeno in quel caso. Proprio a causa dell’elezione del nuovo presidente della Repubblica, infatti, l’anno prossimo non si potrebbe votare mai prima del 30 marzo e dunque si cadrebbe nell’altro divieto previsto dal già citato articolo 31: nessuna richiesta di referendum può essere depositata nemmeno «nei sei mesi successivi alla data di convocazione dei comizi elettorali». Addio 30 settembre 2022. Di raccolta firme se ne parlerà solo nel 2023, con referendum nella primavera 2024, o magari. proprio perché nel 2023 si vota. tutto andrà spostato di un altro anno e il referendum sul reddito non si potrà fare prima del 2025.

    Tutto questo Renzi lo sa, anche perché glielo hanno spiegato. Ma ha deciso di andare comunque avanti con l’annuncio di un referendum improponibile perché ha capito che il reddito di cittadinanza sarà comunque modificato. Contando su un racconto pubblico distratto delle sue gesta, vuole intestarsi le correzioni che arriveranno. «Hanno già cominciato a dire che il reddito di cittadinanza si può cambiare per paura del referendum», ha detto ieri. Altroché. Paura di un referendum impossibile.”

    “Contando su un racconto pubblico distratto delle sue gesta, vuole intestarsi le correzioni che arriveranno”.
    Nessun dubbio .

    Renzi prepara la sua rinascita politica come sa fare solo lui e ci riuscirà purtroppo CON LA STAMPA E TV complici

    Matteo Renzi: “Giusto prendere i voti della destra. Conte vede Cingolani? Almeno impara qualcosa”
    Matteo Renzi prossimo slogan: “solo grazie a me RDC MODIFICATO”
    La destra è forte senza Renzi, ma lui ci crede.

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    • Beh, il puzzone sa bene che lui e i referendum sono due cose incompatibili.

      Ma se pensa di rinascere con questi mezzucci, mi sa che casca male: TG4 è super-salviniana e difficilmente voteranno per il Bomba, che è dato sotto anche a Calenda.

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      • Beh con questi mezzucci ha rottamato il PD, e con questi mezzucci prepara un piano che si potrebbe riassumere cosi:

        Pontida non è stata scelta a caso, imprenditori lombardi che staccano assegni a Renzi , la guerra al RDC per assumersi il merito
        di averlo migliorato -LUI !, Il sostegno a Draghi incondizionato fa parte anche questo del suo disegno per rimanere in politica .
        Per le elezioni del 2023 sicuramente pensa e non solo lui di candidarlo in una coalizione e pescheranno ovunque .Draghi con la
        stampa e tutto il cucuzzaro al seguito gode di forte sostegno e non solo della stampa. Se Renzi riuscirà avrà la soddisfazione
        di rinascere e sperare( visto che Draghi non è giovincello) e in un futuro politico destroso- centrista si vede di nuovo
        conduttore. I mezzi – mezzucci sono il suo forte ampiamente dimostrato. Sono anche convinta che tirerà dal cilindro anche il nome del
        prossimo PDR che piacerà a destra centro e forse anche al PD e se sarà eletto la strada per Draghi premier 2023 è tutta spianata.
        Saranno dolori anche per la Meloni nonostante i sondaggi odierni.

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    • renzi è di casa in un certo canale TV (ho il sospetto che non si possa citarne le generalità complete in nessun modo qui, e ho anche il sospetto del motivo per il quale) che è tenuto in piedi da mane a sera attraverso contenitori ad altissimo contenuto politico. Alcuni conduttori, se sono in modalità “on”, hanno dimostrato capacità investigative che Sherlock Holmes sembra Bombolo a confronto. Vediamo se avranno le stesse buone intuizioni quando
      lo statista da Rignano busserà alla loro porta in cerca di facile visibilità.
      Hanno tutto il tempo per informarsi sul tema “referendum”.

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  11. MARCO TRAVAGLIO- Effetto boomerang- IFQ- 4 settembre 2021.

    Rientrato dalle vacanze con la solita arietta da Maria Antonietta, Mario Draghi ha comunicato alla Nazione che “si va verso l’obbligo vaccinale”.
    Cosa l’abbia indotto a un annuncio così dirompente e a una scelta unica al mondo, mai discussa in Parlamento, in Cdm e nel Paese, anzi sempre esclusa da tutti (a parte qualche isolato esaltato), non è dato sapere.
    Se all’inizio della campagna vaccinale, quando non si sapeva quanti italiani avrebbero aderito, poteva avere un senso ipotizzarla, ora che il generalissimo Figliuolo e i suoi trombettieri giurano che è stata un trionfo e “siamo all’ultimo miglio”, che senso ha una forzatura che – ripetiamo – nessun governo europeo (e non solo) s’è sognato di varare per il Covid? Mistero.
    Persino il ministro Speranza, che passa per un ultrà rigorista, ha sempre escluso l’obbligo generalizzato. E non solo perché i vaccini restano un trattamento sanitario personalizzato sul singolo paziente. Ma anche perché uno Stato liberale non impone un Tso a milioni di renitenti.
    E poi che si fa con una massa così numerosa di contrari o perplessi: si manda i carabinieri armati di siringa a domicilio? E con quale sanzione per chi non li fa entrare: la galera? I vaccini vanno fatti caso per caso, non casa per casa.
    Forse Draghi – competente in materia finanziaria, ma incompetente e maldestro in materia sanitaria (e non solo) – non si accorge che annunciando l’obbligo vaccinale smentisce i trionfalismi sulla campagna vaccinale: se davvero siamo i migliori d’Europa, come ripetono il suo governo e i suoi corifei, che motivo c’è di imboccare una scorciatoia esclusa da tutti i suoi colleghi (a cominciare dalla Merkel, che ha molti più No Vax di noi)?
    Il premier non coglie neppure l’effetto boomerang: anziché spaventare i No Vax trasformandoli in Sì Vax, li rafforzerà sulle loro posizioni. Perché l’obbligo vaccinale, così come l’abuso che si sta facendo del Green Pass, parte da una frottola che tutti i dati ogni giorno s’incaricano di smentire: quella spacciata nella penultima conferenza stampa, quando Draghi disse che il Green Pass garantisce zone protette dal Covid.
    Ma tutti sanno che non è vero: il vaccino va fatto perché riduce al minimo il rischio di morte e di casi gravi e diminuisce le possibilità di contagio, ma non elimina nessuno dei tre pericoli.
    Il mondo è pieno di vaccinati contagiati e contagiosi con tanto di Green Pass, paradossalmente più pericolosi di chi è senza vaccino né Green Pass: chi li avvicina si sente sicuro e abbassa le difese.
    Pensare di legittimare il vaccino e il Green Pass con la forza è una pia illusione: in realtà li si delegittima e li si svaluta. Se chi li ha è così immune, perché mai dovrebbe avere paura di chi non li ha?

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  12. La diplomazia parallela di Salvini sull’Afghanistan

    Salvini ha incontrato l’ambasciatore afghano e quello cinese in Italia. L’ambasciatore cinese ha riferito al segretario della Lega che la Cina non farà alcun passo politico in autonomia e anzi si coordinerà con l’Ue, la Russia e la Nato. Ma fonti del governo hanno fatto filtrare che l’incontro è da considerarsi «una iniziativa personale di Salvini»

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  13. Questo è il Paese del tutto e del contrario di tutto, di un popolo che come i suoi politici ha sempre da dire in quanto tuttologo……

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  14. L’obbligo c’è già, inutile agitarsi. Se vuoi lavorare ti devi vaccinare, non puoi fare un tampone ogni due giorni. E in più c’è il controllo ed il biasimo sociale che neanche ai tempi dei “froci,”: è un continuo chiedere, spiegare, giustificarsi…
    Ormai i paria sono i non vaccinati. L’obbligo c’è già, e lo scontento e l’odio tra i cittadini ha fatto un bel passo in avanti, grazie Draghi.
    Certamente non giustificato da vaccini non immunizzanti e che tra pochi mesi si manifesteranno come pressoché inutili, se non dannosi.
    Ma intanto 20 euro a dose per tre dosi a cranio, come minimo, e moltiplicato per miliardi. Tutti i soldi delle nostre tasche che vanno in America nelle tasche dei soliti noti. E una bella prove generale di controllo sociale, in sovrappiù.

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    • Basta vedere come vanno le cose in questo sito.

      C’é un gruppetto di gente che si è messa in testa che i vaccini sono la salvezza e se tu fai notare che l’Europa aveva chiesto di NON discriminare chi non si vuole vaccinare, questi capiscono fischi per fiaschi e al massimo notano i congiuntivi, come fa la nazivaccinara sarda.

      Non parliamo di teste di rapa che tra una canna e l’altra, o pensado di essere Dio, danno giudizi e patenti di affidabilità a chi piace a loro.

      A questo punto è chiaro che chi ce l’ha con Salvini o Renzie, in realtà non dimostra nulla della sua onestà intellettuale: quando si esce dal ‘bersaglio facile’ si dimostra solo una massa di faziosi e dittatorelli.

      A proposito, in Israele i positivi sono oramai l’8% e sono quasi tutti vaccinati.

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      • Ma lo vuoi capire che il succo del discorso non cambia: il green pass e il vaccino non sono obbligatori. Fattene una ca22o di ragione.

        E che, il fatto che i non vaccinati possono ottenere il famigerato green pass, a seguito di guarigione dalla malattia o per tampone, significa esattamente che non è discriminatorio come da art.36.

        E che, chi rompe i coglioni coi congiuntivi, soprattutto al sottoscritto (sic!!), è quel co4lion3 col nome di animale domestico, certo non io e neanche Anail…

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      • te non sai nemmeno la differenza tra obbligo e discriminazione.

        Quanto ai congiuntivi, la maestrina sarda mi ha appena cazziato sopra, ovviamente la sua intelligenza le permette solo di vedere i congiuntivi fuori posto, per il resto non si cura di quel che scrivo.

        Quasi quasi rivaluto i renziani.

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      • “A questo punto è chiaro che chi ce l’ha con Salvini o Renzie, in realtà non dimostra nulla della sua onestà intellettuale”: oooooh, finalmente! Questo mi piace sentire: ‘notte!

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  15. Mario, in arte Tolomeo

    di Marco Travaglio | 5 SETTEMBRE 2021

    Dopo un po’ di meritato riposo, ci riavventuriamo nell’arrampicata libera su un editoriale di Massimo Franco, la penna più arrapante del Corriere, al cui confronto Stefano Folli di Rep è Moana Pozzi. Il titolo “Cambio di gioco” fa pensare a qualcosa di ludico.

    Infatti si parla di Draghi che “sta ridefinendo il rapporto tra il proprio governo e i partiti in un modo che potrebbe far pensare a un rimodellamento delle gerarchie istituzionali”. Vi viene l’acquolina in bocca?

    A noi sì, unita alla curiosità che già fu di Totò: chissà ’sto Franco dove vuole arrivare. Per lui Draghi si colloca “in un ruolo quasi ‘tolemaico’”, e così Copernico e Galileo sono sistemati. Tutti i pianeti ruotano attorno a Lui.

    È la variante franchista e mariana del mussoliniano “Duce, tu sei la luce”: il Faro “traccia sfere di competenza e di influenza distinte tra i vari protagonisti, dopo la confusione e gli sconfinamenti degli ultimi decenni e anni” (ma anche – volendo – lustri): decenni e anni di tale casino che, per dire, governava chi vinceva le elezioni anziché chi le perdeva o non si presentava proprio.

    “Draghi è il garante di questa riscrittura delle regole e degli ambiti”, perché è un tipo “trasformativo” che “modella nuovi equilibri”, “un’occasione di rinnovamento e non di frustrazione e di irrilevanza per le stesse forze che lo sostengono”.

    I partiti dicono una cosa, lui fa l’opposto, ma non devono offendersi, anzi godere della “opportunità offerta da questa fase”: è per “una causa nobile”, il “sistema ha un tremendo bisogno di rilegittimarsi” e per farlo deve perpetuare in eterno questa ammucchiata di voltagabbana.

    Per ora in verità i sondaggi premiano la Meloni e Conte, unici ostacoli al progetto “Draghi Forever”, ma magari col tempo la gente si rassegna. Oppure, a furia di farsi trasformare dal premier trasformativo, Salvini finirà per credersi Letta, Letta per credersi Calenda e Renzi per credersi B. (cosa che peraltro già fa da un pezzo).

    Un tempo, fino a quando Conte cercava 5 o 6 responsabili, si chiamava “trasformismo”. Ora si chiama “trasformatività”, “esperimento”, “laboratorio”, “recupero su nuovi presupposti”. Voi vi domanderete: ma che minchia vuol dire?

    Se i giornaloni sottotitolassero gli editoriali per i non paraculi, quello di Franco sarebbe riassumibile in una sola frase: “È dal 2013 che gli italiani sbagliano a votare, punendo i nostri padroni: onde evitare che perseverino, mettiamoci d’accordo che, comunque vadano le prossime elezioni, Draghi resta lì con questa ammucchiata, possibilmente senza Conte e Meloni, così salviamo l’argenteria”.

    Nell’attesa, ci rifacciamo gli occhi e la bocca con l’altro editoriale del Corriere: “Ora un piano per Kabul”. È di un giovane virgulto di belle speranze: un certo Silvio Berlusconi.

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  16. Brunetta ieri: abbiamo raggiunto un grande risultato, da ottobre, (dopo le elezioni, ovvio, in cui i soliti noti, miracolati dalla conversione dei 5stelle al PD faranno il pieno al suon di “Bella ciao”) ci sarà l’ obbligo per le categorie di lavoratori x,y,z,… pubblici e privati ( cioè tutti). Abbiamo ottenuto questo grande risultato “senza dover ricorrere all’ obbligo”, esulta Brunetta ( l’avevo detto io che gli Italiani sono coglioni, intanto pensa trionfante) .
    Dunque saremo tutti obbligati ma divisi per categorie.
    Chissà che soddisfazione prendere per il…. in questo modo tanto clamoroso i cittadini senza subire critiche. Tutti contenti, sono Migliori di nome e di fatto, nessun Governo in alcun altro Paese potrebbe arrivare a tanto.E per favore, non crediamo ai media che ogni giorno ci informano che in Germania, in Inghilterra “valutano”. Valutano, appunto, e scrivere questa parola non obbliga a nulla. Qui da un pezzo non si valuta, si fa. E con che disprezzo.
    Tanto sono in una botte di ferro, a Draghi”non c’è alternativa”. Detto da tutti, purtroppo.

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  17. Massimo Franco e la teoria tolemaica.

    Mario Draghi sta definendo il rapporto tra il proprio governo e i partiti in un modo che potrebbe far pensare a un rimodellamento delle gerarchie istituzionali: con Palazzo Chigi in un ruolo quasi «tolemaico», e il sistema politico e parlamentare impegnati in un dibattito animato ma anche separato dalle sorti dell’esecutivo. In realtà, questa apparente scissione tra premier e maggioranza che lo sostiene dipende dalle condizioni eccezionali che hanno portato alla formazione di una coalizione vicina all’idea di unità nazionale. Di più: ne è la premessa. E, almeno nelle intenzioni, dovrebbe servire soprattutto a tracciare sfere di competenza e di influenza distinte tra i vari protagonisti, dopo la confusione e gli sconfinamenti degli ultimi decenni e anni.
    Draghi è il garante di questa riscrittura delle regole e degli ambiti, senza invasioni di campo, che riflette una visione delle istituzioni cara al capo dello Stato, Sergio Mattarella. Sotto questo aspetto, è veramente un presidente del Consiglio trasformativo, e non solo nella proiezione esterna dell’Italia in Europa. Rappresenta un’occasione di rinnovamento, e non di frustrazione e di irrilevanza, per le stesse forze che lo sostengono.
    P rima o poi, la sorte del premier e quella degli alleati torneranno a incrociarsi: per le elezioni al Quirinale e anche prima e dopo. L’ipotesi che l’eccezionalità sia destinata a durare a lungo va osservata con cautela. Anzi, c’è da sperare che i partiti comprendano fino in fondo l’opportunità offerta da questa fase, affinché si chiuda senza ulteriori rischi per il futuro del Paese.
    Finora, seppure con scarti e contraddizioni, hanno mostrato senso di responsabilità. Si sono associati con forze agli antipodi per una causa che, sebbene l’aggettivo possa suonare altisonante, appare nobile; comunque obbligata. Se riescono a mantenere questa consapevolezza, sarà un vantaggio per tutti. Lo sarà in primo luogo per un sistema che ha un tremendo bisogno di rilegittimarsi; e di accompagnare una ricostruzione del Paese che chiama in causa anche i partiti, la loro identità e una visione meno ancorata alla propaganda e a un effimero calcolo elettoralistico. È il solo antidoto contro i richiami potenti e illusori della demagogia. Alcune affermazioni perentorie di Draghi sul ruolo del governo e quello dei partiti possono essere apparse quasi liquidatorie.
    Ma forse vanno lette come un richiamo a fare ciascuno la propria parte, senza sovrapporre i piani e le competenze; e rinunciando alla tentazione di forzare strumentalmente una situazione che al momento non può e in qualche misura non deve subire deragliamenti. È possibile che qualcuno veda nell’esecutivo una sorta di esperimento: il laboratorio di una progressiva separazione tra chi decide e chi alla fine, dal Parlamento ai partiti, dovrebbe limitarsi ad assecondare quelle scelte. Ma sarebbe un esperimento rischioso e destinato al fallimento; foriero di altre forzature, di altre scorciatoie, e di nuovi e vecchi populismi che hanno portato al commissariamento della politica, senza risolvere nessun problema. Meglio guardare in faccia la realtà.
    Quanto sta avvenendo racconta un’Italia che, forse per la prima volta dalla fine della Guerra fredda, può cominciare a capire come in questi anni sia stata orfana di quell’equilibrio; e come abbia cercato di ritrovare un baricentro, senza riuscirci. L’esperienza e il profilo di Draghi, i suoi collegamenti internazionali, l’apertura di credito della Commissione europea sono altrettante possibilità di accompagnare questa ricerca; di arrivare a nuovi equilibri; e alla fine perfino di contribuire a modellarli e non a subirli. Farlo con un retropensiero di paura, o di voglia di rivalsa, vorrebbe dire assecondare chi ritiene impossibile un recupero su nuovi presupposti. I riflessi del passato non aiutano nessuno, né nel governo né nei suoi interlocutori. Prenderne atto significa rivendicare il proprio ruolo politico, non rinunciarci.

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  18. il “sistema ha un tremendo bisogno di rilegittimarsi”

    Certo che messa così verrebbe il sospetto (se uno fosse un dietrologo) che questo virus sia stato preso a pretesto per l’opera di rilegittimazione del sistema medesimo. Un po’ come l’enorme sfera di ferro che rimette tutti in riga alla fine di Prova d’orchestra.

    Se invece uno non è un dietrologo non può che concludere che il sistema ha avuto un’enorme botta di culo che gli ha regalato Draghi e trasformato i terribili populisti e sovranisti nei nuovi diccì.

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