RdC

(Giuseppe Di Maio) – Prima o poi parlerò del vero obiettivo della società e del Capitalismo. Per adesso mi limito a dire che le società si sono costruite per creare la disuguaglianza, cioè un laboratorio in cui scegliere i gameti della selezione naturale. A sua volta il Capitalismo si è evoluto da un sistema pseudorazionale con cui misurare il successo sociale, diventando dunque il più potente mezzo che si conosca di selezione sessuale. Ma questa è filosofia. Per ora segnaliamo solo che, venute meno le antiche virtù della selezione, come il coraggio e la forza fisica, i ladri possono condurre ormai indisturbati la loro lotta di classe da una posizione di sicuro privilegio. Il resto dei cittadini con ordinaria buona volontà crede senza rimedio che l’agiatezza sia prodotta da indiscussi meriti sociali, e che la povertà sia la conseguenza di peccati capitali.

Parenti e vicini di casa dicono che un imprenditore non si ammala mai, che il RdC serve a finanziare atleti da divano, e che una volta erogato non trovi più manodopera. Ma loro, Renzi e Salvini, non vogliono manco sentir parlare di salario minimo. Il reddito di cittadinanza è una misura di sostegno contro l’indigenza, mediamente di 479 euro. Con questi soldi sopravvivi, non capitalizzi niente, e fai scarsi progetti. L’aiuto economico che offre lo Stato può essere concepito solo assieme al livello di povertà assoluta e/o relativa, e al salario minimo e medio. Purtroppo i 5 stelle pare che abbiano solo interiorizzato alcune forme di giustizia sociale, ma non hanno presente il saggio del 1865 di Marx, “Salario, prezzo e profitto”.

Meno che mai lo conoscono Renzi, Salvini, i miei parenti e i vicini di casa che vogliono abolire la misura, senza che ci sia un salario minimo, per poter continuare ad avere una manodopera che lavori a poche centinaia di euro al mese. Adesso sapete chi vuole inserire lavoratori stranieri squalificati e a basso costo su un mercato del lavoro anarchico e disonesto. Quando l’obiettivo della società smetterà di essere la disuguaglianza e diventerà il bene comune, allora si capirà che i meriti spesso sono abusi, e che la libertà di uno può essere la galera di un altro. La vita sociale non è solo economia, e la costruzione dell’homo oeconomicus segna i limiti severi del Capitalismo e del suo sistema.

Il reddito concepito dai 5 stelle con il calcolo dell’ISEE è un provvedimento di dignità, una misura assistenziale come da noi una volta era l’ECA, e come sono i “centri pubblici di azione sociale” europei. E’ stato dimostrato che il finanziamento a pioggia della povertà è il miglior volano dell’economia; al contrario l’occupazione dipende solo dalla riforma del mercato del lavoro. Dipende da una società che stabilisce regole sicure per selezioni, salari, e condizioni lavorative. Dipende ad esempio da un luogo unico dove pervengano senza distinzione tutte le richieste di manodopera e di professionalità, dipende da un governo che sia espressione di tutti e non solo dei dominanti. Altrimenti, riuscire ad acchiappare tre redditi in famiglia, giocando con le residenze e gli stati civili, è solo legittima difesa.

3 replies

  1. Che poi è ridicola la teoria che non si trovano lavoratori per colpa del RdC.
    I disoccupati che usufruiscono del RdC possono al massimo rifiutare 2 proposte di lavoro fatte dai centri per l’impiego, ma alla terza devono accettare altrimenti perdono il diritto al sussidio.
    Con migliaia di imprenditori che dicono di cercare forza lavoro, capite bene che si esaurirebbero subito i 2 rifiuti possibili.
    Il problema è che questi imprenditori, per ragioni misteriose, non si rivolgono ai centri per l’impiego, nonostante avrebbero vantaggi economici se assumessero percettori del RdC.
    Oppure cercano personale con esperienza e qualifiche che difficilmente si trovano tra i disoccupati italiani. Quindi aspettano di trovarli tra gli abitanti del resto del mondo; tra sette miliardi qualcuno ci sarà con i requisiti che cercano.

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  2. la forza lavoro come tutte le merci del sistema capitalistico risponde alla legge della domanda e offerta. La maggiore offerta porta ad una diminuzione del suo costo. Per superare la crisi bisognerebbe per primo mettere il salario minimo e poi aumentare il salari di tutti i lavoratori. C’è un bellissimo video di Alessandro Barbero che parla della crisi del 1300, fa capire molto bene che una maggiore circolazione di denaro aumenta il benessere di tutta la società

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