Così parlò…

(Dott. Paolo Caruso) – Così parlò il “Sommo Profeta” nella recente conferenza stampa dinanzi ai giornalisti accreditati delle maggiori testate; giornalisti attenti ad ascoltare con servile devozione il “Verbo”. E il “verbo” fu centellinato e ridotto a pochi concetti, distribuendolo a quei pellegrini della carta stampata ai quali era stato concesso il privilegio di assistere al rito propiziatorio  della primavera e della rinascita dell’Italia. Punti cardini del discorso programmatico l’avvio di una campagna vaccinale più capillare affidata al pluridecorato generale Figliuolo, (forse per sollevare il morale delle truppe), la sostituzione di Borrelli e la nomina a capo del dipartimento protezione civile di Fabrizio Curcio, per lui un ritorno come accade spesso sulle orme della migliore tradizione italiana, e così come un ritorno è quello del prefetto Gabrielli, anche se con ruolo diverso, a sottosegretario alla presidenza del consiglio dei ministri; insomma una rivoluzione “celeste” a 360 gradi utile a riportare le lancette del tempo al punto zero. Un vero cambiamento all’italiana di gattopardiana memoria dove “si cambia tutto per non cambiare niente”. L’aumento dei vaccini con il conseguenziale incremento delle vaccinazioni e le rassicurazioni inerenti il vaccino Astra Zeneca rappresentano il fiore all’occhiello della lotta al covid nel discorso di Draghi, mentre il rimescolamento e il dimezzamento delle nomine al CTS rappresentano il complemento della sua capacità operativa. Il confermare i sostegni economici alle imprese, fermi da mesi dopo il killeraggio del governo Conte da parte dell’Innominabile Saudita di Rignano, ha portato in sala conferenze un servile atteggiamento fiducioso tra i presenti, mentre il tanto sbandierato MES, causa belligerandi nel governo precedente dei due Matteo e della fascio “sorella d’Italia”, viene definitivamente messo da parte da Super Mario. Ora si sa, tutto è accettato, e i partiti rappresentano la classica armata brancaleone in questo nuovo governo tecnocratico, nella speranza di poter mettere le mani nell’attuazione del recovery plan. I giornalisti servili trasmettitori del potere, questa volta poco propensi allo scontro, chinando il capo dinanzi l’autorità e il prestigio di questo “Marziano” prestato alla politica, dinanzi questo Uomo della provvidenza sceso dal “Colle” e venuto in terra di Chigi a miracol mostrare, non tendono neppure a replicare, così nella sala austera nessuno fiatò neanche una fiata….. Da quando la politica non riesce più a rappresentare le istanze dei cittadini e ad operare all’interno delle istituzioni, affidando a terzi i propri compiti, si è venuto a creare un grave vulnus nella democrazia italiana. La sfida però è appena cominciata; riuscirà il nostro “Eroe” a tenere ferma la barra per portare l’Italia fuori dalle secche ed evitare di essere il semplice traghettatore che ci porterà alle elezioni? Ai posteri l’ardua sentenza!   

4 replies

  1. Qualcosa di vagante come lo smercio di esseri umani, spudoratamente protratto da una vecchia carcassa detta ditta a sinistra, demolitrice dell’edificio statale a difesa delle fasce più deboli, per propagandarsi missionari live a reti e stampa unificata, abitando in ville extra lusso e viaggiando dall’Arabia Saudita all’Africa post ESODO BIBLICO; chissà se il missionario passionario di Rignano ha fatto visita alle fetidi capanne malariche dove le donne partoriscono e allattano i figli nel fango, chissà se è andato a cercare i gorilla nella nebbia, chissà se ha raccontato storie, al suo ritorno, dal sapore della “Mia Africa”, chissà se trasvolando in veste carnevalesca di Mister Mente, ha deposto virtualmente delle rose nel luogo dell’omicidio delle ragazze danesi, chissà se è entrato nei lager confezionati appositamente con carne umana da imballaggio, come manager pro tempore.. chissà..

    "Mi piace"

  2. Per quanto letto e sentito sui social il BOMBArolo dovrebbe aver paura ad uscire di casa, ma se ancora parla vuol dire che c’è qualcuno che lo ascolta e decifra i suoi messaggi.
    cerrrto che c’è, la zizzagna non muore mai…basta lasciare per caso dopo averla estirpata una flebile radichetta che si ricostituisce e di nuovo rispunta su.
    Ah se Bersani avesse davvero capito chi aveva davanti allora!
    Dracula è la creatura malefica del BOMBArolo.
    Il problema dell’Italia è l’evasione fiscale i vari condoni che anche questo malefico si è piegato a regolarizzare. E tutti quelli che le tasse le hanno sempre pagate? Se la prendono a quel servizio!
    Faccio appello e con me vorrei che lo facessero altri, a tutti quelli che sono lavoratori dipendenti, la cui busta paga viene decurtata alla base dalle tasse, quelli, tutti quelli sono i cittadini di serie A che sono trattati da fessi.
    E’ con le tasse di quei cittadini che va avanti l’Italia, e anche con le tasse dei pensionati che sono stati bistrattati anche nella pandemia.
    RICORDATEVELO CITTADINI DI SERIE A QUANDO ANDATE A VOTARE,CHI DOVRESTE VOTARE!

    Piace a 1 persona

    • Si.. peccato che sia una goccia nell’oceano, anche se è facile dire che l’oceano è fatto di gocce, ma i cordoni umani sono scomparsi e anche i girotondini o girondini, che avevano unito lo spirito brioso alla lotta così detta politica, sono sfumati senza ampliare quel cerchio verso l’infinito ma con in se già il germe della chiusura e quindi della morte della loro cullata idea e le sardine, già attempate, sono altre gocce di un pacifico oceano umano che crede ancora in quella parola evanescente che si chiama speranza.
      Purtroppo io ho terminato le scorte e la mia borraccia non si abbevera più al calore delle folle in veste di proteste pacifiche, anche perché non serve a molto, in quanto i capi, o che si credono tali, per propria investitura o perché investiti da altro, fanno sempre quello che credono sia giusto per loro e non per l’umanità in sé di cui una buona politica dovrebbe essere vicaria e alimentare nello spaccato di uno scorcio storico e propositivo, le istanze che si celano nel buio delle stelle e che ardiscono di voler uscire dal manto del loro oblio. Tante parole, tante canzoni, tanti balli in nome della pace, dell’amore, per un futuro migliore per tutti e per le cose buone, ma viste come vane; vane quanto l’opposta concretezza di questo potere malato che le scuole non sradicano più, che non riescono più a mondare dai cuori ne dalla menti deboli e succube, di cui si nutre, in cambio del denaro e di una posizione sociale di prestigio, di comando al negativo, cioè verso la distruzione dell’elemento creativo e fantastico, portatore di condivisione e mi consenta anche di vene pulsanti di sincera allegria..

      "Mi piace"