Fontana&Gallera hanno finito anche le scuse

(di Antonio Padellaro – Il Fatto Quotidiano) – Non rispondono e scappano.Gli chiedono come sia possibile che a fine novembre le scorte di vaccino antinfluenzale a disposizione dei cittadini lombardi siano spesso introvabili, e loro balbettano, svicolano e se messi alle strette promettono immediate interviste chiarificatrici. Per poi dileguarsi oltre i cristalli del grattacielo della Regione e scomparire per sempre.Il fatto è che assessori e funzionari della giunta di destra non rispondono (giovedì sera all’inviato di Piazza Pulita) perché non sanno cosa diamine dire.E non sanno cosa dire perché la premiata ditta Fontana&Gallera, insieme ai vaccini ha esaurito anche lo stock delle spiegazioni accettabili (in un vortice di camici, cognati e paradisi fiscali).

Certo, se proprio non vuoi aspettare inutilmente altre settimane, e forse mesi, in quanto cosiddetto soggetto fragile, per anzianità e patologie varie puoi sempre rivolgerti al benemerito San Raffaele. Dove sarai subito accontentato sborsando 65 euro sull’unghia.Una cifra che spiega nel modo più semplice ed efficace in cosa consista il “virtuoso” modello lombardo, quello che mette in virtuosissima concorrenza la sanità privata con quella pubblica.Dove infatti stravince la prima perché nella seconda il vaccino sarebbe pure gratis, ma purtroppo non c’è.

Se tanto ci dà tanto, prepariamoci alla prossima delirante emergenza, quella del vaccino anti-Covid, che una volta validato sarà acquistato e gestito direttamente dallo Stato.

Se esso sarà reso obbligatorio è l’interrogativo che appassiona tg e talk.Ma siamo sicuri che il vero problema riguarderà chi non vuole vaccinarsi? E non invece chi vuole vaccinarsi?Perché qualcosa ci dice che di fronte a una richiesta di massa ci sarà qualche Regione, una in particolare, che troverà il modo di far pagare anche questa volta ciò che dovrebbe essere gratuito.

E chissà, nel sempre possibile caso di un esaurimento delle scorte, potrebbero pensarci i fan leghisti del caro amico Putin a rifornire del formidabile vaccino Sputnik i poveri lombardi. Che versando 65 euro potranno anche fare da cavia.

9 replies

  1. Padellaro ex finto comunista del piffero.
    lo sa che, per lo Sputnik V (si è pure scordato la V, è rimasto scottato dallo Sputnik di quando
    era ragazzo e faceva finta di essere dalla parte della CCCP, ma invece soffriva essendo
    in, fondo, un filoatlantico), oltre ad essere riconosciuto tra i prodotti validati
    dall’OMS, sono in trattative per registrarlo nella UE e quindi poterlo dare
    in licenza per costruirlo in loco (se ci sono le capacità) o venderlo (come pensano
    di fare in Ungheria dato che gli servirebbe 1.5 anni per mettere su la filiera produttiva)
    inoltre è testato anche per i vecchi come lui (se non ha altre particolari patologie)
    e che costa meno di quello che dovremo acquistare, obtorto collo, dagli americani?
    – quello della prestigiosa università, costa poco, ma vale probabilmente altrettanto –
    ma non è un giornalista è solo uno che si spaccia tale

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    • In licenza per costruirlo in loco…. Mi basta una STR0NZATA del genere per capire di trovarmi di fronte ad un PAGLlACCl0.
      Solito troll di Morisi finanziato dai russi.

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    • Mi scusi, ma il suo commento mi pare vada bene alla voce “guardare al dito che punta alla Luna”. Mi pare che la gestione del vaccino antinfluenzale in Lombardia, con buona pace dei leghisti innamorati della parola (si si, una parola sola) “incapacialgoverno”, sia sostanzialmente vergognosa. Mi pare che le figure di (metta lei la parola che preferisce) del dinamico duo F&G non si contino più. Poi Padellaro chiude con una battuta, che fa riferimento ai flirt con Putin della Lega e lei cosa commenta ? La battuta, ovvio. Il mondo sarà grato ai Russi come a tutti gli altri, allorquando il loro vaccino avra6 superato i protocolli, come tutti gli altri. Nonostante gli annunci demenziali del buon Vladimir, che sapevano di corsa allo spazio negli anni di guerra fredda (a proposito, lo sa che lo hanno chiamato Sputnik V proprio in onore della navicella… Come si permette l’ex comunista di non riportare il nome completo?), saremo tutti felici se il vaccino supererà la Fase 3 di sperimentazione, ove si trova ora. Un po’ più indietro degli altri. La comunità scientifica ha chiesto chiarezza ai Russi come a tutti. Ma certo, per i complottisti, anche quella dei dentifrici è una lobby: con questa storia delle varie, fanno i soldi con i dentifrici sulle nostre spalle.

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      • Carie, non varie (odio il machine learning dei correttori automatici tanto quanto la mia dabbenaggine)

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    • Non ho capito.
      E che c’entra Padellaro col vaccino degli smericani e lo sputnik?
      E come lo sai che va bene per gli anziani quello russo?
      E come lo sai che quello di pfizer non va bene per gli anziani? I dati ancora non ci sono.
      Ma soprattutto, qua si parla della gestione del vaccino antinfluenzale in Lombardia.

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    • @Marco
      Mai lei è socio di Sputnik V? Ci sono tante perplessità su tutti i vaccini anche se le farmaceutiche occidentali sono fino a un certo punto trasparenti, è un delitto averne di più su un vaccino molto più opaco?

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  2. È sul suo giornale di ieri l’intervista a un imprenditore italiano che ha fatto il vaccino russo e lo consigliava con entusiasmo. Padellaro ,l’ironia sui due comici involontari lombardi va bene, ma lasci stare Putin e lo Sputinik che non centrano niente.

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  3. L’articolo di Padellaro verte sulla ormai tragica incapacità di due omarini di gestire in modo appena dignitoso
    qualsiasi cosa più complessa di un distributore automatico di bevande.
    Gli accenni a Putin e ai sui vaccini servono solo per ricordare quanto i due sciagurati siano in qualche modo
    legati ad ambienti del Cremlino per tramite del Cazzaro e del suo staff, ma ce li poteva anche risparmiare.
    Ciò che ha ottenuto con le sue divagazioni sul tema è che il succo dell’articolo s’è perso.
    Ma forse dell’entità della disgrazia che s’è abbattuta sulla Lombardia quando quei guitti si sono insediati al
    governo della regione più ricca e popolosa del Paese (se li sono scelti loro!) se ne parla già troppo: chi non ha
    ancora capito come stanno le cose e con chi ha a che fare non lo capirà mai.

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