Campania, virologi e scienziati contro De Luca: “La mascherina all’aperto è inutile”

Bassetti: «Non capisco perché in questa regione si decida diversamente». Gismondo: «Basta mantenere le distanze»

( di Angelo Agrippa – corrieredelmezzogiorno.corriere.it) – «Se la Campania è una Regione italiana, e fino a prova contraria mi pare che lo sia, non vedo perché si debba prendere una decisione diversa rispetto a quella presa nel resto del Paese. Oltretutto non mi sembra che ci siano dati particolari che giustifichino l’imposizione della mascherina», è il commento di Matteo Bassetti, primario di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova. «De Luca è un sostenitore della mia moda dell’abbronzatura con mascherina, però dico: facciamolo su un livello nazionale. Queste variazioni sul tema creano agitazione», incalza il virologo Fabrizio Pregliasco, docente dell’Università Statale di Milano. «La mascherina è inutile, se si è all’aperto e alle dovute distanze», si associa Maria Rita Gismondo, direttrice del Laboratorio di microbiologia clinica, virologia e diagnostica delle bioemergenze dell’ospedale Sacco di Milano.

La bolla mediatica

Ma cosa avviene? È la dimostrazione che viviamo tutti in una densa bolla mediatica. Di quelle che si gonfiano all’improvviso e poi scoppiano. Così come la leggenda dell’ordinanza della Regione Campania, quella cosiddetta sulle mascherine, ha lasciato credere (scavalcando, invece, la vera e nuova disposizione contenuta nello stesso provvedimento e cioè il divieto della vendita di alcolici per asporto dopo le 22) attraverso un insinuante processo di adulterazione comunicativa. Infatti, il provvedimento di De Luca non fa altro che ricalcare le prescrizioni, in caso di assembramento e di affollamento, già contemplate nella ordinanza del ministro della Salute. Con una raccomandazione in più sulle mascherine. Sicché accade che la polemica avvolge tutto in un polverone surreale, fino a trasformarsi in pretesto di un dibattito acceso che coinvolge politici e scienziati.

3 replies

  1. Tanto siamo abituati al “qui lo dico – qui lo nego” dei medici. Quindi ognuno faccia quello che crede: se proteggerà se stesso proteggerà anche gli altri. Protezione di gregge, molto più certa di quella vaccinale: se il droplet non ti colpisce non ti infetti. Riguardo alla protezione dei vaccini i lavori sono ancora in corso: ad ogni giorno il suo affanno . Ed l’ ennesimo dietrofront.

    "Mi piace"

  2. “«La mascherina è inutile, se si è all’aperto e alle dovute distanze», si associa Maria Rita Gismondo”

    grazie al ca

    mica viaggia sull’aria, il virus, altrimenti saremmo tutti già contagiati (i sopravvissuti)

    il problema è riuscire a mantenere le distanze da persone che quando parlano
    lo fanno a voce alta e senza mascherina, il che equivale a fare la semina di droplet

    se sei in un parco, il problema è relativo, ma se sei in un centro abitato è quasi impossibile

    certo che questi nostri scienziati sono proprio gli scopritori dell’effetto termico su un liquido
    composto da due atomi di Idrogeno e uno di Ossigeno, non faccio lo spoiler e lascio a loro
    l’incombenza d’illustrare la scoperta

    "Mi piace"