Tic Toc della politica italiana

(Dott. Paolo Caruso) – Il Tic Toc della politica italiana in piena pandemia, con il solito cicaleccio dei media e di forze politiche compiacenti sul SI alla riapertura immediata, in contrasto al No, rappresenta in corso di campagna vaccinale uno spettacolo acefalo, il cosiddetto deja vu. Infatti non mancano in questo governo dei “Migliori” personaggi di certo schieramento politico che, non curanti del  numero elevato di contagi e di decessi, continuino in maniera strumentale a perseguire la via della riapertura immediata e completa del Paese, dimostrando quanto la linea politica fascio leghista sia pervasa da irrazionalità e irresponsabilità. Asserire il proprio credo per pura propaganda mettendo in dubbio le stesse evidenze scientifiche, è semplicemente frutto esclusivo di ignoranza. Tutto viene messo in discussione, la scienza, l’economia mentre le due forze antagoniste dei rigoristi e degli aperturisti si affrontano in singolar tenzone. Agli scienziati vengono addebitate, soprattutto dal mondo economico imprenditoriale, accuse di ogni genere, indirizzo di scelte sbagliate e responsabilità sulle norme restrittive presenti ancora nel Paese. Il becero corporativismo tende solo ad esprimere insofferenza e puro menefreghismo, concetti fuorvianti dalle condizioni reali. Anche se allo stato attuale il numero dei decessi e dei contagi sembra essersi stabilizzato e la pressione nei pronto soccorso tende a scendere, cautela e raziocinio suggerirebbero un ritorno   progressivo e programmato alla normalità, ma le sollecitazioni del mondo economico imprenditoriale, non curanti degli errori della scorsa estate, spingono sull’acceleratore attivandosi per una pronta e immediata riapertura del Paese. Gli interessi di bottega  sembrano così prevalere sul bene collettivo, mentre le manifestazioni, i tafferugli e gli scontri con le forze dell’ordine da parte soprattutto di provocatori, tendono ad “incendiare” le piazze e mentre certa politica soffiando sul fuoco della disperazione fa da volano a iniziative di aperture affrettate. A tutti noi la capacità di mettere da parte l’individualismo, la presunzione, l’arroganza e il menefreghismo in un momento delicato per l’economia e per la stessa salute della gente, sottoponendoci ordinatamente alla campagna vaccinale, facendo riemergere con spirito unitario i valori etici, fondamenta di una società solidale.