Cartabellotta: “Non ci sono le condizioni epidemiologiche per riaprire le scuole”

(Francesco Rigatelli – la Stampa) – «Dopo un mese di aumento costante del contagio questa settimana si registra una diminuzione dei nuovi casi del 5 per cento». Nino Cartabellotta, medico presidente della Fondazione Gimbe di Bologna che oggi festeggia 25 anni, evidenzia il rallentamento della terza ondata, «stabilizzatasi a un indice Rt di 1,2 e a una media di 260 accessi giornalieri in terapia intensiva», ma avverte che purtroppo «è ancora presto per cantar vittoria e parlare di riapertura della scuola».

Intanto abbiamo superato il picco della terza ondata?

«Sì, nel fine settimana, probabilmente venerdì, anche se il rallentamento nazionale non è omogeneo perché le regioni hanno introdotto in tempi diversi le attuali restrizioni.

Campania, Emilia Romagna, Friuli e Puglia hanno attualmente il numero maggiore di positivi».

Quanti morti dobbiamo aspettarci?

«Al momento i decessi sono stabili: 2.327 questa settimana contro i 2.522 della precedente, solo ieri 460, ma dobbiamo temerne una crescita perché gli ospedali sono ancora molto pieni: 28.438 ricoverati nei reparti e 3.588 in terapia intensiva. Numeri che continuano a salire, anche se più lentamente. Purtroppo in dieci regioni la soglia di occupazione dei reparti è sopra il 40 per cento per il Covid, il che significa rinunciare ad altre funzioni».

Chi sono queste persone?

«Non solo anziani. La terza ondata ha coinvolto più giovani e questo potrebbe portare a una letalità più bassa, anche se siamo vicini al picco di 3.848 posti occupati in terapia intensiva della seconda ondata».

Dopo Pasqua sarà possibile riaprire la scuola?

«Sarebbe bello, ma la coperta è corta e manca un piano strategico. Non ci sono le condizioni epidemiologiche per riaprire scuole, negozi e locali. Difficilmente prima dell’ estate avremo vaccinato anziani e soggetti fragili, anche perché si è data priorità a categorie casuali, per cui bisognerà mantenere ancora a lungo misure restrittive. Se si deciderà di allentare bisognerà avere la consapevolezza che o decolla davvero la vaccinazione o vanno aumentati i posti in ospedale, altrimenti significherà accettare più ricoveri e più decessi».

Non sarebbe un allungamento del problema oltre che un favore alle varianti?

«Purtroppo sì, almeno fino a quando non avremo coperto i soggetti fragili. Non a caso il ministro Speranza ha detto che il sistema dei colori rimarrà anche quest’ estate. E’ evidente che il virus continuerà a circolare, anche se la vita all’ aperto nei prossimi mesi consentirà un po’ di libertà».

La vaccinazione non decolla?

«Solo il 4,4 per cento di italiani ha avuto due dosi, circa 2,6 milioni di persone, con differenze regionali importanti. Degli over 80 ne sono stati vaccinati il 20 per cento con due dosi e il 27 con una. Il dato positivo è che per fortuna AstraZeneca, nonostante il blocco e le polemiche, sembra essere molto richiesto».

A cosa sono dovuti i ritardi?

«Alla scarsità di rifornimenti, a una campagna partita realmente a metà febbraio e alla disorganizzazione di molte regioni, che hanno vaccinato persone a caso, comprese le 900mila che nei documenti ministeriali sono indicate con la non meglio precisata categoria “altro”».

Esiste un caso Lombardia?

«Sì, una serie di problemi organizzativi legati all’ indebolimento territoriale accumulato negli anni ha rallentano la regione, che è sotto la media nazionale per la prima dose di vaccino, per la seconda e per gli over 80».

Cosa festeggiate oggi?

«Ricordiamo 25 anni di lavoro no profit per il servizio sanitario. La Fondazione Gimbe, che sta per Gruppo italiano medicina basata sulle evidenze, è nata nel 1996 sull’ esempio di centri di ricerca canadesi e inglesi per sensibilizzare, proporre scelte di salute a partire dai dati e supportare i giovani studiosi».

2 replies

  1. non so di quale paese parli e a quale mese si riferisca
    ma i dati sono questi
    settimana 9/15 02/2021 totale nuovi contagiati.. 84.516 ​(deceduti 2.255)
    settimana 16/22 02/2021 totale nuovi contagiati.. 89.640 (deceduti 2.157)
    settimana 23/1 03/2021 totale nuovi contagiati 119.508 (deceduti 1.953)
    settimana 2/8 03/2021 totale nuovi contagiati 142.997 (deceduti 2.158)
    settimana 9/15 03/2021 totale nuovi contagiati 157.026 (deceduti 2.396)
    settimana 16/22 03/2021 totale nuovi contagiati 162.483 ​(deceduti 2.829)
    dove vede una diminuzione lo sa solo sui, magari spera che gli ultimi due giorni facciano testo
    come sempre parlano troppo.
    meglio aspettare almeno i 7 giorni 23/29, poi se ne riparla.
    visto che lunedì e martedì (15/16) sono stati rilevati 15.252 e 20.376 (35.628)
    mentre lunedì e martedì (22/23) sono stati rilevati 24.501 e 18.739 (43.240)

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  2. Il dato positivo è che per fortuna AstraZeneca, nonostante il blocco e le polemiche, sembra essere molto richiesto

    AH, CERTO.

    TANTO BASTA COPRIRE I MORTI DI VACCINI come le due donne e il bidello di Napoli! Tanto hanno la faccia di culo di dire che è morta di ‘infarto intestinale’ che è come dire che una persona morta accoltellata è morta per emorragia e non per il coltello.

    Andate a vedere nel dettaglio la storia di queste persone.

    Su FB c’é anche una pagina e si intitola ‘nessuna correlazione’ parla delle vite troncate da questi cosidetti ‘vaccini’.

    Ma tanto i vaccinati con problemi seri sono ‘pochi’ e comunque ‘meno’ di quelli morti per coviddi, quindi si può continuare con la menzogna che i vaccini non hanno effetti letali, quando solo in UK ne hanno rilevati 300 su oltre 100.000 reazioni avverse.

    Incredibile, e lo dico io che ho sempre schifato i negazionisti del covid ma ho sempre schifato anche i negazionisti dei danni da vaccini.

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