Ti piace vincere facile? Il Tar Lazio commissaria Zingaretti

Con l’ordinanza n. 706 del 2021, pubblicata il 18 gennaio scorso, il Tar Lazio, Sez. I Quater, ha commissariato la Regione Lazio con lo smacco morale di aver individuato quale commissario ad acta non un dirigente della regione, come in genere avviene in questi casi, bensì il “Direttore generale della Direzione Generale per i rifiuti e l’inquinamento del Ministero dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare” così nel provvedimento. Ma è interessante leggere il motivo.

Copio dall’ordinanza: “Considerato che, con sentenza n. 426 del 2020, questa Sezione ha accolto il ricorso proposta da Rida Ambiente Srl, ordinando alla Regione Lazio di individuare, entro il termine di 180 giorni, la “rete integrata e adeguata” di impianti di smaltimento rifiuti…considerato che, con istanza del 1.12.2020, la Rida Ambiente Srl ha dedotto che l’Amministrazione regionale non ha mai dato esecuzione alla sentenza suindicata….considerato, pertanto, che la Regione Lazio non ha ottemperato all’ordine giudiziale di individuare la “rete integrata e adeguata”… considerato che non può considerarsi sufficiente la nota n. 8061 del 2021, con cui la Regione Lazio si è limitata ad indicare le discariche “attualmente in esercizio nella Regione Lazio”, senza neanche indicare, peraltro, la capacità di smaltimento che ognuno di essi le deve garantire….”, è chiaro che i giudici amministrativi sono stati obbligati ad intervenire data la gravissima omissione.

Ora, sarebbe bello rileggere tutti gli articoli di alcuni giornali come il Messaggero, Il Tempo, la Repubblica e tanti altri dove per l’emergenza rifiuti l’unica responsabile sembra essere la Raggi che, ad oggi, non è mai stata commissariata.
Ecco, questo non per denigrare Zingaretti che, nei fatti, ci pensa lui da solo, bensì per capire che da quando è uscita questa ordinanza proprio non se ne parla.

Se fosse stata la Raggi ad essere stata commissariata?

Tutti i Tg ne avrebbero parlato, tutti i giornaloni avrebbero pubblicato le foto della Raggi, tutti si sarebbero scatenati con le solite parole “scappati di casa”, “incompetenti”, “ora basta”, “è tempo di finirla”, “Roma merita di più”.
E’ vero, Roma e i romani meriterebbero di più.

Un governatore migliore e più verità sulla carta stampata.

5 replies

  1. Voglio fare una segnalazione che non ha niente a che fare con l’articolo.
    Ma è mai possibile vedere un’annunciatrice del tg2 che si presenta mostrandosi con un rosario al collo. Possibile che nessuno sia disturbato da tanta ostentazione? Nessuno, né religioso né civile. Sarebbe possibile per un altro mostrarsi per provocazione con una Falce, Martello e Stella? Ma dove si vuole andare nel duemila con questa gente.
    Qualcuno intervenga per fatele togliere quel rosario.

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    • Trovo assai intersessante la sua similitudine tra i simboli del regime comunista e quelli religiosi.

      A me da fastidio che le donne siano in gonnella: è una discriminante: come dire che le donno sono femmine.
      In nome della libertà, che qualcuno intervenga! Togliete quei rosari e le gonnelle alle donne!
      Propongo una petizione per chiedere che tutti siano coperti da un telo bianco… anzi no, nero… anzi… no… grigio…

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