Ombre e luci sulla campagna vaccinale

(Dott. Paolo Caruso) – L’Italia delle regioni, con il famigerato articolo 5°, trova questa volta la sua massima espressione unitaria da nord a sud, da est a ovest nella disorganizzazione, nell’approccio e nella lentezza della campagna vaccinale anti covid, o come da manzoniana memoria ” dalle Alpi alle piramidi” si assiste a un susseguirsi di disguidi, di disagi, di file interminabili che logorano la pazienza dei cittadini e i conseguenziali assembramenti ne mettono a rischio la stessa salute. Il senso di impotenza inizia già con la prenotazione vaccinale sia telefonica che con i mezzi informatici, diventando spesso un test di valutazione psichica o un vero gioco dell’oca con le sue pause e il ritorno inesorabilmente al punto di partenza. La Lombardia, regione presa da sempre come modello di efficienza e di sanità eccellente, dall’inizio della pandemia ha mostrato il suo vero volto, quello sfregiato da anni di cattiva politica, di clientele, di interessi particolari e di parte che hanno portato molto denaro ai privati tralasciando la sanita pubblica. La pandemia ha fatto da cartina tornasole al connubio politica malaffare trovando giusto risalto nella cronaca dei giornali per le spese folli (mascherine, camici, ecc.),  per la cattiva gestione organizzativa (RSA, limitazione della medicina del territorio e della medicina di base), per la carenza di posti letto nelle rianimazioni, nelle aree di emergenza e nella rete ospedaliera lombarda in genere, e inoltre per la mancanza di un numero adeguato di personale sanitario e di specialisti rianimatori nella sanità pubblica.  Ma si sa, a Milano i vip e i politici si ricoverano nelle suite del “San Raffaele”…….e passano le loro vacanze “da untori” nelle discoteche più celebrate della Sardegna. Anche le altre regioni come del resto la Sicilia affrontano, anche se la campagna vaccinale è in corso da diverse settimane, con notevole affanno questi giorni di “guerra”, vista la disorganizzazione e la lentezza che costringono i cittadini a lunghe file di attesa, a notevoli disagi  soprattutto ai soggetti fragili, ai disabili, e agli anziani. Un vero e proprio spettacolo vergognoso figlio di questi tempi e della cattiva gestione della “res publica”. Intanto un senso di frustrazione pervade quotidianamente i nostri “eroi” in attesa di sottoporsi alla agognata “punturina vaccinale”, pronti a far prevalere i propri egoismi, la propria irragionevolezza e i motivi personali anche di appartenenza. Il tutto viene gestito alla carlona, mentre gli anziani aspettano chiusi nelle loro case in attesa della vaccinazione domiciliare che non si sa come e quando avverrà. In questo bailamme, in attesa che le autorità preposte abbiano chiara la reale situazione e prendano  consapevolezza delle difficoltà del momento, sarebbe opportuno valutare con la massima trasparenza le capacità gestionali dei commissari anti covid e anche le modalità di reclutamento del personale sanitario addetto alle vaccinazioni onde evitare le molte perplessità  addensatesi in queste ultime settimane. Infatti i disagi iniziali invece di ridursi sono sfociati nel caos più totale. Basterebbe a tal proposito assegnare all’atto della prenotazione oltre alla fascia oraria un numero progressivo evitando così lamentele, proteste e atti di meschina furberia. Cosa si aspetta a coinvolgere i medici curanti nella vaccinazione anti covid? Tenendo conto della loro migliore capacità gestionale oltre che professionale, risparmiando così tempo e denaro (a proposito quanto sta  costando?), e raggiungendo capillarmente e più facilmente tutti i cittadini. 

2 replies

  1. QUELLO SCHIFO DELL’ORGANIZZAZIONE DEI VACCINI. Viviana Vivarelli.

    Se volevano farci chiedere a gran voce l’estinzione di quel titolo V che dà autonomia sanitaria alla Regioni, ci sono riusciti, Lombardia e Regioni leghiste in testa, a riprova della loro incapacità decisionale e organizzativa. Solo in pochi casi la distribuzione dei vaccini, mettendo al primo posto anziani e personale sanitario e promuovendo intelligenza e praticità, ha avuto bontà qualitatitiva. Nel resto dei casi i cittadini hanno ricevuto solo un pessimo servizio: disorganizzazione, lentezza, pochi punti vaccinali, code lunghissime, assembramenti, mancanza di numeri assegnati subito, quando non addirittura mancanza di avvisi, disagi e disguidi. Il peggio del peggio. Eppure non avrebbe dovuto essere una cosa difficile, tenendo conto che molti non sapevano nemmeno di doversi prenotare, molti non sono stati nemmeno avvertiti dal medico di base o dal SSN, molti non hanno il cellulare, molti sono invalidi o fragili e non possono nemmeno stare in piedi.
    La Regione peggiore di tutte, ovviamente, è stata la Lombardia, dimostrando l’incapacità di qualunque leghista fosse a capo di qualunque struttura, dalle mascherine, alle RSA, dai camici agli avvisi per i vaccini, dalle prenotazioni alla cura dei contagiati…è stato una debacle permanente. Ogni cosa fatta dalla Lega ha dimostrato pressapochismo, inettitudine, criminalità persino.
    Già dal passato la Lombardia scontava il neoliberismo delle sue amministrazioni che si erano divertite a chiudere gli ospedali pubblici, a impoverire la sanità di territorio, a privilegiare le cliniche private, a intrallazzare con i peggiori, a riscuotere mazzette e a pensare solo a ricavi privati fino al caro Giorgetti che voleva eliminare pure il medico di famiglia, tanto secondo lui, non serviva a niente. Del resto, il giro dei raccomandati è stretto e vede solo il ritorno dei soliti inetti: Gallera, Fontana, Bertolaso, Moratti… ci mancava giusto il ritorno di Formigoni per completare l’allegra combriccola di incapaci saccenti e presuntuosi, mentre due governi esitavano a fare quello che si doveva fare subito, un anno fa: commissariare la Lombardia per evitare altre stragi.
    Malgrado questo esito disastroso della Lega, che si ripete inalterato in qualunque Regione essa governi, né Conte né Draghi hanno fatto un commissariamento che era doveroso per la salvezza della popolazione. E così il malfatto degli incapaci continua, mentre proseguono anche gli arresti dei leghisti corrotti, che, anche in questa situazione tragica, pensano solo ad arraffare.
    23 marzo: le mani della ‘ndrangheta sull’Asp di Reggio Calabria, già infiltrata due anni fa mentre i clan hanno messo le mani sulla sanità e Fratelli d’Italia si arricchisce dei loro voti.
    24 marzo: arrestato Coco responsabile leghista della sanità calabrese… ‘ un continuo flusso di arresti che testimoniano come per la Lega il potere serva solo all’arricchimento personale contro ogni sorta di legge.
    Ma i sondaggi, imperterriti, mostrano stranamente la persistenza della Lega al primo posto delle preferenze degli Italiani, il che sarebbe inverosimile a meno di non ipotizzare degli elettori decerebrati.
    Così in quella Lombardia che Salvini continua a decantare come patria di eccellenze, è andato alla malora tutto, dalle mascherine ai camici, dalle prenotazioni ai vaccini, mentre già pessime amministrazioni si erano date da fare per tagliare ospedali pubblici, posti letto, terapie intensive, personale sanitario…
    Ora con un Governo di destra sorretto dall’iperliberista Draghi, la Lega gongola, pregustando tagli allo stato sociale, come già prima Renzi, e il bravo Giorgetti, il bocconiano, è stato fatto addirittura Ministro dello Sviluppo mentre Fontana non si schioda e i vecchi euroscettici come Bagnai si sono subito convertiti all’iper europeismo del nuovo padrone, abbandonando tutti i cavalli di battaglia della Lega come stracci non più di moda. sDal voto e dai sondaggi sembrerebbe che i quasi 11 milioni di Lombardi siano tutti vip alla Briatore, che si ricoverano solo al S. Raffaele, magari in una suite da 300 metri quadri con 9 stanze e 3 bagni come Berlusconi, ballano al Millionaire, bevono solo acqua della Ferragni, mangiano la pizza di Cracco e della plebe se ne fregano.
    Del resto, quando un un Paese si mettono al primo posto dei vaccini i commercialisti, cosa si può sperare?

    "Mi piace"

  2. Cosa si aspetta a coinvolgere i medici curanti nella vaccinazione anti covid?
    che ci siano vaccini che per essere conservati non richiedano un frigo industriale
    oltre, ovviamente, ad averli i di qualsiasi tipo.
    ma si sa, gli usa dichiarano “appena potremo ve li daremo”
    gli anglo-svedesi prima taroccano i risultati dando prima percentuali in verità già bassine
    e limiti nell’età di possibile somministrazione, poi spinti da burocrati ue, modificano quei limiti
    poi sotto pressione usa abbassano ulteriormente la percentuale d’efficacia, che singolarmente
    per i casi gravi rimane al 100% (curioso che protegga i più gravi ma non quelli meno)
    senza contare gli effetti collaterali che non ci sono ma si presentano e, visto che ci sono nazioni
    che ancora oggi lo bloccano, saranno reazioni fantasmatiche

    inoltre c’è la libera scelta di farsi iniettare o meno il vaccino
    ma con l’obbligo di farlo solo con quello che decidono loro
    e, quando altri attori sulla scena mondiale propongono i loro prodotti, sono dapprima boicottati,
    poi accusati di farne merce di propaganda anche se dichiarano di non farlo e che sono
    disposti a farli produrre autonomamente alle singole nazioni

    "Mi piace"