5Stelle: ipotesi Pec per votare il piano di Conte ad aprile

(di Luca De Carolis – Il Fatto Quotidiano) – Il rifondatore ha tanto da fare e soprattutto da decidere, ma non ha particolare fretta.

Giuseppe Conte vuole chiudere il suo piano per cambiare faccia e struttura al Movimento dopo Pasqua: forse anche un po’ più tardi, nella speranza che nel frattempo la rogna Rousseau venga risolta in qualche modo, possibilmente dagli altri. Ma i Cinque Stelle di fretta ne hanno. Sono preoccupati, perché vedono l’Enrico Letta “che in pochi giorni da segretario del Pd ha già fatto le nomine nel partito e lanciato temi”, dallo ius soli al voto ai 16enni. Soprattutto, non riescono a venire a capo della trattativa con Davide Casaleggio, che morde, pretende soldi, rilancia, mentre loro vorrebbero liquidare lui e la sua piattaforma con una buona cifra, e poi salutoni.

Ma quella con il patron di Rousseau è una battaglia che si è fatta guerra di posizione, per giunta disseminata di botole legali. Così ecco l’idea del Movimento per tenersi in equilibrio: da un lato insistere con Conte perché chiuda almeno subito dopo Pasqua, dall’altro lavorare a un’alternativa a Rousseau per votare (ratificare) altrove il piano di rifondazione dell’ex premier e annessi e connessi, come l’organo collegiale che dovrà affiancare Conte.

Altrove, prima di definire il progetto di una nuova piattaforma (avviato ma ancora da limare) a oggi potrebbe significare anche cambiare proprio mezzo. Ossia ricorrere alla Pec, la posta elettronica certificata, come strumento per far affluire i voti degli eletti e dei “semplici” iscritti. Certo, c’è il nodo per nulla irrilevante che l’elenco degli iscritti lo ha in pancia Rousseau, e non ha mai voluto condividerlo con il M5S. Ma si sta studiando come ovviare. Di certo se ne discute, ai piani alti del Movimento. Ma si ragiona anche di molto altro.

Per esempio di terzo mandato, nodo che è stato nuovamente riproposto a Conte, e che potrebbe essere risolto sottoponendo gli eletti con due legislature in Parlamento a un recall, cioè a una verifica da parte degli iscritti, anche in base a criteri meritocratici più o meno oggettivi. Poi c’è l’argomento segreteria. Conte vorrebbe un organo non affollato dai soliti big, anche per favorire un ricambio e costruire una classe dirigente. E intanto deve tenere conto della spinta delle donne 5Stelle, che come accaduto nel Pd (per ora, senza quel clamore) reclamano più spazio e più ruoli. Così ad aspettare una chiamata ci sono l’ex ministra all’Istruzione Lucia Azzolina, attivissima su agenzie e social, e la viceministra al Mise Alessandra Todde, manager sarda stimatissima dal contiano doc Stefano Patuanelli (ex ministro al Mise, che le aveva affidato la delicata delega alle crisi aziendali). E proprio Todde ieri è uscita allo scoperto: “Le donne nel Movimento hanno dimostrato la loro capacità, credo sia importante sostenere nomi come quello di Chiara Appendino e tante altre, e ripartire da questi per costruire una segreteria di donne”. Conte sa e riflette, mentre lavora al nuovo Statuto e a un M5S con coordinatori regionali, aperto il più possibile ad associazioni e società civile. Un Movimento che in queste settimane ha perso decine di parlamentari tra espulsioni e addii, tutti fuori per aver detto no al governo Draghi.

Un danno anche economico, per i gruppi parlamentari. Per questo sono ripresi i segnali verso alcuni fuoriusciti. E la richiesta ufficiosa è sempre quella: impegnatevi a dare fiducia a questo esecutivo, e vi riaccoglieremo. Un’altra pratica sul tavolo di Conte, perché tra i cacciati c’è più di un contiano. E può sembrare paradossale, ma in fondo non lo è.

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16 replies

  1. mega stronzata la pec, perchè nei fatti è a pagamento. A meno che non la usi una tantum e per breve periodo, solo in tal caso è gratuita. Che fai, voti a un giro solo? E poi non voti più oppure ti tocca pagare per sta stronzata?

    Queste sono cazzate da “nuova” gestione, come se la pec fosse più sicura, quando nei fatti è uguale a una normale email. Oppure qualche stolto pensa che una normale email non arrivi al destinatario? Pensate che con una normale email si possano fare brogli rispetto a quella cagata della pec? FALSO.

    Quando associ una normale email al numero di cellulare, come si fa in tutto il mondo e in tutte le banche, nei fatti la cosa è sicura. Non c’è bisogno di fare altro da un punto di vista pratico, considerando che poi si deve solo cliccare per un voto e non gestire denaro.

    Ci voleva l’avvocato per fare garbugli inutili e RIDICOLI.

    Così il m5s avrà quello che cerca: una cerchi ristretta di fans che si faranno la pec per votarli. Sono sempre più ridicoli, ma queste piccole trasformazioni sono studiate, volute, per allontanarsi sempre di più dalla base vera, quella che ti critica se sbagli. Loro vogliono e cercano altro, evidentemente.

    Il discorso del BIBITARO di ieri, per chi ha votato 5 stelle dalla prima ora, è RIPUGNANTE. Ha detto che ha sempre lavorato bene con quel cialtrone indegno di letta il pipino il breve, come se ci avesse lavorato da almeno 10 anni insieme condividendone ogni pensiero e ogni progetto.

    Sono diventati dei SENZA VERGOGNA. E la pec è solo una delle ciliegine che verranno aggiunte a questa torta che puzza di pesce marcio.

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    • Costo di una PEC Personale presso Trust Technologies (TIM) 4,50+iva/anno (numero di spedizioni illimitate).
      La differenza tra una e-mail “normale” e una PEC equivale a quello tra una lettera “normale” e una “raccomandata con ricevuta di ritorno”, solo la seconda ha un valore legale.
      Ritengo che la “democrazia diretta” valga l’equivalente di quattro caffè all’anno, anche perché si può utilizzare questo servizio anche per altre spedizioni, evitando di recarsi presso un ufficio postale.
      Si tratta pertanto di un’ottima idea e solo il tuo commento è una “stronzata”…

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      • Un caffè al giorno toglie lo scemo di torno.

        La pec serve solo a spendere soldi. Usare una gmail o yahoo ti garantiscono nei fatti sicurezza assoluta, ma il discorso vale per tutte le email…

        Come sicurezza è la stessa identica cosa. Te lo ripeto. Ma tu preferisci la pec, del resto usi tim, quando le persone non sceme usano tutte iliad però dicono che è meglio tim comrpeso il servizio clienti.

        Contento tu. Pagati i 4 caffè all’anno, che poi diventeranno ALMENO 12, cioè almeno un caffè al mese.

        La solita Stronzata di dire “tanto costa solo un caffè al giorno”.

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      • Cretineria diretta CERTIFICATA.

        e ti dirò di più, non lo sai perchè altrimenti non useresti pec. Per usare pec devi invire email SOLO a chi usa pec, altrimenti non funziona.

        La pec una stronzata che di fatto c’è solo in italia.

        Quindi, considerando che nessuno usa pec, ti chiedo: a chi cazzo la invii oltre a poste e a quei FENOMENI di tim cialtroneria mobile?

        La pec è una stronzata, te lo dico da ingegnere.

        Altro che democrazia diretta. E’ cretineria diretta CERTIFICATA.

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      • Caro ing. Andrea, evidentemente non hai mai dovuto PROVARE di aver spedito una lettera a qualcuno nel corso di un processo… Personalmente se posso evitare di “fare la coda” in qualche ufficio postale sono ben felice di pagare qualche euro all’anno… La PEC aziendale la uso regolarmente, anche perché è obbligatoria, quando sarò in pensione userò quella personale…
        Personalmente non uso Smartphone e non sono abbonato alla TIM, utilizzo “programmi”, che girano su sistemi operativi degni di questo nome, e non “app”…

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      • La pec, il biglietto da pagare per la democrazia dall’alto (ma non era dal basso???).

        Ok, parliamo di cose diverse! MOLTO DIVERSE!

        Se sei obbligato a scrivere in tribunale è cosa COMPLETAMENTE DIVERSA!

        Io ti sto dicendo che per fare un voto online per la DEMOCRAZIA DIRETTA, la pec è una STRONZATA!

        Perchè quando voti online e fai click sul pulsante di voto, subito dopo sai già di aver votato e quindi cosa vuoi certificare se non la stupidità di non ricordare di aver votato 3 secondi prima???

        Stiamo parlando di cose diverse.

        La pec è stata obbligata per questioni giuridiche legate ai processi civili e penali. In quel caso un senso ce l’ha, perchè chi legge la email potrebbe dire di non averla ricevuta e quindi letta. Cioè fare il furbo. Ma nel voto online questo discorso non c’è, perchè se voti, sai benissimo quello che fai e hai fatto. E se sei un troll o imboscato non cambierà niente, perchè i voti farlocchi ci saranno comunque anche con la pec e i costi associati.

        Sul voto online la pec non serve a un ca@@, perchè quando accedi e voti, tu sai benissimo che hai votato.

        Se la email la leghi al cellulare hai la sicurezza assoluta che chi vota è una sola persona e se fa il furbo è rintracciabile.

        Tu sbagli quando leghi la pec che serve per i tribunali, alla pec applicata in tutti gli altri casi. Perchè in TUTTI gli altri casi la pec non serve a un ca@@o. E’ inutile, ti serve solo a perdere tempo e spendere soldi senza motivo per un servizio inutile. PUNTO.

        Perchè spendere 1 euro al mese per un servizio INUTILE???????????????????????????????????????????????

        Ti dirò quello che ho già scritto e penso.

        Penso che il m5s le sta provando tutte per AMMAZZARE la base GENUINA e farsi una cerchia di fans che ovviamente pagheranno per fare la pec e poi votare SI. Cioè pagheranno volentieri il biglietto della DEMOCRAZIA dall’alto.

        Il m5s ha bisogno di gente che voti SI a qualunque cosa facciano e dicano. Per questo vogliono la pec! Vogliono gente che paghi il biglietto e poi applauda ai loro concerti. Vogliono dei fans, per poter starsene a roma a 15k al mese per i prossimi 30 anni.

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      • Ma in quale Politecnico ti sei laureato, ing. Andrea? 4,50 euro / 12 mesi = 37.50 centesimi al mese… senza neppure ripassare i miei testi di Analisi Superiore, coperti di polvere da secoli! Non mi sembra una grossa cifra per garantire l’identità di chi vota…

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      • La stupidità

        pagare senza motivo un servizio che NON HA SENSO. La stupidità non ha confini, è proprio vero.

        E’ come se quando vai a votare ti facessi scortare da una guardia giurata perchè c’è il rischio che qualcuno ti possa rubare la scheda elettorale…

        Ti rendi conto di quello che dici?

        Ti lascio al tuo destino. Fatti scortare quando vai a votare…tanto uno che per 15 euro ti scorta da casa al seggio lo trovi. Così, parafrasando la tua logica insensata, il costo annuale sarebbe di solo 3 euro all’anno, che è meno del costo che a te sembra tanto basso di 4,5 euro per una cosa che NON ha NESSUN senso perchè del tutto INUTILE per il voto online.

        Tanto vale comprare mangime per piccioni al parco con 4,5 euro, soldi spesi bene e NON buttati nel cesso.

        Ma a te piacciono i 4,5 euro, che poi saranno almeno 1 al mese, dentro al cesso. Tanto sono pochi soldi.

        Tiriamo lo sciaquone e chiudiamola qui.

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      • Mark Twain

        Che siano pochi 4,5 € all’anno per chi voglia partecipare a plasmare la politica con la democrazia diretta, come darti torto?
        Brutto pidocchioso demmerda (tutto attaccato), ma come, abbiamo la possibilità di determinare le scelte dei vertici, di partecipare alla formazione di un nuovo movimento politico e tu fai tutte ‘ste storie pe’ 4 migragnosi € all’anno, che ieri sera solo in Mojito te sei sparato mezza piotta? Ma vaffanculo!

        Ok?

        Ciononostante ha ragione Andrea perché io e lui non ci fermeremmo ad una pec ma tanti altri sì (anche per scarsa familiarità con lo strumento, che è nuovo per i vecchi e vecchio per i giovani) e la logica suggerirebbe di incoraggiare la partecipazione di tutti, agevolandola il più possibile, non ostacolandola.
        Se la pec è un piccolissimo gradino, non si capisce il motivo perché debba esserci.

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    • Non hai proprio compreso la funzione della PEC… ti consiglio di tornare al “Politecnico di Topolino”, presso il quale devi aver conseguito la tua “Laurea in Ingegneria”. In quella prestigiosa sede troverai sicuramente chi potrà spiegartela, magari con dei fumetti!

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    • Hai ragione, la pec non serve a nulla soprattutto se associ la tua email al tuo numero telefonico.
      Tu voti su una piattaforma accedendo col tuo account (prima sicurezza) ed il tuo voto sarà certificato dalla ricezione di una email (seconda sicurezza) ed un messaggio (SMS e/o volendo WhatsApp, terza sicurezza) sul tuo smartphone che il sistema (quarta sicurezza) avrà inviato in automatico.
      È il sistema che usa Fineco, se va bene a lei…
      A che serve la pec?

      Se è inutile può avere solo un significato, non incoraggiare molte adesioni.
      Vero è che almeno la pec certifica, il votante la riceve e può verificare la certificazione del suo voto mentre il sistema Casaleggio lo certificava lo stesso Casaleggio.

      Come vedi parliamo di “sistemi”, e quando io ne sollevo l’importanza tu mi perculi dandomi dell’ingenuo.
      Strano che l’argomento sia di così scarso interesse per i tanti commentatori abituali.

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      • @andreaex

        Rispondo a te perchè comunque sei intelligente, e anche se divergiamo su alcune cose, nei fatti la pensiamo in maniera identica, perchè quando ragioni sull’essenza delle cose la verità è una, inutile girarci attorno.

        PISTOLA alla tempia: la pec è una cosa seria applicata al voto online oppure una STRONZATA? La risposta è ovvia.

        La pec e il voto online non c’entrano niente tra loro. NIENTE. Perchè quando accedi ti arriva il messaggio sms che è più sicuro e affidabile. NON esiste una banca in tutto il mondo che usi e ti chieda la pec, ma solo email e sms. Quindi inutile parlare con gli IMBECILLI che pensano alla pec per il voto online. La pec non serve a niente se non a scoraggiare il bacino di potenziali votanti, che poi è il vero loro obiettivo.

        Cosa c’entra la pec con la certificazione del sito dove voti, che è la cosa più importante? NIENTE!

        La cosa importante è che il sito dove voti sia controllato da un ente esterno che garantisca e vigili che il tuo voto sia corretto e NON manipolato o manipolabile! Cosa assolutamente fumosa nel sistema casaleggio. Io NON mi fido. Non ci sono controlli seri per come la intendo io. QUESTA E’ LA COSA VERAMENTE IMPORTANTE.

        La pec non c’entra una mazza con il voto online. L’importante è controllare la piattaforma dove voti, non la pec. La PEC NON SERVE A UN CAZZO se non a scoraggiare le persone!

        Ma ce le vedi le persone disposte a pagare per votare online 1 o 3 volte all’anno? NON è questione di pochi euro o tanti euro, è questione che questa cosa serve solo a LIMITARE il numero dei votanti. Finirà SOLO per diminuire il numero dei partecipanti, mi ci metto tranquillamente pure io.

        VOGLIONO un bacino ristretto di persone che poi diranno sempre di SI. E la pec è solo il primo passo, al quale ne seguiranno altri per sabotare le regole e allontanare il numero di partecipanti, relegato a pochi intimi simpatizzanti di partito.

        Chi non capisce una cosa così ovvia è un perfetto IMBECILLE. Che pagasse la sua pec della stupidità e votasse SI. Perchè uno così farà solo il loro gioco: VOTERA SI. Da perfetto idiota. E facesse la sua pec della stupidità.

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    • Opinionista un tot al kg. Puoi startene con i malavitosi ladri evasori elusori che hai votato fin ora,” opinione” non richiesta e ne tantomeno di alcuna utilità

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  2. Il povero gigino o bibitaro costretto a spalmare costantemente con super colla la sua poltrona e il fondoschiena dei suoi pantaloni, non sia mai che debba vedersela scappare, la poltrona ben inteso,

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    • E non poteva mancare il voccaperta di turno,pronto a fare l’ unica cosa nella sua vita: RAGLIARE! Oligarca russo docet!

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  3. Con i “forse”e i “si dovrebbe” non ci si informa granchè.Non abbiamo,fino a questo momento,ascoltato dalla voce dei diretti interessati ,cioè Conte,Grillo,Casaleggio neanche una sola parola per capire cosa hanno intenzione di fare. Per esempio,la linea di condotta nei confronti del governo,oppure come comportarsi nei confronti degli espulsi. Si parla di…Si dice che…Ma come la mettiamo con il fatto di stare in un governo in cui conta più la lega di Salvini e Giorgetti con la collaborazione dei Renziani che tutto il resto.E in tanto continua il grande silenzio dei nostri eroi (o ex) meno rumorosa di quello dei silenzi del mago Draghi.

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