Quello strano silenzio a sinistra

(Stefano Rossi) – Il presidente Biden ha mandato la sua vice, Kamala Harris, in missione in Centro America per “gestire” il flusso immigratorio. Almeno questo all’inizio.

Ieri abbiamo capito in che consiste questa politica con poche parole della vicepresidente: “Non venite. E anche se ce la farete, sarete respinti”. Parole inequivocabili sulla prosecuzione della politica di Trump, tanto attaccato e criticato da tutta la sinistra mondiale. Le parole sono poi più gravi se consideriamo che la Harris è “afro-asioamericana”, come ci tiene a sottolineare Il Riformista.

Oggi, leggendo on line “Il Riformista” e “il Manifesto” mi aspettavo di leggere i commenti dei big della sinistra.
Invece silenzio assoluto. Il Manifesto riporta mestamente solo le critiche della deputata Alexandria Ocasio-Cortez, di origine portoricana. Ma in Italia? Papa Francesco? Letta? Bersani? Boldrini? E tutti quelli che si sono  scagliati contro la linea del governo giallo-verde, dove sono? E i reati di sequestro, di violenza privata che sono stati sbattuti in prima pagina su tutti i giornaloni per poi finire miseramente in una clamorosa assoluzione in favore di Salvini?

Chissà quando faremo una discussione sulla catastrofe, perché di catastrofe si tratta, dell’immigrazione senza alcuna influenza partitica ma solo guardando l’aspetto economico, sociale, antropologico, religioso, culturale, tradizionale. La politica poi c’entra di prepotenza, non si può nascondere, ma è strano constatare che chi è di sinistra e ateo poi si ritrova paro, paro sotto le vesti di Papa Francesco e chi è di destra, magari cattolico, si ritrova dall’altra parte.
Ancora devo conoscere uno di sinistra che è contro l’immigrazione. Strano, tanti anni fa si trovavano esattamente dove si trova oggi Salvini.

Che è successo?

5 replies

  1. chieda un appuntamento alla Harris, così ne conoscerà una. Peraltro non ho capito cosa c’entri l’origine della vicepresidente con l’opposizione all’immigrazione indiscriminata. È figlia di due ricercatori, padre africano e madre indiana, che erano venuti in America per studiare a Harvard. Quindi erano persone con degli studi seri alle spalle, gente che l’America ha sempre fatto carte false per attrarre, e non dei disperati che tentano la fortuna. Anche la narrazione che lei fa delle politiche democratiche è (volutamente?) approssimativa. Biden e i suoi (a eccezione degli estremisti alla Cortez) non erano pro immigrazione tout court, erano contro i metodi di Trump. Il quale ha fatto dei pasticci inenarrabili, dividendo le famiglie dei clandestini, al punto che alcuni bambini giacevano in delle gabbie perché non si riuscivano a trovare i parenti. Gli unici, e qui posso essere d’accordo, che sull’immigrazione sono gli esponenti della sinistra italiana. Ricordo ancora che Minniti cercava di arginare il fenomeno, Delrio&company si facevano fotografare sulle navi delle organizzazioni umanitarie. E lo facevano per mero calcolo politico. Renzi infatti era infastidito dalla popolarità di Minniti.

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  2. immagino intenda la sinistra in USA per bene e con le case coi colonnati.
    o intende quella dei neri che insultano i sinoamericani come neppure i leghisti fanno
    con i centrafricani in Brianza?

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