Lo Smago di Oz

(di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – L’altra sera, appena l’ho visto roseo come un putto a Otto e mezzo, mi ha punto vaghezza di saperne tutto di Lorenzo Bini Smaghi. Così, da Wikipedia, ho scoperto che è “di famiglia nobile toscana”, giacché “la famiglia Bini di Firenze nel 1853 lasciò in eredità il cognome agli Smaghi di Montepulciano-Città della Pieve”, che ora è un po’ la Betlemme dei Migliori. Dunque “Lorenzo è figlio del conte Bino e di Maria Carla Mazzei, patrizia fiorentina, primo di quattro fratelli” tutti Bini e tutti Smaghi, finché – dopo vari passaggi tra Belgio, California, Bologna, Chicago, Bankitalia, Ufficio Cambi, Mef, Sace, Palazzo Strozzi, Bocconi, Bce (dove s’imbullonò alla poltrona per non far entrare Draghi), Harvard, Snam, Morgan Stanley, Italgas e Societé Generale – “nel 1998 sposa l’economista Veronica De Romanis, dalla quale ha avuto due figli, Corso e Laudomia”. Perbacco, anzi parbleu: la quintessenza della classe dirigente, il nonplusultra della competenza. Intanto che scorrevo le sue cariche, come Bini e come Smaghi, lui aveva iniziato a parlare. Ovviamente pro Draghi, che ora ama alla follia. Infatti dava sulla voce ai prof. Galli e Montanari, piuttosto critici sulle riaperture: “Facile dire chiudiamo, chiudere non basta” e non serve: “abbiamo 400-500 morti al giorno!”. Quindi, siccome gli omicidi sono puniti con l’ergastolo, ma si continua ad ammazzare, depenalizziamo l’omicidio e pure la strage.

Galli lo guardava esterrefatto, ma lui secerneva la sicumera che solo un banchiere può opporre a un virologo: “È anche un problema sanitario. Penso a quanti esami oncologici sono rimandati… effetti di questa chiusura totale”. Quindi le chiusure, usate da tutti i governi per ridurre i contagi, secondo Bini e anche Smaghi li moltiplicano. E causano pure i rinvii degli esami oncologici. Galli faceva sommessamente notare che è il contrario: se riapri troppo presto, i contagi risalgono, e con essi i morti e i ricoveri, che levano spazio ad altri malati, oncologici in primis. Un dato piuttosto banalotto, che però Bini nonché Smaghi non riusciva proprio a capire. Del resto, oltreché con la logica, il nostro ha un rapporto conflittuale pure con l’aritmetica: nell’ultimo articolo sul Corriere dall’inappuntabile titolo “Vaccini, dopo gli errori occorre un’operazione verità”, chiama AstraZeneca “Astrazenica”, scrive che è sicuro “al 99,984%” perché gli effetti avversi sono lo 0,0006 (quindi 99,994) e sostiene che tra il rischio dello 0,0008% per i trentenni e quello dello 0,0002 per i sessantenni lo scostamento è “non significativo” (appena il quadruplo). Come dire che Lorenzo Bini Smaghi di Montepulciano-Città della Pieve si chiama Bini. E morta lì.

44 replies

      • Ciao Jerome,
        penso che sia proprio così, visto che non impazza più la pazza, il malato e gli alias del sociopatico.
        Diffatti oramai quasi il 50% dei posts erano loro e molti frequentatori se ne stavano andando dal blog.
        Più sotto c’è un sondaggio da parte di Jonny Dio, pensavo raccogliesse più adesioni.

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      • Diciamo che ieri ho preso iniziativa scrivendo alla moderazione. E la prima risposta è stata la sospensione del mio profilo.😂😂😂
        Avevo scritto utilizzando la voce Contatti-Comunicati stampa del Menù per sottoporre il problema di quel profilo che lanciava diffamazioni e calunnie.
        Nel caso la persona perseguitata volesse adire a vie legali trascinerebbe negli impicci anche il blog per il mancato controllo.
        Ecco, auspico d’ora in avanti maggior controllo sui propagandisti più esagitati che non sanno stare al mondo.
        E comunque potremmo segnalarli sempre anche noi utenti “Storici”.

        Buona serata

        Oggi mi manca un pò di grinta per la brutta china di classifica presa dalla mia Strega. Ennesima sconfitta e le inseguitrici per la lotta salvezza che si avvicinano mi rovinano la settimana.

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      • La moderazione, c0gli0nazzi, non ha bannato né messo in castigo nessun profilo, almeno non il mio: la gente, semplicemente, si stufa delle vostre collettive masturbazioni compiacenti! La meglio ItaGlia è tutta qui su Infosannio a dirsi ma quanto siamo bravi noi e lo “spiumato” (cit. Gazzalloni), alias Mrs Mahatma, e speriamo ci resti per sempre. Buon divertimento c0j0nazzi…

        PS: sentir dire da un poveretto, capo indiscusso degli ESAGITATI, che “Nel caso la persona perseguitata volesse adire a vie legali trascinerebbe negli impicci anche il blog per il mancato controllo. Ecco, auspico d’ora in avanti MAGGIOR CONTROLLO SUI PROPAGANDISTI PIÙ ESAGITATI CHE NON SANNO STARE AL MONDO.”, lascia a bocca aperta!

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    • In Italia siamo nella M…. grazie a costoro che hanno un doppio cognome e niente cervello.Con figli,poi,che si chiamano Corso e Laudomia che cosa pretendiamo?

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  1. SUPER OF TOPIC

    A titolo puramente consultivo e non senza una punta di perfidia, prendo l’iniziativa e indico il primo referendum autogestito di Infosannio, i cui responsabili spero mi perdoneranno per la goliardata.

    Testo del quesito:

    Ritenete voi che si debba procedere alla richiesta formale di esilio mediante ban da questo Stimatissimo Blog della spammatrice seriale di Dagospia rispondente al nickname (quando non sbaglia a scriverlo) di Bruna Gazzelloni?

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    • Non prima di essermi espresso per il NO, dichiaro conclusa la consultazione.
      A quanto pare si è stata una vittoria schiacciante per il SI, nonostante il basso quorum (come notato da Adriano58). Personalmente, ritengo giusto dare la possibilità a tutti gli utenti di esprimersi, e va comunque considerato che il limite di sopportazione è soggettivo, ma la decisione finale (giustamente) spetta sempre e solo ai gestori del sito, che possono e devono effettuare anche valutazioni di natura diversa dalla mera qualità del dialogo, ragionando anche in termini di traffico generato, eventuali rischi legali ed altro, pertanto qualunque sia la decisione presa in merito, sarà sempre meritevole di rispetto.

      Apprendo poi da Jerome che, per una incredibile coincidenza, si era mosso contemporaneamente nella stessa direzione ma per altre vie, decisamente più formali; devo dire che ho avuto come un presentimento quando, nel corso della giornata, mi sono reso conto che oggi era uno di quei rari giorni in cui la Gazzella non si è ancora fatta sentire, e quanto dice Jerome pare esserne la conferma.
      Però, devo dire che un po’ mi dispiace, e prevedo che saranno in molti a sentirne almeno un pochino la mancanza (un po’ come un sassolino in una scarpa).

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      • Non credo sia stata bannata. A meno che come diciamo da tempo sia diventato intollerabile il suo copiare e incollare da dagopippa e abbiano trovato il modo di bloccare i suoi link. Per il resto è na sciroccata, ma si legge roba peggiore, e non mi riferisco a GM.

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      • Jonny Dio
        diversamente da molti, non leggevo manco più il nome appena vedevo le lettere BG e relative risposte andavo ad altro, manco la badavo, ma sinceramente era diventato disturbante anche quello, visto che oramai aveva quasi monopolizzato tutti i commenti.
        Non sono mai stato per la censura, ma in questo caso si tratta di autodifesa contro un’ aggessione giornaliera, violenta, drammatica, offensiva, sgrammaticata, vaneggiante, irreale e surreale che manco Basaglia se ne sarebbe fatto carico.

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    • calciolari68
      me l’ero dimenticata l'”esperta” della teoria del PIL POTENZIALE. su cui si dovrebbe basare il “saldo primario strutturale” UNA STRONZATA TREMENDA,
      che se qualsiasi imprenditore basasse queste sue teorie alla sua impresa, o fallirebbe in capo a 6 mesi, o non riuscirebbe a quantificare un qualsiasi budget per i suoi investimenti.

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  2. Questo Bini Smaghi meriterebbe di essere impalato/crocifisso lungo l’Appia insieme a Carlo Bonomi: due esseri spregevoli, senza alcuna empatia verso le fasce deboli e indigenti della popolazione. Due Robin Hood al contrario, che dirotterebbero – immediatamente e senza scrupoli – le risorse destinate al welfare verso il capitale industriale.

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  3. Se questa è la “logica” che ha guidato Smaghi nei suoi ruoli di responsabilità allora capisco perché l’Italia è il fanalino di coda dell’Europa.

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  4. Ritengo invece abbastanza curioso il fatto che quasi nessuno abbia notato la differenza sostanziale tra la “Zona Rossa” del governo Conte e quella del governo Draghi. In un caso era possibile, in pratica, uscire di casa solo per acquistare generi alimentari, far riparare l’auto o recarsi dal medico mentre ora l’elenco delle attività “esentate dalla chiusura” era talmente lungo che sarebbe stato molto più semplice elencare quelle “chiuse”. Chiunque poteva quindi giustificare facilmente la presenza in strada…
    Per inciso ieri (17 aprile) sono passato nel pomeriggio in auto nei pressi di una piccola piazza, non periferica ma neppure centrale, di Torino. Pur essendo lontana quindi dai classici luoghi della “movida” e pertanto priva di qualunque attrattiva era completamente affollata da centinaia di ragazzi ammassati l’uno contro l’altro e, ovviamente, privi di mascherina…

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    • A me sembra strano invece che nessuno abbia notato come lo stesso Travaglio, come ha avuto modo di dimostrare più volte, con la matematica non è proprio ferrato, perché a casa mia se è vero che gli effetti avversi sono lo 0,0006%, allora il vaccino sarebbe sicuro al 99,9994%, Marco ha omesso un 9.

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    • Dovevano essere quelli che stanno “patendo” per via della vita che la pandemia e le chiusure stanno “rubando” loro!
      I ragazzi delle “Vite interrotte” (Sky)…ma per favore.

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  5. Il rischio calcolato è un rischio, quindi si sta dicendo che se moriranno molte più persone pazienza, ci abbiamo provato … poi direi calcolato male.

    La prudenza imporrebbe massimissima cautela, ma al banchiere, della salute del popolo importa poco, direi che la mette fra le varie ed eventuali, mentre non disdegna di fare regalini alla lega, che ormai ha puntato tutto su quelli che ingenuamente vogliono riaprire a prescindere, e poi immagino che sarebbe anche contentissimo di interrompere gli aiuti alle aziende chiuse, per finalmente dirottare l’intero malloppo nelle casse dei suoi padroni massoni (manco italiani).
    Parafrasando: Maestà, il popolo ha fame … E vabeh, tanto noi pranziamo a brioches.

    Attualmente contagi, ricoveri, TI e morti sono in (leggero) calo da pochissimi giorni, perchè usciamo da un periodo di zone rosse e chiusure (vi ricordate pasqua?), quindi allentate le restrizioni mi aspetto una ripresa dell’emergenza in tempi brevi, prima di maggio … quindi le riaperture di maggio probabilmente non ci saranno.

    La cosa che può aiutarci di più (perchè se aspettiamo il governo dei migliori …) è il caldo estivo, ma quello a maggio di solito non è ancora arrivato, inizia appena.

    In tutto questo, spicca il silenzio del M5S, che ogni giorno che passa in questo silenzio sepolcrale, è un mattone in più sul muro che lo separa dalla cittadinanza.

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    • fabriziocastellana
      “In tutto questo, spicca il silenzio del M5S, che ogni giorno che passa in questo silenzio sepolcrale, è un mattone in più sul muro che lo separa dalla cittadinanza”

      appena parlano vengono impallinati dal solito ritornello “perchè non parlano?” “perchè parlano?”
      e cmq stanno aspettando che CONTE gli faccia una trasfusione

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  6. DI ROBERTO PETRINI
    ROMA – Dottor Bini Smaghi, che idea si sta facendo della politica economica del governo. Sarà sufficiente ad assicurare una crescita forte e il “rimbalzo” di cui parla Draghi?
    «Il quadro macro presentato con il Def – risponde l’economista già nel board della Bce ed oggi presidente di Société Générale – è coerente e prudenziale. Tuttavia, al di là del rimbalzo atteso, la crescita dipende in modo cruciale dalle riforme, i cui dettagli verranno resi noti a fine mese nel Pnrr. Il giudizio è dunque sospeso da questo punto di vista».

    Il debito resta molto alto, quasi al 160 per cento del Pil. Secondo lei l’Italia, finito lo stato di emergenza, tornerà a rischiare?
    «Di questo 160 per cento circa un quarto continuerà per molti anni ad essere detenuto dalla Bce. La soluzione per la sostenibilità è la crescita strutturale. Se si vuole evitare il ritorno delle politiche di austerità tra qualche anno, l’unica soluzione è rappresentata dalle riforme subito. Questo, Draghi l’ha ben in mente. Spero anche i partiti che lo sostengono».

    La spinta dei lavori pubblici sembra dover dare un contributo essenziale. Sarà efficace sul Pil?
    «Un effetto ci sarà, non solo sul Pil ma anche in termini di immagine. È essenziale in questa fase dimostrare che l’Italia è in grado di spendere bene i fondi ricevuti dall’Europa».

    Dal lato delle aziende la somma è enorme: circa 40 miliardi tra ristori e garanzie. Pensa che sarà sufficiente?
    «Dipenderà dal successo della riapertura e dalla nostra capacità, anche come cittadini, di evitare di tornare indietro e subire un nuovo lockdown».

    Attendiamo il Recovery Plan, in Europa tira una certa aria di incertezza: Dombrovskis sembra dire che il 30 aprile non è più la deadline, in Germania come al solito c’è la Corte costituzionale. Si aspetta ritardi?
    «Prima si arriva e prima si ricevono i fondi. Forse la Germania si può permettere di aspettare, noi no».

    Variabile vaccini: è chiaro che è determinante per le riaperture e per il ritorno alla crescita. Ma secondo lei quando ci sarà il punto di svolta?
    «La Germania fa circa 800 mila vaccini al giorno, la Francia 500 mila – segno che da noi c’è ancora spazio per migliorare. L’importante è far calare il numero dei morti e l’unico modo è vaccinare, con qualsiasi vaccino. Per questo è fondamentale ristabilire la fiducia, dopo alcuni messaggi discordanti. Inviterei tutti a combattere la tentazione pruriginosa – nella quale cascano in molti, scienziati inclusi – di fare ogni giorno una hit parade tra vaccini. Il miglior vaccino è quello disponibile. Questo è l’unico messaggio utile, per i cittadini e per la collettività».

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  7. Per chi non avesse colto la sfumatura ortografica, mi permetto di segnalare come il premier Draghi ed il banchiere Bini Smaghi abbiano in comune, oltre all’estrazione bancaria, anche la desinenza del cognome: “-aghi”. Una coincidenza tutt’altro che casuale, visto che si presta come non mai ad una doppia chiave di lettura. Gli aghi sono quelli che, da una parte e con tutta evidenza statistica, configurerebbero le siringhe dei vaccini che, per dabbenaggine nostrana ed europea, non sono ancora riuscite a bucare l’epidermide di tutti i soggetti più a rischio contagio; dall’altra rappresenterebbero, invece, le punture tutt’altro che metaforiche che saranno inferte alla comunità nazionale dalle cosiddette categorie di comando. Le quali, con le annunciate decisioni decorrenti dal 26 c.m., dimostrerebbero una volta di più che se ne catastrafottono (per dirla con Montalbano/Camilleri e, non ultima, con la collega @Anail) della salute pubblica e dello stato sociale. O, meglio, che li auspicherebbero (a parole) solo in subordine alla ripresa dell’economia. Al riguardo, ho visto venerdì sera l’ospitata dalla Gruber di Bini Smaghi citata nell’editoriale di Travaglio. Di tutto quello che è uscito dalla sua bocca, l’espressione più sordidamente reale che spiccava tra le altre è stata quella con cui ha tentato di sbeffeggiare il professor Montanari “apostrofandolo” più o meno così: “(…) beh, insomma: che lo storico dell’arte fiorentino dica che i banchieri sono il problema (e non la soluzione: citazione del motto di apertura della pagina Twitter del professore, nda), ricordo come la sua materia sarebbe stata un po’ diversa se non ci fossero stati alcuni banchieri”. Con chiara allusione allo storico mecenatismo di sovrani e determinati ceti mobiliari e terrieri, a cui ha poi aggiunto altri ammennicoli. Al che il “povero” Montanari non ha saputo fare altro che abbozzare balbettando, nel tentativo di replica, che “non si vedono in giro tanti Cosimo de’ Medici” e poco altro. Ed è quindi giusto ricordare, come ha fatto Daniela Ranieri nella chiosa di un altro articolo proposto oggi da Infosannio, che “non è la (buona, nda) politica che detiene il potere, ma è il potere (finanziario, nda) che detiene la politica”. Chissà se gli sviluppi a breve delle riaperture a “rischio calcolato” disposte dal governo dei migliori ci daranno il tempo necessario per farcene, una volta di più, una ragione.

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    • Orlando, anch’io ho notato quella frase in particolare e ci ho letto anche un moto dispregiativo nel pronunciare “storico dell’arte”, come se ciò ne sottintendesse l’incompetenza politica…
      Mi ha decisamente urtato, soprattutto perché apprezzo Montanari e lo ritengo, nel campo, più competente di lui e sicuramente più condivisibile.

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