Il Movimento 5 stelle non esiste più: chi sperava in un’altra politica in Italia ora è orfano

(Ivo Mej – ilfattoquotidiano.it) – Tutto è compiuto. Il Movimento 5 Stelle non esiste più. Al suo posto uno dei tanti partiti italiani, con un suo padrone e una sua nomenclatura. Questo nuovo partito del professor Conte si ispira ad un non ben identificato ‘progressismo’ che potrebbe tranquillamente farlo confluire nel Pd. Speriamo il prima possibile.

Non c’è più traccia della democrazia dal basso sognata da Gianroberto Casaleggio, non più una delle 5 stelle iniziali di quello che rappresentarono il Movimento: acqua pubblica, ambiente, mobilità sostenibile, sviluppo e connettività per tutti i cittadini. Cosa sono diventate nel ‘Partito di Conte’? Aria fritta, propria della retorica democristiana che anima ogni discorso del professore pugliese: ecologia integrale (che vuol dire?), giustizia sociale (ah, bello!), innovazione tecnologica (che ci sta sempre bene) ed economia eco-sociale di mercato (mica possiamo inimicarci i turboliberisti della Confindustria!). Manca solo la pace nel mondo e la lista delle ovvietà utopiche saprebbe completa.

Chissà chi ricorda per quali motivi abbiamo invece eletto i vari Di Maio & C. al parlamento italiano. Nel programma elettorale del 2013, registrato presso il Ministero dell’Interno l’8 gennaio dello stesso anno, si legge: “I partiti si sono sostituiti alla volontà popolare e sottratti al suo controllo e giudizio” (proprio quello che è oggi il Partito di Conte); “Riduzione a due mandati per i parlamentari e per qualsiasi carica pubblica” (sì, ti saluto); “Stipendio parlamentare allineato alla media degli stipendi nazionali” (manco la proposta); “Risorse finanziarie dello Stato erogate solo alla Scuola pubblica” (ce lo vedete Di Maio fare la voce grossa col Vaticano?). Sono solo alcuni delle decine di punti mai perseguiti da coloro che furono da noi eletti per dare applicazione a questo programma.

Ma eravamo all’opposizione. Vero, allora vediamo il programma del 2018, visto che poi da allora siamo andati al Governo: “Via 400 leggi inutili!” (stiamo aspettando con ansia); “Investimenti ad alto moltiplicatore occupazionale per creare nuovi lavori e nuove occupazioni” (certo, per i ‘portavoce’); “Riduzione aliquote Irpef” (ve ne siete accorti?); “50 miliardi in innovazione, energie rinnovabili, manutenzione del territorio, adeguamento sismico” (c’è solo il complicatissimo bonus del 110% dalla sorte già segnata); “Stop al business della immigrazione e rimpatri immediati per gli irregolari” (ahahaha!).

Di tutte le decine di punti presentati solo il Reddito di Cittadinanza è stato ottenuto e mantenuto. Ma abbiate pazienza: l’alleato Draghi ci metterà poco a liberarsi anche di questo, come ha fatto in cinque minuti con la cancellazione della prescrizione di Bonafede. Con l’avallo del fu Movimento tutto.

Quindi quelli come me non sono più del Movimento 5 Stelle? No, è il Movimento 5 Stelle che non è più rappresentativo del sottoscritto e di tutti i milioni di cittadini che avevano creduto in ideali, sogni e speranze di un grande visionario.

Approfitto anche della occasione per tranquillizzare tutti coloro che si sono ultimamente tanto preoccupati perché un giornalista si è dichiarato apertamente iscritto al Movimento. Prescindo dalle decine di giornalisti eletti nelle file di tutti i partiti italiani, ma sottolineo invece che uno degli ideali cui avevamo creduto come cittadini, prima di ogni altra appartenenza sociale, era la trasparenza. Trasparenza. Una parola che nell’etica di moltissimi colleghi apparentemente ‘indipendenti’ non esiste. Siamo tutti schierati. Alcuni in modo grottesco (diversi fanno i direttori, ovviamente) e hanno la funzione – loro sì – di portavoce di qualche padrone. Altri perché credono davvero in alcuni ideali.

Chi ha pensato che un’altra politica in Italia fosse possibile con il Movimento 5 Stelle adesso è orfano. Speriamo non per molto. Sarebbe la fine di ogni speranza di avere un giorno un Paese migliore, più democratico e giusto.

15 replies

  1. Questo sconosciuto quando i5stelle erano in auge era una mummia adesso che si riprende si ravviva ! SOLITO CHIACCHIERONE!

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  2. È una brava persona, uno stimato professionista, è tutto, tutto, tutto di tutto, ma non ho mai capito che ci azzecca il professore Conte con il M5s. Mentre capisco benissimo i Di Maio, i Crimi, le Taverna ecc. che non vogliono mantenere fede ai due mandati. Comodo, no? Non mi spiego e non capisco la capitolazione del grande Beppe. Stanco? Problemi del figlio? Non so. Auguri al M5s (che siamo noi)!

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  3. E come i tanti partitini senza arte né parte scomparirà e con la sua scomparsa scomparirà pure Conte. Non lo vorranno neppure nel PD per il timore che possano fare la fine del fu movimento nato grillino (contestatore) è morto draghiano (restauratore).

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  4. “Quindi quelli come me non sono più del Movimento 5 Stelle? No, è il Movimento 5 Stelle che non è più rappresentativo del sottoscritto e di tutti i milioni di cittadini che avevano creduto in ideali, sogni e speranze di un grande visionario.”

    la metà di tutti i milioni di cittadini che avevano “creduti” in ideali se ne sono andati con la lega e la Meloni quando il movimento
    sfornava le leggi da programma M5S. Fatti la domanda perchè, ma la risposta la sai benissimo, la 7 ti fa chiudere gli occhi ma non la penna per denigrare, il stipendio garantito fa anche di te un giornalaio “con ideali” cosi come 50 parlamentari passati alla LEGA,
    FDI IV perchè anche loro delusi e pronti di abbracciare gli “ideali ” “sogni” e “speranze” legaiole /meloniane.
    Eh ma la democrazia da basso…. ha prodotto anche questo alla faccia di chi ci ha creduto.

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    • Ma infatti!
      Cioè questi hanno perso gli elettori nei primi 6 mesi, subito dopo il ponte Morandi, e prima di Natale, con la finanziaria già stavano sotto. E la riprova sono le europee e magari vorrebbero dare la colpa a Conte.

      P.s. Non ho capito il riferimento a la 7

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      • “Attualmente su La7 curo il programma quotidiano di politica ‘Coffee Break’ nel quale ho realizzato la rubrica ‘I MEJo del Parlamento’: si sa, il personalismo è tipico di noi giornalisti.”
        E’ quello che ha contestato Conte in conferenza stampa “sono iscritto M5S ”
        Hai capito il giornalista, Coffee break bersaglio mobile permanente M5S e si permette anche di criticare
        permanente

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      • Era il giornalista che aveva fatto una domanda anche da iscritto al M5S a una conferenza di Peppino, credo quella di quel lunedì in cui commentava il litigio con Grillo.

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      • Ah ecco, ma in realtà ho letto FQ sono andata a controllare il FQ di oggi e non c’era l’articolo, poi sono ritornata e ho visto bene fattoquotidiano.it.
        C’è da dire che sul fattoquotidiano.it scrivono dei cani assurdi. Comunque ora ho capito chi è, non sapevo che curasse tutti sti programmi alla 7.

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  5. IL MOVIMENTO ESISTE E RESISTE|,A TUTTI GLI ATTACCHI TRASVERSALILI CHE GLI ARRIVANO,PURTROPPO ANCHE DALL’INTERNO,SOLO PERCHè SONO STATI MESSI DA PARTE PER LA LORO INCAPACITà, HO PER FINE MANDATO PASSANDO AL GRUPPO MISTO,E LEGA. PURTROPPO LA POLITICA E SPORCA,IL POPOLO BECERO CHE SEGUE LOGICHE SENZA SENSO COME VOTA ME ED AVRAI UN POSTO DI LAVORO.

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