Democrazia eterodiretta

(Giuseppe Di Maio) – Forse pretendere generosità da un genovese è un’impresa ardita. Ma io sono originario di una terra in cui si diffida dei Garibaldi di turno, persino quando costoro rispondono al nome di Beppe Grillo. E allora ricordo…Ricordo che il concetto di “garante” nacque in una conferenza stampa, come parola fuggita al vocabolario di Barbara Lezzi, che sorprese Grillo, dandogli così l’idea di uno Statuto in cui la struttura fosse un giochino vuoto subordinato alla volontà del leader storico. Ricordo che Beppe è stato sempre affascinato dai giovani in politica, e anch’io ho sempre pensato che certe rivoluzioni non si potessero fare con quelli avanti nell’età, ormai incapaci di insorgere contro l’ordine sociale. Ma i giovani sono anche quelli disposti a credere senza condizioni a tutte le panzane di un vecchio narciso, e invece i vecchi allevano dubbi su tutti, anche sui più coscienziosi cittadini della Repubblica. Ricordo che l’amicizia folgorante con Casaleggio e con la sua democrazia digitale fu la risoluzione a tutti i problemi per costituire un’assemblea accondiscendente attorno a un vertice dispotico. Un vertice che poi governò l’assemblea con i falsi quesiti e con la speranza collettiva che ogni cosa fosse fatta a fin di bene. Ma andiamo ad analizzare la democrazia digitale.

I quesiti venivano posti dopo che tutta la grancassa delle stelle aveva suonato un solo spartito, dopo che si era espresso il garante, gli accoliti, e dopo aver confinato il dissenso delle “marmotte” a sconsiderate manie comportamentali. Se ciò non bastava, il quesito veniva posto in maniera che non si potesse rispondere in dissenso. E questo perché il vertice diffidava della saggezza della base, diffidava della sua capacità di intendere la politica, della sua idoneità a costruire una struttura di partito. Ecco perché la democrazia di Rousseau a mano a mano è stata disertata. Di Maio si sfilò, ormai cosciente che i suoi sforzi non gli potessero più concedere altri onori, e affidò il comando teorico a una vera mazza di scopa, Crimi, che fece tutto ciò che Grillo gli dettò. Complice la pandemia, ci vollero 10 mesi per organizzare gli stati generali che segnarono la fine del Movimento. Tre mesi di discussione? No. Tre mesi per elaborare il documento di una pagina, in cui era scritto che il partito era di Grillo, e che la guida non potesse andare a Di Battista per volontà popolare.

Ma questa mistificazione della volontà degli iscritti non piacque, e finalmente Rousseau e la sua etero direzione fu bocciata. Dei quesiti finali, il più votato ebbe 15 mila voti su 120mila iscritti; quello meno votato non arrivò a 10 mila. La democrazia delle stelle aveva fallito, e l’altarino della volontà popolare fu scoperchiato: il divorzio da Casaleggio non avrebbe più consentito a Grillo di spadroneggiare. Aver impedito di trasformare il M5S in partito era stato solo per non far nascere un’altra governance. Ma adesso le cose sono cambiate. Adesso, non ci sono più bambini al cospetto di Grillo, adesso c’è un uomo. Uno che ha dimostrato di mettere sempre le cose in chiaro quando i suoi nemici avrebbero preferito vincere di nascosto.

Ecco, Grillo, senti bene: se la funzione di garante ti è ancora conservata dovresti essere già contento. Come vedi, anche la tua incertezza ideologica è destinata a finire. Giuseppe Conte, un altro che diffida dei Garibaldi e dei garibaldini, ti ha detto chiaramente che esprimere un preciso indirizzo politico che indichi la nostra futura società è il vero compito del M5S. Ora non è più il tempo delle mezze misure e degli isterismi, né quello delle post-ideologie. Ora è arrivata l’età della ragione.

30 replies

  1. per chi crede nelle preghiere bisogna pregare perchè grillo faccia saltare il banco e faccia ritornare il m5s alle sue regole note. Ripartire dai territori con nuovi attivisti, nuovi portavoce, gente fresca e nuova, perchè quella dentro è MARCITA col tempo. Dobbiamo considerare solamente i portavoce che non hanno tradito il mandato e con loro riprendere il percorso secondo lo spirito del m5s.

    Se faremo così ce la faremo, un 10% è sicuro, ma ce la giochiamo tranquillamente sul 15%.

    In ogni altro caso il m5s morirà ammazzato per mano del nemico che ci è entrato dentro e che sceglierà come ucciderci, ma solo dopo averci torturato.

    Dobbiamo scegliere noi di che morte morire. E l’unica morte possibile è quella delle urne, ma solo entrandoci con le nostre regole e i nostri valori. Questa è la sola morte che vogliamo.

    Un’altra cazzata di grillo, solo un’altra, mandare a fare in culo Conte in diretta streaming. Un’altra cazzata, per ritornare a essere quello che eravamo solo pochi mesi fa.

    Poi lo voglio vedere Conte col suo partitito di mercenari venduti se riuscerà a prendere davvero più voti di noi. Lo voglio proprio vedere far campagna elettorale con casalino e gigino al fianco.

    Dobbiamo solo scegliere di che morte morire (le urne) e con le nostre regole.

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  2. C’è un Di Maio che mi piace molto, quello che ha scritto questo articolo.

    Mi conforta il fatto che se leggessimo i commenti di due o tre anni fa, si potrebbe costatare che io queste cose ero tra i pochi a sostenerle.

    Era facile capirle ma il timore reverenziale dei leccaculo verso l’Elevatp è duro da estirpare.

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  3. Conte da che parte sta?Se sta dalle parti dell’imprenditoria o dalla parte dei lavoratori sfruttati e umiliati dall’ in-preditoria?I lavoratori del pubblico la reputo una(questione a parte) Da sistemare con l’equiparazione ai primi a parer mio.Ma il punto focale è quello.Lo dichiari in chiaro…(Con la crisi in arrivo e milioni di gente che dovrà affrontare periodi difficili). È bene che si chiarisca.Se le sue scelte ricadranno sui i primi (come prevedo).Dovrebbe essere lui ad affondare e (subito).In “politica” oltre a credere in quel che si dichiara…serve visione degli accadimenti a breve e lungo termine.A breve ci saranno una marea di “scontenti” disoccupati e non. Per come si evolveranno le cose e (in previsione) che potrebbe essere pure fallace senza dubbio, ma tanto è.Starei dalla loro parte.Perché lo ritengo giusto e perché sono gli unici che veramente tirano il carro Italia. Facendosi il mazzo per quattro soldi. Meritando molto di più.Quello sarebbe l’unico modo di dimostrare che si sta dalla parte sana del paese.Chiedere a Mr.Conte da che parte vuoi schierare il rinnovo?Semplice e diretto.

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  4. Conte non aggiunge un solo valore o principio al M5S, ma solo un forte capo politico di cui non avevamo bisogno e un pesante apparato di partito che non entusiasma nessuno e la cui mancanza non ha impedito al M5S di prendere il 33%.
    Il M5S era nato proprio per rifiutare i capi assoluti e gli apparati di partito.
    Quello che per lui è un passo avanti, per i veri 5 stelle è solo una regressione.
    Noi volevamo essere ì’oltre’ la destra e la sinistra ma per Conte dovremmo diventare un Partito Democratico numero 2.

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    • @viviana

      Il bello del movimento era la sua estraneità ai partiti tradizionali e alla democrazia dal basso? Ma che film ha visto?
      I meetup erano verticistici e la partecipazione altamente selezionata, cioè, tutto, ha sempre preso una piega selettiva, poi, senza un’organizzazione , anche elementare, non si va da nessuna parte e non credo che vogliate fra i così detti piedi il buzzurro con le mani sporche di grasso dei motori pronto a bestemmiare, per dirla chiaro, di cui però vi fate porta voci e paladini senza interloquire, però, con i diretti interessati.
      I partiti così detti tradizionali sono strutturati e stratificati perché hanno circa 100 anni di attività politica alle spalle e lei, crede molto ingenuamente, di poter contrastare contro uno schematismo che da 20 generazioni ci alimenta ?
      La vostra novità era la bellezza, ma il vostro rifiuto a fare una sana opposizione e l’idea insana di governare una nazione complessa con i vostri meetup vi ha coperto di ridicolo.
      Se Conte vi struttura un pochetto dovreste essergli grati, chi governa, a prescindere dalle idee, non può venire dalle gattaie del Colosseo e far miagolare tutti di punto in bianco, stia serena. Auguri.

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    • Conte introduce l’elezione del leader.
      Quindi il leader Conte è molto meno padrone del leader Grillo (che è leader in quanto padrone, non in quanto eletto).
      La base conta più con Conte.
      L’intelligenza collettiva conta più con Conte.
      La trasparenza Conta più con Conte.
      Uno vale uno conta più con Conte.

      Di quali sacri principii del cazzo parlate?

      Tu parli dei principii del M5S come parli di ultraliberismo: li citi perché fa fico, mai un approfondimento nel merito.

      Di

      Neanche questo capisci, o fingi di non capire, Viviana?

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      • Andreaex
        Sicuro, il mv5 * ha bisogno de duce giuseppi,
        Stai pontificando contro grillo affermando che è un padre padrone,
        E inmolti casi posso pure concordare con te,
        Ma poi esalti giuseppi che puo solo accettare il ruolo di duce con poteri da imperatore,
        Alla fine, dimostri solo tifo sfrenato x giuseppi duce e ostilità x il padre fondatore un po’ padre padrone,
        Tra i due preferisco l’incostante grillo che ha il pregio di aver contribuito ad avere il mv5 * al 33%
        L’aspirante duce giuseppi ha solo il pregio di essere un buon azzeccagarbugli ma niente più.

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      • 1) Se io ho una idea di politica geniale (ma l’idea secondo me è stata di Casaleggio) significa che poi posso fare il duce?
        2) Se l’idea geniale prevede TANTA DEMOCRAZIA e TANTA PARTECIPAZIONE ma poi a comandare è solo uno, l’idea geniale è andata a farsi fottere, lo capisci?
        3) Il duce è Grillo, Conte VUOLE ESSERE ELETTO, lo capisci?

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      • “Conte VUOLE ESSERE ELETTO”
        Infatti e ha anche detto con buona maggioranza, quindi se verrà votato dal 51% degli iscritti, potrebbe ancora decidere di abbandonare perché non avrebbe ricevuto quella forte legittimazione che vuole per andare avanti convintamente.

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    • Viviana, si guardi la storia e le evoluzioni di tutti i movimenti che si sono succeduti nella storia. Un saluto.

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  5. Andraex
    Eletto da chi?
    Non è neppure iscritto al mv,
    E inoltre delle elezioni accetta solo un verdetto: incoronazione a duce, non accetta altro, che vada nel pd-l suo ambiente naturale e si faccia eleggere lider maximo,

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  6. Giuseppe Brianza

    Ingegnere

    POLITICA
    – 29 GIUGNO 2021

    Grillo e Conte sono due assi. Ma, caro Beppe, non abbaiare alla luna!

    “Devo dire che ci sono rimasto male. Molto. Perché stimo e, anche se non l’ho mai conosciuto di persona, ammiro Beppe Grillo. Scrivo queste righe dopo la magistrale e intelligentissima conferenza-stampa di Giuseppe Conte: ma esprimo sentimenti (sì, sentimenti umani) del tutto precedenti.

    Ha scritto Danilo Toninelli che Grillo e Conte sono in assoluto le due perle più preziose del forziere politico italiano (le due ‘perle’ sono enormi, eclatanti, di valore mondiale: il resto del forziere è troppo spesso paccottiglia, questo va detto…). Sono del tutto d’accordo.

    Personalmente credo che Grillo si sia rinchiuso in un cul-de-sac da cui si esce o chinando il testone o distruggendo quel che resta del M5S: brutto esito. Ma, a mio umilissimo parere, questa è una vecchia e ripetitiva realtà di tante pretese di uomini vecchi, anche validissimi, che non si accorgono del mondo che cambia: finisce che abbaiano alla luna.

    Perché il mondo cambia. “Todo cambia” canta Mercedes Sosa celebrando una spesso disconosciuta verità: proviamo a fare un esempio terzo, che nulla abbia a che vedere con questo pericoloso inghippo grillesco.

    Parliamo di Giuseppe Verdi (sempre Giuseppe): il grande di Busseto, morto a Milano nel gennaio 1901. Verdi appartiene alla schiera dei ‘grandi visionari’ quelli che vedono ciò che tanti non riescono e vedere, specie se con largo anticipo rispetto ai tempi. Scrisse musiche che toccarono il cuore di milioni di persone: furono accettate e ricantate e rifischiettate e rigustate non milioni bensì miliardi di volte. Un Genio. Bene. Immaginiamo ora che Verdi risusciti ai tempi nostri: che potrebbe fare? Perbacco, altra splendida musica: in quella botte c’è solo quel vino sublime, e lui lo offre all’umanità. Bene: quanti oggi canterebbero le sue straordinarie melodie? Quanti le fischietterebbero? Quanti avrebbero invece l’orecchio teso verso i Beatles o verso i Maneskin? E perché? Todo cambia….

    Io penso che Grillo e Conte siano due geni, dello stampo di Verdi. Non lo dico per ossequiare nessuno, ma non c’è dubbio che si tratta di due assi. Anzi, sia ben chiaro, “genio” è qualcosa di molto ma molto più grande e forte di “asso”: è sinonimo di grande rarità: nel nostro caso, ci sarebbe quasi da dire: troppa grazia Sant’Antonio!

    Se mi metto un poco da lontano mi sembrerebbe di poter dire che il M5S è un movimento che, a furia di muoversi, si trova sperduto da qualche parte e non sa più dov’è. O meglio, non capisce più dove si trova. E dei due geni della politica attuale italiane, solo Conte è giovane e politicamente vergine quanto basta per cogliere il mondo novo, le nuove auree i nuovi sentimenti. Grillo è invece alla stadio dell’omonimo Verdi: suonerebbe la stessa musica, convinto che la si ascolti ancora con la freschezza di dieci anni fa. No, todo cambia…

    Qualsiasi impresa è generata da idee che sono un esclusivo prodotto dell’uomo. I capitali sono degli utili accessori, talvolta indispensabili e talvolta no. Ogni uomo è portatore di idee, a diversi livelli: perché l’uomo è un essere pensante. Ma c’è un problema: anzi due. Il primo riguarda il fatto per il quale ogni uomo pensante si innamora della propria idea: il secondo è legato ad un atteggiamento assolutamente normale del cervello che, sempre curando la propria idea, alla fine tende a spegnersi. (Con qualche anno di collaborazione di lavoro nei miei tempi giovani con una enorme società tecnologica svedese, ho colto questa sorta di mantra che gira da quelle parti: mantra molto meno scemo di quel che sembra).

    Ora, se applicassimo questo mantra, vedremmo che Conte non ha alle spalle una esperienza purchessia di gestione e men che meno resurrezione di un forte movimento politico: quindi è vergine e il suo cervello verrebbe chiamato ad una sfida nuova, stimolante, necessitante intelligenza e fresca fantasia senza niente alle spalle.

    Non così Grillo: che, per quanto bravo, non potrebbe fatalmente che riciclare idee di sempre, inconsapevolmente stanche e certamente senza più la fresca fantasia dei giovani.

    Ma non è di questo che il M5S o, meglio, il nostro Paese ha bisogno.”

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  7. Roberto Marchesi
    Politologo, studioso di macroeconomia

    POLITICA
    – 29 GIUGNO 2021

    M5s, Grillo a questo punto deve farsi da parte

    Lasciamo pure perdere l’orrenda comparsata televisiva di Beppe Grillo (a dimostrazione che anche i più celebrati “giustizialisti”, quando vengono colpiti personalmente, riescono a convertirsi fulmineamente al più squallido “garantismo” pur di salvare la cotenna), ma la sostanza di tutto quello che è nella storia del M5S, e di Grillo in particolare, dice chiaramente (a chi ne capisce di partiti, imprese o organizzazioni complesse) che Grillo a questo punto, per il bene suo, del M5S e dell’Italia, deve farsi da parte e cedere il potere di vertice esecutivo del Movimento a Conte.

    Non serve a niente in questi casi reclamare la propria genialità visionaria, prima di tutto perché è una qualità che può servire molto all’inizio ma poi, per continuare a crescere e raggiungere stabilità sui livelli più alti serve molto di più: serve una grande guida e una grande organizzazione.

    Questo l’ha capito molto bene Giuseppe Conte, anche se nemmeno lui ha mai fatto l’imprenditore. Grillo invece si illude ancora di poter guidare dall’esterno un grande partito servendosi di volenterosi, ma scarsamente capaci, collaboratori (nel M5S però molti sono cresciuti in fretta in questi pochi anni).

    Il pericolo del disastro viene proprio da lui, che non vuole mollare la sua privilegiata posizione di “fondatore” e, per puro egoismo, preferirebbe ora perdere tutto piuttosto che lasciare in eredità agli italiani quello che loro gli hanno dato in prestito, ed ora lui crede che sia diventata sua proprietà.

    Di suo nel M5S c’è solo l’invenzione, e la splendida interpretazione, del “Vaffa”, sintonizzato perfettamente su ciò che, da anni ormai, chiedeva la gente, specialmente quella di “sinistra”. Il resto, sul piano ideologico e tecnologico, appartiene ai Casaleggio (soprattutto il padre), che proprio attraverso la tecnologia hanno pensato di poter realizzare da subito la “Democrazia Diretta”, un sogno la cui realizzazione richiederà, a mio avviso, forse diversi secoli ancora, ma solo se tutto verrà fatto per bene (il che appare quasi impossibile).

    Sul piano politico, invece, di geniale Grillo non ha fatto niente. Anzi, ha proprio sbagliato tutti i passaggi più importanti fin dall’inizio.

    Il primo gravissimo errore (pura arroganza politica) l’ha fatto trattando Pier Luigi Bersani come se fosse un mendicante (forse l’unico, tra i tanti politici in circolazione, che proprio non se lo meritava) aprendo così la strada a Matteo Renzi (che nel vuoto politico dei 5stelle ha imperversato a suo piacere per anni).

    Poi, pensando di averne diritto, ha più volte trattato con sgarbo le istituzioni democratiche italiane, pretendendo e ottenendo di fare a casa sua incontri di vertice per la formazione di governi (è accaduto sia per il “giallo-verde” che per il “giallo-rosa”).

    All’inizio del governo “giallo-verde” ha pubblicamente dato tutti i maggiori poteri politici che spettavano al M5S a Luigi Di Maio, ma glieli ha poi tolti (umiliando pubblicamente in modo inconcepibile quello che era a quel tempo il principale personaggio politico dei 5stelle, senza che le colpe fossero veramente sue).

    Pur non ricoprendo alcuna carica istituzionale, né nel Parlamento né nel Governo, ha giostrato a sua discrezione l’intera politica del paese per quasi tutta la legislatura senza avere alcuna investitura formale. Il capo dello Stato e i media hanno sorvolato su questo problema sapendo che Grillo era in buona fede, ma quell’anomalia non può durare all’infinito. Adesso vorrebbe imporre a Conte quello che è un potere autoritario senza precedenti nella nostra democrazia, inserendo un livello di potere esterno alle istituzioni che non esiste nella nostra Costituzione (e in nessuna Democrazia parlamentare).

    Il ruolo di “Garante” sulla linea del partito è esistito di fatto da parte di molti personaggi in ogni tempo della nostra Repubblica, ma non può essere scritto in modo formale da nessuna parte, essendoci già tutti i livelli di garanzia scritti nella Costituzione e negli Statuti dei singoli partiti che stabiliscono in modo dettagliato la loro democrazia interna.

    Chiunque, non solo lui, può dare consigli e giudizi non vincolanti al rinnovato Movimento (che probabilmente cambierà nome) ma a nessuno può essere concesso di modificare quello che è stato deciso in quelle regole.

    Non capire questo significa non capire la Democrazia, tantomeno se fosse (ma non lo è per ora, neanche un po’) una democrazia diretta.

    Lo Statuto scritto da Conte, dalle indiscrezioni finora filtrate, è un ottimo lavoro, che contiene già molti dei desideri suggeriti dal fondatore, capace quindi di dare una buona spinta al recupero di un partito altrimenti destinato a sfasciarsi.

    Se insiste a voler inserire la sua figura di “garante esterno” nello Statuto del Movimento, sarà come voler fare atterrare un pesante elicottero sulla plancia di un naviglio che attualmente sta appena a galla. Se lo pretenderà, il Movimento sprofonderà e lui stesso non potrà più garantire niente a nessuno.

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    • Gentile Stefano,
      Gradirei tanto una sua opinione dichiarazione Grillo:

      “Perciò indìco la consultazione in rete degli iscritti al MoVimento 5 Stelle per l’elezione del Comitato Direttivo, che si terrà sulla Piattaforma Rousseau”

      I dati sono ancora disponibili ?

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      • Buongiorno,
        La situazione è ai limiti dell’assurdo.
        La risposta secca è no se la domanda è da intendersi i dati sono disponibili per la Piattaforma Rousseau.
        Sono disponibili altrove ?
        La risposta dovrebbe essere sì presso le società indicate in esplicito dal documento presentato da Vito Crimi che assegna i nuovi ruoli per ottemperare alle regole della Privacy.
        Perchè non è possibile ancora dire chiuso ?
        Perchè manca un verbale di fine provvedimento e dubito che sia cosa di giorni.
        In quel verbale deve esserci scritto quanti dati, quali dati la società (le società) i ruoli.
        Al momento questo è difficile saperlo perchè è evidente che di mezzo ci sono delle verifiche.
        Da parte “new platform” sono stati nominati due avvocati forensi che sovraintendono alle operazioni.
        Ma se è e vero quello dichiarato nel post specifico in persona da Davide Casaleggio i dati sono stati trasferiti TUTTI per la parte Iscritti e non si sa sa bene quanto per la parte a “corredo”.
        So che è difficile da comprendere ma è che il trasferimento è complesso tecnicamente e la pessima organizzazione di partenza lo rende ancora più complesso quindi “de facto” è difficile prevedere la chiusura “soddisfacente”.
        E qui il primo rebus: quanti sono gli iscritti trasferiti che sarebbero la base fondante per le votazioni ?
        Casaleggio dichiara 32,000, è ovvio che è approssimato in quanto è difficile che siano un numero “preciso” ma prendiamolo per buono.
        Il Garante della Privacy che indipendentemente dalle parti deve essere terzo deve poterlo costatare verificandolo a altri dati che sono quelli dell’ultima votazione valida certificata per volere di M5S da un notaio.
        In questa il notaio scrive 75,000 su 119.000 aventi diritto e questo avviene nella votazione per il governo Draghi nel mese di Febbraio 2021.
        Quindi in soli 4 mesi “scompaiono” almeno 43.000 iscritti. se si prende per buono il numero di quelli che hanno votato e 87.000 se si considerano anche quelli che non hanno votato e potevano farlo.
        In realtà il numero reale è molto più alto sono circa 196.000 esposto tramite un counter sulla home page di rousseau fino al giorno del post di Casaleggio citato sopra.
        La differenza sta (starebbe) nel fatto che NON tutti avrebbero maturato i 6 mesi di “attesa” per aver diritto a votare.
        Ma sempre in quella home page gli aventi diritto sarebbero 191.000.
        Ora la home page non ha più i counter ma è stata archiviata da tante persone e sicuramente dagli avvocati forensi.
        Ora il Garante per ogni singolo NON trasportato pretende una spiegazione scritta, questo è il suo ruolo.
        Ma dove sono i dati trasportati?
        Secondo il Garante a pilotare la situazione era il destinatario e nella persona di Crimi la sola dichiarazione è che erano in un device intermedio probabilmente hard disk o equivalenti in modo da essere poi riversati nei contenitori finali di cui le risparmio il nome.
        Per scelta dello stesso che legalmente si chiama Titolare del trattamento dati avrebbero due destinazioni: una quella valida per sempre e un’altra valida solo per la votazione che conterrebbe esclusivamente i dati strettamente necessari per autenticare i votanti.
        Le destinazioni sono due società differenti, in luoghi differenti e NON comunicanti tra loro.

        A che punto è questo riversamento ?
        Non è dato sapere.
        Quindi è al momento possibile votare ?
        De facto no ma è una mia opinione personale.
        Io ho eseguito in team un certo numero di “traslochi” in aziende fra cui banche, assicurazioni, società private.
        Il più piccolo è stato di 78.000 utenti compresi quelli che NON appartenevano più ai “possessori”.
        In quel caso con un team di 20 persone a turno, e una quantità impressionante di risorse ci sono voluti 6 mesi uomo sparsi su 9 mesi calendario.
        All’inizio dell’affaire Rousseau avevo previsto ad occhio almeno un mese per la base e un numero non prevedibile per il resto.
        Per essere “utilizzati” per la votazione deve essere predisposta una struttura di autenticazione che Rousseau NON può più avere al contrario delle fantasie di Grillo, per decreto (ingiunzione) del Garante e l’altra incaricata non si sa a quale livello di fattibilità si trovi.
        In più, per statuto, i votanti devono essere avvisati 15 giorni prima e l’indizione deve essere effettuate cinque giorni prima ristretti a 3 in caso di urgenza.
        Questo per TUTTE le votazioni.
        il 15 luglio scadono i termini per la presentazione delle liste candidati presso gli uffici elettorali.
        Se il M5S, qualsiasi, deve tener fede alla sua D.D. dovrebbe votare per le “comunaliarie” per far scegliere chi dovrebbe essere presentato, e in precedenza dare tempo ai possibili candidati di presentarsi.
        Questi a loro volta dovrebbero fornire documenti fra cui il certificato penale e ufficialmente iscriversi al Movimento.
        E dove avverrebbe tutto ciò ?
        E quando avverrebbe tutto ciò in tempo utile ?
        In conclusione i dati si presume che siano nella destinazione, si sa solo dove NON devono stare più, i tempi sono compressi per cui comunque ci vuole una forzatura che se ne freghi abbondantemente di quanto scritto negli statuti vigenti (eh sì sono almeno 3) e comunque ci saranno situazioni che non arriveranno in tempo.
        Una di quelle più critiche è proprio Roma dove Virginia Raggi già da tre settimane si è cancellata da Rousseau e ha “sposato” Conte.
        Ora che fa torna indietro ?
        Mi scuso se non ho riportato “contenuti” che “solidificano” quanto da me scritto ma le nuove regole della privacy richiedono una liberatoria per la pubblicazione “esposta” di contenuti appartenenti a terze parti, ma comunque sono reperibili facendo una ricerca tramite uno dei motori disponibili.
        Senior systems Engineer
        stefano tufillaro

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  8. IL NOSTRO SOGNO- Viviana Vivarelli

    Io non conto niente. Io non sono nessuno. Solo solo una vecchia signora di quasi 80 anni. Sono sola perché mio marito è morto 8 anni fa e la mia unica figlia vive ormai da 14 anni a Londra e negli ultimi tempi non ho potuto più vederla altro che su Skype. A causa della pandemia non la abbraccio ormai da 19 mesi e da 19 mesi non vedo i miei nipotini adorati. Ho cercato di andare a vederla a Londra ogni volta che potevo ma poi è venuto l’ictus che mi ha colpito le gambe e poi il Covid e di nuovo tanta solitudine e impotenza. Ho passato la mia vita troppo spesso in casa, per motivi vari, tanti studi, tante ricerche per placare la moa curiosità infinita, un marito che lavorava sempre lontano, la crescita di una figlia, l’assistenza di una madre ridotta allo stato neonatale , le mie troppe malattie, i 13 traslochi in città diverse nel tentativo di rimettere insieme la famiglia, i corsi di divulgazione culturale fatti nella mia casa, internet, social, 8 libri, soprattutto saggi sulle cose che ho studiato e spiegato agli altri.. tutta una vita passata quasi sempre in casa, quasi sempre impossibilità di fare o di scegliere, in uno stato di non libertà.
    In tutto questo tempo in gran parte di lotte, di difficoltà e di isolamento, una fiamma sempre mi conduce: i valori sociali, la speranza in un mondo migliore, l’amore per la gente, anche quella che non vedo, anche quella che non conosco da vicino.
    Io credo che un ideale, se vissuto con forza nell’anima, ti permetta di superare tutte le difficoltà della vita, tutte le malattie, ogni
    isolamento, la perdita delle persone care, le impossibilità che la vita ha sparso sul tuo cammino. Ma deve essere qualcosa che supera te stesso, che segui non perché te ne viene un vantaggio personale ma perché non puoi fare a meno di lottare per vederlo risplendere perché farebbe il bene di tutti.
    La sinistra di Berlinguer prima, il pensiero no global poi e infine il Movimento a 5 stelle sono sempre stati la fiamma sopra di me che mi ha permesso di vivere e sopravvivere, la fiamma a cui io sono sempre grata e che ha dato un grande scopo alla mia vita.
    Non importa chi sei e dove sei e quanta libertà hai, io so che se credi fortemente in qualcosa di buono e di grande, l’energia che nutre quella fiamma si riverberà su tutto il mondo.
    Ognuno di noi ha una missione nella vita e la mia come quella di tanti è di credere fortemente nel miglioramento delle cose, nell’entusiasmo che vince tutte le barriere, nella lotta delle persone amiche e che credono nelle stesse cose, non nella vittoria di uno ma nella lotta comune di tanti.
    L’ictus ha colpito il mio cuore e la mia testa. Oggi io ho solo mezzo cervello funzionante, una cardiopatia e due gambe che non camminano. Ma dentro di me io non sono una vecchia signora invalida. Io sono grande e splendente e nel mio spirito ogni cosa è sana e piena di energia. Mi dicono tutti che sono forte e sembra quasi un paradosso per come sono messa fisicamente.
    Ecco, io volevo solo dirvi che anche la vostra forza non sta nelle vostre gambe o nel vostro portafoglio o nella vostra testa o nel potere che il mondo vi dà oggi e che potrebbe riprendersi domani.
    La vostra forza è nella fede in un mondo migliore, nell’energia sprituale che mettete nel sognarlo, nel parlarne a voi stessi e agli altri, nell’immaginarlo e nel fare di tutto per realizzarlo.
    Il Movimento 5 stelle ha fatto parte per dodici anni del mio sogno e io non lo perdo oggi che sembra diventare più lontano. Io non accetto di perderlo né accetto che i difetti o le ambizioni personali di questo o di quello possano fargli ombra.
    Io non ha gambe per camminare, ma il mio sogno, il nostro sogno, deve continuare a volare, deve continuare ad andare avanti perché io non accetto, noi non accettiamo, che al nostro sogno siano tagliate le ali.

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    • Viviana v. Complimenti per la sincerità
      Io sono un passionale, non sono molto d’accordo con te questa volta.
      I sogni vanno benissimo, ma qui si pone un problema enorme, mi sembra di vedere Forrest Gump, che lascia tutto e si mette a camminare e dopo poco, guardandosi indietro vede migliaia di persone.
      Mi sembra abbia scritto un bel post Lia pireddu
      Cosa fare da grandi? Sposi la via della seta o il patto atlantico? Sposi lo sputnik o pfizer?
      Sblocchi la blocca licenziamenti o lasci invariato. Lasci fare le regioni o prendi in mano la pandemia, Alitalia, ex ilva, atlantia/ benetton, whirlpool? Chi le gestisce?
      Ti immagini Crimi – Lombardi prendere decisioni? E cosa succede se i fenomenali iscritti alla piattaforma segnano si invece che no? In ballo ci sono vite, interessi, futuri di persone, imponi quesiti ogni giorno? Chiami a raccolta sulla piattaforma on line un giorno si e l’altro pure? Grillo va bene per la genialità del lancio, ma poi si è chiamato fuori!!!!
      I problemi sono tanti ed enormi, se non li risolve il merito chi dovrebbe risolverli?
      Bene 2023 chi si ripresenta ai seggi per i 5s: andrea e cagliostro? A che % ambisci? Che idea hai della politica? Puoi fare ponzio pilato e dare la colpa della crocifissione al popolo, ma non è serio e pagherai elettoralmente.
      I sogni, gli ideali quando si concretizzano e in che modo? Se trovi dei fenomeni bravi onesti e capaci come si fa a dire no? Infatti tutti i mass media oggi e i partiti applaudono Grillo, chissà perché? Io ho fatto lo sportivo tutta una vita, concedimelo, a 56 anni mi ci vuole 30 minuti sul campo per capire se sei capace o meno e anche meno per capire che sei un pericolosissimo collega, concorrente, e puoi portarmi via il posto.
      Oggi tutta l’Italia politica gioisce per lo scampato pericolo
      C’è un tempo per sognare e un tempo per realizzare, poi c’è il tempo dell’insegnamento ed infine il tempo del meritato riposo
      Credo che grillo necessiti di riposo in struttura dopo gli ultimi 6 mesi e se tu vuoi sposare 12 anni bellissimi con la torta del mininucleare stai sbagliando di grosso
      Saluti cordiali( mi sono permesso di darti del tu) for ever

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  9. Alessandro cagliostro che a proposito di Conte parla di duce cagliostro hai il cervello foderato di prosciutto.Il duce lo hai sempre avuto e idolatrato il grillo(s)parlante che farebbe meglio a fare il padre in casa sua considerato i guai che si ritrova.Il m5s è morto.Ucciso dal padre padrone.Una prece

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