Il razzismo sanitario

(Marcello Veneziani) – Il corriere del siero, gazzetta ufficiale del vaccino di regime e quotidiano unificato in formato ideologico, divide ogni santo giorno l’umanità in due razze: i vaccinati e i mostri. E ne dà puntuale, ossessiva rappresentazione politica dedicando paginate ai virtuosi che caldeggiano gli obblighi, i divieti, le carte verdi, le zone rosse e i domani neri; e ai depravati che sognano una libertà come barbarie, anarchia, contagio, promiscuità, assenza di maschere e vaccini. Allo scopo, il Partito Unico della Sanità, in sigla Pus, non a caso, ha emesso la tessera del regime che sola permette di accedere a tutto, come nei regimi totalitari: la chiama Green Pass ma è la Tessera del Partito senza la quale la gogna, il vituperio, l’interdizione dai pubblici uffici e dai privati movimenti scatta insieme alla discriminazione razziale annessa. Ogni giorno editoriali, articolesse, bolle pontificie, scomuniche ufficiali abbondano sulle pagine dell’organo ufficiale del PUS, e spiegano il divario tra l’umanità e i suoi nemici, che poi corrispondono grosso modo agli elettori del centro-destra, in particolare i “sovranisti”.

Ora, non ho intenzione di rovesciare la frittata e compiere l’operazione inversa, di glorificare gli uni e vituperare gli altri. Nutrivo e nutro tante diffidenze sui vaccini, i loro effetti e i loro rischi, oscillanti tra due estremi – l’inefficacia o i danni imprevisti a medio e lungo termine; ciononostante mi sono vaccinato doppiamente, ho deciso di condividere con i concittadini il percorso, i rischi e il travaglio di questa guerra asimmetrica, assurda e permanente contro il virus e i suoi eredi sfuggenti, chiamati varianti. L’argomento principe su cui si impernia la campagna forzata di vaccinazione regge su un presupposto purtroppo smentito dalla realtà: non è vero che il vaccino di massa abbatta il rischio contagi perché i due paesi che hanno battuto tutti gli altri per efficienza e copertura vaccinale, vale a dire l’Inghilterra e Israele, capeggiano la classifica dei nuovi contagiati. E hanno fatto due vaccini diversi, ma si resta interdetti quando si apprende che non solo i malati in forma asintomatica o lieve, che sono poi la stragrande maggioranza, ma anche tra i ricoverati, molto alta è la percentuale dei già vaccinati.

Avendo, con riluttanza e diffidenza, accettato di vaccinarmi, capisco le riserve sul vaccino e soprattutto non accetto lo spartiacque etico, giuridico, ideologico che si sta marcando tra i pro e i contro. Ma nel dubbio, mi sono detto, meglio agire e poi pentirsi che non agire e poi pentirsi ugualmente: non è il consiglio di un virologo ma di Niccolò Machiavelli. Però, ripeto, trovo assurda questa costruzione quotidiana del fossato tra due etnie, due ideologie, con relativo massacro a mezzo stampa di chi non si allinea; spero che i leader politici del versante mostrificato non entrino nel gioco e non si facciano catturare nella rappresentazione conseguente.

Ci sono due modi comprensibili di reagire ai numeri in risalita: quelli del partito della prevenzione e dell’allarme, che dicono di affrettarci con le misure restrittive per evitare la catastrofe, e quelli del partito del realismo che dicono di monitorare e studiare attentamente la situazione ma di adottare misure solo se risalgono davvero, in numero significativo, i ricoveri, le terapie intensive, il rischio-vita. In questa situazione, i danni prodotti dalle chiusure, dalla psicosi, dalle restrizioni sono superiori ai vantaggi delle misure anticovid a priori, ammesso poi che siano efficaci. Distanziamenti, mascherine in luoghi chiusi o in caso di assembramenti, misure igieniche e controlli, ma non divieti, chiusure, restrizioni a priori. Non possiamo estenuare così la nostra vita sociale, economica, lavorativa, ricreativa, psicologica.

Ma sposando questa tesi non ho certezze né superiori visioni e informazioni; ho più semplicemente una differente valutazione della situazione e mi lascio guidare da un realismo prudente e vigilante.

Il tema di fondo che ci consegna però questo scenario, e questa caccia al collaborazionista del covid, accusato di intelligenza con nemico, tradimento del popolo e della democrazia è invece questo: tra leggi Zan e misure sanitarie, la politica si è ridotta solo a un ramo riflesso della biologia; non biopolitica ma ancora più giù, gli unici temi generali sembrano essere quelli che riguardano la vita privata, la salute, i sessi e i genitali, gli orientamenti sessuali e sanitari.

Se vogliamo, è anche un effetto del governo Draghi: non potendo gestire e nemmeno disputare sul recovery plan e non potendo guidare direttamente il paese, la politica regredisce a uno stato puerile e biologico, si fa disputa adolescenziale sul sesso e sulla salute, su cui si impianta la nuova ideologia da passeggio dei nostri giorni.

Ma guardando la nuova deriva politica rispetto agli scenari globali il quadro che se ne ricava è il seguente: la democrazia e lo spazio della politica sono ridotti ai temi biologici, si può negoziare sui confini della biologia in relazione alla vita delle persone e la loro immunità. Mentre la direzione dei processi macroeconomici e sociali è rigorosamente al di fuori della loro portata, esula dagli spazi della politica e della democrazia, è affidata a gruppi, figure, esecutori e mandanti che detengono il potere decisionale. Non una battaglia investe il modello sociale di sviluppo, il capitalismo globale e i temi della sovranità o della vita economica e lavorativa. Tutto si riduce al rione sanità e politica vuol dire oggi difendere oppure offendere gay, lesbiche trans, migranti e neri. Non è dato un diverso pensiero, una diversa prospettiva. È su quei temi che si battezza o di sbattezza il genere umano e la cittadinanza, per usare un’espressione dell’ultima teologa del lgbtqrfgsjpnkx (scusate, ma non ricordo più a che consonanti si è arrivati per definire la razza eletta e protetta). Per tutelare il nuovo razzismo scendono in campo le nuove SS, Sesso & Sanità…

La Verità

30 replies

  1. E per finirla: gli elettori/elettrici sono animali, devono mangiare,e poi dormire, e si ammalano. Per questo si fanno le campagne vaccinali e purtroppo anche quelle elettorali.

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  2. Bravo macello👏🙏👌:Ongni tanto mi ritrovo nel ragionameto.(Quando stai coi piedi per terra).Trovo passabili i tuoi articoli, non sanno di partigianeria.

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      • Ho letto, noto con piacere che nessuno sventola un drappo con su scritto il numero 152. La scorsa settimana avevo trovato un articolo che testimoniava della “pax statistica” riscontrabile spulciando i numeri.

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  3. Sperimentare: Mettiti davanti alla fossa del virus,ok ci siamo. Adesso firma, qualsiasi condizione sanitaria tu abbia. Non ha importanza il vaccino ti salverà vedrai. Cacio in culo e giù nella “fossa”…Fai vacanze serene. Hitler è esistito? Potrebbe essere la “variante” più crudele. “Prima di tutto vennero a prendere gli zingari, e fui contento, perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei, e stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti, e io non dissi niente, perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me, e non c’era rimasto nessuno a protestare” .Sermone del pastore Martin Niemöller . Brutte somiglianze

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  4. Come ho scritto in altro post speriamo che le terapie annunciate per Ottobre dalla UE funzionino.
    Speriolo per tutti,vaccinati e non.

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  5. “ciononostante mi sono vaccinato doppiamente, ho deciso di condividere con i concittadini il percorso…”; ecco un altro Massimo Fini della lista. A me Venezia fa schifo, ma non rimangano al mio Paesello, la vado sicuramente a visitare, io a Venezia non ci rinuncio, per Dio!: QUESTO E’ PROPRIO QUELLO CHE VOGLIONO: SOSTITUIRE L’IDEA COL BIPENSIERO PER OTTENERE LO SCOPO VOLUTO.

    #iomivaccinoperchénonrinucioaMykonos!

    Bravo Veneziani, sei dentro al sacco pure tu: auguri!

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  6. Vabbé ma il sociopatico demmerda lo si nota di più se non si vaccina o se si vaccina?
    Purtroppo non posso augurargli nemmeno di prendersi il covid, perché il cojone se l’è già preso.
    Che occasione persa sto covid.
    Ma può essere che sia morta solo la gente sbagliata?

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    • No, no, ma la gradassa demmerda non mi caga, sono io che passo al setaccio tutti i suoi commenti, non lei, non lei…

      PS: “Ma può essere che sia morta solo la gente sbagliata?”: di primo acchito, a vederla ancora qui a sproloquiare, verrebbe da pensare che sia vero, ma con più precisione, muore sempre la gente GIUSTA! Basta saper attendere…

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  7. Certo che farebbe comodo ricordare come appena 10 giorni fa, la folla era ancora in piazza a festeggiare i postumi della grande vittoria agli Europei.

    E adesso arriva il green-pass.

    Forse forse non era il caso di fare gli europei quest’anno, eh?

    Il vero vincitore è stato sicuramente il virus, stando ai numeri. Da allora qui in Italì abbiamo quintuplicato.

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    • Infatti spaventare e minacciare e attuare restrizioni e poi lasciare bellamente crescere i più vari … festeggiamenti e proprio una presa per.

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  8. Chi è contro i vaccini è contro lo Stato, Bassetti asfalta i no vax
    Esplora:
    matteo bassetti no paura day no vax

    Giorgia Peretti 23 luglio 2021a a a
    “Ogni manifestazione contro i vaccini è una manifestazione contro lo Stato”, un Matteo Bassetti tranchant è ospite nella puntata di venerdì 23 luglio di “In Onda”. Il direttore di Infettivologia dell’ospedale San Martino di Genova commenta senza mezzi termini le proteste dei cittadini che si oppongono al green pass e all’obbligo vaccinale, nel mirino quella del “No Paura Day”. Nel programma di approfondimento preserale di La 7, sotto la conduzione di David Parenzo e Concita De Gregorio, l’infettivologo esprime tutta la sua preoccupazione. Un movimento, quello dei vaccino scettici che “fa paura” a Bassetti: “In questo momento chi mette in dubbio la vaccinazione a me fa paura”. “Ci sono passato 15 mesi fa nel mio reparto con le ambulanze che arrivano una dietro l’altra. – continua il direttore del San Martino- Non sapevamo come curare le persone a mani nude. In 11 mesi abbiamo fatto una cosa straordinaria non è mai venuta nella storia moderna: siamo riusciti a produrre un vaccino”.

    Bassetti ha passato 15 mesi a stare in TV a sparare cazzate, tipo che di COVID non era morto nessuno e BASTA TERRORISMO alla povera gggente spaventata dai numeri del COVID. In corsia ha fatto ben poco visto che stava in TV 3-4 volte al giorno. E non ha preso nemmeno un raffreddore.

    Adesso, con il governo Dragula, va tutto bene, madamalamarchesa.

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    • “Bispensiero o bipensiero (in inglese doublethink), è un termine in neolingua coniato da George Orwell per il suo libro di fantascienza distopica 1984, utilizzato dal Partito del Grande Fratello (il Socialismo Inglese, o Socing) per indicare il meccanismo psicologico che consente di credere che tutto possa farsi e disfarsi: la volontà e la capacità di sostenere un’idea e il suo opposto, in modo da non trovarsi mai al di fuori dell’ortodossia, dimenticando nel medesimo istante, aspetto questo fondamentale, il cambio di opinione e perfino l’atto stesso del dimenticare. Chi adopera il bipensiero è quindi consciamente convinto della veridicità (o falsità) di qualcosa, pur essendo inconsciamente consapevole della sua falsità (o veridicità). Il bipensiero è ipoteticamente essenziale nelle società totalitarie che, per definizione, richiedono un’adesione costante di fronte a mutevoli linee politiche.”. So che scherzi, adesso però stai CALMINOOOOOO!

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      • Calmino una sega, straccio che non sei altro. E quando voglio chiederti qualcosa vedi di non farmi aspettare un’altra volta, o lo dico a tua madre.

        Quanto al resto, attaccaci qualcosa con Leibnitz e quelle tue palle ontologiche fuori tiro. E fammelo in corpo 10 a una riga e mezzo, ‘sto megalomane…

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  9. Ah ah ah!
    Doublethink!
    Giusto il cogliostro e caglione puoi convincere!
    Ah ah ah che spasso!
    E ho letto solo una riga, immagina le risate a leggerlo tutto!

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  10. Ma, sei sposata? ahahah… Chissà quanrte sgommate che hai lasciato indietro ti toccherà lavare… ahahah…

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  11. Scienziati dell’Imperial College di Londra e dell’Università di Cambridge, in una ricerca
    che è pubblicata su The Lancet, hanno riscontrato una significativa diminuzione
    del livello di intelligenza in coloro che si sono ripresi da COVID-19.

    L’esperimento ha coinvolto 81.337 persone, di cui 12.689 hanno sofferto di COVID-19
    con vari gradi di gravità.
    Il test includeva una serie di compiti, il cui scopo è misurare gli aspetti delle capacità cognitive.
    Di conseguenza, la maggior parte di coloro che erano stati malati, compresi quelli in forma lieve,
    avevano problemi a completare i compiti molto più spesso di quelli che non avevano riscontrato il virus.

    La difficoltà maggiore si è rivelata nel risolvere problemi che richiedono capacità di argomentazione e pianificazione.
    Inoltre, i risultati hanno confermato i dati precedenti sui sintomi del COVID-19 prolungato,
    in particolare la nebbia del cervello, i problemi di concentrazione e la ricerca delle parole.
    La gravità del deterioramento cognitivo era in parte correlata alla gravità della malattia.
    Così, nei pazienti che avevano avuto bisogno di essere collegati a un respiratore,
    si sono rivelate le maggiori difficoltà: il loro QI è sceso di sette punti.
    Questo non è stato osservato nemmeno in coloro che hanno avuto un ictus
    e non sono stati in grado di imparare qualcosa in futuro.
    Gli autori del lavoro hanno anche verificato se esiste una correlazione
    tra il declino delle capacità cognitive e il tempo trascorso dall’inizio dell’infezione.
    Alla fine non hanno visto alcun collegamento: quindi, è il COVID-19 che ha causato conseguenze irreversibili.

    per quelli che, è un bene che i giovani abbiano questa “influenza” senza protezione,
    e tranquilli, che Salvini riduca di 7 punti il suo QI è improbabile, non si sono mai visti QI negativi.

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  12. Ho letto la ricerca. Non mi pare una ricerca ben condotta. Certamente chi è stato vittima di Covid in maniera grave ha avuto danni proporzionati alla gravità della malattia ed all’ età anagrafica. Certamente anche lei sa meglio di me quanto i test siano fallibili e quanto contino il momento in cui vengono proposti, come vengono proposti e le condizioni in cui si trova il testato. Non ho mai pensato che alcun tipo di test (QI soprattutto, un test “occidentale”) sia affidabile, quindi parto prevenuta.
    Dobbiamo tenere conto che chi è stato colpito da Covid oltre alla malattia ed ai danni certamente sopportati ( ogni sofferenza ne porta) ha subito per un lungo periodo uno stress difficilmente immaginabile e ben conosciamo i danni che qualsivoglia tipo di stress, specie dopo i 40 anni (ricordiamo che intorno ai 30 tutte le nostre facoltà, fisiche e mentali iniziano lentamente a declinare, lo vediamo bene negli atleti), procura. Tra l’ altro gli ospedalizzati e soprattutto gli intensivati sono stati sottoposti a lunghi periodi di sedazione anche importante e ben conosciamo gli effetti collaterali di certe droghe.
    Sarebbe occorso un doppio cieco oltre che con individui considerati “sani” (sebbene tutti noi in questi mesi siamo molto stressati e ce ne accorgiamo anche a livello cognitivo: attenzione, memoria, ricerca delle parole…) con altrettanti sottoposti a dolore fisico e stress altrettanto importanti e prolungati : ad esempio individui reclusi, torturati, sottoposti a narcofarmaci e privati del sonno ( una costante nei racconti dei malati di Covid) con conseguente paura della morte propria e dei propri cari.
    Non so, mi pare presto per uscire dall’ ovvio: dolore e stress prolungati portano a declino cognitivo che non sempre si recupera.
    Quanto al “punteggio” stendiamo un velo pietoso.

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