Infrastrutture il maxiscippo “federalista” contro il Sud


Il ritardo infrastrutturale del Mezzogiorno, con gli effetti di freno alla crescita economica e di desertificazione sociale che ne sono derivati, non è frutto del caso: è stato scientemente perseguito a livello politico e amministrativo attraverso una serie di decisioni, ma soprattutto di omissioni, che negli anni hanno impoverito il Sud e le Isole. Non […]

(pressreader.com) – di Nicola Borzi – Il Fatto Quotidiano – Il ritardo infrastrutturale del Mezzogiorno, con gli effetti di freno alla crescita economica e di desertificazione sociale che ne sono derivati, non è frutto del caso: è stato scientemente perseguito a livello politico e amministrativo attraverso una serie di decisioni, ma soprattutto di omissioni, che negli anni hanno impoverito il Sud e le Isole. Non a caso, nell’ultimo decennio la media pro-capite degli investimenti nelle infrastrutture per ogni abitante del Mezzogiorno è stata di circa 780 euro, il 17% in meno degli oltre 940 ricevuti invece dai residenti delle regioni centrosettentrionali. Per ridurre il divario, al Sud e alle Isole dovrebbe ora essere destinata una quota di spesa almeno pari al 45% del totale nazionale e “in ogni caso sensibilmente più elevata rispetto alla quota della popolazione residente”: invece, nell’ultimo decennio al Sud è andato appena il 30%, una fetta addirittura inferiore al 34,4% che avrebbe dovuto essere calcolato in base alla popolazione residente sul totale di quella nazionale.

A metterlo nero su bianco non è qualche nostalgico neoborbonico e nemmeno un consesso di statalisti fautori della rifondazione della Cassa per il Mezzogiorno, ma un gruppo di ricercatori della Banca d’Italia. I dati sono contenuti nello studio I divari infrastrutturali in Italia: una misurazione caso per caso, pubblicato a luglio dagli economisti Mauro Bucci, Elena Gennari, Giorgio Ivaldi, Giovanna Messina e Luca Moller che lavorano per Palazzo Koch. Gli specialisti hanno misurato la dotazione delle infrastrutture nelle diverse regioni: dalle reti viarie e ferroviarie a quelle di telecomunicazione, dalla qualità dei servizi energetico e idrico alle caratteristiche di servizi pubblici essenziali come la sanità e la gestione dei rifiuti. Ne emerge una fotografia aggiornata che documenta gli enormi squilibri nella dotazione delle principali infrastrutture economiche e sociali tra le diverse aree del Paese.

Per i trasporti stradali e ferroviari, in termini di velocità e di accesso ai principali scali aeroportuali e portuali per il traffico merci le aree migliori sono Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna e Toscana. Sud e e Isole sono in svantaggio tranne che per i porti passeggeri della fascia tirrenica. Sul fronte delle tlc, la dicotomia Nord-Sud è meno marcata se si guarda alla disponibilità di rete mobile ad alta velocità, ma l’accesso effettivo riflette i divari economici e di cultura digitale delle famiglie.

Il gap infrastrutturale è invece molto profondo nella qualità della distribuzione di elettricità e acqua. Al Sud e nelle Isole la frequenza delle interruzioni senza preavviso del servizio elettrico è più che doppia rispetto al Centronord e oltre un terzo degli utenti riceve un servizio inferiore agli standard nazionali, mentre gli acquedotti disperdono acqua 1,4 volte in più rispetto al resto d’Italia. Sul fronte sanitario, chi vive in una regione meridionale o insulare ha il 40% di posti letto ospedalieri in meno rispetto alle regioni centrosettentrionali. La differenza si accentua se si guarda alle specializzazioni e alla qualità delle cure. Al Sud poi mancano impianti di trattamento dei rifiuti, il che aumenta i costi per l’utenza e ostacola l’adozione di tariffe puntuali che inducano le famiglie a privilegiare la raccolta differenziata.

La prima causa di questa situazione, secondo lo studio di Banca d’Italia, sta nei tagli alla spesa pubblica per gli investimenti, che fra il 2009 e il 2019 in Italia sono stati molto pesanti, con una riduzione di quasi un terzo, dal 4,6 al 2,9% del Pil. Si è così allargata non solo la forbice quali-quantitativa tra l’Italia e gli altri Stati europei, ma soprattutto tra le diverse macroregioni del Paese. Il divario tra Centronord e Mezzogiorno però è legato non solo alla diversa quota delle risorse distribuite sul territorio, ma anche alla differente capacità delle amministrazioni locali di selezionare i progetti e di concludere i lavori nei tempi previsti. Un fronte sul quale gli elettori del Sud e delle Isole non possono che recitare il mea culpa per aver continuato a eleggere dirigenti locali inefficienti. L’effetto finale di questi fenomeni è l’accentuazione dei divari, con un’Italia sempre più a due velocità non solo per quanto riguarda autostrade e ferrovie.

Se le infrastrutture sono collegate soprattutto alla finanza pubblica, che regola l’entità degli investimenti, non vanno dimenticate però le decisioni politiche che hanno disegnato la distribuzione territoriale della spesa pubblica. Mentre la componente ordinaria degli investimenti infrastrutturali da parte dello Stato è rappresentata da programmi ai quali, in base alla legge, accedono tutte le aree del Paese in proporzione alla popolazione residente, la componente aggiuntiva è invece costituita da programmi di spesa speciali volti a “promuovere lo sviluppo economico, la coesione e la solidarietà sociale”, prevalentemente indirizzati alle regioni del Sud e alle Isole. Il tutto è frutto della legge delega sul federalismo fiscale numero 42 del 5 maggio 2009, proposta da Roberto Calderoli, senatore della Lega Nord e ministro per la Semplificazione normativa nel governo Berlusconi IV. La legge prevedeva interventi di riequilibrio della dotazione infrastrutturale dei territori e forniva un elenco delle reti da misurare (stradali, autostradali, ferroviarie, portuali e aeroportuali, sanitarie, assistenziali, scolastiche, fognarie, idriche, elettriche, del gas), oltre ai criteri locali. Anche il decreto del 26 novembre 2010 ha stabilito che per valutare l’effettivo fabbisogno si confrontassero i livelli di servizio delle singole infrastrutture in base a standard nazionali e comunitari. Come ricorda Banca d’Italia, però, la “perequazione infrastrutturale” non è mai stata realizzata.

Intanto venerdì 13 agosto all’Italia è arrivata la prima tranche del Recovery Fund: 24,9 miliardi, il 13% del totale, che prefigurano una nuova stagione di investimenti infrastrutturali e dovranno essere spesi in base al Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Per poterli mettere a frutto, ammonisce lo studio di Bankitalia, prima di distribuirli andrebbero mappate le infrastrutture presenti area per area, in modo da indirizzare le risorse dove davvero servono. Lo prevedeva la riforma Calderoli del 2009, lo ha ribadito la legge di bilancio 2021 varata dal governo Conte. Ma Draghi ha rinviato i termini. Mentre l’analisi ancora manca, gli appetiti delle lobbies e della criminalità organizzata sono invece già al lavoro e puntano sul ponte sullo Stretto e sull’alta velocità ferroviaria Salerno – Reggio Calabria. Non ciò che davvero servirebbe ai cittadini del Mezzogiorno, ma maxi-opere da esibire come bandiere e dalle quali lucrare mega-appalti.

52 replies

    • Non va per niente bene. Se ha detto la verità è invotabile. Se è un trucco propagandistico è inaccettabile ugualmente: non si può mentire per raccogliere consenso. Se ci si presenta con un programma perequativo e al nord non ti votano bisogna prenderne atto e darlo per perso. Tanto a Milano tirano i partiti medio e altoborghesi (Lega e PD).

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    • Mariste`, non mi far perdere tempo
      co sto Vieste, il concetto è:
      guardare politicamente di più al nord, rispetto a prima, fermo restando la valorizzazione del Sud, senza trovanci un’altra
      Ilva, Anic…
      A scanzo di equivoci “Stattt Bon”

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  1. * c’è la seconda parte dell articolo , ma non riesco a postarlo.Si può trovarlo digitando il titolo dell articolo

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  2. No vabbè questi continui blackout, uno dei quali andato avanti 16 ore, sono estenuanti.
    La gente qua se la prende col sindaco di turno, vi dico solo questo e la candidata di FDI, FI, Lega e Imorta (sì questo è il gruppo che la sostiene) cavalca l’onda.

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    • Scusa Paola non ho capito a chi ti riferisci ” La gente qua se la prende col sindaco di turno, vi dico solo questo e la candidata di FDI, FI, Lega e Imorta (sì questo è il gruppo che la sostiene) cavalca l’onda” ?

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      • Allora, da qualche settimana sono in una casa sulla litoranea tarantina.
        La corrente va via spesso, l’altro giorno dalle 4 di pomeriggio, e in casa mia è tornata alle 11 di sera (per me è stato un delirio per via del mio cane che proprio quel giorno ha iniziato a stare male, ma non voglio nemmeno pensare a chi ha problemi veri, ecco lo dico solo per fare un esempio), nel comune vicino è rientrata alle 8 di mattina.
        La gente che comunque non sente il sopruso che subisce, io li ho sentiti lamentarsi del caldo (dei condizionatori spenti, della roba da gettare scongelata) e che è assuefatta (hanno tutti le candele in casa) dà al massimo la colpa al sindaco, che nello specifico è di centro sinistra. Colei che gli contende la sindacatura a ottobre è una tizia sostenuta da quel miscuglio là, e che sa benissimo che quando toccherà a lei non potrà fare nulla, ma ora le va bene così.
        Quindi voglio dire che non è facile ricondurre i problemi quotidiani alla singola scelta politica, e che la somma delle scelte poi fa questo totale (semicit.). E che forse Conte il suo tour faceva meglio a iniziarlo da Volturara Appula.

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      • Impianti o fotovoltaico, piccolo sistema di acculo con EPS (da non confondere con UPS) che interviene in caso di blackout alimentando una linea di emergenza con potenze erogate intorno ai 3 kW.
        Questo vuol dire che puoi accendere un condizionatore (800 W), un frigo (200W), TV e qualche lampadina per circa 2/3 ore.

        Nei posti in cui la corrente manca spesso dovrebbe essere una soluzione da incentivare.
        L’ecobonus sarebbe potuto servire a sovvenzionare questi Impianti per migliorare la qualità della vita delle persone, visto che la rete elettrica è una merda (il distributore locale sarà peggio di Acea).

        Con lecobonus stanno relegando montagne di soldi a chi i soldi già li ha (i poveri qualche piccolo abuso o irregolarità ce l’hanno sempre).

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      • Mi sono espresso in modo improprio.
        Vorrei precisare:
        La potenza erogata è un valore istantaneo che non ha a che fare con il tempo.
        Nell’esempio di prima sarò arrivato a 1100 W (1,1 kW) ma sarei potuto arrivare anche a 3 kW aggiungendo altre utenze (lavatrice, fon, forno elettrico, aspirapolvere….).

        Poi c’è l’Energia, la Potenza nel tempo, che può immagazzinare un sistema di accumulo.
        Di solito l’energia accumulata (capacità) da un piccolo sistema di accumulo è intorno ai 7 kWh.

        Nel caso di prima, con pochi elettrodomestici accesi (1,1 kW), la batteria mo fornirà energia per oltre 6 ore continuative.

        Se accendo tutto quanto arrivando a 3 kW, la capacità della batteria mi fornirà energia per un tempo inferiore, poco più di due ore.

        Quindi c’è una potenza (istantanea) EROGATA ed una certa quantità di carica (capacità) ACCUMULATA che mi fornirà energia per un tempo tanto più lungo quanto è minore la potenza erogata.

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      • Ma Signora a Volturara A. la corrente c’è,
        da Taranto a Crotone vi attaccate tutti al palo agggratise, è chiaro che poi la linea
        non regge il sovraccarico
        😂🤣😂🤣😂

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  3. pensiero forse stupido, ma perchè i vari governatori de sud, musumeci, de luca ecc. non trovano accordi e proposte tra loro?

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  4. mi rispondo da solo, sicilia e sardegna, regioni “autonome” vanno alla grande, quindi accordi non ne faranno mai

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  5. mentre al sig. de luca se il lanciafiamme lo puntasse a chi non rilascia scontrini fiscali…..finirebbe la bombola ogni 3 secondi.

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  6. perchè non fare due nazioni? esigenze diverse, territori diversi, mentalità diverse. ne gioverebbe subito il meridione, non più impastoiato con confindustria ed i magheggi delle cattedrali nel deserto, contenitori vuoti per rimborsi e delocalizzazione sporca. l’europa fornirebbe finanziamenti in parte a ita ed in parte a lia.
    semplice: il nord gestito dalla gente del nord ed il sud da quella del sud. piu’ semplice di così…

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  7. “alta velocità ferroviaria Salerno – Reggio Calabria”
    buahhhhhhhhhhhhhhhh
    la ferrovia è ancora quella del ventennio
    hanno ancora un unico binario
    soldi buttati se non viene militarizzato il progetto
    meglio finire le infrastrutture al Nord, così si velocizzano i legami con l’europa e le esportazioni
    il sud oramai è perso, buono forse per le vacanze d’estate, incendi permettendo

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    • *revanscista,
      Le infrastrutture al nord Non sono ancora “da finire”, ci sono utili e inutili( cioè buone per generare tangenti) dove non c’è più nemmeno lo spazio fisico per costruirle !
      Se poi si preferisce fare i terroni della Germania , i loro terzisti, invece di creare una grande nazione italiana che potrebbe dare punti alle Germania e non solo, è pura idiozia.
      P.s.: mi spiega come fanno i turisti a venire al sud “per le vacanze “, se non ci sono strade e ferrovie decenti?
      P.s.2: i fondi del PNRR erano stati pensati proprio per non consentire a zone come il sud Italia che conta 20 milioni di abitanti ( più di tanti staterelli U.E.) di essere considerati “persi”.
      Ma -da LADRI matricolati quali siete, malgrado la vostra altezzosità del menga-, avete voluto draghi affinché vi permettesse di rubarli .

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  8. *Danilo 22,46,
    Vi preoccupa il pensiero di non poter avere più una colonia da sfruttare come vostro mercato interno , e su cui esercitare la vostra “superiorità “Del caxxo, vero?
    Vede, Esiste una cosa di cui lei non ha mai sentito parlare che si chiama Costituzione Italiana, la quale sancisce che tutti i cittadini sono uguali ( inteso come uguaglianza di possibilità e di punti di partenza) e che non esistono cittadini di serie A risiedenti in alcune zone e poi quelli di serie B, C,D, ecc., e che bisogna rimuovere gli ostacoli che determinato le disuguaglianze .Il suo candore nel pensare e dire che al sud non debbono nemmeno immaginare di essere uguali agli altri e di autodeterminarsi ( “neanche noi superiori del nord l’abbiamo avuta l’autonomia !” -per forza, era una truffa-, figurarsi quei baluba dei meridionali) fa venire la pelle d’oca, ma tanto lei nemmeno si è reso conto della balla spaziale che ha espresso. Quindi al nord i treni a 300/h e al sud i carri bestiame per lei va bene?
    E avete rotto con questa storia che siccome c’è la malavita lo stato non deve fare nulla nel meridione ,perché al nord la corruzione non è certo impedimento a investire e a riversarvi oceani di soldi immeritati che poi rubate evadere e vi inguattate all’estero ( Galan , Formigoni, Mose, Expo, Tav, ecc).
    .Mandassero anche L esercito, ma lo stato qui DEVE investire alla pari delle altre zone di Italia , non che se ne disinteressa ,perché siamo cittadini che pagano le tasse , chiaro??
    Ma andate a quel paese, andate!

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    • Maristella
      t’incazzi per cosa?
      se neanche il fascismo è riuscito a tirarvi fuori dallo sottosviluppo, malgrado tutti gli sforzi.
      è dal 45 che potete eleggere i vostri rappresentanti e cosa ne avete fatto?
      ancora a lamentarvi che vi portano via i soldi
      ma cosa ne avete fatto fino ad ora?
      la maggior parte del personale statale, parastatale è meridionale o di origine meridionale, moltissimi sono stati e sono tutt’ora i politici e ministri meridionali eppure ancora a lamentarvi.
      E’ sempre la colpa di qualcun altro…molto comodo, ma sono vostre le mancanze, sono vostri gli sprechi, sono vostri i nepotismi, la corruzione e la malavita organizzata.
      Il SUD è perso, chi può se ne va, restano gli edifici in vendita ad un euro, prima si spopola e meglio è, almeno c’è la speranza che scompaia anche la metalità.

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      • *strabiliato,
        La sua boria se la può mettere La’ dove ha posto.
        Il “fascismo” ha fatto esattamente come i predecessori e i successori. Se avesse letto l’articolo avrebbe trovato le risposte alle sue farneticazioni, ma capisco di chiederle troppo.
        Fatevi annettere VOI dall’Austria, dalla Germania , o da chi accidenti volete, basta che la smettete di derubarci.
        Nemmeno noi sappiamo cosa ne fate di tutti i soldi che lo stato da a voi e solo a voi, con le tasse di tutti.
        Al nord non vi sono “sprechi , nepotismi, corruzioni , malavita organizzata “? Ma se ne è la patria!
        Il sud compra 70 miliardi l’anno di vostri prodotti ( non io ).Fu esattamente per questo motivo che o che Bossi, spinto dagli industrialotti patani , la smise con la menata della secessione. Se smettessimo di comprare, chiudereste l’indomani mattina.
        Dividiamoci. Ci sarebbero sorprese che nemmeno immaginate. Potreste aver fatto male i vostri conti.
        Al sud vivremmo di turismo ,vuole mettere il mare del Salento con il minestrone della riviera romagnola?
        La Slovacchia da quando si è divisa dalla Cechia va molto meglio.
        Distinti e definitivi saluti , non perderò un altro minuto del mio tempo per uno come lei.

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      • strabiliata per cosa?
        invece di trovare puerili alibi e dare sempre la colpa del Nord brutto sporco e cattivo,
        cosa vorreste fare oltre a chiedere “soldi a fondo perduto” per mifliorare la situazione del SUD che non sia mai stato fatto?
        Le iniziative devono venire da voi, ricordo che i migliori e più efficaci antagonisti della malavita organizzata sono stati e sono meridionali, perchè conoscevano e conoscono la mentalità dei locali in cui si devono muovere e combattere.
        Siete i migliori medici di voi stessi ma anche i più crudeli aguzzini.

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      • *revanscista,
        Da voi vi sono le BANCHE in vendita a un euro , altro che le case! 🤣🤣
        https://www.wired.it/economia/finanza/2017/01/19/ubi-euro-banche/
        Le industrie e gli asset positivi ormai sono nei paesi asiatici, ve li siete fatti sfilare uno ad uno, nella moda e nella manifatturiera; i veri parassiti siete voi del Nord che vivete di denaro pubblico e di fondi perduti.
        Lavoro creato con appalti pubblici, autostrade, valichi, AV, miliardi al porto di Genova ,tante opere inutili a spese di TUTTI gli italiani.
        La differenza nelle strutture realizzate al nord dallo stato e il nulla al sud è sotto gli occhi di tutti.Ma voi bravi ve li siete realizzati da soli con le nude mani, vero?Cercate scuse per continuare ad arraffare.

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      • Pirgopolinice
        “Durante il fascismo il divario Nord Sud si è allargato”
        neanche con il controllo TOTALE delle leve del potere e mediatico sono riusciti a risollevare quella terra disgraziata.
        Solo desertificandola potrà essere salvata e rifondata, non con denari.
        Quella terra deve essere abbandonata per distruggere i legami famigliari e sociali dei locali.
        Dove sono emigrati (senza la FAMIGGIA) per la maggior parte HANNO PROSPERATO.
        La tara di quelle zone è sempre stato il CONTESTO.
        Andatevi a leggere VERGA, TOMASI DI LAMPEDUSA, DE ROBERTO.
        Studiate la vicenda di Petrosino (LA MANO NERA sfruttava ed imperversava tra i connazionali emigrati).
        Studiatevi le vicende di Crispi e Di Vittorio, un politico trasformista ed un sindacalista completamente dimenticato della vostra sinistra.

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      • Maristella
        come volevasi dimostrare
        impiegata parastatale, meridionale e magari vivi anche in una cittadina del nord.
        Oltre a fare del vittimismo, mi spieghi come mai al SUD non riuscite MAI a spendere i soldi dei fondi europei?
        Non riuscite a presentare un decente progetto per avere i soldi, non riuscite mai a convertire i soldi in sviluppo, riuscite benissimo invece ad avere il record delle truiffe comunitarie?
        Ma naturalmente è colpa del NORD brutto sporco e cattivo.
        Invece di puntare il dito sempre e comunque su altro, fammi un elenco SERIO delle vostre mancanze.
        Conosco moltissime persone di origine meridionale che hanno usufruito delle baby pensioni, che hanno bellamente continuato a lavorare in nero, ma questo non è sinonimo di meridionalismo, ma di opportunismo ed è diffuso a tutte le latitudini, come quello di timbrare e andarsene dal posto di lavoro per i cazzi propri.
        Riguardo alle imprese di costruzioni, chissà perchè le maggiori del movimento terra, sono quasi tutte gestite da calabresi. Le più grandi in senso patrimoniale sono quotate e nel consiglio di amministrazione, guarda caso ci sono anche esponenti di famiglie riconducibile alla malavita organizzata.
        Dire che le imprese del NORD vendono sopratutto al SUD è un imbroglio, le impre del NORD vendono sopratutto all’estero, poichè il mercato del SUD oramai quasi non esiste. A chi venderebbero altrimenti le macchine robot? a chi vende l’acciaio l’ILVA? per indicare una industria del SUD, solo ad esempio.
        Se dici che se il SUD da solo starebbe meglio e vivrebbe di turismo, perchè non lo avete già fatto creando da soli una grande industria turistica, cosa aspettate l’autonomia prima? come la SICILIA?
        hai presente l’eldorado turistico della Sicilia?
        La Sicilia che è autonoma ancora prima che fosse varata la costituzione italiana?
        il 15 maggio 1946 con la firma del Re Umberto II di Savoia GRANDISSIMO SUCCESSO!!!!!!
        Voi siete i peggiori nemici del SUD

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    • Maristella, tutto quello che vuoi ma, forse fingi, o non hai presente di quanti soldi, in passato, sono stati dati e spesi per ” la Cassa del Mezzogiorno” : è dove sono finiti? In Ospedali finiti ma mai entrati in funzione, ora in disuso e degradati, mega strutture abbandonate e cannibalizzate,e….( si parva licet)qui mi fermo( l’elenco sarebbe troppo lungo : Report docet ) : il tutto nella complicità di sindaci e di politici collusi votati con COLPEVOLEZZA e nell’ INDIFFERENZA ,ma sopratutto nell’ INERZIA consapevole di cittadini sia pur onesti e benpensanti ! È questo è quanto ! Ciao !

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    • Maristella
      16 agosto 2021 alle 12:36

      il problema del Nord è il ricambio generazionale
      molti imprenditori sono morti o invecchiati, i figli col ventre e le tasche gonfie non hanno voglia e vendono al miglior offerente.
      Il problema delle banche venete è stata l’ingordigia e la presunzione di vivere di rendita con i dividendi che non c’erano.
      Decenni di democrazia cristiana ha portato la corruzione nell’economia. Sono i grandi agglomerati imprenditoriali che possono permettersi di influenzare le scelte e i lavori pubblici, dove sono entrate le manovre, le infiltrazioni e le modalità della malavita organizzata del sud, ora stabile al nord.
      Ma il Nord è ancora il motore del paese, se ti viene ancora pagata la pensione lo devi al Nord che riesce ancora a produrre ed esportare.

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      • *revanscista,
        Io lavoro ancora , e proprio nel settore pensioni.
        Il 90% delle pensioni baby e di quelle di anzianità sono al nord, perché li si inizia presto a lavorare.Sono pagate anche con le mie tasse e con quelle del centro e del sud , ma e’ in forza di una legge ,per cui mi va bene, perché io rispetto le regole.
        E’ “il motore del paese” perché non volete che se ne accenda un altro al sud, per non avere concorrenza. Del resto in lockdown di marzo 2020 gli industrialotti patani con Fontana e Zaia obbligarono quel senza 🏐🏐di Conte a chiudere anche il sud pure se l’indice di contagio qui non era grave e si poteva continuare a lavorare ,perché non volevano perdere il perenne vantaggio sleale che hanno sul meridione . E poiché non finirà mai questa storia , dividiamoci pure.Prima però restituite con gli interessi tutto quello che ogni anno ci scippate , e non sapete cosa inventarvi per giustificare a voi stessi la razzia, e poi vedremo chi arriva primo, vedremo chi è la “locomotiva” . Ma dopo non un vostro spillo deve essere più venduto a sud. Voglio vedervi mantenere le 3 regioni a statuto speciale del nord.
        La vostra “locomotiva” e’ la carrozza ristorante , dove vi ingozzate di denaro pubblico fino a strozzarvi .; ma la benzina ve la mettiamo noi , i nostri figli che emigrano ,i fondi che ci spetterebbero anche al minimo (LEP non pervenuti) e anche europei che prendono sempre e comunque la via del nord., il “turismo sanitario “ per decine di miliardi l’anno, e per forza che non volete che ci siano buoni ospedali, per non perdere quei miliardi, e poi le università a voi finanziate e a noi no, e poi tutto il resto!
        Ma non vi basta mai?
        I 200 miliardi del RF che erano nostri al 68% sono sufficienti, o vi facciamo anche una colletta noi del sud a integrazione ?

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  9. maristella è indubbio che sei piena di belle parole, ma passiamo ai fatti, da domani quando bevi un caffè chiedi lo scontrino fiscale. non è reato ache se cetto la qualunque dice il contrario.

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    • *Jack,
      Da dove deduce che io non chieda lo
      Scontrino fiscale, o che non me lo rilascino spontaneamente ?
      Lei piuttosto, lo chiede? Le Tasse le paga tutte, proprio tutte?ho ragione di dubitare.Il più grande bacino d’Europa di evasione fiscale e di corruzione è al nord. Anche io ho amici li’, e si usa anche un tipo di corruzione”preventiva”, sin dagli anni 80.
      Del resto la truffa “carosello “ delle imprese e’ nata lì, ideata da un commercialista poi divenuto ministro di Berlusconi.Una mia amica ci ha fatto la tesi di laurea.
      Per cui taccia, la sua zona non è nelle condizioni di fare la morale nemmeno al Ruanda.
      P.s.: i miei sono fatti non parole.Ho sempre citato le fonti delle mie affermazioni, di professionisti ed enti piu’ qualificati di me.
      Se ciò’ che sa del sud lo ha dedotto dai film del peraltro bravissimo Albanese , sta messo male.
      .Proprio male.
      Buon caffè.

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  10. maristella, chiaro da come ha risposto lo scontrino non lo richiede perchè è così, è nel dna. io ho versato contributi per 43 anni e dieci mesi ora ho la schiena rotta e lei?. taccia lo dica a suo fratello. il ruanda ha tanti problemi però non brucia come le regioni del sud nonostante le decine di migliaia di forestali che potrebbero spegnere gli incendi solo con le pisciate.
    purtroppo problemi ci sono al nord al sud a destra e manca e di sputasentenze come quel di toscana secondo me basta e avanza.
    ciao

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    • *jack,
      Ma chi si crede di essere, a giudicare l’universo mondo?che razza di percorso logico ha seguito per concludere che IO non chieda lo scontrino? per dire “E’ così’ …e’ nel dna”di chi ? Ci conosciamo?
      Io sono una lavoratrice, una persona onesta e una contribuente fedele , e non devo dar conto a lei ,che giurerei che non lo e’ .
      Non sapendo che rispondere alle mie argomentazioni ha voluto offendere traendo spunto da ….un film 😁😁😁😁.
      Io traggo spunto dai dati ufficiali Istat, Conti pubblici territoriali, Svimez, Ragioneria generale dello stato e Banca d’Italia che certificano la vostra corruzione, evasione fiscale e che vi siete fatti allegramente “infiltrare” dalla criminalità organizzata.
      E’ nel VOSTRO dna l’arroganza, il rubare e razziare agli altri , da circa 160 anni.E perdura a tutt’oggi.

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  11. maristella fai la brava, anche se pare ti abbia schiacciato un callo lo scontrino era una metafora, ho lavorato in tutta italia e son stato evasore è sopratutto al sud dove non ho mai richiesto scontrini (non ne danno e per certi versi hanno le loro ragioni).
    E’ nel VOSTRO dna l’arroganza, il rubare e razziare agli altri , da circa 160 anni.E perdura a tutt’oggi.
    queste son frasi gratuite, vedo che sei preparata, però cadi in fallo, come se io ti rispondessi, parassiti, sapendo che non è vero, quindi rimbocchiamoci le maniche per un mondo migliore.
    ciao

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  12. *revanscista
    19,14,
    Visto che lei si prende la libertà di fare il mio identikit, peraltro sbagliando, perché non vivo a nord,Lei fa parte di quelli che credono di avere quattro quarti di nobiltà perché bevono il Dio Po dall’ampolla e portano i copricapi con le corna, che parla per slogan frusti e imparati a memoria nelle bettole o nelle gare di rutti.
    Se mi sono sbagliata, non sarà di molto.
    La prossima volta che definisce “imbroglio”Il fatto che il Nord venda al sud, badi di non farsi sentire dalla Danone, Barilla ,parmigiano reggiano , Ferrero, ecc, dai i cui prodotti i nostri supermercati sono letteralmente INVASI, come di tutto l’agroalimentare, le banche ed assicurazioni, e tanto altro; e sono gli stessi che impedirono a Bossi di menarla con la secessione.! Io compro solo prodotti locali, a costo di pagarli doppio, posso permettermelo.
    Le “macchine robot” 😁hanno un mercato residuale.

    https://www.inuovivespri.it/2019/06/21/il-nord-e-ricco-perche-esporta-al-sud-e-noi-acquistiamo-solo-prodotti-del-sud-mattinale-317/amp/

    Eccome si lamentarono i veneti quando decidemmo di boicottare il prosecco nei bar ! Perché , non vendevano “solo all’estero”?

    Circa i fondi europei, nessuno sa o finge di non sapere che per poterne fruire e’ obbligatorio un cofinanziamento, che i nostri enti locali non hanno, in quanto grazie alla legge Calderoli di mancata perequazione, non hanno nemmeno gli occhi per piangere, Quindi i fondi vanno a chi ha già dei soldi. E non per la mancata progettazione, perché anche progetti ben fatti sono rifiutati deliberatamente perché del sud , per così permettere ad altri, ai quali viene chiesto da decisori “scrivi due righe al volo”, di prendere i fondi destinati a noi.

    Circa l’autonomia invece, quella che vi eravate studiati era una truffa , perché era previsto che se la regione avesse avuto un extra gettito , esso Restava a loro ; se invece andava male avrebbero avuto il ripianamento da parte dello Stato.
    Inoltre pretendevano investimenti certi e garantiti nelle 3 regioni quale che fosse stata la situazione finanziaria dello Stato italiano; le altre regioni invece dovevano fare i conti con mille imprevisti e variabili.
    A bello, quando uno si sposa se ne va fuori dagli zebedei nel bene e nel male , non è che diventa “autonomo” solo per la spesa del pane e del latte e quando c’è da comprare una macchina o una casa si rivolge a mamma’ e papà.

    Sono d’accordo anche io che occorre trovare una soluzione, magari facendo ammenda gli uni e gli altri delle proprie manchevolezze, perché non è che voi non ne avete. Non fosse altro per l’ingordigia da sempre dimostrata e l’arroganza immotivata; ne fate una al giorno di truffa, VOI , altro che “truffe comunitarie “Le dice niente la truffa delle mascherine Fontanesche, , le cliniche dell’orrore Dove toglievano polmoni sani?La gestione Formigoni? E’ Tanto radicata in voi la corruzione che non vi fa specie nemmeno applicarla sulla salute: il massimo della spregevolezza.
    Se ci odiamo e ci disprezziamo a vicenda, perché stare in un unico paese? Ognuno per la sua strada.
    Ma avrete delle (brutte) sorprese.
    Scommettiamo?

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    • Bravissima! Hanno imparato la lezioncina e la ripetono a memoria finché non ci credono, perché gli serve far passare l’idea di un’ Italia divisa
      in due, tra la parte “sana produttiva, efficiente e onesta”, e la parte
      “malata, assenteista, parassita e disonesta”.
      La propaganda ha sempre dato frutti ma con internet gli viene difficile nascondere ancora la verità. I dati sono pubblici e loro hanno solo le favolette di Lombroso.

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