Alessandro Di Battista: “Il movimento è diverso, maturo ed evoluto, moderato e, ahimè, alleato di governo con Forza Italia”

(Alessandro Di Battista) – Lui è Luigi Cesaro, noto come “Giggino ‘a purpetta”, senatore eletto in Forza Italia nonché ex-autista di Raffaele Cutolo, boss della Nuova Camorra Organizzata. Nel 1984 Cesaro venne arrestato per vicinanza alla camorra. Condannato in I grado venne poi assolto in appello per insufficienza di prove. In Cassazione il famigerato giudice Carnevale, detto l’ammazza-sentenze, lo scagionò definitivamente. Erano anni molto particolari. Tantissimi imputati per reati gravissimi, tra i quali associazione mafiosa, venivano “graziati” dal sistema giudiziario. Ci vollero Falcone e Borsellino per cambiare la Storia e la loro morte si spiega anche così. Per quanto riguarda Cesaro fu proprio Cutolo a tirarlo in ballo. Il boss di Ottaviano – intercettato in carcere – disse di lui: “questo, ora, è importantissimo. Io non ci ho mandato mai nessuno, ma è stato il mio avvocato e mi deve tanto. Faceva il mio autista, figurati”. Con un curriculum così non poteva che far parte di Forza Italia, partito fondato da un condannato per concorso esterno in mafia nonché (in I grado) per la Trattativa Stato-Mafia. Dal 9 giugno scorso Cesaro è indagato dalla Direzione Distrettuale Antimafia per intrecci tra politica e camorra. Tra l’altro, con la stessa accusa, sono stati arrestati tre suoi fratelli. Nel luglio scorso i magistrati hanno inviato al Senato la richiesta di utilizzo di 21 intercettazioni che lo riguardano. I parlamentari, infatti, non possono essere né arrestati e né intercettati senza l’autorizzazione della camera di appartenenza. Cesaro non è stato intercettato direttamente. Semplicemente ha parlato con persone a loro volta intercettate. Ieri, dopo mesi, la giunta per le autorizzazioni ha concesso ai magistrati l’utilizzo di sole 6 intercettazioni su 21. Le altre 15 non potranno essere utilizzate. Il “blitz” è riuscito grazie a Giuseppe Cucca, senatore renziano che ha messo gli altri senatori davanti a un bivio: o si autorizzano 6 intercettazioni su 21 o niente. Per amor di verità il Movimento 5 Stelle ha votato affinché si evitasse lo squallido aut-aut e ha fatto bene. Ciononostante il Movimento che ricordo io avrebbe occupato la giunta per far emergere pubblicamente lo scandalo e l’ennesimo favore corporativo concesso ad un membro del Parlamento. Ricordo quando pressavamo le istituzioni affinché si portassero in aula, celermente, le richieste di arresto di parlamentari (casi Genovese e Galan). Ora è un movimento diverso, maturo ed evoluto, moderato e, ahimè, alleato di governo proprio con Forza Italia.

10 replies

  1. Su questo il M5S non deve fare sconti a nessuno non c è scelta moderata che tenga…….. Sarebbe un comportamento scellerato e tradirebbe i tanti cittadini che lo hanno sostenuto

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  2. Almeno i 5S hanno provato a selezionare i propri futuri parlamentari chiedendo loro il certificato penale. Peccato che per selezionare la classe politica non basti presentare il certificato penale lindo e immacolato, quanto poi il mandato parlamentare non vincola il parlamentare , che così può cambiare casacca come hanno fatto moltissimi . Gli unici a non cambiare casacca sono quelli come questo Purpetta, che rimane fisso, fedele e tutelato dai pari del suo partito. Ecco perché essere dentro a questo parlamento di mafiosi, massoni, lobbisti, giornalisti e simili è meglio che esserne fuori. Se no anziché 6 intercettazioni concesse, i magistrati non ne avrebbero avuta neppure una…

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    • Già ma quando hai il cancro non puoi curare solo 6 cellule tumorali su 21, vieni curato per ucciderle tutte e 21, e per farlo deve ucciderne anche altre 21 sane, altrimenti non guarisci

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      • INECCEPIBILE..-.faglielo capire a chi crede che con queste “metastasi politiche” nel 2050 saremo in una penisola “felice”, piu sani e piu belli..

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  3. È pericoloso prendere certe strade .All’inizio sembra che non ci si allontana tanto dai propri ideali se pragmaticamente si accetta qualche allontanamento momentaneo dalle proprie posizioni per ottenere un risultato anche se parziale. Ma poi ,giorno dopo giorno, si diventa sempre più elastici e comprensivi fino a perdere completamente i propri riferimenti.Oggi il m5s è vicino a un punto di non ritorno.Se continua a chiudere un occhio,poi l’altro fino all’omologazione…allora meglio ricominciare da capo con un altro soggetto politico.

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  4. Dovrebbero essere gli elettori ad aprire gli occhi. Perché finché continueranno ad eleggere i nipotini di Craxi, Berlusconi, Bossi, Fini, Napolitano, Renzi, lobbysti e simili non avremo più speranza per i prossimi 30 anni…

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