Marcello De Vito (M5S) aderisce a Forza Italia

(ANSA) – ROMA, 07 GIU – Marcello De Vito, presidente dell’Assemblea capitolina (il consiglio comunale di Roma) ed ex M5S aderisce a Fi. E’ stato annunciato in una conferenza stampa da Antonio Tajani e Maurizio Gasparri.

“Sono molto contento e convinto della mia scelta e pronto alle sfide che ci saranno, a partire dalle prossime Amministrative”, ha detto De Vito, aggiungendo: “Non ho più retto alle mille capriole ideologiche del M5S, cui dico… buon tutto!”. “Da oggi Fi ritorna nell’Assemblea capitolina.

Avrei potuto smettere di far politica o mettere a disposizione l’esperienza acquisita in questi anni nel Consiglio comunale ed in maniera naturale mi sono rivolto all’area politica che aveva sempre rappresentato le mie idee e la mia cultura prima di entrare nel M5S. Ci siamo confrontati con Gasparri sui temi romani dallo scorso gennaio”, ha detto. Maurizio Gasparri ha definito l’adesione di De Vito a Fi come “un ulteriore segno di vitalità del partito”

FI: DE VITO, MIA ADESIONE PRESCINDE DA VICENDE GIUDIZIARIE

(ANSA) – ROMA, 07 GIU – “La mia scelta prescinde dalle vicende giudiziarie. Il comportamento di M5S e dei suoi principali esponenti lo definisco inqualificabile ma non ha influito sulla mia scelta”.

Lo dice Marcello De Vito, presidente dell’Assemblea Capitolina, durante la conferenza stampa in cui, al fianco di Antonio Tajani e Maurizio Gasparri, ha annunciato la sua adesione a Fi dopo aver lasciato il M5S. De Vito viene interpellato in conferenza stampa sulle possibili scelte della sorella, Francesca, che siede nel Consiglio regionale del Lazio dove è stata eletta nel M5S.

“Le scelte politiche di mia sorella sono di carattere individuale. Da quello che leggo, vedo che per motivi analoghi ai miei è in contrapposizione con il M5S. A cosa porterà saranno decisioni di mia sorella”, conclude.

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20 replies

  1. Tipico grillino: avvocato parafangaio senza speranze, miracolato dal blog dei Casaleggio, si fa eleggere, e scopre che oltre le cause per 50 euro di specchietti c’è un mondo, e che è anche bello….
    🤮🤮

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    • Veramente ha dichiarato che
      “Avrei potuto smettere di far politica o mettere a disposizione l’esperienza acquisita in questi anni nel Consiglio comunale ed in maniera naturale mi sono rivolto all’area politica che aveva sempre rappresentato le mie idee e la mia cultura prima di entrare nel M5S.”
      Hai letto bene? Hai capito?
      Non è il tipico grillino… è il tipico forza italiota che si era imboscato, in attesa che gli restaurassero casa.
      Pensa che idee e, soprattutto, che CULTURA.

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      • Era rivolto ad F., spero 😜, anche se l’hai inviato a me…
        Credimi, a Gasparri non assomiglio proprio 👋🏻😆

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      • Sai che non lo so? Era il capogruppo (?) del consiglio comunale e dice che non se ne va.
        Ma può restare e mettere in minoranza il m5s perché ora è di FI? È possibile?
        Lo trovo assurdo…

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  2. Un altro voltagabbana, un altro professionista della malafede folgorato dal volto illuminato di Gasparri, coerente vergognosamente con il suo passato ma indegno certamente con il suo presente

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  3. “Durante l’annuncio De Vito ha fatto anche complimenti al presidente di FI: “Berlusconi? Non l’ho ancora sentito, ma lo considero un grande innovatore politico, fin dai suoi esordi”.

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    • Ha perfettamente ragione. Infatti, è stato il primo a fondare un partito con qualcuno che aveva contatti con la MAFIA.

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  4. Questo ha sempre ammirato Berlusconi, ho la leggera sensazione che la selezione della classe dirigente, avvalendosi del principio “uno vale l’altro” (spacciato per uno vale uno) non abbia prodotto effetti di cui andare fieri.
    Di berlusconiani i 5S ne hanno arruolati un bel po’.
    Senza contare la accettazione della Serbelloni Casellanti Vien Dal Mare al Senato per avere la poltrona di Fico (che fico!) alla Camera.
    Non si poteva rinunciare alla carica imponendo però che non ci fossero le Serbelloni al Senato?
    Ah, sì, ora che ci penso un motivo di questa scelta c’è: se ci mettiamo uno di noi è meglio, così controlla.
    Controlla che?

    Io sono favorevole al sostegno al governo Draghi e non perché mi piaccia ma perché al momento non vedo alternative possibili.
    Ma sarebbe stato meglio non chiedere nemmeno una poltrona da ministro, imporre anche agli altri partiti di fare la stessa scelta, fare un governo tecnico con un indirizzo politico preciso, pena la sfiducia.
    Ma no, così facciamo il gioco dei nemici, meglio entrare così si controlla, si diceva.
    Ed ora beccatevi Cingolani, e dovete fare pure pippa perché è un vostro ministro, scelto dell’elevato e da lui presentato come “supremo”.
    Ora chi controlla i controllori?
    Se non fossero stati i vostri, avreste potuti bastonarli a piacimento nel vedere la loro collusione col sistema.
    Sareste stati forza di governo ma anche opposizione, ovvero una forza di governo che pone dei limiti ben precisi, programmatici.
    Avete trascurato il PROGRAMMA per accontentarvi delle poltrone.

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