Una pace ancora possibile

(Gaetano Pedullà . lanotiziagiornale.it) – Possiamo anche continuare a chiamarlo 5 Stelle, ma senza Grillo il Movimento sarà tutta un’altra cosa: il partito di Conte senza che Conte si disturbi a fare un suo partito. È questo l’epilogo che sognava chi ha dato vita alla più grande novità della politica italiana degli ultimi decenni? Se qui la risposta sembra ovvia, di certo in questo scontro tra Conte e Grillo non c’è più niente, anche per le modalità con cui si è arrivati a un tale punto.

Il fondatore aveva dato all’ex premier un ampio mandato per riformare il Movimento, chiedendo solo di rispettare il ruolo del garante. Conte ha cambiato tutto, inserendo nuovi organi tipici dei partiti e dunque prevedendo una leadership non condizionabile da altre figure, a maggior ragione se elevate. Perciò adesso o fanno un miracolo i pontieri con in testa un irriducibile Luigi Di Maio, oppure uno dei due contendenti dovrà cedere, e comunque si andrà avanti nulla sarà come prima.

Meglio così – dirà chi conta i voti persi in tre anni dai 5 Stelle – ma non è che di voti se ne guadagnino di nuovi lasciando per strada Grillo (o Conte) con i loro rispettivi simpatizzanti, dopo che già sono andati via Di Battista, Casaleggio, centinaia tra parlamentari e amministratori locali, per non parlare dei meetup e dei territori.

Se i valori dei 5S non meritano di finire nell’ennesimo partitino, c’è da augurarsi che Grillo e Conte la smettano di ascoltare i cattivi consiglieri, e tornino ad abbracciarsi senza curarsi delle precauzioni per il Covid, che tanto la restaurazione politica che incombe è peggio di qualunque malattia.

8 replies

  1. Visto che giuseppi è cosi ansioso di fare il duce, ( non scordiamoci che pure benito si era presentato come socialista,) con la propensione di affiancare la melma puzzolente pdina e tutti i suoi peduncoli, si faccia il suo partito, si prenda i poltronari e si metta in gioco,
    Grillo di cazzate ne ha fatte a bizzeffe, merita pure lui un bel vaffa,
    Ma il mv5 * è un sogno da portare avanti senza capi e senza duce,

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  2. IL LUPO E GLI AGNELLI- Viviana Vivarelli.

    Per chi sogna ancora l’arrivo di un Di Battista che si accorda co Conte, credo che possa levarsi dalla testa che Di Battista sarà una mano a uno che ha ribadito anche ieri il suo SI’ assoluto al Governo Draghi.
    Su questo punto Di Battista è irremovibile. E’contro Grillo ed ècontro Draghi.
    Non si va a fare il volontario girando mezzo mondo e vedendo dal vivo i massacri che sono stati fatti da poche centinaia di strapoteri finanziari mondiali e poi si va a votare uno come Draghi che ha sempre protetto gli affari sporchi di questi plutocrati. Se la democrazia diretta nel M5S non fosse una chimera ma una realtà, si chiederebbe di nuovo agli iscritti se oggi rivoterebbero il Governo Draghi. E questa volta con un quesito semplice e non basato sui ricatti e le induzioni sotterranee.
    L’orrore della presente vicenda non è che Grillo o Conte si litighino la poltrona reale, ma che entrambi sostengano il Governo del distruttore della Grecia, il quale distruggerà anche l’Italia se solo glielo lasceremo fare, mentre assistiamo al fatto orribile che l’Italia è l’unico Paese europeo dove manca una oppposizione.
    Il lupo si mangia gli agnelli uno e uno uno e gli agnelli ancora acconsentono.

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  3. Basta col dire che abbiamo perso voti perché siamo entrati in coalizione con la Lega prima e col Pd! Ormai è totalmente da stupidi ripetere questo mantra e non avere finalmente capito se da soli e rimanendo all’opposizione avremmo buttato via 11 milioni di voti. Non esiste Paese europeo dove un partito raggiunga il 51% per cui tutti governano con delle coalizioni, in cui non vuol dire che uno ha venduto la propria anima. E, grazie ai 5 stelle e alla mediazione di Conte, proprio con due difficili coalizioni abbiamo ottenuto le migliori leggi italiane, realizzando parte del nostro programma.
    Quello che è stato fatto finora è il meglio che si potesse fare. E lo abbiamo fatto senza tutto quel pesante apparato di partito di cui sembra che Conte non possa fare a meno, anche se, rendendosene conto, continuava a parlare di apparato ‘leggero’.
    Il M5S voleva essere un’altra cosa, sfuggendo ai difetti delle pesanti macchine di partito ed ecco che la proposta di Conte è proprio di rimetterle e di portare il Movimento indietro a diventare un macchinoso elefante con una nomeclatura dettata dall’alto
    E tutto questo non è solo pazzesco ma dimostra che del Movimento non ha capito proprio niente, visto che lo vuol far diventare un Pd numero 2.

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  4. Io quelli che si stupiscono che Conte voglia trasformare il M5S in un partito tradizionale stile PD non li capisco. Ma cosa vi aspettavate da Conte? Una rivoluzione? Vi aspettavate che si mettesse a fare il Che Guevara de noantri e a fondare un movimento libero e agile, con una forte impronta di democrazia dal basso?
    Ma quando mai.
    Conte è un piddino mancato. Non lo ricordate il feeling con Zingaretti, Bettini, che lo avevano incoronato “punto di riferimento dei progressisti europei”? Dove credevate che volesse andare uno così? A fare le battaglie di Casaleggio per la democrazia diretta e la transizione ecologica?
    Conte vuole farsi il suo partito e siccome è scomodo farsene uno tutto suo dal nulla (ci vogliono soldi) e dare la scalata al PD al momento è impervio, ha preferito provare a prendere un partito già esistente e rifarselo a sua immagine e somiglianza, rendendolo un secondo PD: borghese, moderato, papalino, culo e camicia coi poteri forti. Non avete sentito che ieri ha detto di essere stato uno dei principali sostenitori di Draghi quando doveva andare al governo (grande balla, peraltro)?
    Che partito vi aspettate che faccia? Un movimento barricadero o un partito da caminetti e salotti romani?

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    • Poi ci si stupisce che sempre piu gente non vada piu a votare,
      Il mv5 * nato da una radicale voglia di cambiamento è stato riassorbito dal sistema, i portaparola con annesso grillo sono diventati i piu strenui difensori del sistema, prova ne è il sostegno incondizionato al governo draghi comunali napoli e calabria e le parole di gigino alla conferenza stampa con l’inviato dello zio sam,
      Cosa c’è di meglio che star seduti sulla riva di un fiume e veder passare tutte le faccie a culo a testa in giu trasportati dalla corrente,

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  5. Pedulla’ crede che la befana sia la mamma,grillo è diventato il grillo parlante e Alessandro Cagliostro agita lo stendardo dei duri e puri come il cazzaro verde il rosario.Il m5s è morto.Una prece

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