Palle di Natale

(di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – La notizia che i primi vaccini Pfizer sono partiti dalla Germania per l’Italia in tempo per il Vaccine Day europeo del 27 ha colto di sorpresa soltanto chi aveva creduto ai catastrofisti tremendisti apocalittici che sbeffeggiavano Conte, Speranza e Di Maio, “rei” di annunciare i primi vaccini entro fine anno. Più o meno gli stessi che davano per scontato il fallimento dei Dpcm contro la seconda ondata e per certi gli aumenti esponenziali dei contagi, l’overbooking degli ospedali, la strage nelle carceri e naturalmente un bel lockdown bis di qui all’eternità
Campa cavallo. “Coronavirus, Galli smentisce il ministro Speranza e frena sui tempi del vaccino: ‘Non prima della fine del 2021’” (Open, 6.8).
Ne aveva azzeccata una. “Trump: ‘Vaccino prima di fine 2020’. Ma Twitter gli blocca l’account per fake news” (Stampa, 6.8).
Senza Speranza. “Coronavirus, i virologi frenano Speranza: ‘Nessun vaccino entro fine anno’” (Stampa, 6.9).
Sempre incinta. “Vaccino entro l’anno: la madre di tutte le fake news” (Blitzquotidiano, 30.9).
Testa d’inkiesta. “Di Maio annuncia le vaccinazioni già nel 2021, ma è lo stesso che ha annunciato la fine della povertà” (Linkiesta, 12.10).
Lo scienziato. “Annunciare vaccino per fine anno… dichiarazioni paternalistiche, non previsioni scientifiche” (Nino Cartabellotta, Fondazione Gimbe, 21.10).
L’imbroglione. “L’annuncio di Conte sulle prime dosi di vaccino per dicembre è peggio che una bugia: è una pessima idea. Molti hanno percepito le parole del premier come un mezzo imbroglio. L’Italia ha bisogno di tutto fuorché d’un balletto di date e di una delusione finale” (Goffredo Buccini, Corriere della sera, 26.10).
In buone mani. “Conte parla di vaccino ‘entro Natale’, ma è ‘improbabile’: parla il capo dell’agenzia del farmaco Ue” (Riformista, 28.10).
Il bugiardino. “Giuseppi smentito sul vaccino: ‘Impossibile che ci sia a Natale’. Il premier sbugiardato da Ema e Aifa: ‘Forse i primi arrivi nel 2021’. E von der Leyen: ‘In Ue ad aprile’” (Giornale, 29.10).
Il bimbominkia. “Burioni contro Conte sui vaccini: ‘Gli italiani non sono bimbi di cinque anni che credono a Babbo Natale’. Le prime dosi di vaccino entro dicembre? Per Conte è quasi una certezza, ma Burioni frena gli entusiasmi e attacca il premier” (Giornale, 31.10).
Il peracottaro. “Che figura da peracottaro per Conte: il direttore dell’Agenzia europea del farmaco smentisce che il vaccino arrivi a Natale” (Dagospia, 28.10).
Imperdonabile. “In attesa di un vaccino che non arriverà a dicembre (imperdonabile l’errore di Conte di continuare a promettere l’impossibile)…” (Carlo Verdelli, Corriere della sera, 30.10)
Occhio di Lincei. “È tardi per evitare il lockdown. Lo dicono i dati e gli scienziati. Gli accademici dei Lincei contro il governo” (Domani, 24.10).
Tutti morti. “Il rischio tra 20 giorni: curva esponenziale, 990 mila positivi, ricoveri oltre 60mila, terapie intensive a 5700” (Sole 24 ore, 27.10).
Mettiamoci CdB. “Questo governo non può continuare a gestire il virus. Situazione fuori controllo” (Domani, 27.10).
Er pejo. “La curva dei contagi in Italia è la peggiore d’Europa” (Domani, 28.10).
La data. “Lockdown, spunta la data: chiusure dal 9 novembre” (Giornale, 30.10).
Non dire quattro. “Verso lo scenario quattro, lockdown più vicino” (Sole 24 ore, 30.10).
Mo’ me lo segno. “Verso il lockdown” (Giornale, 31.10).
Buttano la chiave. “Le previsioni del governo: ‘Non ci riapriranno più’” (Libero, 8.11).
Nostradamus. “Il lockdown totale è il nostro destino. E allora prima lo facciamo meglio è” (Massimo Giannini, Stampa, 1.11).
È fatta. “’Il lockdown è già previsto’. Così Franceschini e Speranza hanno imposto la linea dura” (Repubblica, 1.11).
Anonima Ministri. “Vogliono rinchiudere vecchi nell’armadio. Vietato uscire se hai 70 anni” (Libero). “Anziani sequestrati” (Giornale, 2.11).
Total black. “Lockdown totale, Walter Ricciardi accusa: ‘Non ci hanno ascoltato, ora dobbiamo chiudere tutto’” (Tempo, 9.11). “Chiuderanno tutto anche se la curva cala: vogliono imporre il lockdown totale” (Verità, 11.11).
Lo sa lei. “Nessuno osa dirlo, ma ormai si va verso la zona rossa per tutta l’Italia” (Daniela Preziosi, Domani, 11.11).
Chiudete! Aprite! “Le chiusure sono ancora una volta tardive e insufficienti” (Luca Ricolfi, Messaggero, 27.10). “Un governo di struzzi e incapaci ci terrorizza per farsi obbedire. L’unica cosa in cui sono maestri è rinchiuderci” (Ricolfi, Verità, 11.11).
Vogliamo gli inesperti. “Gli esperti lanciano l’allarme: ‘Subito lockdown totale’” (Giornale, 13.11).
Ci salva lui. “Come salvare l’economia con un blocco totale per 45 giorni” (Paolo Cirino Pomicino, Foglio, 13.11).
Tic tac. “L’allarme dell’Ordine dei medici: ‘Ospedali, 15 giorni al collasso’” (Messaggero, 17.11).
Uber alles. “Bisognava evitare la seconda ondata. In Ue si salva solo la Germania” (Alessandro Vespignani, Stampa, 5.12). Le ultime parole famose prima del lockdown. Tedesco.

109 replies

  1. Mi spiace vedere Vespignani accostato agli altri esemplari di questa galleria, perché lo conosco e so che è persona seria. Non so se il titolo della Stampa sia un riassunto di un pensiero più articolato e reso, in questo modo, perentorio oltre le intenzioni di Vespignani. Però ho sentito matematici che piacciono tanto al pubblico sostenere in una intervista esattamente lo stesso concetto (“bisognava chiudere prima”) ed è vero che chi fa queste affermazioni ha lo stipendio sicuro a fine mese. In questa pandemia è curioso come probabilmente avremo un grande trionfo per la Scienza e una sonora sconfitta per tantissimi scienziati loquaci e chiacchierini (specie in TV). Una recrudescenza di tuttologi che hanno detto tutto e il suo contrario
    Peccato dover credere nella Scienza e meno negli scienziati. Ma non perdiamoci d’animo…

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    • Basterebbe limitarsi a dare notizie invece di fare previsioni, per cui ci sono già gli oroscopi che sono già in quantità maggiore al necessario, ovvero zero.
      Purtroppo però i giornalisti che si limitano a dare notizie non servono ai loro datori di lavoro…

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      • Caro Angelo, i modelli matematici sarebbero fatti per fare previsioni, ma con molti limiti che sappiamo ( basta vedere le previsioni del tempo). Ma troppi scienziati hanno parlato mescolando convinzioni politiche e argomenti di autorità ( tipo ipse dixit)… E senza avere nessuna preparazione in termini di comunicazioni sociali ( ossia senza badare agli effetti delle semplificazioni giornalistiche del loro pensiero sulla gente). Alla fine la confusione di tanti messaggi contraddittori è stata devastante. Probabilmente anche Vespignani è finito in questo meccanismo. Talvolta ammettere, come faceva Socrate, di sapere solo di non sapere avrebbe avuto un migliore effetto. La complessità scientifica della pandemia giustifica un bel silenzio. Che, complici i giornalisti e i giornalai, non c’è stato. E allora, il frastuono.

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      • Verissimo caro Alessandro. Però noi (io lavoro da sempre su modelli matematici della realtà, occupandomi di controlli automatici, deep learning, visione automatica e in piccola parte anche di robotica) siamo abituati a discernere tra interpolazione e estrapolazione (in parole povere: stimare qualcosa all’interno o all’esterno delle misure fatte) e ad associare ad ogni “previsione” l’intervallo di confidenza o i momenti di ordine maggiore. Inoltre, quando si tratta di fenomeni che coinvolgono, come quelli relativi alle epidemie, i comportamenti della gente a dire “se i comportamenti non cambiano” o “continuando così”. Questo perché le previsioni fatte influenzano i comportamenti: se si dice “state tutti a casa altrimenti fra un mese avremo X contagiati e Y morti” e tutti stanno davvero a casa e dopo un mese i contagiati sono X / 1000 e i morti sono Y / 10000 qualcuno dirà: “le previsioni erano sbagliate” perché non considera l’importantissimo ALTRIMENTI.

        Tutto ciò per dire che le previsioni sono delicate e vanno spiegate: se un giornalista in buona fede mette la previsione nel titolo e poi a posteriori si scopre che ha sbagliato fa brutta figura, se un giornalista in mala fede usa la previsione senza fondamenti per denigrare una parte politica gioca sporco ed è indegno.

        Quindi, secondo me, un buon giornalista non dovrebbe cadere nella trappola. Se è in buona fede deve stare attento a non comportarsi come quelli in mala fede per essere sicuro che i lettori capiscano la differenza. Ecco che il titolo potrebbe essere: “vaccino a dicembre? le previsioni degli esperti”. Poi nell’articolo si spiega tutto quel è da spiegare. Io non conosco Vespignani, ma ritengo valido il suo giudizio. Infine con la sua (tua? ci diamo del tu o del lei?) conclusione sono perfettamente d’accordo. Completamente d’accordo.

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      • E’ proprio questo il punto. Tutti quei giornalisti i cui titoloni d’effetto sono stati elencati da Travaglio, o meglio quasi tutti (voglio fidarmi di Alessandro ed escludere Vespignani), sono in malafede! Devono fare titoli eclatanti spesso puramente inventati per assolvere la loro vera funzione: sputtanare il più possibile Conte e i ministri 5S per far cadere questo governo.
        E’ triste ma questo è il livello della stampa e tv italiane, con rare eccezioni.

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      • io sono per una forte regolamentazione dei mezzi di informazione: nessuno persona fisica o giuridica dovrebbe possedere più del 60%-65% in mezzi d’informazione IN TOTALE. Hai già il 30% di una televisione? Non puoi avere oltre il 30% di un quotidiano.
        Per evitare i ricatti pubblicitari, la pubblicità oassa attraverso broker che la distribuiscono a chi vogliono e non sono vietati contratti diretti. Per esempio se ASPI va dal broker A, questo divide il contratto pubblicitario tra tutti i giornali e le TV che rappresenta e ovviamente i giornali vorranno avere contratti con più broker possibile. Chi possiede quote di mezzi di comunicazione superiori al 5% non può possedere quote di broker pubblicitari per più del 5% e viceversa. Gli editori puri possono possedere il 100% di un singolo giornale o di una singola rete televisiva se e solo se non posseggono quote superiori al 5% di altre attività in totale.
        Purtroppo sono solo sogni.
        Se poi si mettesse una regola che limita la percentuale di fatturato in pubblicità sul totale la pluralità e l’indipendenza dell’informazione non sarebbero più in pericolo.
        Sogni… solo sogni…

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      • Esatto! Bastava essere più prudenti: anche la Viola gridò da Lilli Gruber al raggiro sui vaccini per Natale, dopo che Conte lo disse.. Non poteva dire me lo auguro ma non credo? Anziché dire più e più volte che si partiva in primavera e era scorretto fare quella promessa? Conte non ha detto vi vaccino tutti io entro il 31 ha detto che era fiducioso che arrivasse entro il 31. Stop.

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      • Caro Angelo, sono d’accordissimo con te (certo, diamoci del tu). Credo che, oltre ai giornalisti, anche scienziati o tecnici (a Gatto piacendo) debbano prestare molta attenzione ai messaggi che danno e, nel caso, astenersi dal comparire in trasmissioni che non garantiscano una certa precisione del linguaggio (ossia quasi tutte). Just my 2 cents, come si dice 🙂

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    • “In questa pandemia è curioso come probabilmente avremo un grande trionfo per la Scienza e una sonora sconfitta per tantissimi scienziati loquaci e chiacchierini…(cit.)”: risate! Ci sono due cose che rendono, nella migliore delle ipotesi, un comico nominalismo tale affermazione: quelli che oggi vengono chiamati “scienziati” non sono che per la maggior parte “tecnici” e i rimanenti che pseudo-scienziati, perché – e questo è il secondo motivo – la “Scienza” attuale, che non merita certo la maiuscola, non è in realtà che una pseudo-scienza, contro la quale nulla possono le sesquipedali illusioni dei suoi esultanti sorcini. Finché con l’attuale metodo epistemologico, prevarrà esclusivamente l’indirizzo induttivo-analitico, a discapito di quello sintetico-deduttivo (Aristotelico, per fare un esempio conosciuto in Occidente, ma sarebbe più acconcio definire “Tradizionale”), tale accrocco di dati e di opinioni non potrà mai portare all’esplicazione di nessuna Legge universale che li ordina (il “più” non può certo venire dal “meno”), ma solo ad un coacervo di opinioni cangianti e contraddicentesi le une con le altre (camminando, non si arriverà mai alla fine del modo, sosteneva il Buddha!). Mi pare che proprio in questi frangenti “pandemici” se ne abbia un tristissimo esempio, anche se alcuni credono sia dovuto solo all’indole chiacchierina degli individui, mentre questo atteggiamento non è che una delle tante nefaste conseguenze di un’impostura che tiene il luogo, da qualche secolo a questa parte, dell’originale, per cui quelli che stanno “muti”, non sono granché differenti. Per concludere da dove eravamo partiti, i sorcini attuali non si accorgono che tale scienza è diventata completamente succube della tecnica, la quale si è sviluppata all’uopo in modo teratologico, per dar l’illusione che tale passo abbia costituito un indiscusso progresso per tutto il genere umano, dilatando come mai prima i confini del sapere, mentre mai come oggi, invece, sono stati rinchiusi in angusti e sinistri ambiti da cui ormai sarà impossibile uscirne senza una catastrofe! E voi avreste l’ardire per chi ha ancora le idee chiare, che per vostra comodità sbertucciate annoverandolo nella categoria dei “Napalm51”, dicevo, avreste l’ardire di venire a parlare di obbligatorietà vaccinale: ne vedremo delle belle cari signori!!!!!

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      • Buone risate, Gatto. Parafrasandoti, mi tocca dire “peccato, finora ti eri quasi salvato”. E ti ringrazio, perché finalmente ho letto qualche idea, oltre alle ironie. Mi raccomando, quando il medico ti prescriverà qualcosa, o un cardiologo ti dirà che hai bisogno di uno stent, tu rifiuta fieramente, dandogli del sorcino tecnico, sii coerente, per favore. Hai fatto una bella riflessione degna di un pensionato che guarda il cantiere e vuole spiegare come si fa; o, se preferisci, dell’esperto di calcio che sa meglio di Mancini cosa fare. “Nulla è impossibile, per chi non deve farlo” diceva qualcuno. Nella fattispecie, il dibattito che poni in termini perentori e pessimistici (dati vs. modelli), al contrario di quello che scrivi, è attivo e molto appassionante nelle comunità scientifiche. E non è affatto concluso. Ma star fuori e giudicare i sorcini con una risata è più comodo. Che Dio ti conservi la prostata, ma, si sa, i gatti hanno tante vite. A proposito: Galileo era uno scienziato o un tecnico? Saluti da un sorcino, devo stare attento, sennò qui Tom si mangia Jerry.

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      • A me che Dio mi salvi la prostata, frega meno di zero: con la prostata sana non si va in “Paradiso”! Te attaccati pure alla vita a mo’ di ‘mitile ignoto’, a me interessa essere individuabile per il tramite dell’Anima: quella prego Dio me la lasci intatta, tutto il resto è una questione solo di tempo. I veri umarell che non sanno altro che far di meglio che parlare per metafore calcistiche, non siete che voi, poveri sorcini entusiasti dell’abominio. Circa la coerenza, non ti preoccupare che so esattamente cosa fare : “perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la salverà…”. O pensi che valga la pena di salvare la pellaccia per poter ancora “liberamente” commentare su Infosannio? Siete una massa di carne già bell’e macellata: che Dio abbia pietà di voi: kafirun!

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      • Ciao UNTU.

        Guardati sempre alle spalle, ma soprattutto davanti: si è spesso ciechi ultimamente, meglio: “scotomizzati” perché si vuol vedere solo quello che fa comodo! Auguri solstiziali (per restare nel vago).

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      • Errata corrige: volevo essere più preciso al riguardo, perché è doveroso esserlo. Non è vero che a me non interessi proprio nulla che Dio mi salvi la prostata, mi interessa abbastanza, ma solo in funzione della salvezza dell’Anima, non della prostata, perché questo potrebbe essere un dettaglio che potrebbe compromettere l’esito voluto, e comunque, solo alla condizione che lo si consideri un effetto non trascurabile, e non il movente dell’agire. Dopo di che, non resta che rimettersi all’ineluttabile: noi non abbiamo affatto in mano il nostro destino!

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  2. Il punto non è Vespignani o chi altri. Il punto è che l’informazione spesso spara titoli gratuiti, poi se ci prende “noi l’avevamo detto”, se invece fa flop, non se lo ricorda mai nessuno finchè gente come travaglio riporta all’evidenza le incongruità in modo così analitico.
    Ammirevole.

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  3. Naturalmente, nessuno che abbia mai osato azzardare neppure un timido “sui vaccini entro l’anno forse siamo stati un po’ precipitosi”, nemmeno ora che è cosa fatta. Bravi: negare, sempre e comunque, anche di fronte all’evidenza, non sia mai che rischino di recuperare un minimo di credibilità rinunciando a qualche miserabile click; e poi, ormai non c’è più tempo per questo, la nuova campagna è già cominciata, e gli stessi strilloni citati nello Speciale di Natale di “Ma mi faccia il piacere” sono già al lavoro.

    Infatti, i vaccini sono troppo pochi e all’inizio non basteranno per tutti, parola di chi non ha fatto un plissè davanti alla clamorosa débâcle lombarda, dove l’arcinota “eccellenza” non è riuscita nemmeno a procurare quelli per l’influenza normale (ma sono sicuro che rimedieranno: l’importante è riuscire a pagarli per tempo, se poi arriveranno quando non servono più e magari per interposto cognato, che sarà mai? Alla peggio vaccineremo i bahamensi, o ci metteremo ancora la profetica mascherina sugli occhi per non vedere). E poi, il lavoro è doppio, perchè i vaccini non sono solo pochi, sono anche troppi: duecento milioni di dosi? Mecojoni! Per chi sarebbero le 140 in esubero? Ma per gli immigrati, è ovvio, e qua parte il corso di ricamo. A patto, ovviamente, di ignorare che (almeno per quanto riguarda Pfizer) servono due dosi per fare un vaccinato, e soprattutto di fingere di non conoscere che differenza passi tra acquistare e opzionare, cosa peraltro piuttosto credibile, alla luce del fatto che la conoscenza dell’italiano pare non essere più richiesta da tempo, per fare il giornalista in Italia.
    E le tende? Che orrore il fiore, sarebbe stato meglio Bambi, e meglio ancora bel tendone, visto che eravamo abituati ad essere governati dal Circo Togni, e ci manca tanto il numero dei clown. Peccato che qualcuno non si sia scordato di realizzarle, almeno una polemica basata su qualcosa si poteva imbastire, ma fa lo stesso.
    C’è anche la non-questione dell’obbligatorietà, che nessuno si è mai sognato nemmeno di proporre, ma queste sono quisquilie: basta semplicemente chiedere se lo saranno, sentirsi rispondere l’ennesimo no costituisce comunque un’occasione per parlarne (e paventarla), del resto chi, quattro anni, fa tifava smaccatamente per lo sfascio della Costituzione ne avrà avanzate diverse copie, e adesso non vede l’ora di sventolarle come fossero agende rosse di Borsellino per sfoderare la più pelosa delle difese da parte del più falso dei paladini. Basterebbe che un sotto-qualcosa-qualunque-purchè-pentastellato la nominasse per bloccare immediatamente le rotative, ma finora tutto tace anche su questo versante. Poco male, qualcosa si resce a scribacchiare ugualmente.

    Fortuna che a Natale, Santo Stefano e Capodanno i giornali non escono, una boccata d’aria è sempre salutare. Per le indigestioni, c’è sempre il Punt e MES.

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  4. Cwerto che credere di essere un giornalista solo collazionando ritagli di articoli di giornale e citare solo certi giudizi della stampa e dei media escludendone altri deve essere facile…Basterebbe farlo in automatico con un logaritmo…OVVIAMENTE di una quantità industriale di DPCM il nostro eroe cita solo l’ulktiomo e mica tutti gli altri per far passare i quali servirebbe una quantità di decreti esecutivi industriali….Ogni giorno che leggo i suoi editoriali da qualche mese a questa parte mi sento umiliata per lui e per i suoi sodali al FATTO…Ieri vedere un balbettante noto giornalista del FATTO amnnhe anzianotto di quelli alla Padellaro di cui si sospetta una lucidità di pensiero venuta meno a fronte di banalissime osservazioni della conduttrice era veramente imbarazzante…Scanzi che intervista nientepopodimenocché Marco Travbaglio che dice quanto lo imbarazzi andare in TV ma che “si sacrifica” solo per fare l’uomo (?) sandwitch del FATTO fa ridere i polli perché quando compariva come co-protagonista di Santoro nei suoi programmi (dimostrando una irriconoscenza tipica dei piccoli uomini come lui) quando cioè il FATTO ancora n0n c’era dimostra quanto soffrisse e si torcesse di dolore per dover comparire in TV…E leggere certi editoriali come l’ennesimo, quello di oggi, in cui crede di poter fare la morale all’universo mondo davvero fa rabbrividire per la capacità di mistificazione e falsificazione di cui èè capace! Come se la più o meno libera stampa non abbia il diritto di scrivere quel che cavolo gli pare anche, ma guarda un pò te, contro questo governo e contro l’amatissimo suo leader Conte! Davvero RIDICOLO PERSONAGGETTO…

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    • Aah haa, c’è tanta verità in questa confusione, non dimentichiamo che gli stessi titoli civettabubbole gli scrive pure il fatto Q. Ricorderei a tutti che il 27 sarà solo un vax-day simbolico, aspetterei prima di trarre conclusioni affrettate

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    • È difficile concludere se in questi vaneggiamenti ci siano più errori di grammatica e di ortografia, nonché di matematica, oppure più corbellerie. Certo che se uno vuole dimostrare che certa stampa pubblica strumentali previsioni contra personam cita quegli esempi e non altri: se voglio spiegarti la differenza tra un logaritmo e un algoritmo non parlo della trasformata di Fourier di distribuzioni!
      Comunque grazie per avermi fatto ridere con la “strega di sabbia”.

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      • Una cosa è certa. Quelli della Gazzelloni Mazzanti Viendalmare non sono né logaritmi né, tantomeno, algoritmi. I suoi scritti sono borborigmi

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      • Angelo, mi complimento sinceramente perché lei è riuscito a decifrare i messaggi di Bruna con più attenzione di me… Io al “amnnhe” sono stato preso da sconforto…

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    • Cara Signora Bruna “One way” Gazzelloni, posso regalarle una tastiera, o un cellulare nuovo, o spiegarle come dettare a voce i suoi messaggi? O anche solo farle da correttore di bozze? Perché, al di là dei contenuti dei suoi messaggi ( opinabili ma legittimi), si fa davvero fatica a leggerla senza farsi distrarre da tutti gli errori. È un peccato, non crede? Che poi ieri mi ha deluso, l’ho invocata invano, ma lei non si è palesata, lasciandomi triste. Buon Natale.

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    • ” Come se la più o meno ….! ” l’ ultimo trafiletto indica a perfezione, qualora ce ne fosse bisogno, la credibilità del soggetto del commento con il finale poi che non è altro che l’immagine riflessa nello specchio dello stesso !

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      • Tu pensa, non bevo manco il caffè!
        Solo acqua e limone con buccia per gli oli essenziali.
        Credimi depurerebbe anche te

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    • Il solito commento “ilare-patetico” della Signora o Signorina Gazzelloni…..anche la vigilia di Natale….!! e vabbè…l’ importante è che VOI gentile signora o signorina Vi sentiate felice…..

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    • “Ogni giorno che leggo i suoi editoriali”

      Brutta bestia la menopausa.😆😆😆🤣🤣🤣
      Se per eccitarti e raggiungere l’orgasmo, sei costretta a leggere gli editoriali di un “personaggetto”… è veramente umiliante. Per te.

      “La più o meno libera stampa”

      AHAHAHAHAHAHAHAH!!!!😂😂😂😂😝😝😝🤪🤯

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    • Avevo il forte dubbio che la gazzelloni (che ho letto una volta, catalogato, e mai più letta oltre la prima riga) fosse paolabl in versione politicamente scorretta, avendo uno stile molto simile, solo più politicamente scorretta e rabbiosa.
      Oggi che ha scritto come gazzelloni e si è risposta come paolabl subito dopo non ho più dubbi.
      Questi personaggi si nutrono delle nostre risposte schifate, vivono di quello (altrimenti visto che Travaglio non gli piace non lo leggerebbero e non perderebbero il loro prezioso tempo a attaccarlo). Rispondergli male è dargli un motivo per continuare, alimentarli.

      Secondo me lo fa anche gratis, convinta di essere convinta delle sue idee (anche se le auguro di farlo come diversi altri solo per soldi). Sotto sotto però non è realmente convinta, infatti continua a ripeterle per convincere noi, in realtà semplicemente per convincere se stessa. Se fosse davvero sicura delle sue posizioni leghiste, non avrebbe bisogno di ribadirle continuamente in un sito di commentatori in grande maggioranza ostile al leghismo.

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    • Tra logaritmi e algoritmi, alla signora Gazzelloni consiglierei vivamente dei “gargarismi” a prescindere… Ovviamente, tra un augurio e l’altro! Sia chiaro, eh! 😅

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    • Sei sempre più patetica gazzaladra con le tue cacatine, anche se un poco ti dò ragione, un editoriale sinottico di titoli di giornali lascia perplesso anche me. Ma il tuo caso è veramente unico, non leggi altri giornali che il Fatto, diretto da MT, di cui non ti perdi una sola apparizione televisiva. Il vecchio proverbio per cui chi disprezza compra mi sembra che ti si attagli alla perfezione

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  5. Sul covid siamo da quasi un anno che assistiamo ad un osceno ballo di balle da parte dei media unificati. È sempre colpa di Conte, ma meno male che non ci sono loro e i loro padroni a gestire la pandemia. Giocare sulla pelle delle persone porta la gente a rompersi davvero le palle.

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    • Approvo!
      Diciamolo magari allora al Bomba di Rignano, che in quanto al rompere le palle, ce la sta mettendo chiaramente tutta da almeno due settimane, senza sosta, costringendoci oltretutto a rimirarne l’orribile e goffa immagine sui media a ogni piè sospinto. 🤦🏻‍♂️

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  6. al netto che hanno trovato un altro “allergico” al vaccino della Pfizer
    (ma nei paramedici del mondo anglosassone, ci sono così tanti allergici gravi? come possono fare quel mestiere? boh?)
    leggo che tal Palu, non ce l’ho con lui poveretto, ce l’ho con chi lo pubblica,
    dichiara – i vaccini ci proteggeranno per sei mesi 6 –
    non so, ma sono dementi o cosa?
    se uno si vaccina a Febbraio 2021, ed è improbabile che i 40 milioni che si vaccineranno
    riusciranno ad essere vaccinati entro settembre ottobre,
    (matematica semplice a spanne
    40 milioni / 10 mesi = 4 milioni mese / 20 regioni = 200.000 mese-regione / 30 gg = 6.666 giorno-regione
    se anche ogni regione facesse 50 punti vaccinazione fanno 133 vaccinazioni-giorno-puntoV. / 9ore = 14 all’ora
    tutti i giorni senza interruzione di sabati, domeniche e feste comandate e con procedura di sbrinamento sempre ottimale
    che se non fosse chiaro deve essere coordinata con l’arrivo dei vaccinanti in ambulatorio leggersi “le persone devono
    già essere presenti quando iniziano a sbrinare per non buttare le dosi -la famosa precisone e puntualità italiana-“)
    quindi un bel ritmo senza contare il richiamo a 15gg che moltiplica per 2 i conti sopra
    se Palu avesse ragione, e per fortuna è un cacciaballe, non riuscirebbero neppure a finire il primo giro
    di vaccinazioni e, se vaccinato a Febbraio, a Ottobre dovrebbe ricominciare d’accapo.
    ho pensieri cinesi nei confronti dei giornalisti ca22ari.

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    • Ti annuncio di peggio: durata 100 giorni.
      Non mi ricordo a chi l’hanno chiesto… era un “virologo” (tra virgolette perché ormai sono tutti virologi, anche gli epidemiologi, gli infettivologi, gli anestesisti, gli igienisti), forse alla radio, altrimenti lo ricorderei.
      Ma si sapeva. Anche l’immunità dopo la malattia dura all’incirca quel tempo.
      Credo che nella migliore delle ipotesi sarà come per l’influenza, un anno, ma per il momento i dati sembrano essere quelli… 6 mesi che cosa sarà, una media?😱
      Certo non aspettiamoci un vaccino “definitivo” come quello contro il vaiolo.
      Perciò io spero che continuino anche la ricerca sui farmaci.

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      • Ecco, il punto semmai è questo. Mi auguro che, tra le nefandezze comportate da questa ca**o di pandemia, la “ricerca” abbia imparato che darsi da fare, seppur a suon di milionate pronte all’uso… sia cosa buona e giusta. Perché come s’è ben visto, coi soldini disponibili e stando sul pezzo, si trova un vaccino in nove mesi anziché in ventiquattro o trentasei! Magari l’atteggiamento del pianeta in questo senso cambierà un po’, in futuro… Chissà?
        Peraltro, ricordo a tutti un fatto di cui nessuno pare che si interessi, e cioè che QUESTA pandemia sia una SARS, ovvero malattia virale di origine zoonotica. Farsi due domande circa sfruttamento e alimentazione a base animale sarebbe quindi d’uopo, da parte non solo di persone vegane come me, bensì di qualche autorità che goda di stima e ascolto. Non saprei, ma a naso (e vabbè, me lo si lasci dire), dal tofu e dalla soia non sarebbe nata una pandemia virale del genere. A naso, dico, eh?
        Un saluto, gentile Anais. Buon natale.

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      • Bellissimo nome peraltro… Anais Nin… e Anais Anais, un profumo di tanti anni fa.
        Buon Natale a te, vegano gentile…

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  7. E tutto questo lo sopporta per cosa? Per meno di 100 mila l’anno. Mi sa che ci vuole proprio bene, e a differenza dei due Mattei, che non hanno mai lavorato un’ora in vita loro e che con la politica si sono arricchiti (come tutti gli altri, a dire il vero) Giuseppi una vita fuori dal palazzo ce l’ha, esiste.

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  8. In questa sede… e in quasi tutte le altre, si continua a commettere lo stesso errore! La “Scienza” sviluppa modelli della “Realtà” che sono comunque solo dei “modelli” e pertanto sono soggetti ad una continua evoluzione. E’ parte dello stesso “metodo scientifico” (una teoria per definirsi “scientifica” deve infatti essere “falsificabile”). Nessuno scienziato ritiene di avere raggiunto la “Verità”… come molti filosofi e TUTTI i fondatori di una qualche religione. Quale “fedele” seguirebbe mai il magistero di una Chiesa sapendo che questo è soggetto a continue critiche e revisioni?
    La “Medicina” viene erroneamente considerata “Scienza” ma ne è solo una derivazione che “funziona abbastanza” ma è soggetta ad errori, dalle conseguenze anche letali! Gli aeroplani “volano”, quando non precipitano, utilizzando la meccanica di Newton ma questa è solo un’approssimazione di altre teorie (Meccanica Quantistica e Relatività Generale) a loro volta soggette a critiche e revisioni.
    Tornando all’oggetto di questo commento vi fornirò pertanto le “risposte scientifiche” alle domande che tutti ci stiamo ponendo.
    I vaccini sviluppati contro il nuovo virus avranno effetti collaterali? Non si può dire. Gli stessi vaccini avranno effetto contro tutte le mutazioni del virus? Non si può dire. Il loro effetto durerà qualche mese o qualche anno? Non si può dire. I soggetti vaccinati continueranno a trasmettere il virus? Non si può dire. Perché alcuni soggetti manifestano sintomi lievi e altri muoiono? E chi diavolo lo sa?

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    • Caro Mark, siamo d’accordo, ma non tutti “non si sa” sono uguali. La Quantificazione della Incertezza (UQ) non ha basi campate per aria, se la varianza di una previsione è piccola il “non si sa” ha un valore ben diverso del buio totale. E in condizioni estreme quali quelle che stiamo vivendo, dobbiamo farcela andar bene. Questo messaggio dovrebbe essere ben veicolato da scienziati e giornalisti.

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      • Caro Alessandro, ho studiato Calcolo delle Probabilità e Statistica ma certe Pubblicazioni Scientifiche in campo medico hanno proprio poco di “scientifico”!
        Personalmente assumo da anni del selenio per controllare un ipotiroidismo di Hashimoto, in alternativa alla Tiroxina (ritengo più logico intervenire sul metabolismo tiroideo che rimpiazzarlo), ma ti garantisco che ogni endocrinologo ha una sua “opinione” su questa terapia… alla faccia delle risposte “scientifiche”!
        Questo è solo un esempio a titolo personale ma ne avrei moltissimi altri.

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      • Caro Mark, riconoscere i limiti della ricerca scientifica non vuol dire sminuirla. Il principio di indeterminazione di Heisenberg o il Teorema di Godel sono fatti, non dovuti a complotti del nuovo ordine mondiale o di Bill Gates. Sono limiti della nostra conoscenza e possiamo solo cercare di estendere il nostro sapere finché possiamo. Assumo che gli endocrinologi siano tutti in buona fede, ma hai ragione, la medicina non è spesso scienza, ma intuito, empirismo. Nondimeno, il sillogismo come meccanismo principe di avanzamento di conoscenza, in medicina il più delle volte è un lusso. C’è chi cerca di migliorare nonostante sia consapevole di questa verità e c’è chi giudica, sparando a sarò su tutto. Che ci vuoi fare? Il mondo è bello perché è vario. Intanto, ti auguro di poter convivere con la tua situazione nel migliore dei modi e, chissà, magari anche che si trovi un rimedio efficace e definitivo (non sono un medico, non so valutare la tua situazione). E ti auguro un sereno Natale di cuore, nonostante infosannio 🙂

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      • Lo scomodare il Principio di Indeterminazione di Heisenberg o i Teoremi di Gödel e poi trarne le conclusioni del Veneziani, significa non avere la più pallida idea di cosa volessi sostenere quando parlavo di metodo aristotelico sintetico-deduttivo, né, epistemologicamente, delle implicazioni derivanti. Sarebbe come dire che, per usare le metafore calcistiche tanto care a certa intellighentsia, una volta conclusa una partita con la vittoria della squadra ospite, i tifosi di quella locale si mettessero a festeggiare. Sempre per restare in tema di Umarell…

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      • Gatto, secondo me non hai tu la più pallida idea di cosa sia la scienza. Metti a caso parole, forte del tuo anonimato, sperando che la gente si impressioni della tua cultura, quando sei solo confuso da un pensiero manicheo piuttosto datato. Fai quasi tenerezza. Se potessi, te li spiegherei sia l’indeterminazione che l’incompletezza, ma poi mi lanceresti un anatema perché avresti bisogno di citare il Vangelo a cazzo per riprenderti. Amen

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    • L’universo non è più strano di quanto immaginiamo: è più strano di quanto possiamo immaginare.
      John Burdon Sanderson Haldane.

      Citazione dedicata ad uno “psicopatico” al quale ho promesso di non replicare più direttamente. Dal momento che anche gli orologi fermi indicano l’ora esatta, due volte al giorno… anche lui sembra apprezzare, in definitiva, il “Metodo Scientifico”!

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      • Circa il “Metodo Scientifico” rimando il “marinaio” al commento sopra. Non sono certo un illuso che crede di poter convincere un ateo-materialista incallito (notare l’aggettivo che deve essere preso alla lettera) come MT, perché, oltre a non interessarmi punto, vorrebbe dire dover rimettere in discussione tutta la propria (inutile?) esistenza. Il rispondermi indirettamente è un trucchetto che non fa che dimostrare ancora una volta la sua natura marinaresca, in quanto aveva incitato tutti quelli del blog (lui in primis) ad ignorarmi, il che, mi pare evidente, non è proprio la stessa cosa. Sugli orologi rotti: nel presente momento che stiamo vivendo, in cui il tempo si sta per esaurire (le cose che nascono, non possono che morire), saranno gli unici che segneranno l’Ora esatta, e non due volte al giorno, ma per sempre (mi si passi l’iperbole metaforica), gli altri non camminando che a vuoto. Oggi mi sento buono: auguri solstiziali (sempre per restare sul vago) al marinaio.

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      • “Le teorie scientifiche, per essere tali, devono essere falsificabili” : quindi si assiste ad una continua messa in scena di una progressione di varianti in cui ciascuna confuta o dovrebbe confutare quella precedente, in un interim infinito il cui limite oggettivo è solo la senilità della vita della menti che v i partecipano, adagiate a sviluppare il paradigma di una storia in continuo evolversi, dove l’essere umano forgia, o dovrebbe forgiare, il divenire comune e collettivo, con il suo ingegno; la scienza, per quanto ho compreso, è un’amplificazione estrema di alcune capacità della mente umana e in questa spinta, ad uscire sempre di più dalla dimensione naturale, creando ambienti artificialmente perfetti, ravvedo la perdita di una dimensione intermedia, ossia quella della rappresentazione della realtà, concepita come interpretazione della stessa e oggetto, quindi, di speculazione positiva e negativa, di contrari e di rafforzativi; pur essendo una costruzione umana, la scienza, oggi, viene concepita come verità assoluta, ed è in questo abisso, che variegati pensieri prendono corpo, aderendo perfettamente all’assunto iniziale, confutandosi pacificamente all’unisono e non solo, per la pandemia, ma anche per molti altri aspetti dello scibile scientifico, per i quali vengono utilizzati i medesimi espedienti del vero e del contrario che generano solo confusioni, affinché non vi siano azioni certe a limitare l’azione devastatrice dell’uomo sulla natura, grembo, culla, nutrice e sepolcro. Se vari ordini di scibile, come il giornalismo, si nutrono di dottrine di pensiero, referenti ad individui politicamente e economicamente di rilievo, non vi potrà mai essere la certezza della verità oggettiva, per come viene intesa, ma solo interpretazioni che cumulano spezzoni di società, più o meno, ad essi aderenti. Durante il grande secolo, che ha visto l’esplosione della scienza e della tecnologia, come fonti di alimentazione sia del progresso ma anche delle guerre, l’arte, la creazione e la rappresentazione fantasiosa hanno, parallelamente, percorso un’involuzione spaventosa; in quanto, il concetto stesso di progresso, è stato ritagliato quasi esclusivamente sul modello delle interpretazioni scientifiche e massimamente scevre dell’anima e degli incanti soggettivi; i film sono costruiti in modo scientifico, il teatro è divenuto scientifico; oltre Plotino, l’anima si è prosciugata e ad oggi, canta le lodi del Signore come quelle all’Universo fatto di particelle, campi e fotoni

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      • @Serpe – In effetti è proprio il “Principio di Falsificabilità”, formulato da Karl Popper, che separa una Teoria Fisica (affidabile nonostante il suo carattere “provvisorio” anzi, proprio per questo motivo) da una “teoria metafisica” (del tutto inaffidabile perché non confutabile). In questo consiste la grandezza del “Metodo Scientifico” che nessuna persona, dotata del semplice “buon senso”, può negare. Anche chi non dispone degli strumenti necessari per “praticare la scienza”, dovrebbe diffidare da qualunque paradigma statico, immutabile, come quelli proposti da tutte le religioni, sia quelle tradizionali che quelle sviluppate a livello “personale”. L’unica differenza, non marginale, consiste nel fatto che inventarsi un “dio” non costa nulla, mentre utilizzare un “dio” inventato da qualche storica comunità di fanatici incide pesantemente sul bilancio di intere nazioni.

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      • “…affidabile nonostante il suo carattere “provvisorio” anzi, proprio per questo motivo (cit.)”: ahahahah…Tua moglie cosa ne pensa? PS: il resto sono puri e semplici barbarismi che non vale nemmeno la pena confutare, ma lasciare a loro stessi.

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  9. Questo è un articolo perfetto perché Travaglio non ha scritto di suo praticamente nulla, ha semplicemente costruito uno specchio di fronte al quale gli autori appaiono per quel che sono, ipocriti, bugiardi in malafede e nel migliore dei casi, disonesti. Questo non cancellerà certo la vaccata del Fatto giornale filogovernativo a prescindere, come non smonterà la propaganda dei giornali scopertosi con Conte, il cane da guardia della democrazia, quando hanno leccato il posteriore ai peggiori per anni.
    Basterebbe leggere quel che scrivevano del fallito ex-premier, dalle politiche fallite e dalle idee che nessuno vuole, che forte del suo ego-viagra, si erge sulla pappagorgia, pur essendo la metà della metà del nulla.

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  10. Anche la vigilia di natale la gazzellona-str…ona, vedova di Craxi e Monica Lewinski del cazzaro di Rignano 😆😝🤢, ci delizia con una sua perla:

    Travaglio dovrebbe scrivere gli editoriali con un… logaritmo!🤩🥳👏

    Le sue c..zate, al contrario, sono esponenziali: 10^x🤣

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  11. Però devo dire che mi ha fatto impressione vedere quanti addetti ai lavori ritenessero impossibile l’arrivo del vaccino (anche se arriva solo simbolicamente e per la vaccinazione di massa ci vorranno ancora mesi) entro il 2020, e mi chiedo: non è che per la foga di vaccinare (e di vaccinare col Pflizer, che sembra godere del massimo del supporto mediatico e che esista solo lui, mentre per esempio di quello cinese e di quello russo neppure si accenna al fatto che esistano già da prima) si sono forzati un po’ i tempi?
    Se di solito ci vogliono 5-8 anni, per quello di ebola facendo il massimo dello sforzo e degli investimenti (dicevano, anche se forse non era proprio il massimo visto che era un problema prevalentemente africano) ce ne hanno messi 3, possibile che stavolta dopo 10 mesi sia pronto?
    Mi chiedo per esempio, per sapere se dopo 6 mesi o un anno ci possano essere delle reazioni avverse, non è necessario che passino 6 mesi o un anno?
    Inoltre essendo una tecnica innovativa (rna ecc ecc) non avrebbero dovuto essere ancora più prudenti?

    La mia impressione, sicuramente discutibile, è che si stiano correndo dei rischi extra, che poi potrebbero non verificarsi certo, ma potrebbero anche farlo: siamo sicuri di volerli correre?

    Mi chiedo anche: non è che il sistema industriale, che si regge su consumi crescenti, ha visto in questa pandemia che abbatte i consumi un nemico mortale, e abbia valutato conveniente rischiare un vaccino prima di accertarsi della sua sicurezza?

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    • Fabrizio, poni domande legittime. Me le sono poste anche io, definito “sorcino” dal Felino. E avendo amici medici di cui mi fido, mi sono fatto spiegare come stanno le cose. E le risposte sono state chiare ed esaustive. Ti invito a fare altrettanto, qui su infosannio c’è molto casino (alimentato anche da me, e me ne dispiaccio). Non viviamo nel miglior mondo possibile, ma solo in quello più probabile e ci dobbiamo adattare….

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  12. Non so chi vi dà la forza di costruire questo dibattito. L’antologia dell’orrore che Travaglio ci confeziona è allucinante, disinformazione più livore più pregiudizi più (diciamolo pure) nmesta stronzaggine. Non so neppure come faccia Travaglio stesso a maneggiare questo materiale e a restare in vita: miasmi tossici

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  13. Invito a tutti i simpatizzanti di Marco Travaglio.Limitatevi a leggere i suoi editoriali e i commenti non leggetteli per non rovinarvi il buon umore .Gli stronzi a cui non piace Travaglio non Fanno altro che denigrarlo cercando di far cambiare parere a noi.Mandiamoli solo a fare in culo e a leggersi libero

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  14. Aaaahhhh Gatto, ora che mi hai lanciato la tua maledizione religiosa comincio già ad avvertire i sintomi della mia fine imminente. Sento le fiamme bruciare sotto di me, mentre il grido “penitentiagite!” si leva cupo nell’aria. E capisco anche la tua non risposta su Galileo: sei fra quelli che lo avrebbero condannato. Allora, lasciami morire con le parole di Giordano Bruno: “mentre voi mi condannate, la Vostra paura è più grande della mia”. Crogiolati di certezze, e non ti curare di chi (mi pare li chiami sorcini) concilia “Dubito ergo sum” e “Cogito ergo sum”, magari anche solo per salvare una vita – e non vede in questo uno sforzo inutile nonostante sappia che tutti dobbiamo morire. Ci vediamo di là. A presto.

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    • “E capisco anche la tua non risposta su Galileo: sei fra quelli che lo avrebbero condannato…(cit.)”: sbagliatissimo! Semplicemente sono tra quei rarissimi che gli sarebbe risultato perfettamente indifferente o, al massimo, trascurabile, caro Veneziani. In relazione alle massime ““Dubito ergo sum” e “Cogito ergo sum”, nemmeno qui mi potrai trovare perché per me si tratta, semmai, di “Sum ergo cogito”: come vedi, il manicheismo che mi affibbi va su per il camino.

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      • @AV: da questa tua risposta si intende benissimo cosa tu ne capisca di “Essere” e pure di Manicheismo: come l’Unità possa essere considerata manichea che, per usare una locuzione nietzscheiana, è al di là del bene e del male, lo sa solo Trabajo…

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      • Gatto, sei diventato noioso. Sei. Non c’è dubbio su questo. Sull'”ergo cogito” invece ci sarebbe molto da discutere. Ti difetta la logica, ma non te ne faccio una colpa. E poi è Natale, quindi una carezzina non si nega neanche ai felini che gonfiano il pelo per sentirsi forti. Ciao, stammi bene. PS Come alla Gazzelloni, anche tu fatti spiegare da qualcuno che ti vuol bene cosa significhi “manicheo”. Magari con un disegno.

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      • Gatto, stavo pensando: ma quando finisce l’aria compressa con cui gonfi il tuo Super Io, c’è qualcuno che ti dà le medicine? Sono un po’ preoccupato…

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      • Quanta supponenza mascherata da falsa modestia; quanto egocentrismo mascherato da peloso altruismo; quanta illogicità travestita da falsa apodissi: ma vi fanno tutti con lo stampino qui su Infosannio? Comunque, ho tagliato la testa al toro e ho chiesto direttamente alla Gazzelloni che mi spieghi cos’è il maniche/o/ismo e mi ha fatto prontamente questo disegnino:
        1 Di Mani e del manicheismo: dottrina m.
        2 estens. Riferito a ideologia, teoria, dottrina CHE PONGA IN NETTO CONTRASTO IL BENE E IL MALE
        3 Chi, nella propria visione del mondo, tende a contrapporre DUE PRINCÌPI inconciliabili
        “Il manicheismo fu una religione fondata dal profeta iraniano Mani all’interno dell’Impero sasanide. Predicava un’elaborata cosmologia DUALISTICA che descriveva la LOTTA TRA IL BENE E IL MALE rappresentati il primo dalla luce e dal mondo spirituale e, il secondo, dalle tenebre e dal mondo materiale…”.
        Se avessi capito la mia “non risposta” su Galileo, non avresti azzardato conclusioni che ti fanno fare la solita figura ‘e mmm…a.

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      • Bravo Gatto, abbiamo visto che sei capace di copiare dalla Gazzelloni. Facciamo progressi. Farmi dare del supponente da te è una cosa quasi da mettere nel CV, ma a causa del tuo
        comodo anonimato, mi tocca rinunciare . Temo però tu ancora fatichi a capire il motivo del mio uso della parola. Ma me ne faccio una ragione, così tu sei contento, mentre ti freghi le mani e ti ripeti “che figura di merda che ho fatto fare al Veneziani!!! Eh eh eh…”. Chi si contenta, gode… così così. Buona notte e buon Natale.

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  15. Buon Natale a te Sannita, che
    ci hai fatto adunare

    Buon Natale a te che scrivi
    e fai infuocare i cuori
    o raffreddare le anime

    Buon Natale a te amica mia,
    e della Durso

    Buon Natale a te,
    perché sei l’unica a gioire, quando
    si accende la spia rossa della benzina

    Buon Natale a te pasionaria, quando, INOPINATAMENTE scrolli tuo marito
    assopito sul divano

    Buon Natale a te, che hai dovuto sentire il profumo dei tulipani

    Buon Natale a te che sei intelligente, non ti applichi, ma sei buono

    Buon Natale a te che: “chi ci torna più in
    Italia”

    Buona Natale a te
    che hai la maschera, Pininfarina design

    Buon Natale a te, col mio quore infranto tra gli scogli del

    Buon Natale a te nativo condottiero Apache

    Buon Natale a te sobrio
    Mr. Siegele

    Buon Natale a te
    che credi
    nel karma e non guardi
    attentamente la qualità di quello che mangi, cadendo dalla padella alla brace

    Buon Natale a te che sei equidistante tra gli Angeli e i demoni

    Buon Natale a te
    castiglianoleonese
    Nazionale

    Buon Natale a te che non perdi occasione per dichiarati Prof

    Buon Natale anche a te, perché preferisco il coraggio dell’ironia al cieco odio

    Buon Natale a tutti voi che non siete ancora schedati nel mio fascicolo da inviare
    all’HUMINT

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  16. Il mare d’inverno comunque è “maschio”.(Enrico Ruggeri).Cantata da una gran femmina(F) quale era Loredana Bertè.Il carbone è arrivato come tutti gli anni…mi sento meglio.Passato Natale adesso aspettiamo Pasquale.buon proseguo di queste bellissime giornate.

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  17. Due momenti capitali nella Storia della Scienza:

    Frege era un tipo strettissimo, mai una parola fuori posto, mai una volgaritá, mai una occhiata alle terga dellle signore. Poi un giorno gli arriva la lettera di Peano e comincia a dire “Milamurt ca tin, stramilamurt ca tin, ‘mbestat e cagammerd, nghjemmon, maladesegrazjedegghiavé…” e cosí di seguito per tutta la serata.

    1984, Rubbia si chiude nello sgabuzzino con gli addetti alle pulizie. Parla veloce mentre riempie i bicchierini “”Sta ceppa la teoria scientifica, Popper fammi una sega, vai… Me l’hanno verificato da Sidney al Polo Nord, di notte e di giorno, a testa in giú e senza mutande. Popper ‘sto cazzo, piglia su! C’hanno provato in tutte le maniere, hanno sbancato la bolletta della luce ma i risultati sempre quelli sono. Tié, va, falsificami ‘sta minchia…”

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