I babbani

(Stefano Rossi) – Che uno come Matteo Salvini arringhi la folla, dividendo e scatenando la popolazione, è cosa nota ai più. Che poi taluni si facciano ingannare da questo gioco perverso è deludente.

Io correvo tanti anni fa lungo gli argini del Tevere e solo i cani sciolti di alcuni balordi mi hanno fatto cambiare luogo per correre. Il cemento o asfalto c’è sempre stato. Dirò di più. La pista ciclabile, nelle sue varie tipologie di superficie, si trovava e si trova anche in aperta campagna.

Mai nessuno si è lamentato. Anzi. Ma non c’era Virginia Raggi. Solo che oggi c’è un bergamasco che crede di urlare alle pecore.

Spetta a noi non farci usare come pecore. Solo a noi. Lui è perso.

Qui potete tranquillamente toccare con mano cosa ho scritto
http://www.dangiawild.com/pedalando-lungo-gli-argini-del-tevere-la-pista-ciclabile-piu-lunga-di-roma/
Le foto sono datate 2016.

4 replies

  1. Avevo letto questa stupida bufala nei commenti di un sito di controinformazione, in cui gli utenti si vantano di essere “quelli che si informano”. Alcuni di questi hanno addirittura scritto che la Raggi avrebbe tolto mattonelle risalenti all’impero romano, per farci una pista ciclabile. E a seguire sberleffi su “l’incapace e tonta sindaca grillina”.

    Il problema sono gli “stercorari” che raccolgono e poi spammano compulsivamente qualsiasi cosa che crei indignazione e odio verso il nemico di turno, senza fare uno straccio di verifica. Sono disonesti e paraculi perchè pensano che, non verificando la veridicità di una notizia, non possono essere accusati di disonestà. Si credono con la coscienza a posto.
    In realtà la scelta di non fare prima neanche una minima verifica è già prova di disonestà, perchè se ne infischiano del danno che possono arrecare se poi risultasse non vero quello che condividono.

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    • Credo che il problema ancora più grosso sia , chi come Calenda sfrutta questi “stercorari” per aumentare l’indignazione, ben sapendo (il Ciccio bello so tutto io”) che queste collate di asfalto esistevano già da tanti anni anche documentati , ma questo
      non impedisce di “asfaltare” non con critiche documentati per il bene di Roma, ma con ingiurie e fango ,coadiuvato non solo di
      “stercorari” semplici cittadini ma anche quelli di “giornalisti” che presumo la Roma la conoscono bene, come la Tortora , e i giornali
      romani. Che miseria

      Carlo Calenda
      @CarloCalenda
      Una mattina la sindaca di Roma si svegliò corrucciata e chiese al pittore di corte Calabrese: “come possiamo ulteriormente deturpare questa città ingrata?”. “Mia sindaca, rispose il pittore, abbiamo fatto tutto il possibile per punire i romani: sporcizia, traffico, declino”

      Impara Ciccio
      Per essere grandi bisogna prima di tutto saper essere piccoli. L’umiltà è la base di ogni vera grandezza.
      (Papa Francesco)

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  2. Stiamo parlando di salvini, quello dei “pannelli a metano” sul ponte Morandi, in un paese con un’ informazione quanto meno credibile questo venditore di fumo farebbe concorrenza a Mastrota, che stimo molto piu di lui, perchè conosce i suoi limiti e il suo lavoro.

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