Ricordati che devi soffrire: Renzi, filosofo del sudore

Siamo sicuri, per dire, che l’emiro al-Thani lo abbia convocato sulla sua mega-barca in Sardegna, qualche giorno fa, per parlare di big data e internet of things, argomenti che Renzi studia da anni al pari del Rinascimento saudita, categoria concettuale di cui si può dire sia l’inventore (chissà che dolore alla schiena…).

Il leader di Italia Viva Matteo Renzi durante la presentazione del libro “Noi e lo Stato. Siamo ancora sudditi?” di Serena Sileoni, Roma, 05 novembre 2019. ANSA/ANGELO CARCONI

(pressreader.com) – di Marco Palombi – Il Fatto Quotidiano – Controcorrente, certo, come da titolo del suo libro: che poi andare controcorrente con quel popò di yacht su cui ha fatto le vacanze non è manco difficile. Ma anche Controsenso, perché – guardando e riguardando il video in cui ammannisce retorica del sacrificio in posa da Lele Mora – ci è venuto il sospetto che Matteo Renzi non abbia capito cosa sono e cosa fanno il Reddito di cittadinanza in particolare e i sussidi pubblici in generale. I fatti. Venerdì il nostro s’è collegato a una certa tradizione culturale della destra liberale che riassumeremo con una frase celebre di Tommaso Padoa Schioppa: bisogna “attenuare quel diaframma di protezioni che nel corso del Ventesimo secolo hanno progressivamente allontanato l’individuo dal contatto diretto con la durezza del vivere, con i rovesci della fortuna, con la sanzione o il premio ai suoi difetti o qualità”.

Insomma, la vita è una corsa in cui devono emergere i migliori (ma certo col papà ad delle Generali si parte più in scioltezza).E qui veniamo a Renzi. Questo è quello che un ottimista chiamerebbe il suo pensiero: “Il referendum sul Reddito di cittadinanza è una grande operazione educativa e culturale. In un mondo che va verso le nanotecnologie, investe su big data, internet of things eccetera, ai ragazzi va detto studiate, mettevi in gioco, poi se fallite vi diamo una mano. Se il messaggio è non vi preoccupate, tanto lo Stato vi dà un sussidio, state a casa e poi eventualmente fate un lavoretto in nero è diseducativo. Io voglio mandare a casa il Reddito di cittadinanza perché voglio riaffermare l’idea che la gente deve soffrire, rischiare, provare, correre, giocarsela: se non ce la fai ti diamo una mano, ma bisogna sudare. I nostri nonni hanno fatto l’Italia spaccandosi la schiena, non prendendo i sussidi dallo Stato”. Ora, a parte tutto, ma se si vuol “dare una mano” alle persone in difficoltà, questo è esattamente quel che fanno i sussidi pubblici, Reddito di cittadinanza compreso, il quale infatti finisce solo in piccola parte ai “ragazzi”.

Questo a non ricordare, anche qui, il problema del pulpito. L’amico di Bin Salman ha di fatto lavorato solo nell’azienda di famiglia, da cui fu assunto come dirigente 11 giorni prima che i rutelliani lo candidassero alla Provincia di Firenze (così fu che gli pagammo i contributi per un decennio). Da allora, Renzi è stato un dirigente politico, che certo è un lavoro in cui ha raccolto frutti: se la sinistra non esiste quasi più in Parlamento e nel Paese lo si deve anche a lui (presumendo che, da liberale di destra, questo fosse il suo obiettivo).Oggi, oltre che senatore e capo-partitino, Renzi è conferenziere, lobbista, artista tv e altre cose che di certo hanno a che fare col merito e non coi contatti sviluppati grazie al suo ruolo politico.

Siamo sicuri, per dire, che l’emiro al-Thani lo abbia convocato sulla sua mega-barca in Sardegna, qualche giorno fa, per parlare di big data e internet of things, argomenti che Renzi studia da anni al pari del Rinascimento saudita, categoria concettuale di cui si può dire sia l’inventore (chissà che dolore alla schiena…).

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

Tagged as: , ,

7 replies

  1. come deve avere sofferto nel chiedere a su babbo di passarlo nella categoria dei dirigenti
    in una azienda che si occupa di marketing, ovvero consegna di volantini pubblicitari,
    deve lavora per un tempo non citato nella sua biografia presente sul sito della presidenza del consiglio . gov
    prima di passare a fare politica, facendo così in modo che i contributi figurativi, che lo stato -ovvero noi- gli -si- versa
    fossero sicuramente più alti che se fosse rimasto garzone di bottega.

    Renzi è il filosofo del sudore degli altri

    a meno che non s’intenda quello emesso nelle corsetta a Washington DC con tanto di scorta
    immortalato dei più importanti quotidiani italici, probabilmente gli stessi di Draghi in coda al negozio.

    Piace a 3 people

  2. Davvero non riesco mai a trovare le parole per definire questo soggetto. Mi fa talmente schifo non solo come politico ma soprattutto come persona. Poi un vagabondo nullafacente che non ha mai lavorato in vita sua e che non capisce un caxxo di niente e non sa fare un caxxo di nulla, in un paese normale non dovrebbe neanche uscire di casa.

    Piace a 2 people

  3. “I nostri nonni hanno fatto l’Italia spaccandosi la schiena, non prendendo i sussidi dallo Stato”

    Ha detto bene, i NOSTRI nonni si sono spaccati la schiena, mentre il SUO allevava delinquenti come babbo Tiziano.

    Segnalo qualche reazione degna di questo nome:

    Erasmo Palazzotto (LeU), “per alcuni, il problema è che da quando c’è il reddito di cittadinanza è più difficile sfruttare una persona pensando di pagarla meno di 780 euro al mese, magari per lavorare 10 ore al giorno. Capisco che Renzi sia invidioso del costo del lavoro in Arabia Saudita, ma qui siamo in Italia, non credo possa funzionare”.

    Nicola Fratoianni (Sinistra Italiana): “È davvero insopportabile il paternalismo sui giovani da chi ha avuto la vita tutto sommato comoda”.

    Giovanni Paglia (responsabile economico SI): “Non so il nonno di Renzi, ma il mio avrebbe fatto volentieri a meno di spaccarsi la schiena. Se ha faticato, è stato perché non aveva nulla e per dare un futuro migliore ai figli, che fossero un po’ più liberi e non dovessero soffrire”.

    Piace a 1 persona

  4. Cosa sta diventando questo blog? Ben tre articoli sul/ PORCO DI RIGNANO DELL’ARNO sono indigeribili per chiunque. Almeno cercate di ricorrere ad una sana e robusta disinfestazione del sito. Che lo facciano i pennivendoli che vanno ad un tanto al chilo, d’accordo
    ma voi perché?

    "Mi piace"