Il tempo è scaduto

Estratto dell’editoriale di Marco Travaglio sul Fatto Quotidiano dal titolo “E IL TERZO GODE” – Un classico dei B-movie scollacciati anni 80 è la scena del marito ipnotizzato dalla partita di calcio in tv mentre la moglie nell’altra stanza se la spassa con l’idraulico. Mutatis mutandis, è il caso di dirlo, la stessa scena si ripete nella politica reale da quando Grillo ebbe la visione di trasformare il M5S (partito di maggioranza relativa) nella ruota di scorta del caterpillar di Draghi, poi di consegnarlo a Conte per tamponare l’emorragia di consensi, infine di sfanculare Conte dopo quattro mesi di lavoro volontario, lasciando i 5Stelle senza testa (cioè con la sua e quella di Casaleggio). E mentre il M5S si rimira l’ombelico e discute di temi appassionanti come lo statuto, il garante, il direttorio, i dati degli iscritti e la piattaforma, nell’altra stanza Draghi se la spassa con Confindustria & centrodestra alle loro (e nostre) spalle […] E il tempo pare scaduto: basta dare una sbirciatina nell’altra stanza.

43 replies

  1. Sembra di leggere il titolo di: scemo piu scemo, grillo che dice ai suoi, draghi è un grillino e cingolani anche, giuseppi che afferma di aver voluto fortemente il governo draghi e che va fortemente e convintamente sostenuto,
    La domanda è : chi dei due è piu scemo?

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    • “Paoletta ha pensato bene, ma non è un rebus! ”
      Ci sono tutti i segnali di una “ellenizzazione”,
      annunciare il contrario di ciò che si sta facendo, mentire prospettando una ripresa economica.
      Dopo le vacanze il popolo Assopito
      pagherà con la sua Carne viva.
      Il Grillino drago ha ripreso là dove aveva lasciato Monti,
      raschiare il il fondo del barile,
      facendo cassa sui cittadini, oramai divenuti cani pavloviani.
      Fermo restando l’avvio ai licenziamenti di massa, (mentre Landini gioca con Brunetta)
      rincaro delle utenze,
      e facoltà ai famelici enti territoriali di rastrellare risorse alle famiglie,
      se non vogliono il l’auto-default.
      Limitando il potere d’acquisto,
      si avrà un conseguente aggravamento
      della crisi economica,
      insomma una operazione sistematica e a catena che avrà come epilogo uno stato di sottomissione totale.
      P. S.
      Tesoro, meglio farsi i boccoli al vèllo ascellare che guardare a con-cita!

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      • – ci sono tutti i segnali per una nuova ellenizzazione-

        Sicuramente lei conosce anche le genesi dei legami, che potrebbero nuovamente scaturire e diventare altri mille casi Pasoliniani.

        Il problema della Censura secolare e di un’azione feroce contro le scuole-maestranze a favore della scuola industriale /tecnologica con tutto ciò che ne consegue ci sta conducendo alla perdita della memoria di una conoscenza secolare come la matematica di Euclide, di Pitagora e la geometria fisica di Archimede, per esempio, per non parlare di tutto il patrimonio poetico e architettonico/linguistico, (vero Maniero di rovine e roghi?!!) Ciò favorira’ una compulsione a procedere senza un adeguato freno e capacità alternative se, non sarà la politica a permetterlo istituzionalmente costruendo nuovi equilibri sociali.

        Purtroppo la politica di oggi è solo mercato e le agenzie familistiche modello Conad, hanno bisogno ancora, in secola secolorum, della Chiesa per sopravvivere, in quanto dettame etico di disciplina fra Adamo ed Eva insieme alle genie maschili ma in partenogenesi dei Patriarchi.

        Quindi sarebbero occorsi troppi distinguo.

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      • Aspetto che si sceti Giggino Marzullo,
        a quello ci piace “Ancora” notte alta e sono sveglio..
        Comunque già inviato quesito!

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      • beh, per fortuna lo hai detto tu, perché mi sembrava che la domanda il cogiiostro caglione la ponesse a me sapendo la risposta.
        Ma mi pareva decisamente troppo arrogarmi l’esclusiva della risposta.
        Visto che tu ritiri il post mi vedo costretta a darla io (per una volta che volevo starne fuori!):

        TERTIUM DATUR: SEI TU!!!!

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  2. L’errore di fondo è stato il voler entrare dentro il governo Draghi, accettando di omologarsi alla politica italiota. Per tre anni il movimento ha governato bene con Conte, nonostante la zavorra del PD e della Lega. Poi (anche fiaccati dalla stampa marcia con i suoi cani da riporto e da personaggi politicamente ormai morti ma pronti a farsi saltare in aria come kamikaze pur di sfasciare tutto) hanno deciso di tradire la fiducia di chi gli aveva votati, circa 11 milioni di persone speranzosi di poter così cambiare davvero le cose in Italia. La soluzione è molto semplice: dimostrare di essere il movimento votato tre anni fa, uscire al più presto da questo governo restauratore e spiegarne i motivi, ricompattarsi attorno a Conte (o chi per lui), impallinare facilmente il governo dei più migliorissimi (e non come fa fintamente la Meloni con la sua finta opposizione) e sfanculare il Grillo sparlante, dimostrandosi così un movimento ormai maturo per camminare con le proprie gambe. Chi ci sta è del movimento, gli altri rimangano pure con Draghi. Gli elettori sapranno come votare la prossima volta.

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  3. IL M5S NON È E NON DEVE DIVENTARE UN PARTITO QUALUNQUE- Viviana Vivarelli.

    Pur con tutti i suoi difetti (emendabili), io preferirò sempre il M5S a qualunque vecchio partito verticistico di regime dove uno solo comanda e tutti gli altri ubbidiscono e la sovranità del popolo è ridotta a barzelletta.
    L’Occidente ha da tempo dimostrato il fallimento dei vecchi partiti tradizionali verticistici, con pesanti apparati interni, e con un capo politico assoluto, basati su un Parlamento formato da nominati dall’alto, dove solo 5 o 6 capipatito gestiscono tutto e il popolo non può controllare o cambiare niente. Non solo, col deterioramento del sistema parlamentare, è aumentato l’astensionismo dei cittadini ma si è formata una Casta di super omnes attenti solo ai propri interessi e lontanissimi dagli interessi dei cittadini, Casta illegittima e antidemocratica i cui membri, per di più, permangono in posti di potere a vita e godono di privilegi e immunità di tipo feudale, mentre la democrazia dalla base è solo di facciata, il popolo è manipolato da media a senso unico e il governo si trasforma in una plutocrazia, sistema dove comandano solo i più ricchi e i partiti diventano come bottiglie dalle etichette diverse che contengono lo stesso liquido e fanno patti osceni tra loro, usando sistemi elettorali incostituzionali.
    Il M5S ha rappresentato una rivoluzione assoluta nel campo della politica, l’unica forma di rappresentenza popolare veramente democratica in cui la sovranità viene esercitata direttamente dai cittadini e gli eletti hanno solo la funzione di essere i loro portavoce, sono eleggibili direttamente e sono controllabili e revocabili, senza la possibilità di cambiare partito una volta eletti e dipendenti da chi li ha eletti, come avviene nella democrazia diretta svizzera, che funziona benissimo da 100 anni e in cui non esiste nemmeno la figura del capo di governo o del presidente della repubblica, ogni governo è collegiale, è sparito il culto della personalità di questo o quello, i sondaggi sono frequenti e hanno valore legislativo, i politici hanno pochissimi poteri e l’apparato dello Stato ha un organico leggerissimo e non quel macigno pesantissimo di stampo sovietico che ha tratteggiato Conte, fatto di una infinità di uffici tutti a nomina presidenziale.
    Il M5S ha una struttura leggera, ha rovesciato la piramide del potere a favore dei cittadini, intende riportare gli eletti alla funzione di portavoce, con pochi poteri, revocabili se non rispettano il loro mandato e a tempo determinato, non ha nessun apparato e ha preso il 33% lo stesso governando bene lo stesso.
    Non vedo il bisogno di tutta la nomenclatura (moltitudine di funzioni e uffici) prospettata da Conte, pesantissimo e artificioso apparato che diventa una vera e propria P.A. di partito, mentre mi sembra disertata da Grillo come da Conte la questione importantissima della comunicazione, dell’informazione e della divulgazione, da cui il M5S si è reso colpevolmente assente e che invece è indispensabile per far conoscere che cos’è il Movimento e che cosa fa, contro una disinformazione di regime a senso unico e contro il M5S.
    A me va bene che ci sia anche uno statuto e un garante delle regole, ma nello statuto devono essere precisati i suoi compiti e limiti e deve essere revocabile dalla piattaforma come chiunque altro. Non è accettabile che in un Movimento che si dice di democrazia diretta e dove uno vale uno, ci sia qualcuno che vale più di tutti, che è al di sopra di tutti e che ha poteri assoluti.

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    • Sig.ra Viviana,
      La democrazia diretta che vuol dire? Pigiare un bottone dire si o no ad un provvedimento politico? E chi ha deciso che quel provvedimento deve essere messo ai voti? Da dove nasce l’idea e la decisione di mettere a referendum quel provvedimento e non altri? Quale certezza ha che il risultato referendario sia quello in assoluto più giusto e non sia, invece, il frutto di propaganda occulta insinuata attraverso i media o social a chi vota?
      Uno vale uno? Sono perfettamente d’accordo. Ma chi le dice che questo principio sia in conflitto con il sistema della rappresentanza?
      Le faccio sommessamente notare che non tutti i cittadini sono disponibili ad interessarsi di ogni vicenda della politica anche se sarebbe auspicabile fosse così: molti lavorano per molte ore del giorno e della settimana e il resto delle loro ore di vita le impiegano per riposo e famiglia. Pensa che il loro voto su importanti provvedimenti da votare con un si o un no sarebbero ben ponderati o frutto di suggestioni o imput esterni al loro pensiero?
      Ebbene: pensa davvero che se determinate decisioni fossero delegate a rappresentati dei cittadini che hanno modo di approfondire determinate tematiche e decidere compiutamente in merito, questo possa rappresentare un venir meno al giusto principio dell’uno vale uno?
      Io credo di no.
      Il problema è a monte e cioè credo che il rappresentante dei cittadini dovrebbe essere il prodotto dell’impegno politico di base di un numero sempre più ampio di cittadini che desiderano partecipare alla vita politica non solo attraverso like sui social o a pigiare bottoni su referendum, ma con PARTECIPAZIONE diretta viso a viso in luoghi di ritrovo fisico tra cittadini.
      Anche attraverso organizzazioni partitiche che, secondo i dettami costituzionali, dovrebbero luogo per far concorrere i cittadini alle decisioni politiche.
      Per questo credo che la rivoluzione dei 5Stelle (se ci sarà e che non farà Grillo ormai malato solo del suo potere personale) potrebbe essere quella di riportare i partiti alla loro funzione costituzionale e trovare regole per impedire che gli stessi siano presi in ostaggio da caste inamovibili.
      E, soprattutto, sarebbe rivoluzionario riuscire ad ottenere una netta distinzione tra partiti e potere nelle Istituzioni, attraverso, per esempio l’obbligo di ineleggibilità dopo due legislature ma anche di regole per il ricambio dei gruppi dirigenti nei partiti.
      Nessuno dovrebbe impedire a nessuno di partecipare alla politica attraverso apporti di idee, ma nessuno deve stagnare per più di un determinato tempo nei gruppi dirigenti del partito stesso. L’acqua stagnante finisce per marcire. Saluti.

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  4. E il terzo gode- MARCO TRAVAGLIO- IFQ-
    02/07/2021
    Un classico dei B-movie scollacciati anni 80 è la scena del marito ipnotizzato dalla partita di calcio in tv mentre la moglie nell’altra stanza se la spassa con l’idraulico.
    Mutatis mutandis, è il caso di dirlo, la stessa scena si ripete nella politica reale da quando Grillo ebbe la visione di trasformare il M5S (partito di maggioranza relativa) nella ruota di scorta del caterpillar di Draghi, poi di consegnarlo a Conte per tamponare l’emorragia di consensi, infine di sfanculare Conte dopo quattro mesi di lavoro volontario, lasciando i 5Stelle senza testa (cioè con la sua e quella di Casaleggio).
    E mentre il M5S si rimira l’ombelico e discute di temi appassionanti come lo statuto, il garante, il direttorio, i dati degli iscritti e la piattaforma, nell’altra stanza Draghi se la spassa con Confindustria & centrodestra alle loro (e nostre) spalle: ingaggia i migliori aedi del Partito degli Affari che s’è mangiato l’Italia per 30 anni; sblocca i licenziamenti e si fa beffe dei sindacati con un accordo-farsa che consegna ai padroni il diritto di vita o di morte sui lavoratori; dopo il condono fiscale, vara la sanatoria per i precari della scuola (per esservisi opposta, la Azzolina è ancora sotto scorta); si fa bello del Recovery ottenuto dal predecessore in una fiction con la Von der Leyen a Cinecittà; cancella il Cashback, ottima arma anti-evasione, primo passo per la digitalizzazione (era nel Piano Colao) e aiuto concreto ai negozianti distrutti dal Covid e poi dall’e-commerce; ingrassa il partito degli inquinatori e del fossile con l’apposito Cingolani; e raccatta l’assist delle destre con la mozione sul Ponte sullo Stretto, votata da una parte dei 5Stelle in stato confusionale, senza guida né bussola.
    Di questo passo, smantellare anche le ultime conquiste targate M5S, dalla blocca-prescrizione alla Spazzacorrotti (si è già cominciato trasferendo poteri dall’Anac a Brunetta) al reddito di cittadinanza, sarà un gioco da ragazzi.
    Di queste quisquilie Grillo non si occupa né si accorge: l’ha detto lui che in tre anni i suoi ministri non han combinato nulla (invece vuoi mettere i veri grillini Draghi e Cingolani).
    Ma qualcuno dovrà pur occuparsene, il che rende comprensibile la fretta di Conte di partire. Purché non sia un partito personale da uomo solo al comando, ma un movimento collettivo con un gruppo di cofondatori che hanno dato buona prova al governo e in Parlamento e di nuovi innesti dalla società civile. Per dare una casa e una bussola a una comunità portata allo sbando da Grillo.
    A meno che questi non ritiri tutto quel che ha detto e fatto negli ultimi 7 giorni e si contenti di fare il garante muto. Ma è quasi un’ipotesi dell’irrealtà. E il tempo pare scaduto: basta dare una sbirciatina nell’altra stanza.

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  5. NON È IL NUMERO CHE CONTA MA LE IDEE-Viviana Vivarelli.

    Sono 12 anni che sento fare al M5S le stesse obiezioni come se chi le fa non ascoltasse mai la risposta.
    Una di queste obiezioni è che la Svizzera e l’Islanda che praticano la democrazia diretta sono Stati piccoli con pochi abitanti.
    Per qualunque progresso storico si può vedere che agli inizi contava poche persone, poi col tempo la situazione è cambiata. Per cui dire che la democrazia diretta oggi nel mondo riguarda pochi non significa niente, dice solo che siamo i primi di una rivoluzione saggia e moderna che può allargarsi a tutto il mondo, mandando in soffitta tutti i vecchi apparati partitici. Il carattere rivoluzionario e innovativo del M5S sta qui, altrimenti saremmo interscambiabili con qualunque altro partito. Gli iniziatori sono sempre pochi ma vincono se vanno avanti e sono di esempio al mondo. Pochi erano i nemici della schiavitù. Pochi quelli che volevano la liberazione dell’India dal Commonwealth. Pochi quelli che si ribellarono all’apartheid in Sudafrica. I discepoli di Cristo addirittura erano pochissimi, solo 12. 🙂 L’importante non è quanti siamo ma se abbiamo fede nelle nostre idee e se siamo convinti di fare un cambiamento utile al mondo.
    Conte è una bravissima persona e un grande comunicatore ma della democrazia diretta non ha capito niente. Per cui al massimo può fare un Pd numero 2, ma non sarà mai un movimento a democrazia diretta come il M5S, non saràmai nulla di nuovo.
    È chiaro che la democrazia diretta è un’utopia che, come tale, non potrà mai essere realizzata tutta insieme di colpo. Ma l’utopia è un grande progetto che può essere realizzato un poco per volta e questo dovrebbe essere chiaro dalle moltissime buone leggi che il M5S è riuscito a fare in due brevi e contrastati governi di coalizione.
    Se potesse continuare nella sua esperienza di governo (totalmente bloccata da Draghi), potrebbe realizzare altri punti, come quel reale rispetto dell’ambiente che Draghi e Cingolani stanno calpestando, il salario minimo, la redistribuzione dei profughi, l’eliminazione del finanziamento pubblico ai giornali, l’obbligo di mandato con la fine dei voltagabbana, il recall ovvero il licenziameno degli indegni su richiesta popolare, l’eliminazione del bollo auto o del canone televisivo, l’alleggerimento delle bollette dalle accise, la difesa dei posti di lavoro, la lotta contro il precariato, la punizione dei capitali evasi, le tasse alle multinazionali, l’abolizione delle Province e l’accorpamento dei piccoli Comuni, la riduzione dei privilegi e degli emolumenti dei parlamentari, la difesa e il rafforzamento della sanità pubblica, il cambio del sistema elettorale con un premio di maggioranza o un ballottaggio, lo snellimento della Giustizia con l’abolizione totale della prescrizione, un sistema fiscale che non pesi solo sui più poveri ecc.
    Ognuno dei punti del programma del M5S è un aumento dei diritti e del potere popolare e una diminuzione del potere assolutistico della Casta e dei più ricchi.
    L’Utopia non è un impossibile. E’ il sogno che può realizzarsi un po’ alla volta e diventare Storia.

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  6. Bruno Fusco
    Mi auguro che Beppe Grillo non desista dalla sua posizione attuale e insista sulla votazione per un direttorio, sperando di non trovare certi nomi tra i candidati, lo dico convintamente, per Conte ho stima, ma ritengo non sia la persona adatta per un Movimento che ha nel suo DNA la democrazia diretta, e un sistema orizzontale di partecipazione, con candidature dal basso a tutti i livelli, lui stesso è stato scelto da cittadini scelti dalla base, attraverso un voto on line, portavoce che hanno firmato uno statuto che ha permesso tutto questo, altri statuti non so quali aperture migliori propongano, sia per i cittadini, sia per gli organi eletti.
    I due mandati, come previsto dalla statuto attuale, e come vuole Beppe Grillo, devono restare un punto fermo, anche per evitare ulteriori compromissioni personali, che sfuggono ad ogni controllo di richiamo, il famoso recall, che dovrebbe diventare un altro punto da inserire, (il parlamentare deve sentire sempre la pressione della base).
    Il Movimento vive una paralisi interna che ha raggiunto la massima espressione in questo governo Draghi, l’inutilità dei parlamentari è evidente, e le prossime riforme saranno sangue e arena.
    Conte può benissimo fare un suo partito, spero abbia anche un programma politico, me lo auguro per lui, che ha condotto bene due governi, ma dirigere un partito è cosa diversa, bisogna parlare di temi, e questo dramma è ben presente nel PD che di temi non ne ha, e nemmeno un programma, si muove con proposte estemporanee come quella di Letta sulla patrimoniale ma nessuno lo ha cagato!
    Il problema è che i temi del Movimento sono scomodi, e trovare degli alleati che li condividano è cosa ardua, quello che si è fatto è stato permesso, ma oltre s’inciampa in poteri che non mollano, allora meglio smussare gli angoli, moderare la visione e il partito di Conte è pronto per il futuro.
    In Bocca al lupo Conte, ma il Movimento nun è cosa pe’ te.

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  7. vedo che travajo stando in ospedale è quesi guarino. E’ chiaro che grillo ha fatto delle cappelle enormi. E’ ovvio che se ne farà un’altra grossa farà sparire il m5s, che sparirà lo stesso con Conte.

    Il problema di grillo, è che non si è accorto che il MoVimento 5 Stelle nei fatti ha votato il ritorno ai vitalizi, il ponte sulle stretto, i condoni, le sanatorie. A questo punto, chi non ha ancora perso il cervello, sa benissimo che domani mattina potrebbe far passare la reintroduzione della prescrizione e lo scarceramento dei delinquenti veri. Allo stato attuale il movimento 5 stelle fa passare di tutto e può far passare di tutto, anche la pena di morte per Di Matteo. TUTTO. In silenzio complice, in quel silenzio di assenso di tutta l’altra melma mafiosa del parlamento.

    E’ per questo che vado gridando contro vento a quegli idioti di travajo e scanzie che il m5s deve tornare a essere il m5s, per il bene di tutti. Perchè i due contenitori m5s e Conte separati darebbero risultati elettorali, in termini di somma totale dei voti, MAGGIORE rispetto al partito unico dell’appiattimento.

    Ora la meloni sale e salvini scende, ma se i due facessero il partito unico, molti di quelli che voterebbero meloni non la voterebbero più, tanti di quelli che votano il testa di cazzo non voterebbero MAI una donna. MAI. Figuratevi se forza mafia finisse nel partito unico con uno degli altri due, li affonda come il peso attaccato al piede del morto. Queste sono cose ovvie.

    Per questo tutto è nelle mani del RINCOGLIONITO grillo, non del padrone grillo. Gli EX portavoce dei cittadini hanno venduto l’anima all’avvocato del diavolo (lo stesso che hanno da sempre dentro al piddi), che vuole questo governo SCHIFOSO, che non sembra per niente scosso per le porcate appena votate, PER NIENTE, tanto è vero che pensa solo a sè e al suo partito,

    Il movimento 5 stelle non esiste più, si sono venduti e hanno dimostrato che già da domani mattina finanzieranno un’altro mose, il mose 2, per salvare venezia affondandola insieme al debito di questo paese FALLITO.

    Se grillo avesse un po’ di cervello, farebbe il padrone SAGGIO. Imporrebbe al fu m5s di uscire da questo governo vergogna, dopo avercelo infilato, almeno con il suo silenzio. Faccio notare a tutti i troll che se il padrone grillo avesse impedito l’entrata nel governo draghi, almeno l’80% degli ex 5 stelle, ora mercenari venduti, sarebbe entrato nel governo draghi. Sarebbe entrato DENTRO il governo draghi. grillo non teneva e non tiene più i gruppi parlamentari, che se ne sbattono della base e dei cittadini. A loro i cittadini interessano solo per farsi votare il nuovo regolamento, quello che ammazzerà il m5s e consentirà loro di comprare casa fissa a roma.

    Poi, sempre grillo, farebbe l’elenco di tutte le porcate che il m5s ha fatto passare da complice in questo governo mafioso, quindi direbbe di ritornare a fare il m5s. L’uscita da questo governo (l’emergenza covid non c’è) sarebbe la logica conseguenza.

    Vi faccio una domanda da bambini minkia scemi: secondo voi, se grillo ritrovasse il cervello perduto e IMPONESSE, leggendo l’elenco delle porcate, di uscire da questo governo, quanti lo seguirebbero?

    ECCO, quelli che lo seguirebbero, fossero anche solo 3, io penso che a 30 non ci arrivano, sono quelli dai quali ripartire per ricostruire il m5s. Gli ALTRI, quasi tutti, invece da scartare, come la FECCIA, la FFECCIA piddina.

    Poi riprendi il dibba, e poi voti per il nuovo direttorio a 5, NON ORA, dove voti al 90% sceglieresti dei venduti e complici di questo governo, che salverebbero pure verdini col loro silenzio complice piuttosto che perdere il posto.

    Sono cose semplici, elementari. E per questo non saranno fatte.

    Chi vuole che Conte faccia il partito unico con il m5s o è un figlio di troia oppure uno che ha problemi seri di stupidità.

    Scanzie fino a poco tempo fa la menava sul perchè il m5s stesse dentro questo governo e ora pretende che stia nel partito unico di Conte, cioè che continui a stare dentro questo governo e che continui a votare le leggi salva verdini. Quando si passa tutto il tempo della giornata a darsi le cremine in faccia, farsi le lampade e guardarsi allo specchio, si finisce come grillo, si diventa dei coglioni.

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  8. È da quando ha deciso di utilizzare il fatto come se fosse “la repubblica” del tempo che fu, che Travaglio non è azzecca più neanche una
    Vorrebbe dettare la linea politica del movimento senza tenere conto che gli elettori pentastellati non sono i compagni di un tempo che obbedivano ordini e contrordini.
    É da quando, tutti insieme, lui, la redazione del fatto, Grillo, Conte, Di Maio, Fico che bisognava far prendere al movimento il PD come moglie che la moglie se la spassa con tutti, ma non la da al movimento
    Anche oggi, come tutti gli imbecilli contiani, fa finta di non ricordare il discorso del tavolino con il quale Conte dava il suo Benestare a Draghi per formare il suo governo e rassicurava Mattarella al quale stava salvando la faccia. Anche Travaglio ricorda la barzelletta con la quale il comico invitava gli iscritti a votare si (Draghi sembra un grillino ) e non il linguaggio forbito con il quale l’avvocato del popolo invitava i suoi clientes (gli iscritti) a votare si ( se fossi iscritto su Rousseau voterei si.

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    • @Strabiliato
      Meno male che c’è ancora qualcuno con gli occhi e la mente non ottenebrata.
      Altra domanda: ma secondo voi, con tutti i casini e la lotta di potere in corso nel M5S, chi ha la forza politica di far uscire il movimento dal governo? Chi è la mente sopraffina che crede davvero che convenga, uscire adesso? La politica è una cosa complessa, almeno per me, ma di una cosa sono quasi sicuro: il tempo che manca alle prossime elezioni è ancora lungo, e si tenterà di sfruttarlo TUTTO per presentarsi agli elettori con una proposta chiara e definitiva (se sopravviverà qualcuno alla fine del film western in corso). Al massimo, per far contenti quelli che vedono il governo Draghi come la peste nera, si deciderà furbescamente di uscirne fuori qualche mese prima delle elezioni.

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  9. Conte e Grillo si devono chiudere in una stanza e non ne escano finché non hanno trovato un accordo.
    Ma alla svelta!! Il turbocapitalismo (leggasi grande finanza e multinazionali) che sta distruggendo questo pianeta in nome del profitto (assurto a fine ultimo!), sta anche riprendendo il pieno controllo dello Stato italiano tramite il suo profeta Draghi, l’apparato confindustriale e l’ossequioso sproloquio falsosovranista delle destre salviniane e meloniane.
    Dum Romae consulitur Saguntum expugnatur

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  10. L’unica cosa sensata che potrebbe fare Grillo ora è cedere il simbolo a Di Maio – Di Battista – Fico, con l’unica condizione di uscire da questo maledetto governo.. Solo in questo modo il Movimento avrebbe la possibilità di restare pressoché unito, e aspirare a tornare a percentuali oltre il 20%, magari con un partitino di Conte al 10%..

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  11. 1) il M5S è un movimento padronale?
    A questa domanda qualsiasi persona di normale intelligenza ed in buona fede risponde: Sì.

    2) Se è padronale, i principii di trasparenza, democrazia dal basso, uno vale uno che avrebbero dovuto dare forma al movimento vuol dire che sono stati sganculati?
    A questa domanda qualsiasi persona di normale intelligenza ed in buona fede risponde: Sì.

    3) ma se i principii fondativi della democrazia dal basso sono stati sfanculati, forse sarebbe il caso di rifondarlo su nuove basi, più democratiche, più trasparenti, più partecipate?
    A questa domanda qualsiasi persona di normale intelligenza ed in buona fede risponde: Sì.

    E a rendere più democratico il vostro M5S secondo voi ci penserà il padrone?
    Quello che per primo ha tradito i principii che propagandava?

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  12. Perché i militanti M5S non possono esprimere, promuovendo o bocciando, il progetto di Conte?
    Il partito della partecipazione attiva dal basso, dell’uno vale uno, della trasparenza, non fa esprimere la base?

    Le vostre supercazzole sembrano le giustificazioni di un bambino che fatica a riconoscere che il proprio padre sia una testa di cazzo.
    Anche perché in un partito serio e democratico, i papà che comandano non ci sono e gli atteggiamenti paternalistici vengono banditi.
    Non sono funzionali allo scopo.

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  13. Avete problemi di gotta? Io non capisco come mai non vi prostriate dinanzi a me, l’autore della Rivelazione.

    O forse non sapete proprio come nascondere la vostra unvidia, eh?

    Gretti…

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    • Signor Ennio limiti la carne Fresca,
      condita con l’Origano,
      per la calura, solo latte di mandorle,
      alternato ai limoni sfusato, antisettici!

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  14. Il grullo vuole togliere di mezzo Conte per dare appoggio totale a Draghi, i grullini che gli vanno dietro vogliono uscire dal governo Draghi, Morra si è gia convertito sulla via di Palazzo Chigi, Giggino a Poltrona ha le terga attaccate al ministero. Conte lasciali alla loro miseria

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  15. Marco Travaglio è convinto che mentre Grillo era ed è sostenitore del governo, Conte con Di Maio, Crimi,Taverna e compagnia bella erano e sono per l’opposizione. E va bene !Significa che se lui ha ragione, io vivo in un’altra demensione.

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  16. A me sembra che tutti siano divisi su tutto, ognuno col suo punto di vista, ma che ci sia un punto che accomuna tutti: la necessità urgente di uscire da questo governo.
    Sia per recuperare consenso, sia per frenare il processo di distruzione del paese a favore di chi se lo mangerà poi in saldo.

    La cosa che continuo a non spiegarmi, da parecchio tempo ormai, è come mai ci arrivino tutti tranne i parlamentari …

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    • “La cosa che continuo a non spiegarmi, da parecchio tempo ormai, è come mai ci arrivino tutti tranne i parlamentari ”
      Speravo che il M5S, stando dentro il governo, avesse maggior possibilità di bloccare la restaurazione, ma sembra invece che non contino più niente. Quindi hai ragione, è tempo di far saltare il banco, ma non viene fatto, secondo me, per due motivi: il primo è che, nonostante siano stati eletti per combattere la casta, ora non hanno la minima intenzione di cedere un centesimo; lo si è visto con le restituzioni, coi soldi a Rousseau e l’attaccamento alle poltrone. Il secondo motivo, quello più di comodo, è che essendo allo sbando non sarebbero in grado di affrontare né l’opposizione né un’eventuale campagna elettorale.

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  17. Occorre una botta di realismo.
    La valanga di voti che hanno portato ad un successo così ampio non sono stati quelli degli iscritti o dei simpatizzanti ma dei tantissimi che, anziché astenersi, schifati sia da Destra sia Sinistra , hanno pensato :”Proviamo!”
    Sulla carta il M5stelle si diversificava dal PD nei confronti dell’accoglienza degli irregolari e lo strapotere delle Coop, dalla destra per quanto riguarda i diritti civili, e da entrambi per la necessità di una nuova laicità dello Stato, solo per fare un esempio. Oltre ovviamente alla richiesta di onestà e la speranza di togliere finalmente di mezzo gli immarcescibili politici da talk show.
    Io sono sempre dubbiosa e conosco la forza e la pervasività della pressione mediatica tutta in mano al Patto del Nazareno e guidata, come sempre, da Oltreoceano e Vaticano. Oltre all'”, intellighenzia”che è considerata tale perché utile al Patto suddetto e che infatti si è messa subito in moto per ricambiare i favori e mantenere le privilegiate postazioni; avevo quindi forti dubbi sulla fattibilità del progetto: tutti di sarebbero immediatamente messi in moto.
    Così è stato, ed ovviamente, anche a causa dell’inesistenza del Movimento sul territorio ( quindi zero aiutini) i non fidelizzati si sono persi.

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  18. Caro/a GSI
    Sono cento anni che la democrazia diretta è sistema istituzionale nella confederazione elvetica e le tue domande erano già vecchie 100 anni fa e hanno avuto ottime risposte. In 12 anni ho ripetuto queste risposte talmente tante volte che ormai il solo sentirmi ripetere queste domande inconsistenti e faziose mi fa venire il latte alle ginocchia. Io mi sono letta un bel po’ di libri dove la democrazia diretta era spiegata benissimo e tutte le domande possibili avevano le loro risposte. Molti di questi libri sono gratis sul web e spesso li ho citati.
    Credimi le tue domande sono sfiziose e nei fatti si sono vanificate, i meriti della democrazia diretta sono troppi perché possano essere messi in dubbio da qualche domandina vecchia quanto il cucco e gli strazi e le perversioni della democrazia partitica parlamentare sono ben peggiori dei fantasmini che tu evochi, da qualunque punto di vista li si prenda. C’è una sola domanda accettabile: se i cittadini vogliono governarsi da soli o se vogliono continuare ad essere governati (malissimo) dalla casta.

    Leggi
    https://masadanew.wordpress.com/2013/12/05/8816/
    https://masadanew.wordpress.com/2011/04/30/masada-n%c2%b0-1287-30-3-2011-la-democrazia-diretta/#more-5878

    Leggi anche questi libri:

    Democrazia dei Cittadini – Paolo Michelotto
    http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=37

    Democrazia Diretta – Verhulst, Nijeboer
    http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=38

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  19. Buongiorno,
    Avviso su sito non riconducibile al commentatore
    Nel commento
    https://infosannio.com/2021/07/02/il-tempo-e-scaduto/#comment-70052
    appare come alias un nome che porta ad un nome dominio registrato e “for sale”.
    Sarebbe bene “rimuovere” quell’alias e inserire Nome e Cognome o il precedente alias qualora non fosse di proprietà dell’account qui espresso per tutelarsi da attacchi indiretti.
    In caso non corrisponda, il proprietario può agire in giudizio verso chi utilizza il nome dominio senza autorizzazione.
    Non è possibile il contrario.
    Per la verifica utilizzare uno dei servizi autorizzati dall’autorità mondiale che controlla la veridicità del dominii fornendo le informazioni proprietarie. scadenza, rinnovo e altro.
    https://whois.domaintools.com
    e nel box di ricerca inserire il nome del dominio
    premere invio
    E leggere i risultati.

    Senior systems Engineer
    stefano tufillaro

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  20. Buongiorno,
    il nuovo sito dell’Associazione Movimento 5 Stelle
    https://www.movimento5stelle.eu/

    Non è su Rousseau.
    C’è la indizione della votazione per la elezione del del Comitato Direttivo (ignorantemente chiamato Direttorio).
    Ci sono tutte le procedure per le candidature, i vincoli statutari (di quello Vigente approvato dagli iscritti a Febbraio 2021), le nuove policy e molti contenuti POLITICI (diversi Giga byte) per ora solo parzialmente fruibili.
    La dichiarazione a seguito riporta la soddisfazione della richiesta del Garante.

    Senior systems Engineer
    stefano tufillaro

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  21. Cara Viviana,
    Non volevo certo rubarle del suo tempo prezioso, ma le assicuro che le mie domande non erano faziose o poste per creare problemi alle sue certezze pluriennali.
    Semplicemente erano frutto di ragionamenti che ik sui scritto montagna stimolato e che mi sono fatto anch’io el corso di qualche decennio di interesse per la politica e, quindi, dei problemi che riguardano la democrazia diretta o indiretta che sia.
    Domande che, credo, possano riguardare gli sviluppi e il percorso del M5S che ha certamente avuto il pregio di denunciare il ‘strazi della democrazia partitica” ma che non è detto (per me) sia irriformabile. Saluti.

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  22. Lasci perdere, @Gsi, tutti facciamo errori a ripetizione. Si digita in fretta, nei ritagli di tempo, e per lo più non si rielegge… Si capisce ugualmente, non è un documento ufficiale, solo pensieri in libertà per lo più.

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  23. Grazie Carolina
    Solo che quel “montagna” al posto di “mi ha” poteva suonare offensivo se riferito ai commenti di Viviana. Mentre non era assolutamente mia intenzione.

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