Moriremo tutti di libertà!

(Stefano Rossi) – Il Prof. Alfonso Celotto insegna diritto Costituzionale a Roma, lo avevo seguito nella splendida trasmissione “Le parole per dirlo” dove presentava il suo ultimo libro “E’ nato prima l’uomo o la carta bollata?” sull’incredibile linguaggio e mentalità dei burocrati ed apprezzo i suoi interventi da molto tempo.
Alla domanda: “Chi è nato prima?” rispose che Adamo ed Eva furono cacciati perché non avevano il codice fiscale e che oggi appena nasce un bambino iniziano una serie di problemi burocratici sui tempi per dare un nome, sulla scelta del nome, dopo la sentenza della Corte Costituzionale anche un problema sul cognome che, come noto, può essere del solo padre ma anche in aggiunta quello della madre o solo della madre, quindi la creazione del famigerato codice fiscale da cui la scelta del medico di famiglia, da cui il libretto vaccinale.
Quando la Sardegna si è scoperta l’unica regione bianca giustamente ha provato a dire che se per le vacanze pasquali fossero arrivati da altre regioni i proprietari delle seconde case avrebbero preteso il passaporto vaccinale o li avrebbero sottoposti ai tamponi.
Subito il Prof. Celotto ed altri costituzionalisti si sono affrettati a dire che tale scelta sarebbe incostituzionale, addirittura citando l’articolo della Costituzione.
Ma come? Dopo che si era scagliato contro il linguaggio ma soprattutto contro la mentalità retrograda del burocratese medio, il professore, sembra adagiarsi sullo stesso piano.
Da un anno solare viviamo in una bolla che solo 13 mesi fa avremmo definito fantascientifica; abbiamo sospeso diritti fondamentali come quello di circolare liberamente, di intraprendere iniziative imprenditoriali, abbiamo rinunciato alle vacanze (non tutti), alle palestre, all’aperitivo (non tutti e comunque non quelli di Milano), abbiamo accettato di sottoporci prima o poi a dei vaccini di cui ignoriamo il nome, produttore e l’efficacia visto che sono stati messi in commercio a tempi di record, abbiamo accettato di sorseggiare il caffè fuori dal bar come barboni lanzichenecchi (non ricordando il colore della mia regione una domenica ho bevuto il caffè fuori con la pioggia), ed ora, lemme lemme, cacchio cacchio, il Prof. Celotto ci dice che i puri sardi non possono difendersi da possibili appestati come già è successo l’estate scorsa.
Allora, mi scusi professore, tra i burocrati incancreniti dalle pastoie normative dobbiamo includere anche lei?
Sospendere i diritti di libera circolazione, libera imprenditoria, libertà di riunione, si e quello di non poter limitare la circolazione tra regioni, no?
Ma poi, il diritto alla salute, quindi, il diritto di TUTTA la comunità non deve essere considerato primario rispetto a qualsiasi altro diritto del SINGOLO?
Ecco perché gli etologi ritengono che l’uomo potrà facilmente estinguersi.
Le formiche, invece, come tantissimi insetti, ci sopravviveranno.
Essi antepongono qualsiasi interesse del singolo al diritto primario di tutta la comunità.
Ma per loro fortuna non hanno legulei.

3 replies

  1. articolo assolutamente non adeguato alle note capacità del giornalista.. Peccato ! un’occasione spiegata su un tema denso di implicazioni serie.

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  2. https://www.databaseitalia.it/fermate-le-vaccinazioni-o-sara-una-catastrofe-lettera-aperta-alloms-di-geert-vanden-bossche-virologo-ed-esperto-di-vaccini-ex-senior-gavi-e-bill-melinda-gates-foundation/

    Ovviamente di questo non si può discutere, mentre sembra ovvio e doveroso sopportare “un po’ di dittatura” per una malattia che uccide lo 0,14% delle persone e che ne arricchisce sconsideratamente, la stessa percentuale.
    “Moriremo tutti di libertà!”
    Mah! come espressione, ora, mi pare un tantino fuori luogo… per essere politicamente corretti.

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