I vitalizi della vergogna

(Dott. Paolo Caruso) – Vergogna, vergogna, vergogna! Il pudore, l’onestà anche intellettuale non albergano più in questo Paese ne tanto meno nei palazzi della politica, di questa politica pronta all’agguato con l’ultimo assalto al forziere dei vitalizi. Un  tranello teso con il pretesto del reddito di cittadinanza al fine di raggirare e azzerare la delibera del 2015 con cui l’allora presidente del senato Pietro Grasso aveva imposto la sospensione dell’assegno agli ex senatori condannati per gravi reati. Parere favorevole offerto sull’altare della complicità dalla commissione contenziosa del senato, una commissione di nominati il cui presidente, il senatore forzista Caliendo, insieme ai due compari della lega e con la complicità della presidente del senato Elisabetta Casellati, donna di consolidata obiettività, (posizione sul caso Ruby nipote di Mubarak e garantista dell’innocenza del pluriprescritto di Arcore, docet), ha ripristinato i vitalizi per tutti i parlamentari dalla fedina penale sporchissima. Così sarà restituito il vitalizio non solo all’ex governatore lombardo, il “Celeste” Roberto Formigoni, condannato in via definitiva per corruzione per aver stornato ingenti somme di denaro alla fondazione Maugeri e San Raffaele di Milano , ma anche all’ex governatore abruzzese Del Turco condannato sempre per mazzette nel campo della sanità. Alla richiesta di vitalizi da parte di questi fulgidi rappresentanti del  mondo della corruzione e della politica, si affiancheranno presto altri personaggi dalla fedina penale tutt’altro che pulita come il Caimano di Arcore e il suo fido interlocutore nella trattativa stato mafia Marcello Dell’Utri, e poi tanti e tanti altri che hanno calcato nel corso degli anni la scena politica italiana nella prima e nella seconda repubblica e che hanno trovato, oltre alla condanna definitiva, ad attenderli qualche rara volta le patrie galere. I malfattori così si sono riappropriati dei vitalizi, un malloppo per loro dovuto, alla faccia del popolo italiano, a cui non resta altro che constatare l’ennesimo furto perpetrato ai suoi danni dai soliti noti. Un vero e proprio blitz orchestrato nel silenzio più assoluto dei media sempre più servili al vecchio potere politico, mentre fuori dal “palazzo” i cittadini in piena pandemia e con le conseguenti restrizioni vivono momenti di estrema difficoltà, con la disoccupazione che morde il tessuto sociale e con molte aziende che non riescono a far ripartire la propria attività. Ora la politica mostra il vero volto, il volto dell’ipocrisia, dell’arroganza, dell’indifferenza e del malcostume, con i rappresentanti del popolo che al posto di svolgere correttamente un sevizio sociale, coltivano esclusivamente i propri interessi. Un vero schiaffo morale per i cittadini, ma come spesso accade, tutte le nefandezze vengono anestetizzate sapientemente dai media, e il popolo viene avvolto da una forma di amnesia collettiva e imbrigliato dalle maglie di un rigido potere.  

3 replies

  1. Naturalmente, su questo aspetto i giornaloni hanno insistito molto di MENO che le buche di Roma, anzi avranno sicuramente gridato alla vittoria contro il ‘giustizialismo’.

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