Caro Dibba/2

(Giuseppe Di Maio) – Una specie di Lancillotto, vittorioso in ogni sua tenzone, ma destinato ad essere il secondo. Purtroppo il ruolo assegnato dal destino non lo accetti, non ti si confà. Ci siamo giovati del tuo narcisismo: ti abbiamo seguito in montagna, d’estate appresso alla tua moto su ogni piazza italiana. Tu, sempre sudato. Un altro Grillo, un altro Che, un altro Gesù di Nazareth, che ripeteva nelle adunate un vangelo sempre uguale: la storia della rana bollita, i carabinieri inutili in fondo al popolo plaudente, gli aneddoti dal palazzo… Hai trovato moglie. E sì che ce n’avevi gente che ti seguiva.

Mi pare a Pescara, ti raggiunsero anche Di Maio e Grillo che sembravano persino gelosi del tuo successo. Ma tu, Dibba, sempre generoso, spartisti la gloria con gli amici. Solo, col tuo Movimento, fino all’esaltazione del tuo discorso ad Arcore, alla lettura del dispositivo contro il tiranno. E dopo aver conquistato un regno, con tanto di castello e tavola rotonda, lo hai abbandonato, lo hai lasciato ai tuoi compagni. Pronto semmai a ritornare, qualora i nemici osassero attaccarlo. Intanto la compostezza di Di Maio risaltava al cospetto dei tuoi emozionati confronti con la plebe, che ti dava un piatto di lasagne, una soppressa, un paniere di fichi.

Ma la storia del né di destra né di sinistra, quella non reggeva. Il post-ideologico tuo e di Grillo ha tratto in barca mille speculatori senza patria morale, senza programma ideale. Ha portato al triste e fruttuoso equivoco, che ha fatto guadagnare gli applausi anche di coloro che dovevano essere nemici. Questa è la debolezza della tua ideologia, la debolezza del Movimento, di quest’esperienza a tempo che si biodegrada una volta raggiunto il risultato. E lo sai che le cose fatte o da fare non sono il risultato? Non sono il reddito universale, il salario minimo, le bici in città, la galera per qualche furbacchione? Questi sono solo indizi. Sintomi che si sta facendo qualcosa per la gente, ma non sono veramente la rivoluzione. A quella ci hai rinunciato, persino tu, quando ti sei ricavato tra le battaglie civili il tuo felice angolo privato, l’angolo in cui il tuo narciso potesse prosperare. Giacché la rivoluzione è coscienza, è libertà duratura, è la nascita di un uomo nuovo che crea e si vota tutti i provvedimenti che vuole.

Ma sei certamente di sinistra, lo so. Solo a sinistra si litiga e non ci si ricompone. Solo a sinistra i partiti si spaccano ad ogni sorgere di leader, solo a sinistra il bene comune ha sempre nuovi e inutili profeti. E’ là che le regole contano solo se si vince, e se si perde si fa un partito nuovo, nominativo, da cui la gente riceverà ogni bene. E’ a sinistra che i partiti nascono per divergenze strategiche nell’aspra guerra contro i padroni. E alla fine, uno dopo l’altro, te li ritrovi a tavola con loro.

18 replies

  1. Lista ministri

    Vittorio Colao all’innovazione tecnologica

    Renato Brunetta Pubblica amministrazione

    Maria Stella Gelmni affari regionali

    Mara Carfagna al Sud

    Elena Bonetti Pari opportunità

    Erika Stefani alle Disabilita

    Massimo Graravaglia al Turismo

    Luigi Di Maio agli Esteri

    Luciana Lamorgese Interni

    Marta Cartabia alla Giustizia

    Daniele Franco all’Economia

    Giancarlo Giorgetti sivluppo economico

    Stefano Patuanelli all’Agricoltura

    Roberto Cingolani alla Transizione ecologica

    Giovanni alle Infrastrutture

    Orlando al Lavoro

    Patrizio Bianchi all’Istuzione

    Dario Franceschini alla Cultura

    Roberto Speranza alla Salute

    Non fatevi venire le fregole vedendo troppi ministri di forzamafia, perche sono SENZA PORTAFOGLIO.

    Il fisico Roberto Cingolani alla Transizione ecologica, che amministrerà gran parte dei miliardi in arrivo dall’Europa, è un tecnico di area M5S. Che quindi ha messo le mani sulla polpa.

    Giorgetti al Mise mi indispone, vista a sua passata storia di bancarottiere con la fallita banca leghista Credieuronord.
    Ma quasto è quanto.
    Si è bilanciato non tanto il numero fra i partiti, ma si è ponderato il peso economico dei ministeri assegnati.

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      • Il cambiamento principale è quello legato al ministero che suscitava maggior interesse nell’opinione pubblica: quello alla Transizione energetica, chiesto da Beppe Grillo come condizione per l’appoggio del M5s.
        Il nuovo dicastero prende il posto del ministero dell’Ambiente, che assorbirà le competenze in materia energetica al momento assegnate agli altri ministeri.
        Il titolare del nuovo dicastero presiederà anche un comitato interministeriale che sarà creato per la transizione energetica.
        Un ruolo delicato per il quale la scelta di Draghi è finita sul fisico Roberto Cingolani, manager di Leonardo, che ha partecipato a Sum, il convegno annuale organizzato dalla fondazione Gianroberto Casaleggio.
        Ma è stato pure ospite della Leopolda di Matteo Renzi e di Vedrò, il vecchio think tank di Enrico Letta.
        In passato ha condotto una rubrica sulla web radio del fattoquotidiano.it.

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  2. Sono contenta per Robertino e dispiaciuta per Provenzano. Ma non era meglio di Guerini se proprio dovevano essere 3?

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  3. Bene ora c’è il governo dei “MIGLIORI”
    ci voleva proprio un Drago traumaturgico per avere Gelmini, Carfagna, Giorgetti, Garavaglia, Stefani, Brunetta, Bonetti, Orlando, Guerini in un colpo solo, mancava la MEB e avrebbero fatto en plein.
    TANTI IN BOCCA AL LUPO A NOI

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    • AHAHAHAH “un Drago TRAumaturgico”: a te la Gazzella te fa ‘na pugna! AHAHAHAH…PS: resta comunque notevole in sé… ahahah…

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      • SCN maso-sociopatico
        non capisci una cippa al solito
        non sempre ci sono dei refusidi battitura
        Drago “trauma”- turgico

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      • Anche tu non stai molto bene: se uno legge “traumaturgico”, non capirebbe che nella parola è individuabile ‘trauma’? Per cosa credi che abbia annotato “resta comunque notevole in sé”, perché non avrei potuto capire che col tuo ‘disegnino’? Ma ci siete o ci fate? La prima, la prima…

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    • Però dovresti apprezzare l’aspetto più folcloristico della faccenda.
      Conoscendone la storia criminale del partito di provenienza, ai tre neo-ministri di Forza mafia sono stati assegnati altrettanti dicasteri…. SENZA PORTAFOGLIO.
      Sarà un caso? Io non kreto. 🤭🤭🤭🤭😁😁😁😂😂😂😂😂

      Comunque gli incarichi e il peso dei diversi partiti non sono affatto equivalenti fra loro.
      Abbandonate i ragionamenti sulla media aritmetica semplice e passate a quella ponderata, dove di fianco ad ogni incarico vanno considerati l’impatto in termini di disponibilità finanziarie e l’importanza nell’imprimere una precisa direzione sulle scelte da adottare.
      E sarà divertente assistere alla comunicazione fra la Gelmini e le regioni sulle strategie da adottare in merito al contenimento della pandemia. Partendo dalla sua Lombardia ma deviando subito verso aree critiche come Alto Adige, Friuli, Umbria, Sicilia e Sardegna.
      Ho una bella scorta di popcorn da smaltire mentre lei farà ricorso al suo bagaglio di artista della supercazzola. 😊😁😂😂😂😂

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      • Non so, sono preoccupato dalla Cartabia, di solito dagli “scienziati” di legge, sopratutto di area cattolica non viene mai niente di buono.
        Sono capaci di passare intere settimane a disquisire su un mezzo periodo o una tesi, ma non sanno dare una una risposta ad una cosa pratica, e non mi frega una mazza se è stata un menbro della consulta su nomina di Napolitano, fa parte di una consorteria da sempre.
        A lei il dossier sulla giustizia su cui è caduto il precedente governo, che non abbiamo avuto il piacere di conoscere.

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      • per non parlare delle varie nomine che spettano ai dicasteri economici
        oramai è il peggio del peggio man mano che ci penso

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  4. Sembra la banda del corpo sciolto,
    Ci sarà da ridere,
    Al confronto l’armata brancaleone è una compagnia del colonel moschin

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