A che gioco sta giocando Letta il francese

(Maurizio Belpietro – la Verità) – Una persona che sia stata a lungo lontana dall’Italia, una volta tornata è possibile che faccia fatica ad abituarsi ai cambiamenti. Probabile che continui a ragionare con gli stessi schemi di prima della sua partenza, un po’ come fanno gli emigrati quando rientrano a casa dopo anni.

Dunque, che Enrico Letta si comporti come se fossimo nel 2013 e non nel 2021 un po’ lo si deve mettere in conto. Tuttavia, il neosegretario del Pd non è un migrante con la valigia di cartone che per un decennio o quasi è vissuto all’estero senza potersi pagare un viaggio a casa per salutare i parenti.

Quando Matteo Renzi lo defenestrò, soffiandogli la poltrona di presidente del Consiglio, Letta si autoesiliò a Parigi, assumendo la direzione della scuola di affari internazionali nella città francese.

La distanza fra le due capitali la si percorre in poco più di un’ora d’aereo e anche a voler prendere l’auto, non ci si mettono più di 15 ore. Insomma, il nuovo numero uno del Partito democratico non è un marziano sbarcato a Roma dopo anni di assenza. Invece, da quando ha assunto la guida di un Pd allo sbando a seguito della gestione Zingaretti, il «nipotissimo» si comporta proprio come un extraterrestre.

In una settimana, infatti, Letta si è distinto per alcune uscite lunari. La prima è consistita nel suo intervento di insediamento. All’assemblea del partito, riunita in modalità distanziata, cioè online, il tenero Enrichetto ha lanciato due proposte fondamentali come il voto ai sedicenni e lo ius soli, ovvero la cittadinanza agli immigrati. Che urgenza ci sia di concedere ai minorenni la possibilità di esprimere il proprio consenso alle elezioni e di trasformare in italiano chiunque sia nato qui, a prescindere dalla provenienza, non è dato sapere. Certo, viste le reazioni, sia dei ragazzi che dei migranti, non pare che l’intervento del nuovo segretario abbia riscosso un grande successo.

Forse Letta sperava che entrambe le questioni scaldassero il cuore dei militanti della sinistra, ma l’obiettivo non pare essere stato raggiunto, tanto che perfino i compagni hanno preferito far cadere il discorso. Nonostante la tiepida accoglienza delle sue proposte, l’ex presidente del Consiglio non si è demoralizzato, continuando a cavalcare gli argomenti cari ai progressisti.

Così, a seguito di un’aggressione a una coppia gay denunciata giorni fa, Letta ha rilanciato il disegno legge Zan. Si deve sapere che nei mesi scorsi, un parlamentare del Pd aveva sollecitato nuove misure contro l’omofobia. Secondo l’onorevole, non basterebbe la legge Mancino, che già punisce chi discrimina le persone in base alla razza e al sesso: servono misure specifiche, onde reprimere la violenza legata agli orientamenti sessuali.

Il provvedimento risponde al clima politically correct che imperversa all’estero e, oltre a introdurre nuovi reati, come la reclusione di chi sostenga idee che discriminano le persone in base ai comportamenti sessuali (una deriva scivolosa, che probabilmente renderebbe punibile perfino il Papa per la mancata benedizione delle coppie gay), istituirebbe la giornata nazionale contro la discriminazione e i centri di tutela per le vittime, cioè l’ennesima mangiatoia per compagni, tipo l’Unar, l’ufficio antidiscriminazioni che poi si scoprì finanziare festini gay.

Ecco, dopo l’aggressione denunciata da un giovane immigrato e dal suo compagno, Letta ha preso la palla al balzo per rilanciare la legge Zan, ritenendo che sia fondamentale per combattere l’omofobia.L’ex presidente del Consiglio, di ritorno da Parigi, non si è però fermato qui e, visto che il suo predecessore si è dimenticato di indicare ministri in gonnella, ha pensato bene di sollecitare la nomina in Parlamento di due capigruppo di sesso femminile.

Anche in questo caso, non si segnala un’urgente necessita di sostituire i numeri uno del partito alla Camera e al Senato, ma Letta non pare sentire ragioni ed è deciso a essere più femminista delle femministe. In pratica, il nuovo segretario si comporta come se in Italia non esistessero un’emergenza sanitaria e un’emergenza economica, ma ci fossero solo questioni legate ai diritti, delle donne, dei gay, dei migranti e dei sedicenni.

Come dicevamo, è vero che l’uomo è stato all’estero, ma più passano i giorni e più sembra arrivato dritto dall’iperuranio, senza passare dalla realtà. Tuttavia, c’è anche chi, dopo una settimana di interventi lontani dall’orbita terrestre, comincia a chiedersi se le sparate di Letta non rispondano a una strategia, ovvero se ius soli, legge Zan e così via non siano un modo per minare il governo.

Secondo i più maliziosi, l’obiettivo non sarebbe l’elettorato di sinistra e neppure un modo per differenziarsi dagli «alleati» leghisti. Riesumare i temi cari ai compagni servirebbe a mettere in difficoltà Draghi, disseminando trappole sul suo percorso. Un’operazione che potrebbe consentire allo stesso Enrichetto di avere spianata la strada per Palazzo Chigi o, addirittura, per il Quirinale. Fantasie

11 replies

  1. S.S.(StaiSereno) Letta che vuole minare il governo del suo amico, confratello e mentore S.S.(SantoSubito) Draghi?
    Solo su La Verità si può leggere una panzana simile!

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  2. E ancora con il razzismo di pancia verso lo ius soli.
    Nel frattempo grazie alle paure e all’odio, instillati quotidianamente dalla banda del suo capitone sciacallo, gli italiani hanno paura del presente e del futuro.
    Tendono a non riprodursi più e i maschi si sposano per sfogare le proprie frustrazioni e fallimenti sulle compagne.
    E qual è la risposta di questo giornalaio proto nazista?
    Pillon e le sue misogine legge medievali per sotterrare qualsiasi pretesa di parità di genere, come in un qualsiasi teocrazia fondamentalista.
    È il rifiuto di integrare gli stranieri, specialmente i neri, mentre il sistema previdenziale si avvia a collassare sotto il peso di impietoso curve demografiche.
    Bastardi come lui e come i suoi politici fascio legaioli, non hanno mai provato a spiegare come pensano di affrontare il crollo delle nascite, la mancanza di misure di sostegno al reddito dei genitori, ad agevolazioni per le lavoratrici madri, soprattutto alla diminuzione dei contributi previdenziali raccolti DALL’INPS in combinato disposto all’aumento della domanda di richiesta di assistenza da parte di una popolazione mediamente sempre più vecchia, malata, sola e non autonoma.
    Con la storia dei neri a cui addossare ogni fallimento, stanno preparando un futuro, una volta apropriatisi del potere, veramente catastrofico e demenziale.
    Moriremo di stenti abbandonati a noi stessi.
    Nel frattempo però votiamo, votassero, per chi ci condanna a tale futuro.

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    • Sieeeeeeeeeeeeeeeeee Jerome B(ischero), guarda che fila fanno gli italiani per manifestare per lo IUS SOLI e per le leggi contro l’omofobia.

      Ma possibile che gente come te dà dei nazisti a tutti e non capisci ‘na sega di quello che lo circonda?

      Pure Antonio Inoki Belpietro ti ha fatto lievemente capire quanto bolle in pentola. O pensi davvero che a Letta interessino le discriminazione di genere quando stiamo andando a sfascio?

      Chiediti come mai non si è posto l’idea di togliere le autostrade a quei lerci dei maletton e di sostituire Descalzi malgrado ‘l’assoluzione’ in uno dei più grandi scandali della storia italiana, sempre parato da qualche magistrato amico, come è normale che sia visti i precedenti.

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      • *Stef Menc,
        Felice di sbagliarmi, ma credo che col Draghetto i Maletton hanno tirato un sospirone di sollievo .
        Rimarranno in Autostrade.
        E forse è uno dei 2-4 motivi per cui è stato cacciato Conte.
        I Maletton pagano bene 💶 i politici che li favoriscono .
        Conte non accettava nulla.

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      • No, chiediti TU come mai il primo provvedimento portato avanti dalla destra è stato stato il condono e ora avanti con la libertà condizionale per i mafiosi… Che vergogna!!!
        Orientare il governo Draghi verso DESTRA va benissimo al caro Belpietro, eh?
        Per quello non si è preoccupato che i provvedimenti esulassero da salute ed economia, vero? (Come se dovesse essere compito del segretario del PD e non del governo INCARICATO DI FARE QUELLO E STOP)
        Guai invece a toccare temi di sinistra!!
        Non sia mai che diventiamo un popolo meno razzista e omofobo con qualche piccola legge di CIVILTÀ, che, se è tanto inutile… COME MAI vi urta tanto?
        SCUSE. PRETESTI.
        Schifo.

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      • Era per Stef Menc e aggiungo… adesso è Letta che deve occuparsi dei Benetton, eh?
        Draghi e i suoi ministri, no? Il ministro per le Infrastrutture? Chi è, dov’è? Neanche lo ricordo, pensa…
        Ha ragione Maristella. Temo che sia uno dei motivi della “sostituzione”, oltre alla destinazione dei soldi del RF…
        Mi è piaciuto il discorsetto sul sud, ieri, ma… vediamo. Sono moooolto diffidente, ormai.

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  3. Letta cerca di superare Renzi ! È il nuovo Micron !(
    Trattasi di antichi rancori! Comunque vada a noi toccherà vedere uno spettacolo inverecondo! Che pagheremo tanto! Cassandra

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  4. Ed essere benevoli (aldilà delle sue opinioni opinabili e non condivisibili) editoriale è un bellissima “piece” da commedia plautiana fella serie “cosa non si ci deve inventare per la pagnotta” miles gloriosus

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