L’appello di alcuni prof universitari: “Perché diciamo no al green pass”

Riceviamo e pubblichiamo l’appello di alcuni docenti universitari contro la natura discriminatoria del “green pass”.

Dal primo settembre per frequentare le università italiane, sostenere gli esami e seguire le lezioni si deve essere in possesso del cosiddetto “green pass”. Tale requisito deve essere valido per docenti, personale tecnico, amministrativo e bibliotecario e studenti e ciò estende, di fatto, l’obbligo di vaccinazione in forma surrettizia per accedere anche ai diritti fondamentali allo studio e al lavoro, senza che vi sia la piena assunzione di responsabilità da parte del decisore politico.

Molti tra noi hanno liberamente scelto di sottoporsi alla vaccinazione anti-Covid-19, convinti della sua sicurezza ed efficacia. Tutti noi, però, reputiamo ingiusta e illegittima la discriminazione introdotta ai danni di una minoranza, in quanto in contrasto con i dettami della Costituzione (art. 32: “Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”) e con quanto stabilito dal Regolamento UE 953/2021, che chiarisce che “è necessario evitare la discriminazione diretta o indiretta di persone che non sono state vaccinate” per diversi motivi o “che hanno scelto di non essere vaccinate”.

Nello specifico della realtà universitaria, i docenti sottoscrittori di questo pubblico appello ritengono che si debba preservare la libertà di scelta di tutti e favorire l’inclusione paritaria, in ogni sua forma. Nella situazione attuale, o si subisce il green pass, oppure si viene esclusi dalla possibilità di frequentare le aule universitarie e, nel caso dei docenti, si è sospesi dall’insegnamento: tutto questo viola quei diritti di studio e formazione che sono garantiti dalla Costituzione e rappresenta un pericoloso precedente.

In sostanza, la “tessera verde” suddivide infatti la società italiana in cittadini di serie A, che continuano a godere dei propri diritti, e cittadini di serie B, che vedono invece compressi quei diritti fondamentali garantiti loro dalla Costituzione (eguaglianza, libertà personale, lavoro, studio, libertà di associazione, libertà di circolazione, libertà di opinione).

Quella del “green pass” è una misura straordinaria, peraltro dai contorni applicativi tutt’altro che chiari, che, come tale, comporta rischi evidenti, soprattutto se dovesse essere prorogata oltre il 31 dicembre, facendo affiorare alla mente altri precedenti storici che mai avremmo voluto ripercorrere.

Auspichiamo che si avvii un serio dibattito politico, nella società e nel mondo accademico tutto (incluse le sue fondamentali componenti amministrativa e studentesca), per evitare ogni penalizzazione di specifiche categorie di persone in base alle loro scelte personali e ai loro convincimenti, per garantire il diritto allo studio e alla ricerca e l’accesso universale, non discriminatorio e privo di oneri aggiuntivi (che sono, di fatto, discriminatori) a servizi universitari.

Chiediamo pertanto che venga abolita e rifiutata ogni forma di discriminazione.

Mailuniversitariuniti@gmail.com
Sito: https://nogreenpassdocenti.wordpress.com/ 
Form per la sottoscrizionehttps://forms.gle/hHNnReCUn4SMwfQP8

Sottoscrittori:

CognomeNomeQualifica e disciplinaAteneo
AcquavivaGraziellaProfessore AssociatoUniversità di Torino
AfriatAlexanderProfessore di FilosofiaUniversité de Bretagne Occidentale
ArenaAntonellaProfessore Associato FIS/01Università di Messina
BaldiniVincenzoProfessore Ordinario
BardiUgoProfessore Associato, Chimica FisicaUniversità di Firenze
BarlettaEmanuelaProfessore Associato di Patologia generale (MED/04)Università di Firenze
BassaniMarcoProfessore OrdinarioUniversità di Milano
BattantaLucaDottorando
BecchiPaoloProfessore Ordinario di Filosofia del dirittoUniversità di Genova
BegottiTatianaRicercatrice psicologia dello sviluppoUniversità di Torino
BellaviaSoniaProfessore Associato L-Art/05
BellaviaElenaRicercatore a tempo indeterminato, L-lin/14
BellottiFrancescoProfessore Associato, ING-INF/01 – ElettronicaUniversità di Genova
BenozzoFrancescoProfessore Associato in Filologia e linguistica romanzaUniversità di Bologna
BerardiAlbertoRicercatore confermato di Filosofia del dirittoUniversità di Padova
BoniStefanoAssociato, AntropologiaUniversità di Modena e Reggio Emilia
BoscoMaria GiovannaProfessore a contratto, Economia Politica
BraccesiClaudioProfessore Ordinario, ING-IND/14Università di Perugia
Briccolani BandiniLorenzoDottorando in Scienze chimicheUniversità di Firenze
BroggiGiacomoDocente a Contratto di Economia
BuffiAliceProfessore AssociatoUniversità di Pisa
BuscemaCarmeloRicercatore di Sociologia politicaUniversità della Calabria
CampaniGiovannaProfessore Ordinario Pedagogia generaleUniversità di Firenze
CapozziEugenioProfessore Ordinario di storia contemporaneaUniversità di Napoli “Suor Orsola Benincasa”
CappelliCarmelaProfessoressa AssociataUniversità “Federico II” di Napoli
Caroli CostantiniCristinaProfessore Ordinario di Calcolo delle probabilità e statistica matematicaUniversità “’G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara
CaronitiDarioProfessore OrdinarioUniversità di Messina
CarosiMonicaRicercatore a tempo Indeterminato in ZoologiaUniversità Roma Tre
CatanzaroBeatricePh.D arti visiveNuova Accademia Belle Arti – Milano
CausinValerioProfessore Associato di chimica industrialeUniversità di Padova
CesarettiPaoloProfessore Associato – Civiltà BizantinaUniversità di Bergamo
ChiusanoMaria LuisaProfessore Associato (Biologia Molecolare)Università “Federico II” di Napoli
CialdeaMartaProfessore Associato, ING-INF/05Università Roma Tre
CiervoMargheritaRicercatrice a tempo indeterminato confermataUniversità di Foggia
ClementeAlidaRicercatrice
ComiClaudio UmbertoRicercatore a tempo indeterminato – ICAR 17 (disegno)Politecnico di Milano
ConsalezGiacomoProfessore Ordinario di Anatomia UmanaUniversità Vita Salute San Raffaele
ConsigliereStefaniaRicercatore a tempo indeterminato in AntropologiaUniversità di Genova
ContadiniLuigiProfessore Associato Letteratura SpagnolaUniversità di Bologna
ConversiDavidProfessore Associato m/psi-02Sapienza – Università di Roma
CoppolaLuigiProfessore Associato, Chim/02Università della Calabria
CorradoAlessandraProfessore Associato in Sociologia dell’Ambiente e del TerritorioUniversità della Calabria
CorsiFulvioProfessore AssociatoUniversità di Pisa
CosentinoMarcoProfessore Ordinario BIO/14Università dell’Insubria
CostaDinoRicercatore a tempo indeterminato, FisicaUniversità di Messina
CuriniLuigiProfessore Ordinario, Scienza politica
D’AgostiniDavidDocente di informatica e diritto
D’IntronoCorinneLettrice di francese
D’AgostiniDavidDocente di informatica e diritto
DainoLucaRicercatore a tempo determinato (b)Università di Milano
Dal BuonoVeronicaProfessore Associato, Design Icar/13Università di Ferrara
DannaDanielaRicercatore di Sociologia generaleUniversità del Salento
de CariaRiccardoProfessore Associato, Diritto pubblico comparatoUniversità di Torino
De ChiaraMarinaProfessore Associato di Letteratura IngleseUniversità di Napoli “L’Orientale”
de Freitas CordeiroLuis AugustoDottorato – Ingegneria Gestionale
De MaioAnnaRicercatoreUniversità “Federico II” di Napoli
De SenaPasqualeProfessore Ordinario di Diritto internazionale
Delle DonneFulvioProfessore Associato di Letteratura latina medievale e umanisticaUniversità della Basilicata
DesideriUmbertoProfessore Ordinario – Macchine a fluidoUniversità di Pisa
Di NucciCarmineRicercatore d’IdraulicaUniversità dell’Aquila
DominiciGandolfoProfessore Associato Economia e Gestione delle ImpreseUniversità di Palermo
DragoniAldo FrancoProfessore Associato ING-INF/05Università Politecnica Delle Marche
DumontetStefanoProfessore Ordinario, Chimica agrariaUniversità di Napoli Parthenope
FarciManoloRicercatoreUniversità di Urbino “Carlo Bo”
FavaroAndreaDocenteUniversità di Verona
FedericoMauroRicercatore di ruolo, FisicaUniversità di Messina
FeliceFlavioProfessore OrdinarioUniversità del Molise
FerrariStefaniaRicercatore a tempo determinatoUniversità del Piemonte Orientale
FiliputtiDarioFisioterapista – FisioterapiaUniversità di Udine
FiormonteDomenicoRicercatore
FoschiRacheleProfessore associato, Metodi matematici nell’economia e nelle scienze attuariali e finanziarieUniversità di Pisa
GabaglioRossanaRicercatore di Restauro ArchitettonicoPolitecnico di Milano
GambaCinziaProfessore AssociatoUniversità di Pavia
GasliniMicheleProfessore Associato di Istituzioni di diritto pubblicoUniversità di Udine
GazzoloTommasoRicercatoreUniversità di Sassari
GermanoGiuseppeProfessore Ordinario, Letteratura Latina medievale e umanistica L-Fil-Let/08Università “Federico II” di Napoli
GibiliscoPaoloProfessore Associato in MatematicaUniversità di Roma “Tor Vergata”
GrandeElisabettaProfessore Ordinario di Diritto comparatoUniversità del Piemonte Orientale
GregoriMarioProfessore ordinario di economiaUniversità di Udine
HahnKonstanzeRicercatore a tempo determinato (a), Fisica della Materia
LancioniGiulianoProfessore Ordinario di Lingua e letteratura arabaUniversità Roma Tre
LanfrediniRobertaProfessore ordinario Filosofia teoreticaUniversità di Firenze
LecceseFabioProf. Aggregato – Ing-Inf/07Università Roma Tre
Lo NostroMariadomenicaProfessore Associato, L-LIN/04
LombardiniSimoneAssegnista di ricerca, Economia
LoretoPaolaProfessore Ordinario di letteratura angloamericana
LottieriCarloProfessore Associato in Filosofia del dirittoUniversità di Verona
MalinvernoElisaProfessore AssociatoUniversità di Milano-Bicocca
Mamone CapriaMarcoRicercatore a tempo indeterminato, MatematicaUniversità di Perugia
MantegazzaCarloProfessore Ordinario, Analisi MatematicaUniversità “Federico II” di Napoli
MarchettiMartaRicercatrice a tempo determinato in Discipline dello spettacoloSapienza – Università di Roma
MaregaStellaPh.D Filosofia PoliticaUniversità di Trieste
MarzoPier LucaRicercatore a tempo indeterminato in Sociologia generaleUniversità di Messina
MatteiUgoProfessore OrdinarioUniversità di Torino
MeniniStefanoProfessore Associato, Nutrizione umana
MillantaFrancescaProfessore Associato Vet/03Università di Pisa
MoschittaAntonioProfessore AssociatoUniversità di Perugia
MugnaiFrancescoRicercatore a tempo determinato (b) – ICAR/06
NaspettiSimonaProfessore Ordinario – AGR/01 Economia ed EstimoUniversità Politecnica delle Marche
NicosiaAldoRicercatore di Lingua e letteratura arabaUniversità di Bari “Aldo Moro”
PaciniLorenzo MariaProfessore a contratto di Filosofia e SociologiaUniDolomiti
PalestiniArsenProfessore Associato“Sapienza” – Università di Roma
PaolucciGabriellaProfessoressa Associata di SociologiaUniversità di Firenze
ParascandoloFabioRicercatore confermato – Geografia del paesaggio e dell’ambienteUniversità di Cagliari
ParentiFrancescaProfessore Associato, Chimica
ParisiFrancescoProfessore Associato di Cinema, fotografia e televisioneUniversità di Messina
PerrottaDomenicoRicercatore, Sociologia
PettiGabriellaProfessore Associato di Sociologia giuridica della devianzaUniversità di Genova
PietrobonEsterAssegnista di ricerca, Letteratura italianaUniversità di Padova
PioppiDanielaProfessore Associato – storia dei paesi islamiciUniversità di Napoli “L’Orientale”
PiscopoMarinaRicercatore a tempo indeterminato settore biologia molecolareUniversità “Federico II” di Napoli
PivaAlessandroProfessore Associato in TelecomunicazioniUniversità di Firenze
PluchinoAlessandroProfessore Associato di Fisica Teorica
PolesanaMaria AngelaProfessore Associato di sociologia dei processi culturaliUniversità IULM
PoliDanielaProfessoressa Ordinaria di urbanisticaUniversità di Firenze
PorrettaDanieleProfessore Associato di Ecologia
PortaSergioProfessore di Urban DesignUniversity of Strathclyde, Glasgow
PratiNandoRicercatore confermato in Matematica per le applicazioni economiche e socialiUniversità di Udine
PustianazMarcoProfessore Associato, Letteratura ingleseUniversità del Piemonte Orientale
Queirolo PalmasLucaProfessore AssociatoUniversità di Genova
RaholaFedericoProfessore AssociatoUniversità di Genova
RancanMichelaRicercatore a tempo determinato (a)Università Politecnica delle Marche
RicciardiAliceDocente di Canto JazzAFAM
RiemAntonellaProfessoressa Ordinaria letteratura ingleseUniversità di Udine
RipamontiGildaRicercatore, IUS/17
RizzelloSalvatoreProfessore Ordinario di Economia politicaUniversità del Piemonte Orientale
RonzittiRosaProfessore Associato Glottologia e LinguisticaUniversità di Genova
RossiValentinaRicercatore, L/LIN-21Università di Firenze
Rossi LinguantiElenaProfessore Associato, Filologia classicaUniversità di Pisa
SalvaneschiEnricaProfessore Associato di Letterature comparate (in quiescenza)Università di Genova
SalviatiFilippoRicercatore a tempo indeterminato, L-OR/20Sapienza – Università di Roma
SchiavoneNicolaRicercatore a tempo indeterminato, MED/04 Patologia GeneraleUniversità di Firenze
SiminiDiegoProfessore associatoUniversità del Salento
TalaminiVittorinoRicercatore confermato a tempo indeterminatoUniversità di Udine
TirassaMaurizioProfessore Ordinario, Psicologia del lavoro e delle organizzazioniUniversità di Torino
ToscoMauroProfessore OrdinarioUniversità di Torino
TrabuccoDanieleProfessore Associato di Diritto Costituzionale italiano e comparato e Dottrina dello StatoLibera Accademia degli Studi di Bellinzona (Svizzera)/Centro Studi Superiore INDEF
TranchidaDanieleRicercatore a tempo indeterminato, Storia ModernaUniversità di Messina
TripodoAlessandroRicercatoreUniversità di Messina
ValerioVladimiroProfessore Ordinario in quiescenzaUniversità IUAV di Venezia
ValianteSalvatoreProfessore Associato, Citologia e istologiaUniversità “Federico II” di Napoli
Velo DalbrentaDanieleProfessore AssociatoUniversità di Verona
ZampellaGiuseppeProfessore Associato di Chimica Generale e InorganicaUniversità Milano-Bicocca
ZanoliRaffaeleProfessore Ordinario AGR/01Università Politecnica delle Marche
ZhokAndreaProfessore Associato di filosofia morale
ZulloFedericoProfessore Associato di matematica

50 replies

  1. Regolamento UE 953/2021, che chiarisce che “è necessario evitare la discriminazione diretta o indiretta di persone che non sono state vaccinate” per diversi motivi o “che hanno scelto di non essere vaccinate”

    BASTEREBBE QUESTO.

    Oltre che incostituzionale è anche contro quello che ‘ce lo chiede l’Europa’.

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    • Ma cosa dice il Regolamento Ue 953/2021? A detta di molti, conterrebbe il divieto di istituzione del Green pass. Cosa affatto non vera: basta leggerne il considerato n. 6 laddove stabilisce espressamente «In conformità del diritto dell’Unione, gli Stati membri possono limitare il diritto fondamentale alla libera circolazione per motivi di sanità pubblica». Del resto, anche altri Paesi, come la Francia, la Danimarca, l’Ungheria, l’Austria, il Lussemburgo, il Portogallo e l’Irlanda hanno istituito il certificato verde con il placet delle istituzioni Comunitarie.
      Misure regionali sono state adottate in Germania e Spagna, dove spetta alle regioni stabilire se introdurre o meno un lasciapassare.

      Sempre il considerato 6 stabilisce che «Tutte le restrizioni alla libera circolazione delle persone all’interno dell’Unione attuate per limitare la diffusione del SARS-CoV-2 dovrebbero basarsi su motivi specifici e limitati di interesse pubblico, vale a dire la tutela della salute pubblica, come sottolineato nella raccomandazione (UE) 2020/1475».

      Più incisivo è poi il considerato n. 7 laddove dice che «In base alle evidenze mediche attuali e tuttora in evoluzione, le persone vaccinate o che hanno avuto di recente un risultato negativo a un test per la Covid-19 e le persone che sono guarite dalla Covid-19 nei sei mesi precedenti sembrano comportare un rischio ridotto di contagiare altre persone con il SARS-CoV-2». Pertanto «la libera circolazione delle persone che, secondo solidi dati scientifici, non costituiscono un rischio significativo per la salute pubblica, per esempio perché sono immuni da SARS-CoV-2 e non possono trasmetterlo, non dovrebbe essere soggette a restrizioni, poiché queste ultime non sarebbero necessarie a conseguire l’obiettivo di tutelare la salute pubblica. Qualora la situazione epidemiologica lo consenta, tali persone non dovrebbero essere soggette a restrizioni aggiuntive alla libera circolazione connesse alla pandemia di Covid-19, come i test per motivi di viaggio per l’infezione da SARS-CoV-2 o la quarantena o l’autoisolamento per motivi di viaggio, a meno che tali restrizioni aggiuntive, sulla base degli ultimi dati scientifici a disposizione e in linea con il principio di precauzione, non siano necessarie e proporzionate allo scopo di tutelare la salute pubblica e non siano discriminatorie».

      Insomma, la norma in commento stabilisce che chi è da poco guarito dal Covid o ha fatto almeno un ciclo di vaccinazione non deve subire alcuna limitazione alla libertà di spostamento, facendo così comprendere che, invece, chi presenta un elevato grado di contagio di altre persone (perché il virus ha vita più lunga nel corpo ospite) può essere oggetto di limitazioni alla libertà di spostamento.

      Il Considerato 8 prende atto del fatto che molti Stati Membri hanno adottato il Green Pass. Il Regolamento chiede che queste certificazioni siano tra loro pienamente interoperabili, compatibili, sicure e verificabili.

      Il Considerato 13 dispone testualmente: «Sebbene lasci impregiudicata la competenza degli Stati membri nell’imporre restrizioni alla libera circolazione (…) tali restrizioni potrebbero essere revocate in particolare per le persone vaccinate».

      Continuiamo?

      In molti si appellano al Considerato 36 nel voler per forza trovare una norma europea che vieti l’uso del Green Pass. Come detto, tutto il Regolamento è già rivolto ad autorizzare il Green Pass. Il considerato 36 auspica solo l’assenza di discriminazioni – dirette o indirette – delle persone non ancora vaccinate, per esempio per motivi medici, perché non rientrano nel gruppo di destinatari per cui il vaccino anti Covid-19 è attualmente somministrato o consentito (come i bambini), o perché non hanno ancora avuto l’opportunità di essere vaccinate. Si hanno quindi a riferimento non già i soggetti per i quali c’è stata la “chiamata” alla vaccinazione e che hanno optato per non vaccinarsi.

      Inoltre, il Considerato 36 vieta la discriminazione tra chi ha ricevuto uno specifico vaccino rispetto a chi ne ha ricevuto un altro: questa diversità – dice la norma – «non dovrebbe costituire una condizione preliminare per l’esercizio del diritto di libera circolazione o per l’utilizzo di servizi di trasporto».

      Inoltre, il presente regolamento non può essere interpretato nel senso che istituisce un diritto o un obbligo a essere vaccinati. E difatti l’Italia, salvo per alcune categorie considerate “a rischio” per il contatto con soggetti fragili (bambini e malati), non ha optato per la vaccinazione obbligatoria (sebbene la Costituzione lo consenta).

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      • In questi ultimi giorni, si sta parlando sempre più spesso della risoluzione n. 2361/2021 del Consiglio d’Europa e del Regolamento Ue n. 953/2021 da molti sbandierati come la dimostrazione che, per l’Europa, il Green pass italiano sarebbe illegittimo. Il Green Pass infatti, a detta di molti (e non a torto), si risolverebbe in un indiretto incentivo alla vaccinazione, quando invece i predetti atti dell’Ue stabilirebbero il divieto di discriminazione tra soggetti vaccinati e non.

        In realtà, anche in questo caso, le norme sono state mal interpretate dai “non addetti ai lavori” generando così cattiva informazione e fake news.

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      • X Roberto:

        La ‘fake news’ è nella tua testa, infatti il regolamento dice:

        (36)

        È necessario evitare la discriminazione diretta o indiretta di persone che non sono vaccinate, per esempio per motivi medici, perché non rientrano nel gruppo di destinatari per cui il vaccino anti COVID-19 è attualmente somministrato o consentito, come i bambini, o perché non hanno ancora avuto l’opportunità di essere vaccinate. Pertanto il possesso di un certificato di vaccinazione, o di un certificato di vaccinazione che attesti l’uso di uno specifico vaccino anti COVID-19, non dovrebbe costituire una condizione preliminare per l’esercizio del diritto di libera circolazione o per l’utilizzo di servizi di trasporto passeggeri transfrontalieri quali linee aeree, treni, pullman, traghetti o qualsiasi altro mezzo di trasporto. Inoltre, il presente regolamento non può essere interpretato nel senso che istituisce un diritto o un obbligo a essere vaccinati.

        Chiaro? Il presente regolamento NON PUO’ ESSERE INTERPRETATO NEL SENSO CHE ISTITUISCE UN DIRITTO O OBBLIGO A ESSERE VACCINATI.

        E non solo: ecco un’interrogazione che spiega come si possa FALSIFICARE i regolamenti sparandoli dall’inglese all’italiano, infatti,

        Interrogazioni parlamentari
        PDF 37k WORD 9k
        1 luglio 2021
        P-003399/2021
        Interrogazione prioritaria con richiesta di risposta scritta P-003399/2021
        alla Commissione
        Articolo 138 del regolamento
        Piernicola Pedicini (Verts/ALE)
        Risposta scritta
        Oggetto: Errore di traduzione nel testo del regolamento (UE) 2021/953 “Green Pass”

        ll 14 giugno scorso è stato approvato il nuovo regolamento (UE) 2021/953 il quale definisce, a livello sovranazionale, un quadro di regole comuni, direttamente applicabile in tutti gli Stati europei, per il rilascio di certificati COVID digitali (c.d. “Green Pass”) che potranno essere utilizzati per spostarsi nell’UE.

        Il paragrafo 36 del suddetto regolamento, nella versione in lingua inglese, sottolinea la necessità di evitare discriminazioni verso cittadini europei che non sono vaccinati per necessità di natura clinica, di opportunità, di target group esentato, ma anche verso chi per scelta non è vaccinato; tuttavia nella traduzione del testo in italiano, pubblicato nella Gazzetta dell’UE, quest’ultimo riferimento risulta mancante.

        Può la Commissione indicare:

        1. come è possibile che il medesimo testo ufficiale pubblicato sulla Gazzetta dell’UE appaia con una traduzione in italiano diversa da quella licenziata in inglese?

        2. Se e come intende intervenire per sanare il vulnus del testo in lingua italiana del regolamento (UE) 2021/953 anche al fine di non lasciare spazi per interventi normativi nazionali volti a discriminare chi – legittimamente – decide di non vaccinarsi?

        Dicevi Roberto, a proposito di ‘fuck news’?

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      • X Roberto.

        Guarda che il punto che ho sollevato sopra, se tu non l’avesti capito, NON è il Green Pass, ma le DISCRIMINAZIONI derivanti su chi ha deciso di NON vaccinarsi.

        Come ho sottolineato senza nominare il GP manco di striscio.

        Ma nella traduzione in itagliano stranamente viene dimenticato di dire che anche chi ha deciso di non vaccinarsi NON deve essere soggetto a discriminazioni per la propria scelta.

        La traduzione in italiano che tu hai fatto spiegare al sito da cui hai fatto copia incolla, infatti, NON l’ha riportata mentre invece esiste.

        Adesso capisci perché tu sei uno spacciatorre di fuck-news, Robbé?

        Infatti nel testo linkato da te:

        Si hanno quindi a riferimento non già i soggetti per i quali c’è stata la “chiamata” alla vaccinazione e che hanno optato per non vaccinarsi.

        Invece in quello giusto si dice:

        (36)

        It is necessary to prevent direct or indirect discrimination against persons who are not vaccinated, for example because of medical reasons, because they are not part of the target group for which the COVID -19 vaccine is currently administered or allowed, such as children, or because they have not yet had the opportunity or chose not to be vaccinated.

        Mentre in itagliano diventa:

        (36)

        È necessario evitare la discriminazione diretta o indiretta di persone che non sono vaccinate, per esempio per motivi medici, perché non rientrano nel gruppo di destinatari per cui il vaccino anti COVID-19 è attualmente somministrato o consentito, come i bambini, o perché non hanno ancora avuto l’opportunità di essere vaccinate.

        AH, naturalmente nel link che hai postato te, pensando di essere tanto figo, c’é quest’ultima traduzione, ma NON C’E’ quella frase che compare nel documento originale in inglese

        Infatti lì c’é scritto:

        Il considerato 36 auspica solo l’assenza di discriminazioni – dirette o indirette – delle persone non ancora vaccinate, per esempio per motivi medici, perché non rientrano nel gruppo di destinatari per cui il vaccino anti Covid-19 è attualmente somministrato o consentito (come i bambini), o perché non hanno ancora avuto l’opportunità di essere vaccinate. Si hanno quindi a riferimento non già i soggetti per i quali c’è stata la “chiamata” alla vaccinazione e che hanno optato per non vaccinarsi.

        OK? Questi legulei ai 4 formaggi hanno deliberato che il considerato 36 NON parli di persone che hanno scelto di NON vaccinarsi, mentre l’originale inglese CONTEMPLA anche questa opzione, solo che loro, i ‘legulei’ si sono dimenticati di controllare questa ‘svista’ per cui in Italia diventa magicamente possibile escludere chi per SCELTA non si è vaccinato.

        Adesso ci arrivi oppure è troppo difficile per te?

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      • SM: da quello che hai scritto, fai capire a me (e a tutti quelli che leggono i tuoi luuuuuunghissimi post) che non comprendi il testo – nel caso tuo anche il titolo – …….e non sai neanche cosa scrivi.

        Rileggi il titolo dell’ articolo, poi rileggiti l’ articolo, e poi rileggiti pure il TUO primo commento all”articolo, mio caro spacciatore di fake news esse emme e mettici pure che non sei altro che una sigla quasi peggio di quei spacciatori di fake news che si fanno chiamare con nomi di animali…

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      • “se tu non l’AVESTI capito”: due grandi a confronto! ahahah… E mettici pure che non sei altro che una sigla quasi peggio di quei spacciatori di grammatica che si fanno chiamare con nomi spezzati a metà…

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      • X Roberto:

        di disonesti intellettuali come in questo blog se ne trovano pochi, ma di gente ottusa come te c’é abbodanza, staisereno.

        Infatti io ho scritto (post originale, quello a cui tu pensi di avere risposto parlando del GP):

        ””Regolamento UE 953/2021, che chiarisce che “è necessario evitare la discriminazione diretta o indiretta di persone che non sono state vaccinate” per diversi motivi o “che hanno scelto di non essere vaccinate”””

        Dove sta scritto che io sia contro il GP e dove l’avrei citato, di grazia?

        Qui si parla di restrizioni per NON vaccinati.

        E te no, da quel demente funzionale che sei, continui a non capire 2 (due) righe di testo scritto.

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      • Ma… sei davvero così stupido?? o credi che basta scrivere cazzate per ultimo per avere ragggioneh??

        Chiedi PURE “Dove sta scritto che io sia contro il GP e dove l’avrei citato, di grazia?”

        QUI::

        “BASTEREBBE QUESTO.

        Oltre che incostituzionale è anche contro quello che ‘ce lo chiede l’Europa’.”

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    • SM,
      Al di là di quel che ci chiede l’Europa e quel che indica la Costituzione esiste quel che si chiama buon senso di evitare di frequentare luoghi affollati se non sei almeno vaccinato contro un virus che si propaga esponenzialmente con una facilità mai vista con altri virus.
      Se a chi non vuole vaccinarsi (per le più svariate e insindacabili ragioni) non interessa nulla del rispetto della salute altrui, è lecito chiedere (nel caso dei professori universitari) di stare a casa loro a far lezione a distanza evitando di venirci a far prediche sull interpretazione autentica di questo o quell’articolo di legge, regolamento o Costituzione che dir si voglia?
      Voi volete che si viccininino gli altri rischiando sulla loro pelle ( a loro si dovrà dire grazie se raggiungeremo l’immunità di gregge senza una montagna enorme di morti) e pretendete pure di non aver regola alcuna e infischiarvene di chi rischia di schiattare per un virus.
      Botte piena e moglie ubriaca. Facile così.

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      • X GSI.

        La libertà o ce l’hai o non ce l’hai.

        Quello che gli ovini mannari come te non capiscono, è che quelli come me NON HANNO NESSUNA PRETESA CHE GLI ALTRI SIANO OBBLIGATI A FARE QUALCOSA.

        Non so se ho usato bene il congiuntivo, ma spero di essermi fatto capire.

        Invece per gentaglia come te, l’importante è opprimere la libertà altrui, anche se il 92+% di tutti gli insegnanti è già vaccinato e prossimamente saranno il 95%

        Solo un somaro funzionale potrebbe non capire che non sarà mai quel 5% a rovinare la festa al gen. Figliolo e alla sua campagna vaccinara, perché comunque sia, il COVID penetra anche i vaccini e questo lo si vede bene in UK e in Israele, dove i ricoverati sono quasi per il 90% vaccinati e in Israele parlano di un’efficacia del vaccino ora scesa al 39-70% a seconda delle fonti.

        Come previsto, del resto, su Infosannio finché c’é da sputare su Salvini e Renzi, tutti o quasi amici, poi quando c’é da rispettare la costituzione e la libertà delle persone, ecco che spunta il vero animo di molti di voi: opprimere il prossimo in nome del ‘bene comune’.

        Ah, se non si fosse capito, io NON sono per la libertà totale, per me si può fare anche lezione con una tuta integrale, MA non voglio obblighi e sopratutto NON voglio ritrovarmi ‘trombato’ perché tanto si è già capito, che chi ne busca dal vaccino è doppiamente PIRLA, visto che prima lo stato ti obbliga di fatto a vaccinarti, e poi nemmeno riconosce il danno biologico perché sicuramente si troverà un appiglio per negare il nesso. Vedi i due infermieri di Messina.

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      • Ehiiii …. ti do una bella notizia: guarda che NON hai obblighi e NON ti ritrovi ‘trombato’ gia ORA !!!

        Non deve cambiare niente per essere come vuoi tu. Lo dici tu eh, non io, prima che ti scaldi.

        Quindi anche basta con tutte ste cazzate che dici, …manca solo m-rna che fa mutazioni genetiche, ogm, terapia sperimentale e 5g per fare il pieno di ca22at3.

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      • SM
        Ti vedo alquanto alterato e ti lasci andare ad iinsulti gratuiti senza averne da me ricevuti dimostrando chi sei.
        Non mi interessano i congiuntivi e bado ai concetti e nient’altro.
        E il concetto che ribadisco è questo senza volontà di offendere: sei uno scroccone che aspetta l’immunità di gregge attraverso il coraggio e il sacrificio di chi si vaccina e rischia sulla sua pelle dando fiducia alla Scienza con la speranza di battere un virus subdolo come mai se ne sono visti nella storia umana
        E lo fa per sé e per il prossimo, perché non si rassegna a chi, come voi, vorrebbe lasciar fare alla natura il suo decorso lasciando morire i più deboli nell’illusione che voi siate esenti dal pericolo in quanto convinti di essere dei supermen.
        Non contenti di essere degli scrocconi, pretendete pure di potervene infischiare delle ragioni di chi osserva che i non vaccinati propragano il virus in maniera più letale rispetto ai vaccinati e fate leva subdolamente su principi di libertà e democrazia per pretendere di aver la libertà di farevtutti vostri comodi limitando quella di chi non vorrebbe ammalarsi. Ed ora minacciate pure di voler risarcimenti.
        Scrocconi al cubo.

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    • “È necessario evitare la discriminazione diretta o indiretta di persone che non sono vaccinate, per esempio PER MOTIVI MEDICI , perché NON RIENTRANO nel GRUPPO di DESTINATARI per cui il vaccino anti COVID-19 è attualmente somministrato o consentito, come i BAMBINI, o perché non HANNO ANCORA AVUTO L’OPPORTUNITÀ di essere vaccinate.”

      Non parla di chi NON VUOLE vaccinarsi.

      PS Inoltre dovresti, una buona volta (lo sbagli sempre), imparare la differenza tra passato remoto e congiuntivo (dovesti /dovessi) mentre il gatto, che te lo fa notare, dovrebbe, prima, correggere il suo “QUEI spacciatori”, che non suona proprio benissimo…

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      • Ma a uno super mega diffusore e spacciatore di fake news con il nome di animale, può davvero dare fastidio l’errore grammaticale ?!?

        Ahahahahahahahahaah

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      • Solo quelli degli altri, più che altro come scusa per punzecchiare e sentirsi più colto… ma se, mentre becca gli errori altrui, ne fa uno pesante lui, grande figura di cacca. 😂😆🤣
        Dopo tante rotture, come fai a non rimarcarglielo? 😉

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      • X Anail

        io sbaglierò qualche congiuntivo, ma almeno non soffro di congiuntivite come chi non capisce la differenza tra l’originale inglese:

        ”because they are not part of the target group for which the COVID -19 vaccine is currently administered or allowed, such as children, or because they have not yet had the opportunity or chose not to be vaccinated.”

        E quello pubblicato in Italia: ”perché NON RIENTRANO nel GRUPPO di DESTINATARI per cui il vaccino anti COVID-19 è attualmente somministrato o consentito, come i BAMBINI, o perché non HANNO ANCORA AVUTO L’OPPORTUNITÀ di essere vaccinate ”

        Lo vedi o no che manca ‘o hanno scelto di non essere vaccinati’ (dalla traduzione inglese)?

        Evidentemente no.

        A questo punto sarebbe bene per me, inserire degli errori sulle frasi chiave, così dovresti leggere anche quelle.

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      • Ma lo vuoi capire che in ogni caso, anche includendo quelle parole, ….quasi una mancanza da complotto internazionale direi…

        …il succo del discorso non cambia: il green pass e il vaccino non sono obbligatori. Fattene una ca22o di ragione.

        Ed anche, il fatto che i non vaccinati possono ottenere il famigerato green pass, a seguito di guarigione dalla malattia o per tampone, significa esattamente che non è discriminatorio come da art.36.

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      • Appunto: MANCA!!!!!!!!!
        Quindi quel caso NON è contemplato.
        Mi preoccupi. Mi dai ragione dicendomi che ho torto? Boh.

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      • Ah, scusa, ho letto male io, ora(anche perché i tuoi post in genere li salto, quindi mi sono proprio dovuta sforzare)
        Non avevo letto l’originale inglese e non l’ho letto neanche ora.
        Gomblotto.
        Come scrive Roberto, il succo è un altro.
        Ma soprattutto, a tutti sfugge che tutta sta pappardella, che leggereste anche in sanscrito, se vi convenisse, è emanazione del Consiglio d’Europa.

        “Partiamo dal valore che ha la risoluzione del Consiglio d’Europa. Innanzitutto questa, a differenza di regolamenti e direttive Ue, non è fonte del diritto. Non è quindi vincolante e obbligatoria, né direttamente applicabile. Si tratta solo di una serie di consigli. Del resto, il Consiglio d’Europa, contrariamente a quanti molti credono, non è un’istituzione dell’Unione europea e, quindi, è estraneo ad essa: non va confuso con le istituzioni comunitarie.”
        Per la serie CHISSENE dei minimi risvolti.

        Tra l’altro, io sul green pass mi sono più che espressa e non ho interesse alcuno ad incapponirmi. Penso che sia utile, perché migliora, per quel che può, la sicurezza e soprattutto come incentivante alla vaccinazione, ma non ha un valore assoluto per quanto riguarda l’immunizzazione.
        Dobbiamo combattere con quello che abbiamo, punto, anche con armi mezzo inceppate come questa.

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      • La sc3mina è anche diventata disonesta per caso? Riportiamo integralmente il Regolamento europeo:

        “È necessario evitare la discriminazione diretta o indiretta di persone che non sono vaccinate, per esempio per motivi medici, perché non rientrano nel gruppo di destinatari per cui il vaccino anti COVID-19 è attualmente somministrato o consentito, come i bambini, o perché non hanno ancora avuto l’opportunità di essere vaccinate O HANNO SCELTO DI NON ESSERE VACCINATE.” Che fai sc3mina, bari?

        Circa il “…mentre il gatto, che te lo fa notare, dovrebbe, prima, correggere il SUO “QUEI spacciatori”, che non suona proprio benissimo…”, prima di tutto, SUO, un cazzo! Secondo, come puoi agevolmente vedere è stato copiato verbatim dal tuo amichetto ritardato, alias congiuntivite, e solo riadattato alla bisogna, ma lasciando intatti GLI (mi vieni a fare le lezioncine sulla “s” impura, sc3mina?) strafalcioni, a futura memoria. Terzo, ti svegli solo quando ti pare, mentre quando la gradassa fa la stessa cosa (QUELLI scansafatiche) del ritardato, allora la sc3mina sfodera il suo famoso SCOTOMA: “non l’avevo neanche visto, l’ho dovuto cercare per capire”! Quarto, questo tipo di errori non sono da distinguere “da altri che denotano ignoranza della lingua”, ché per “chi ha un minimo di comprendonio” sono la stessa identica cosa.

        È un mondo difficile (cit.)

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      • “Solo quelli degli altri, più che altro come scusa per punzecchiare e sentirsi più colto”: a’ ‘mbescilleeeee! ahahah… La strana “copia”… ahah… Poveracci!

        PS: copia è virgolettato, eh… L’embolo tienilo a bada, mi raccomando…

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      • Guarda, a me tu l’embolo non me lo fai partire neanche se ti applichi. Non sei così importante.
        Non illuderti. Te l’ho scritto proprio a scaxxo.
        Tu, invece, VIVI PER NOI, a quanto pare, visto che ti metti a raccontare all’amico lento portato qui perché non si arrende mai, ma che hai abbandonato sotto “legioni di imbecilli”, dove ha preso la residenza, i caxxi miei, errati pure, per l’occasione (eh, i pii desideri…).

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      • Vale la pena insistere:

        “ma se, mentre becca gli errori altrui, NE FA UNO PESANTE LUI, grande figura di cacca.”

        Oltre a non aver capito che non era mio (QUEI spacciatori), ecco la proverbiale honestà e imparzialità della sc3mina, nel valutare lo stesso errore fatto dalla gradassa (QUELLI scansafatiche):

        “CHI HA UN MINIMO DI COMPRENDONIO DISTINGUE “ERRORI” COME QUESTO (non l’avevo neanche visto, l’ho dovuto cercare per capire) da altri che denotano ignoranza della lingua o, peggio, dell’argomento di cui trattano.”.

        È un mondo difficililissimo (semi cit.)!

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      • Non hai messo alcuna cit., come mai? Ti è sfuggito? A forza di fare il verso agli altri, PARLI SOLO X Citazioni. Sappi che alla fine, farina del tuo sacco non ne resta…
        Comunque, errori anche minimi, anche dovuti ad un cambio di testo, come può essere questo il caso o quello di Paola, RISALTANO, se, nel frattempo si stanno rompendo i cosiddetti agli altri.
        Comunque, NON VALE la pena di insistere.
        Che noia, di primo mattino…
        Infosannio, toglietemi questo sedicente filosofo da davanti, ché lo vedo da 2gg… Vogliamo Travaaaaaglioooo.

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      • “Non hai messo alcuna cit., come mai?”: perché parafrasando, non ho potuto citare interamente, ERGO (cit.), senza le virgolette non aveva senso, SEMPLICE! Mi sembrava però chiaro che, almeno per quelli col QI sopra al 75, fosse sufficiente la parafrasi “(QUEI SPACCIATORI) DI GRAMMATICA che si fanno chiamare con nomi spezzati a metà…”.

        Evidentemente non superate tale quoziente, SEMPLICE!

        PS: è da notare come il rimbambito non sia intervenuto ad intestarsi l’errore, ma abbia fatto finta di niente facendo credere che fosse mio: a proposito di honestà intellettuale e del suo agitarsi con “quei (sic) spacciatori di fake news che si fanno chiamare con nomi di animali…”.

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      • “Evidentemente* e SEMPLICEMENTE, non avevo letto i precedenti, idiota.
        Che pena fai a stare sempre lì a rompere e copiare, per esistere. Se non ripeti le frasi degli altri o non fai copia/incolla da Wikipedia, non sai offrirci altro.
        Non ti conviene continuare a battere sul QI altrui: è evidente che ti brucia. Mi sa che quel 75 ti ricorda qualcosa… fosse il tuo, di QI? Non pensavo che fossi così messo male… mi devo ricredere?

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      • “a ME tu l’embolo non ME lo fai partire neanche se ti applichi.”: a ME MI pare proprio di sì! AHAHAH… Prima su 11mila partecipanti … ahahah… W i RI(N)-DON-DAN-TI.

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      • Idiota, semplicemente ho saltato le virgole dell’inciso (l’embolo). Uno con un QI NORMALE lo capirebbe dal tono della frase. E uno onesto, non toglierebbe apposta l’inciso, per far risaltare un errore che non c’è. Non è affatto ridondante, mentre tu non fai altro che reiterare l’errore che Ennio ti ha, molto generosamente, considerato, com’era…non ricordo… “poco elegante”?
        Era un errore, punto. Qualsiasi virgola ci avessi aggiunto.
        E lo fai SEMPRE.
        Sì, vabbé, ma queste sottigliezze, alle medie, forse non te le hanno insegnate.
        O forse, sai, la lettura di un solo libro non ti consente di coglierle.
        Quando ne avrai letto migliaia, ripassa.

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      • Ma a uno super mega diffusore e spacciatore di fake news con il nome di animale, può davvero dare fastidio l’errore grammaticale ?!?

        Ahahahahahahahahaah

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      • Ma che stracazzo stai a blatera’, sc3mina partigiana: sei una nullità con un buco in mezzo alle gambe e niente intorno, testa di cazzo senza testa. Spero che qualche evento ti tolga di torno: idi0ta te e tutta la tua famiglia fino alla settima generazione passata e futura. E sgonfiati una buona volta, mongolfiera pompata a scorregge, vecchietta insulsa che può aver un séguito solo di rimbambiti come quello col nome spezzato a metà, come il suo cervello… Insulsa fasciovaccinazista. con al posto dell’ego, una tenia…

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      • Complimenti, Infosannio, questo è veramente un post notevole.
        Da non moderare assolutamente, al contrario degli altri neutri di tutti noi.
        Anzi, se potete, mettetelo maiuscolo, per evidenziarlo e mostrarci quanto è DISGUSTOSO l’elemento che l’ha prodotto.
        Ci ha voluto dare un saggio della sua pochezza come uomo.

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      • X Gattp:

        Oramai ho capito che la serietà in queste discussioni non è che un optional, più di 10 post qui sopra a discutere di congiuntivi e di ‘quei spacciiatori’…

        Però ammettiamolo, l’ultimo post che hai fatto è degno del Nanni Moretti di Sogni d’oro (dibattito televisivo).

        Non vedevo un finale così netto addirittura da ieri sera, col 4o set della finale di pallavolo, set in cui le serbe hanno astutamente messo dei cartonati al proprio posto, mentre correvano tutte a vedere il concerto di Justin Bieber.

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      • La sc3mina scrive:

        “IDI0TA, semplicemente ho saltato le virgole dell’inciso (l’embolo).”; e di seguito

        “Complimenti, Infosannio, questo è veramente un post notevole [il mio, ndr]. Da non moderare assolutamente, AL CONTRARIO DEGLI ALTRI NEUTRI DI TUTTI NOI.”:

        ‘A ‘MBESCILL3!!!!!

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  2. Condivido l’appello ma temo che citare il Regolamento UE 953/2021, in particolare il passaggio del paragrafo 36
    “È necessario evitare la discriminazione diretta o indiretta di persone che non sono vaccinate (..) o perché non hanno ancora avuto l’opportunità di essere vaccinate o hanno scelto di non essere vaccinate”
    sia controproducente e autolesionistico, perché il suddetto regolamento UE riguarda esclusivamente
    “la libera circolazione delle persone durante la pandemia di COVID-19”
    e c’è la fila di zelanti precisini, là fuori, ansiosi di alzare il ditino e puntarlo contro chi protesta.
    Togliete quel riferimento, date retta.

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    • Buffo commento… un modo come un altro per dire “sono d’accordo anche se ci sono scritto un sacco di ca..ate da un punto di vista legale giuridico e costituzionale” ?

      Poi voglio proprio darle una dritta: …mi sembra proprio di conoscere il nome e cognome del penultimo firmatario della lista in ordine alfabetico: provi a dirlo a lui di correggere, lo ha già fatto ultimamente……

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  3. Se Infosannio non si riprende, i casi sono due:
    o scoppia una guerra civile, qui, sotto Cacciari, o ci mettiamo finalmente tutti d’accordo e, unendo le forze, scopriamo pure la cura definitiva per il Covid.

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  4. Ah, no, ho sbagliato articolo, scusate. anche se il concetto che volevo esprimere non cambia…
    Sono al mare e non vedo neanche il telefono.
    Ora mollo questi occhialetti da presbite, orrendamente sovrapposti a quelli da sole, e mi faccio un altro bel bagno.
    L’acqua è cristallo turchese… vi penso, eh!
    👋🏻😍

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  5. Poiché oggi Infosannio non ha pubblicato niente e non so dove mettere l’editoriale di Travaglio, lo metto qua

    MARCO TRAVAGLIO- MARIO, IN ARTE TOLOMEO.- ifq- 5 SETTEMBRE 2021
    Dopo un po’ di meritato riposo, ci riavventuriamo nell’arrampicata libera su un editoriale di Massimo Franco, la penna più arrapante del Corriere, al cui confronto Stefano Folli di Rep è Moana Pozzi.
    Il titolo “Cambio di gioco” fa pensare a qualcosa di ludico.
    Infatti si parla di Draghi che “sta ridefinendo il rapporto tra il proprio governo e i partiti in un modo che potrebbe far pensare a un rimodellamento delle gerarchie istituzionali”. Vi viene l’acquolina in bocca?
    A noi sì, unita alla curiosità che già fu di Totò: chissà ’sto Franco dove vuole arrivare. Per lui Draghi si colloca “in un ruolo quasi ‘tolemaico’”, e così Copernico e Galileo sono sistemati. Tutti i pianeti ruotano attorno a Lui.
    È la variante franchista e mariana del mussoliniano “Duce, tu sei la luce”: il Faro “traccia sfere di competenza e di influenza distinte tra i vari protagonisti, dopo la confusione e gli sconfinamenti degli ultimi decenni e anni” (ma anche – volendo – lustri): decenni e anni di tale casino che, per dire, governava chi vinceva le elezioni anziché chi le perdeva o non si presentava proprio.
    “Draghi è il garante di questa riscrittura delle regole e degli ambiti”, perché è un tipo “trasformativo” che “modella nuovi equilibri”, “un’occasione di rinnovamento e non di frustrazione e di irrilevanza per le stesse forze che lo sostengono”.
    I partiti dicono una cosa, lui fa l’opposto, ma non devono offendersi, anzi godere della “opportunità offerta da questa fase”: è per “una causa nobile”, il “sistema ha un tremendo bisogno di rilegittimarsi” e per farlo deve perpetuare in eterno questa ammucchiata di voltagabbana.
    Per ora in verità i sondaggi premiano la Meloni e Conte, unici ostacoli al progetto “Draghi Forever”, ma magari col tempo la gente si rassegna. Oppure, a furia di farsi trasformare dal premier trasformativo, Salvini finirà per credersi Letta, Letta per credersi Calenda e Renzi per credersi B. (cosa che peraltro già fa da un pezzo).
    Un tempo, fino a quando Conte cercava 5 o 6 responsabili, si chiamava “trasformismo”. Ora si chiama “trasformatività”, “esperimento”, “laboratorio”, “recupero su nuovi presupposti”. Voi vi domanderete: ma che minchia vuol dire?
    Se i giornaloni sottotitolassero gli editoriali per i non paraculi, quello di Franco sarebbe riassumibile in una sola frase: “È dal 2013 che gli italiani sbagliano a votare, punendo i nostri padroni: onde evitare che perseverino, mettiamoci d’accordo che, comunque vadano le prossime elezioni, Draghi resta lì con questa ammucchiata, possibilmente senza Conte e Meloni, così salviamo l’argenteria”.
    Nell’attesa, ci rifacciamo gli occhi e la bocca con l’altro editoriale del Corriere: “Ora un piano per Kabul”. È di un giovane virgulto di belle speranze: un certo Silvio Berlusconi.

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