Ora Renzi è pronto per la destra

(Gaetano Pedullà – lanotiziagiornale.it) – Se lo sport è maestro di vita, ci sono politici che non si battono da quanto la sanno più lunga. Prendete Lionel Messi, l’ex bandiera del Barcellona che ieri, più veloce di Marcell Jacobs in pista a Tokyo, è passato dal pianto per l’addio ai blaugrana del Barcellona al sorriso con la maglia dei nuovi dispensatori di milioni, a Parigi. In Spagna non l’hanno presa benissimo, e al Camp Nou, lo stadio in cui ha giocato per vent’anni, si sono affrettati a cancellarne anche la foto.

Pure i nostri politici, parimenti mercenari, ci hanno dimostrato in tante occasioni di saper essere altrettanto lesti nei cambi di casacca, malgrado il trasformismo non paghi con gli elettori tanto bene quanto gli sceicchi del Paris Saint-Germain. Meglio dunque fare con calma, un passo alla volta, cercando di far dimenticare da dove si arriva. E qui nessuno è più campione di Matteo Renzi. Il sedicente rottamatore, partito democristiano e poi diventato segretario del Pd, da tempo è ormai pappa e ciccia con le destre. Ma non le destre liberali e padronali del Patto del Nazareno: quello era solo l’antipasto.

Ora il capobanda di Italia Viva fa coppia fissa con Salvini, quello che finse di sfidare in una perfetta sceneggiata da Bruno Vespa, e invece adesso ci fa lingua in bocca per abolire il Reddito di cittadinanza e colpire con ogni mezzo Conte e i Cinque Stelle. Se però qualche elettore superstite pensasse ancora di essere a Sinistra, ecco allora che Matteo marca nuovamente le distanze con un silenzio assordante sul caso Durigon, mentre dal Leu ai 5S tutti ne chiedono le dimissioni non solo per aver proposto di intitolare ad Arnaldo Mussolini il parco di Latina che è di Falcone e Borsellino.

Niente di strano, quindi, se con l’avvicinarci dell’elezione del Presidente della Repubblica e poi della fine della legislatura, potremmo trovarci di fronte a un partito unico che va da Renzi e Calenda a CasaPound, passando per Berlusconi, i centristi, Salvini e la Meloni. Un rassemblement unito solo dal potere, che oggi può sembrare fantapolitica ma che se nascesse davvero avrà perlomeno un pregio: aver tolto a certa gente la maschera.

17 replies

  1. Grande Gaetano!! In realtà noi dobbiamo ringraziare Renzi per essere sempre stato di destra (soprattutto quando è stato Presidente del Consiglio) perché è proprio questo il motivo per cui sono nati i 5stelle

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    • No, dai… era ancora sindaco.
      (oh, io l’odiavo da molto prima)
      E non sarebbe “esistito” se in quello streaming con Bersani… 😭😫

      Che bella immagine: Giuda che sparisce nei meandri del passato… una specie di ‘ritorno al futuro’ o meglio Terminator, mandato a liberarci di quell’incubo vivente.

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      • Perché non sei fiorentina, Anail. Io purtroppo in questo senso, lo sono. E quando era sindaco, già si capiva che tipo orripilante fosse, il Bomba di Rignano sull’Arabia. Il classico figlio di paparino che prende gli stiaffi da quelli più grandi al barrettino del paese e che va a chiamare il babbo per farsi difendere. Uno che sta sulle palle talmente tanto, che chiaramente ne soffre ancora oggi e sempre ne soffrità finché campa. Classico complesso di inferiorità. Ed è per quello che è salito in carriera, tramutando il complesso di inferiorità in quello di superiorità, complice anche un sistema politico agghiacciante e vergognoso di questo nostro paese catto-masso-mafio-fascista che lo rende fondamentalmente intoccabile: per rifarsi di quei momenti tragici da ragazzo quando lo prendevano tutti in giro, ora che invece può fare favori, regalare e dare a quelli che gli chiedono… cose. E quelli, adesso sono tanti.
        Un poveraccio che sul piano umano è sempre valso zero. Prima che di politologia, è argomento interessante (forse) sul piano psicologico, il Frenzie.
        Ti assicuro che noi fiorentini, che grullo fosse lo capimmo subito appena entrò a Palazzo Vecchio, stai pur tranquilla.

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      • Francesco caro, ti è sfuggito il mio “oh, io l’odiavo da molto prima”, per la precisione dalla prima volta che mi è apparso in TV e forse era a malapena alla Provincia.
        Non mi volevo ripetere, ma mi ONORO di avergli dato del “pacco”(sola) e del figlio di Berlusconi, nei primi secondi di orrenda visione.
        Ne avevo avuto una sensazione di viscidità e falsità che non è più svanita.
        Ho discusso per anni e anche litigato con amici e parenti che NON lo vedevano per ciò che era. Gli ho sempre votato contro alle primarie PD (andavo apposta PER QUELLO) e sono “fuggita” come elettrice al suo primo apparire. (mai stata iscritta, neanche a Leu, l’unica volta che ho pensato di farlo è ora, nel m5s…).
        Non dubito che, tu sicuramente, abbia percepito il pericolo conoscendolo ancora più da vicino.
        Poveretti, poveri fiorentini, che calvario… 😭😆😠

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      • Dimenticavo l’essenziale, anche se scontato: “ma questo di sinistra non c’è mai passato!” (slang: non è mai stato)
        Sgamato, bocciato e schifato all’istante.

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      • X Bilecco:

        ma voi fiorentini, non contenti di avere votato sto soggetto, poi vi siete gustati il suo fido Nardella, che sento, è pure molto popolare.

        E’ quello che per inciso, venne fatto piangere in diretta durante una discussione con Scanzi e le buscò anche da un ragazzotto grillino di 13 anni.

        Come te lo spieghi?

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      • x Cekko Bilecco

        non solo in Toscana pensa anche in Emilia quanta gente credulona ha ingannato questo essere mefistofelico. Come Anail anche io ne avevo avuto una sensazione di viscidità e falsità che non è mai svanita. Spesso lo fanno vedere in TV con le mani in tasca,fischiettando con una faccia che dice ” IO sono Renzi” Cosi l’ho visto anche alla festa dell’Unità a Modena 12/13 anni fa quando il slogan era “Rottamare”, l’unica consolazione che ho “non l’ho mai votato MAI”

        Dott. Trande di Modena l’ho avevo già postato tempo fa , ma merita ancora rileggere il dolore che esprime

        Paolo Trande
        8 dicembre 2020 ·
        Solo chi è stato nel Pd renziano può capire quanto sia falso Renzi (e il renzismo)

        Solo chi, come me, era nel Pd renziano può capire quanto sia falsa la motivazione democratica alla base della minaccia di rottura e caduta del governo di questi giorni. Falsa perché non supportata da eguale attenzione e preoccupazione quando al potere, del partito e del governo, c’era il Renzi medesimo.
        Con il suo arrivo nel partito non si poteva fiatare. Chi eccepiva veniva zittito e insultato. O si applaudiva o si veniva malsopportati o avversati, come nemici.
        Con il suo arrivo alla presidenza del consiglio il governo dettava legge, chi eccepiva, chi dissentiva dei parlamentari del PD veniva emarginato o neutralizzato addirittura con la repentina sostituzione in commissione. In parlamento si faceva largo uso di “canguri” , “tagliole” e altre diavolerie per soffocare il dibattito interno alla istituzione e il dissenso interno.
        Tutte le nomine in enti controllati o partecipati dal governo erano appannaggio della compagnia amicale e geografica (nel raggio di pochi km intorno a Rignano) che ruotava intorno all’improbabile difensore delle istituzioni in immagine.
        Gli anni 2014 e 2015 furono terribili. Nel Pd c’era terrore puro, guai a criticare, guai solo ad evidenziare qualche problema, nelle politiche di governo (bonus, tagli alla sanità, buona scuola, art.18 etc, abolizione IMU anche ai super-ricchi etc etc). Guai solo a nominarlo senza incensarlo, idolatrarlo senza pronunciare, con sguardo felice e ammirato, la frase mitologica, falsa anch’essa: “con Renzi si vince”.
        Il 2016 fu l’anno del referendum e l’aria divenne irrespirabile, ammorbata da diffuso conformismo e cattiveria crescente. Bastava scrivere un post social di critica, nel merito, sulla “riforma” Boschi-Renzi e si veniva lapidati, manganellati da schiere di ascari, organizzati, attivati da filiere nazionali renziste, da ras locali, capoclan stellati o in cerca di stellette dal capo o dai suoli luogotenenti.
        Sentire oggi: <> (in soldoni, facciano cadere il Governo) è insopportabile da parte di chi ha vissuto sulla propria pelle (umana e politica) le vere angherie di Renzi e dei suoi scagnozzi, della prima, della seconda e della terza ora. Sentire parlare di democrazia chi la democrazia, interna ed esterna, l’ha calpestata con l’attacco personale che metteva alla berlina e costringeva alle dimissioni (Cuperlo da presidente PD), con la sostituzione in commissione per sterilizzare il dissenso sulla legge elettorale (Bersani, Epifani, D’attore etc), da chi ha utilizzato ogni trucchetto per soffocare il dibattito in parlamento (canguri, tagliole etc appunto ), da chi faceva Consigli dei Ministri che duravano 10′ per illustrare le slides e poi zitti e muti che devo andare nel TG delle 20.00 È INTOLLERABILE.
        Chi allora consentì a quest’uomo di scalare il PD, di annichilirlo, di emarginare chi non la pensava come lui, di rompere a sinistra, con i sindacati e con il mondo del lavoro, di recidere il <> con la sua gente e di inseguire la destra, Berlusconi in particolare, è moralmente responsabile del disastro a cui potremmo assistere domani. Se la destra sovranista e xenofoba, negazionista di Salvini e Meloni tornerà in gioco lo dobbiamo a Renzi e a tutti quelli che lo hanno sostenuto in nome dell’acontenutistico e afinalistico <>…..mentre si perdeva e si rischia di perdere anche stavolta

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      • In questi giorni ho conosciuto l’assistente di un ex sindaco di Bologna, che era sindaco nel periodo di REnzie, allora mi ha raccontato che quando si riunivano, che ne so sindaci dell’appennino o robe simili, o addirittura la conferenza stato-città, appena arrivava la stampa, anche se lui stava parlando, facendo un intervento, mollava tutto si allontanava ed era l’unico che parlava coi giornalisti in corso d’opera. Non è che c’era sempre Repubblica, magari c’era una testata locale.
        Loro erano scioccati, calcola che era molto giovane e i danni a venire erano lontani, ma in questi consessi di sindaci lo guardavano già come il buffone che era.

        Ho approfittato pure per chiedere la roba della prostituzione: ha storto il naso come per dire, no quella roba non credo proprio.

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  2. Ma quale persona sana di mente ha mai potuto pensare che il PORCO DI RIGNANO DELL’ARNO sia mai stato di sinistra? Solo degli ominicchi ossia tutti coloro nessuno escluso che all’epoca ne appoggiarono la candidatura a presidente della provincia di Firenze e per osmosi,ossia lo scambio di nefandi interessi, tutta la sua carriera politicafa PORCO

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  3. Salvini e Renzi sono indiscutilmente le due facce della stessa medaglia: la destra.
    Una e’ la destra che parla di piu’ al popolo ignorante, filorazzista… insomma che parla alla pancia degli italioti.
    L’altra e’ la destra, ben piu’ pericolosa, che ha il potere, che detiene il controllo dei mass media e che sa parlare meglio, ma razzola peggio.
    Prima c’era Berlusconi, unica putribonda figura ed estrema (ma piena) sintesi tra le due destre con l’aggiunta di una spruzzatina (abbondante) di mafia.
    Ora la destra abbisogna della presenza dei due Matteo per una piena rappresentazione.
    Due Matteo di cui ovviamente il popolo italiota*** attende il matrimonio politico…
    Questione di poco.
    Il notaio ha gia’ stilato il compromesso…

    p.s.:
    certo che per Renzi esser riuscito a farsi eleggere segretario dai pidioti… dietro pagamento (2 Euro a testa han pagato per votarlo), e’ stato davvero un colpo da maestro…

    *** a proposito del popolo italiota***, ricordiamoci di chi stiamo parlando:
    https://www.zai.net/articoli/attualita/18928844/Analfabetismo-funzionale-cose-e-perche-e-da-record-in-Italia

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    • 2 euro pagati per VOTARGLI CONTRO.
      Ben spesi.
      Ma non è servito, purtroppo, non la seconda volta. 😭😫😩

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