I cinghiali: la curiosa mossa di certi giornalisti

(Stefano Rossi) – Con la complicità e la benevolenza di certi giornalisti il governatore Zingaretti vive momenti felici anche quando ha pesanti responsabilità.
Lasciando da parte il fatto che è stato commissariato dal Tar Lazio per l’emergenza rifiuti, a Roma Nord, da più di un anno i cittadini convivono con un fenomeno sinistro: passeggiare con i cinghiali.
Anni fa questi animali selvatici si facevano vedere solo all’imbrunire ora hanno preso coraggio e circolano tra le macchine, scooter, ciclisti.
Già ci sono stati i primi attacchi, per lo più a chi si trovava con un cane ma prima o poi capiterà un incidente con un motociclo o con persone che magari reagiranno in modo sbagliato.
Ma il problema è un altro: animali selvatici dentro un centro abitato non ci devono essere. Prima o poi arriveranno pure i predatori, cioè i lupi. E questo potrebbe essere un bene ma poi, lo sappiamo, si faranno sentire i soliti animalisti che difenderanno prede e predatori e ci obbligheranno a noi di rimanere in casa e non a questi animali di rimanere nei boschi.
Da oltre un anno certi giornalisti attaccano la sindaca Virginia Raggi per questo problema. I più raffinati chiudono i servizi o l’articolo parlando dei vigili urbani o del comune come fosse appunto un problema del comune.
Da sempre la responsabilità dei danni provocati da animali selvatici spettava alle province; poi svuotate di poteri e soprattutto private dei fondi, questi enti non possono fare più nulla se non galleggiare in un vergognoso limbo. Sono le regioni gli enti preposti a risolvere questi problemi.
Ora nel Lazio il governatore gode di un doppio vantaggio: la stampa di sinistra lo difende e mette in mezzo la Raggi; la stampa di destra, che comunque odia il Movimento 5 Stelle, preferisce lasciare sulla graticola la sindaca e passa il messaggio che la colpa sia del comune.
Nella foto si capisce molto bene ciò che cerco di spiegare.
Su Rai News, palesemente del Pd, la notizia dei cinghiali che passeggiano lungo la pista ciclabile di Monte Mario è semplicemente una “curiosità”. Come spiegavo poc’anzi,  si parla dei vigili urbani (tanto per accostare il problema alla Raggi) e fanno un paragone con la laguna di Venezia e i delfini.
Ma il paragone non regge: il mare è dei delfini e le persone lì vanno solo con gli scafi; invece le città, le piste ciclabili e le strade sono per le persone e, al massimo, per gli animali domestici, non per bestie con zanne come rasoi che possono aprire in due una persona!
Ma pur di difendere il possibile antagonista della Raggi alle prossime elezioni comunali (visto che non ne trovano uno decente) il fenomeno, sinistro, passa per una curiosa bella novità.
Arriveranno a dire che i bambini vogliono giocare con questi graziosi e mansueti animaletti.

Ma se spettava al comune risolvere questo problema l’articolo sarebbe stato degno di una sceneggiatura di un film di Stephenking.

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