La follia autodistruttiva del Movimento

(Tommaso Merlo) – Il Movimento cede anche sulla giustizia. Dalla restaurazione siamo all’umiliazione vera e propria di milioni di cittadini che hanno creduto ad un paese migliore. Anni d’impegno buttati via in una inarrestabile follia autodistruttiva. Le chiacchiere stanno a zero. Il Movimento non solo governa con Berlusconi ma ci scrive pure una riforma della giustizia assieme. Davvero oltre ogni immaginazione. Ormai siamo oltre alla politica, siamo alla questione di coscienza e i portavoce devono dimostrare di averne ancora una e rivoltarsi in massa. Oggi o mai più. Del resto ormai vale tutto. Siamo al marasma e non ha nessun senso la retorica della disciplina o altre ipocrisie. Ogni parlamentare invece di guardare in alto, dovrebbe guardare finalmente in basso a chi lo ha votato e poi guardarsi dentro e decidere di conseguenza. Il Movimento fa parte di un governo che sta distruggendo i suoi stessi provvedimenti, altro che la panzana di “controllare da dentro”, la prima forza parlamentare non conta nulla. Il Movimento fa assurdamente parte non solo di un governo restauratore che puzza di vecchia partitocrazia ma che ha come palese obiettivo la totale distruzione di quello che rimane del Movimento. Un governo che mira non solo a compromettere “i ribelli” ma anche a dare una lezione affinché nessuno osi più alzare la testa e provi democraticamente a cambiare l’Italia, almeno per un pò. Andando al governo il Movimento ha abbracciato i suoi traditori e i suoi carnefici, ha abbracciato tutto quello contro cui ha sempre combattuto. Follia autodistruttiva. I cittadini da casa assistono sbalorditi e indignati ma sono impotenti. Più che scaricare la loro frustrazione sui social non possono fare e ormai da tempo nessuno gli dà più retta. Tocca ai portavoce fare la loro parte e rivoltarsi in massa. Ora o mai più. Nel Movimento non si capisce più chi decide e perché e si susseguono errori sempre più devastanti senza che nessuno faccia il minimo passo indietro. Anche questo oltre ad ogni immaginazione. Più imbullonati a ruoli e poltrone dei vecchi politicanti e pure più servili ai loro idoli. Follia autodistruttiva che ha generato il marasma e trasformato la situazione in una questione di coscienza. I portavoce hanno ancora due anni di generoso stipendio per girovagare tra i palazzi romani, ma non ha senso legare la propria storia politica e personale ad uno sfacelo del genere, meglio uscirne a testa alta e con la coscienza pulita, meglio poter tornare un giorno al proprio paesello e guardare in faccia i cittadini che li hanno votati, meglio poter guardarsi allo specchio con serenità. Il Movimento è stato costretto a vari passi indietro e a compromessi al ribasso negli anni trascorsi nei palazzi, ma c’erano sempre dei grovigli politici dietro cui salvare la faccia. Questa volta le chiacchiere stanno a zero. Il Movimento dopo essere andato al governo con Berlusconi ci scrive pure una riforma della giustizia assieme. Davvero oltre ogni immaginazione. Se continua così quella del Movimento si profila come la peggiore presa per i fondelli della storia repubblicana. Col sogno, la fiducia e l’impegno di milioni di cittadini perbene umiliato senza nemmeno un perché. Una stagione di grandi entusiasmi e traguardi finita in una inspiegabile e inarrestabile follia autodistruttiva.

14 replies

  1. Trovatemi una Casalinga di Voghera cosi’:

    … e vi rifondo il Progressismo in Italia!

    Altrimenti resto nei Paesi Bassi.

    "Mi piace"

  2. La ragione, oserei dire demoniaca, di questa umiliazione dei cinque stelle soprattutto dei loro elettori, è proprio quella di far loro capire che per il futuro è inutile votare partiti nuovi o cercare di cambiare le cose che non vanno.Il mondo è e sarà dei più ricchi e dei più forti, È prima lo capisce il “gregge”, meglio è per loro.
    Neanche i partiti servono a creare gruppi trasversali di persone che credono nelle stesse cose e che portano avanti gli stessi valori: oramai , nel mondo, si va soltanto per fasce di reddito omogenee .Ai detentori di redditi alti e altissimi, Cosa si vuole che importi Se Hanno la casacca del partito democratico, oppure di Forza Italia, o di qualunque altro?Oppure se risiedono negli Stati Uniti, in Arabia Saudita, o in Cina?Sono nello stesso”club”! Idem per le fasce basse e bassissime.

    Piace a 1 persona

  3. Che tristezza rivedere sul cellulare un video di febbraio 2018 (che non avevo eliminato) con Di Battista in comizio in un paesino della Murgia, Avevamo organizzato tre macchine per andarlo a vedere dal vivo…
    Quante belle parole…Diceva che il Palazzo ti cambia, entri che pensi ai cittadini e ne esci che pensi solo a te stesso.
    Comunque io proporrei di spostare tutte le sedi legislative di governo da Roma alla più anonima, piovosa e grigia città che c’è .Dovrebbero stare in edifici di cemento armato e senza nemmeno un quadro appeso al loro interno.
    Ovviamente con stipendio nella media europea e nessun privilegio.
    Invece sarà il vedersi catapultati in quei palazzi antichi e barocchi, sarà l’aria frizzante di Roma, il poter cenare nei ristorantini caratteristici All’ombra dei monumenti romani, Il vedere i corazzieri Con le divise colorate, il sentire i commessi che ti chiamano onorevole , presto succede che tutti gli ideali si annebbiano, tutto Ciò che ti aveva mosso ad entrare in politica acquista un’altra dimensione lontana , ci si adagia nelle comodità , Inclusa la possibilità di poter effettuare mutui di centinaia di migliaia di euro, ovviamente con rata commisurata allo stipendio da parlamentare; e magari fino al mese prima di essere eletto o eletta la propria banca nemmeno ti dava la sedia per sederti.

    Piace a 2 people

    • vero, vero, io penso che l’unica cosa che può salvare la democrazia è uscire da quei palazzi, fatti apposta per farti vivere nel privilegio, con i corazzieri giganti, con i maggiordomi di palazzo errr commessi, con le onoreficenze e con la vita bella di chi lavora 2-3 giorni alla settimana e piglia un sacco di soldi.

      Il Quirinale ridiamolo al Papa, gli servirebbe più che a noi, che pretendiamo di portare la demoxrazia in un posto dove esiste solo l’imprinting dell’impero. Peggio, a Roma si sovrappone lo stato della Chiesa con il predecessore imperiale romano. Tutto congiura per ridurre il concetto di democrazia a niente. Forse era meglio lasciare la capitale d’Italia a Firenze, o persino a Torino.

      "Mi piace"

  4. Non si autodistrugge proprio niente, anzi.

    Mica la sostanza di quello che per comodita’ chiameremo il mov. 5 stelle e’ rappresentata dai cosiddetti “portavoce” a Roma.

    La sostanza e’ rappresentata dagli elettori, che stanno sempre li’, non sono evaporati come i milioni rubati dai legaioli.

    Finche’ ci sono questi elettori, quelli per sintetizzare che quando vedono un sorcio che vuole fare la schiforma della giustizia la mandano coralmente affanculo, il movimento e’ vivo e vegeto, deve solo trovare una acconcia forma organizzativa, che meglio consenta di portare la volonta’ degli elettori direttamente dove possa sortire effetti certi ed immediati.

    Per esempio, salta all’occhio che mentre c’e’ una rivolta degli elettori 5stelluti su tutti i cosiddetti social media, quelli (i social media) teoricamente riconducibili al “movimento” facciano finta che non stia succedendo niente.

    Dove si vota per uscire immediatamente dal governo del pupazzo dei ladri che ci sta umiliando, sputando in faccia, pisciando addosso, e ci dice che piove?

    Dove?

    Bisogna a mio avviso che ci sia un sito dove si prendono le decisioni veramente controllato dagli elettori del movimento, e non da garanti rincitrulliti o titolari di ditte mezze fallite che decidono su cosa e quando si vota secondo le loro (loro sottolineato) idee e convenienze.

    Piace a 3 people

  5. Nel momento nel quale grillo aderì alla coalizione con il pd senza alcuna condizione lì ha iniziato la fine del Movimento. Tutto quello che è successo dopo è stata la naturale conseguenza di quell’inciucio. Grillo ha una forza di denuncia inimitabile, purtroppo, non è un politico (vds governo Draghi a conferma di quanto fatto con il pd)) A questo punto che ci sia Conte o Grillo a guidare il movimento non farà alcuna differenza. Il destino è segnato e me ne dispiace immensamente.

    "Mi piace"

    • La morsa fatale del pd! Era Grillo che voleva sfidarlo e ottenuto il risultato ha preferito sfasciare il suo ” castello di sabbia” evidentemente la questione del figlio gli ha tolto parecchia lucidità ( sempre ammesso che la abbia mai avuta?) È oramai un inutile battaglia, si sono oramai sputtanati per sempre! La prossima volta votiamo scheda bianca . Oppure scrivete Raffaella che è sempre meglio di di maio !

      "Mi piace"

  6. “Col sogno, la fiducia e l’impegno di milioni di cittadini perbene umiliato senza nemmeno un perché.”

    Per ricompattare il movimento, bastava solo ordinare ” No Cartabia”
    “nemmeno un perchè”, diventa solo ” perchè Si Cartabia “

    Piace a 1 persona