L’acqua un bene sempre più prezioso

( Dott. Paolo Caruso ) – L’acqua è un bene sempre più prezioso da tutelare anche per le prossime generazioni, deve essere accessibile a tutti e un diritto garantito  all’approvvigionamento di questa risorsa vitale per la sopravvivenza. Purtroppo ancora oggi una buona parte del pianeta soffre per la mancanza d’acqua, per l’inquinamento dei fiumi, dei laghi, delle falde acquifere in genere, e anche per l’assenza di opere idriche importanti, quali invasi e dighe. I cambiamenti climatici, le calamità naturali sempre più frequenti, il riscaldamento globale, la siccità, minacciano pericolosamente il pianeta e il progressivo depauperamento delle risorse idriche fa si che sempre più estesi territori diventino impraticabili per l’agricoltura e per la stessa sopravvivenza degli animali, avviandosi  inesorabilmente verso la desertificazione. Tali fenomeni sono tutti riconducibili alla mano dell’uomo e alla sua egoistica cecità. Anche il mondo industrializzato per altro verso risente della diminuzione delle fonti di approvvigionamento, causata dagli inquinanti e dai veleni degli scarichi industriali che si riversano nei fiumi, nei laghi interessando le falde acquifere e gli stessi terreni. Oltre al mancato utilizzo di queste acque si associa nelle nostre città lo spreco, l’uso eccessivo e la perdita nel sistema idrico delle condotte che portano ad un depauperamento considerevole delle risorse. Spesso nelle nostre città il problema  non è neppure legato alle qualità organolettiche e chimico fisiche dell’acqua, bensì alle condutture vetuste presenti anche nei condomini o nei serbatoi di raccolta. La clorazione delle acque da parte degli organi preposti è sicura garanzia di controllo e disinfezione dell’acqua stessa. L’utilizzo diffuso delle acque minerali imbottigliate in bottiglie di plastica, con tutto ciò che comporta (inquinamento da trasporto, inquinamento industriale da materiale plastico, esborso economico non indifferente, ecc.)  è frutto di un approccio culturale sbagliato legato alla pressante campagna pubblicitaria perpetrata dalle aziende interessate nel corso degli anni nei confronti dei consumatori e che dovrebbe farci a lungo riflettere. E’ evidente che in alcuni territori del nostro paese non si può negare la necessità del consumo dell’acqua minerale, vuoi per l’approvvigionamento idrico limitato nei bacini di raccolta(colpevole assenza di politiche dei territori e delle acque) specie al sud, vuoi anche in alcune realtà del nord dove l’inquinamento delle acque ha raggiunto livelli preoccupanti. Sarebbe auspicabile comunque nel nostro Paese una seria politica ambientale indirizzata ai territori e alle acque e al mantenimento delle loro risorse. A livello mondiale inoltre sarà sempre più necessario uno sforzo di assoluta saggezza per salvaguardare l’intero ecosistema, riducendo le emissioni climalteranti in modo da  limitare la crescita della temperatura media globale e  il depauperamento ulteriore delle risorse idriche. Se la cecità dell’uomo non sarà in grado di attuare tale progetto allora le emergenze planetarie si avvieranno verso un punto di non ritorno e il mondo si troverà dentro la catastrofe. 

1 reply

  1. dr. Caruso Le chiedo di sviluppare questa tesi: l’uomo è un essere vivente come tutti gli animali ed appartiene al gruppo dei mammiferi.
    Purtroppo l’uomo è un animale che ha sviluppato una malattia , cioè un a specie di cancro, che lo porterà alla sua fine. Il nostro pianete non è un medico che lo può curare e quindi attende passivamente che sparisca.

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