La pandemia del profitto

(Tommaso Merlo) – Il ponte stava su per miracolo ma la manutenzione costava troppo. Costi che avrebbero ridotto i dividenti. Profitti con cui rinnovare la villa al mare, con cui cambiare lo yatch e con cui comprarsi il senso della propria esistenza e perfino il benessere. Profitti, ad ogni costo. Anche a quello di mettere a rischio la vita degli altri, di quegli automobilisti che ogni giorno passavano ignari su un ponte pericolante. Persone ridotte a clienti, a numeri. Per profitto, la chiave di tutto. Anche del potere. Perché oggi tutto ha un prezzo e la politica non fa eccezione. Basta finanziare la campagna elettorale dei partiti per avere fior fiori di onorevoli a propria disposizione. Ma anche la stampa. Basta finanziare ed infiltrare i giornali per avere fior fiori di presunti giornalisti a disposizione. A quel punto il gioco è fatto. Piovono profitti con cui coronare i propri sogni di gloria personale ma anche familiare e societaria. Con la costruzione d’imperi capitalistici dinastici sempre più imponenti e globali. Una pandemia. Il virus circolava già in Sardegna ma chiudere le discoteche in pieno agosto costava troppo. Spese che avrebbero ridotto i ricavi. Profitti con cui rinnovare lo chalet di montagna, con cui cambiare il mega fuoristrada e con cui comprarsi il senso della propria esistenza e perfino il benessere. Profitti, ad ogni costo. Anche a quello di mettere a rischio la vita degli altri, di quei turisti giunti da tutta Italia per qualche settimana di svago ignari del focolaio in cui ballavano. Persone ridotte a clienti, a numeri. Per profitto, la chiave di tutto. E se le istituzioni si azzardano a prendere decisioni di salute pubblica che danneggiano i propri incassi allora si scatena l’inferno per fargli cambiare idea mentre la stampa al guinzaglio pensa al resto. Scatenando cagnare fumogene o coprendo tutto a seconda della bisogna. A quel punto il gioco è fatto. Piovono profitti con cui coronare i sogni di gloria del proprio personaggio, del proprio marchio, del proprio impero egoistico sempre più imponente e globale. Una pandemia. Un mondo, una società, vite intere basate sul profitto. Autostrade, discoteche ma anche il bar sotto casa. Dai grandi capitalisti fino ai piccoli imprenditori che protestano perché in tempi di pandemia e con centinaia di morti al giorno quel maledetto governo gli impone sacrifici che gli fanno perdere soldi. Fregandosene se le loro attività rischiano di diffondere il contagio mettendo a rischio la vita di persone sempre più ridotte a clienti e a numeri. Pesci troppo piccoli per piegare la politica e la stampa ai loro interessi e allora scendono in strada e sono gli avvoltoi politici ad accorrere da loro. Nella speranza di ricevere in cambio del consenso al momento opportuno. Profitti pecuniari, profitti politici. Un mondo, una società, vite intere basate sul profitto. Sull’accumulare soldi e cose e potere nella vana speranza si possa acquistare anche il senso della propria esistenza e perfino il vero benessere.

7 replies

  1. Viviana vivarelli, Roberta Labonia, mi rivolgo a voi che leggo e penso siate in contatto coi 5s.
    Capisco molto poco di compromessi, men che meno nella politica, leggo con orgoglio ed estremo rispetto Di Battista, di cui condivido tutto
    Non è possibile vedere in tv, in questo momento, tutti( zingaretti in primis) i partiti della vecchia politica, parlare, parlare, parlare, prendersi i meriti e l’unico ( mosca bianca) dei 5s che deve alzare la voce è Sileri
    Apre bocca e tutti tacciono
    Parole vere, dal cuore, con una intensità emotiva da Oscar.
    Siete il gruppo di maggioranza parlamentare, dite agli eletti 5s, di farsi sentire!!! Dove è Toninelli! Dovete andare in tv!!!!
    Avete miliardi di ragioni e gli altri debbono tacere!!!
    È vero c’è chi nasce cicala, chi formica
    Ma la rabbia monta…
    Non si può vedere un italia che i sondaggi danno a dx!!!!!!!!! Con il pd in rimonta!!!!!!
    Guardatevi in faccia, quanti Sileri ci sono? Obbligate la tv pubblica a chiamarvi!! DOVETE fare operazione verità.
    Coraggio, ogni giorno uno schifo al cubo e voi a tacere. Toninelli vai in tv
    Di Battista, Di maio, Raggi coraggio
    Quando si parla di governo, in tv si nomina Conte, Speranza e il Pd.!!!
    No, no, no
    Siete i migliori e questi momenti necessitano la schiena dritta e la testa alta, voi non ne avete sbagliata una, gli altri non possono prendersi i meriti!!
    Come è possibile che si parli di Renzi, Calenda, più di voi..
    CORAGGIO, CORAGGIO CORAGGIO

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  2. non si può accomunare chi lavora per mantenere sé stesso e la propria famiglia in maniera degna e chi invece accumula guadagni smodati sulle spalle della collettività. Chi teme di finire in protesto per una bolletta non pagata vive in una realtà ben diversa da chi può permettersi il lusso sfrenato e in genere sono proprio i grandi ricchi quelli che per avere ancora più del lusso superfluo costringono ai sacrifici e all’incertezza economica la gran parte dei cittadini, dipendenti o piccoli imprenditori o artigiani che siano.

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  3. Tommaso,
    non dirmi che anche tu sei arrabbiato coi penta five…???

    no perché non sembra che stiano facendo molto per cambiare il paese…!

    anzi, a volte danno forte la sensazione che pure loro si siano venduti al nazicapitalismo, atteso che i benetton sono ancora proprietari delle autostrade, l’acqua pubblica é ancora monopolizzata dai “prenditori” il più delle volte senza scrupoli, ecc. ecc…!!!

    non é che, pure quelli che dovevano aprire il parlamento come una scatola di tonno, non rinazionalizzano quello che c’é da nazionalizzare, perché pure loro (e loro parenti e amici…?), dopo aver finito di fare i politici, saranno assunti nelle note “arpie” Spa tra cui quelle che macinano paccate di utili lasciando arruginire cavi che sorreggono viadotti e barriere tenute insieme col vinavil…?

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  4. Merlo, ma ti pagano in base al numero di frasi? Mi spieghi perché ripetere 2-3 volte le stesse frasi (“Persone ridotte a clienti, a numeri”, “A quel punto il gioco è fatto”, ecc.)? Hai problemi con la memoria a breve termine? Non ti ricordi che le hai già scritte o non rileggi i tuoi articoli?
    Sono curioso perché vedo che la cosa non è casuale, fai sempre così.
    Se pensi che così per rafforzare il messaggio ti assicuro che non è così.

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  5. Praticamente i Benetton hanno succhiato proventi per anni dalle autostrade fatte con il denaro pubblico.
    Niente manutenzione, niente spese, nessuna galera o risarcimento alla Stato per la catastrofe annunciata.
    Ora, Cassa Depositi e Prestiti, si occuperà di spendere per le ristrutturazioni che ai Benetton costavano troppo.
    Ora, che il traffico è ridotto e il guadagno chissà se ci sarà più.

    “Sempre libera degg’io, folleggiare di gioia in gioia…” … (tra i pardisi fiscali)… evitando il rischio di pagare il fio’.

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