Alla Camera il centrodestra chiede le dimissioni di Conte

(Concetto Vecchio – repubblica.it) – A un certo punto parte il coro: “Mastella! Mastella!”. Il centrodestra si fa beffe così del discorso di Conte, evocando il sindaco di Benevento in campo in queste ore come reclutatore di responsabili. E quando il premier dice che l’Italia è stato “l’unico Paese che abbia coinvolto il Parlamento così intensamente nell’elaborazione del Recovery Plan dai banchi della Lega partono le grida: “Bugiardo! Bugiardo!” Tre parlamentari esibiscono i cartelli: “Conte dimettiti!”.

Il presidente del Consiglio alla Camera parla 54 minuti, viene interrotto da dodici applausi dei suoi, ma alla fine la destra lo congeda con il coro “dimissioni! dimissioni!” Altre proteste fioriscono spontanee quando lancia un appello alle forze responsabili ed europeiste contro “la destra sovranista”. Il presidente della Camera Roberto Fico è costretto a richiamare i deputati all’ordine.

Salvini lo punzecchia sul riferimento alla legge elettorale proporzionale, una delle priorità da realizzare secondo il premier. “Vive su Marte!” “La via maestra è quella del voto. O, se il presidente della Repubblica volesse, il centrodestra ha donne, uomini, energie ed entusiasmo, non raccattato nei corridoi grazie a Tabacci”, aggiunge Salvini, in diretta Facebook. “Prima erano i traditori, gli Scilipoti, ora sono responsabili e costruttori, i poltronari”, lamenta. E dice che si può votare anche con la pandemia: “In Olanda si vota il 17 marzo ed in Portogallo domenica eleggono il nuovo presidente della Repubblica”.

“Volevano i nostri, ma sono stati respinti con perdite” esulta Antonio Tajani, commentando l’appello del premier alle forze liberali, ovvero agli scontenti azzurri. ‘Il discorso di Conte è un libro di intenzioni con offerte di posti…” ha aggiunto.

Poi il centrodestra presenta una risoluzione in cui chiede a Conte di dimettersi. Vi si legge: “La Camera, udite le comunicazioni del presidente del Consiglio dei ministri sulla situazione politica in atto; considerata la drammaticità della crisi sanitaria, economica e sociale in corso e l’evidente incapacità dell’attuale esecutivo nell’affrontarla; ritenute le dichiarazioni insufficienti a garantire un governo stabile e, soprattutto, compatto nelle decisioni che investono la guida del Paese; preso atto delle modalità tutt’altro che politiche-istituzionali con cui l’attuale esecutivo tenta di risolvere la parlamentarizzazione della crisi di governo; considerato, altresì, che gli eventuali numeri in parlamento porterebbero a maggioranze artificiose, che configurerebbero un esecutivo depotenziato e privo di un sostegno parlamentare adeguato; evidenziato che comunque, qualunque maggioranza a sostegno del governo esca dalla parlamentarizzazione della crisi, la stessa non rispecchia la volontà popolare; impegna il Governo: a rassegnare le proprie dimissioni”.

E’ firmata dai capigruppo Molinari (Lega), Gelmini (Forza Italia), Lollobrigida (Fdi), lupi (Noi con l’Italia) e Silli (Cambiamo!). Una posizione che Francesco Lollobrigida riassume così: “La via maestra è quella del voto”. “Non capisco come Italia Viva possa astenersi dopo un discorso di questo tipo e non votare contro” scrive su Twitter Claudio Borghi (Lega).

“Conte ha messo la Cina sullo stesso piano degli Stati Uniti come alleato strategico dell’Italia. Non è (solo) cerchiobottismo, è che il premier per caso non si rende davvero conto di quel che dice”, fa notare in un tweet il senatore di Forza Italia Andrea Cangini. Mentre lo diceva dai banchi del centrodestra erano partite vivaci proteste.

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3 replies

  1. Qui si vola alto. Un resoconto parlamentare di un certo livello. Viene il sospetto che Concetto abbia scritto anche il testo del discorso di Borghi oggi alla Camera.

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  2. Ho seguito l’intervento della sig.ra Meloni. Metteva tristezza: il tono lamentoso e querulo, il rassettare continuamente, battendoli insieme sul tavolo davanti a se, i tre fogli che aveva in mano, con un gesto che appariva come un tic compulsivo segno di un nervosismo incontrollabile, le frasi di una retorica vecchia. Tutto ciò da parte di chi ha votato in Parlamento ( cioè ha giurato) che B. era convinto che Ruby fosse la nipote di Mubarak.

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  3. Paolo Diamante, concordo totalmente sul comportamento animalesco della pescivendola romana…ma non è purtroppo la sola ad avere questo atteggiamento insulso e vergognoso. E ancor peggio vedere ogni giorno crescere insuoi consensi, almentonz sentire i sondaggi. Ma che razza di popolo di mexxx siamo in Italia se ancora di dà credito ad una mentitrice falsa e ipocrita come costei?

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