Riciclaggio dei soldi per l’assistenza all’infanzia in Africa. A processo Conticini, il cognato di Renzi

(di Vin. Iur. – Il Fatto Quotidiano) – La decisione è arrivata ieri e solo dopo un supplemento d’indagine ordinato a ottobre dallo stesso Gup che ha decretato il rinvio a giudizio. Inizierà l’8 giugno a Firenze il processo a carico dei i fratelli Alessandro, Luca e Andrea Conticini, i primi due accusati di appropriazione indebita e autoriciclaggio, il terzo di riciclaggio, al termine di un’inchiesta che ipotizza la sottrazione di 6,6 milioni di dollari destinati all’assistenza all’infanzia in Africa. Le donazioni oggetto dell’indagine, coordinata dal procuratore aggiunto di Firenze Luca Turco e dal pm Giuseppina Mione, provenivano da Fondazione Pulitzer tramite Operation Usa, Unicef e altri enti umanitari internazionali.

Secondo la prospettazione accusatoria, Alessandro e Luca Conticini devono rispondere di appropriazione indebita di 6,6 milioni di euro, parte dei 10 milioni donati da Fondazione Pulitzer alle organizzazioni no profit Play Therapy Africa Limited, International development association limited e International development association Sa, di cui era titolare effettivo lo stesso Alessandro Conticini.

Il denaro sarebbe transitato, senza alcuna giustificazione, sui conti correnti personali di Alessandro Conticini, accesi presso la Cassa di Risparmio di Rimini, agenzia di Castenaso (Bologna). La procura accusa inoltre Alessandro e Luca Conticini di autoriciclaggio per aver impiegato parte dei 6,6 milioni per sottoscrivere nel settembre 2015 un prestito obbligazionario per 798.000 euro emesso dalla società Red Friar Private Equity Limited Guernsey, e per aver fatto un investimento immobiliare in Portogallo di 1.965.455 euro tra il 2015 e il 2017. Andrea Conticini invece va alla sbarra per reimpiego di denaro di presunta provenienza illecita perché, in qualità di procuratore speciale del fratello Alessandro, munito di una procura speciale datata 30 dicembre 2010, nel 2011 avrebbe utilizzato parte del denaro destinato all’Africa per l’acquisto di partecipazioni societarie della Eventi 6 srl di Rignano sull’Arno – società riconducibile a familiari dell’ex premier Matteo Renzi (di cui è cognato) –, per un totale di 187.900 euro, della Quality Press Italia srl per 158.000 euro, e di Dot Media srl per 4.000 euro. Si chiude così un’udienza preliminare che nell’ottobre scorso aveva riservato un punto a favore della difesa. Il Gup infatti aveva disposto un supplemento di indagini di 5 mesi dopo aver analizzato la documentazione degli avvocati dei Conticini, Federico Bagattini e Lorenzo Pellegrini, dichiarando le indagini “incomplete” in particolare per la posizione di Andrea Conticini. Il giudice ordinò ai pm di procedere nell’acquisizione di alcune email relative alle operazioni finanziarie al centro delle indagini.

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