La crisi del Movimento e le colpe dei cittadini

(Tommaso Merlo) – La crisi del Movimento è anche colpa dei cittadini che lo compongono. Nessuno escluso. Come quei cittadini che dalla sera del 4 marzo son tornati sul loro divano. Altro che partecipazione, altro di rimboccarsi le maniche e fare la propria parte. Si sono rituffati nell’indifferenza e alle elezioni locali non si son degnati neanche di votare. Tra loro molti cittadini esasperati per cui il Movimento era l’ultima spiaggia ed è bastato qualche schizzo di fango per farli arrendere. Molti si son fatti ingannare dalla stampa in mano ai nemici del Movimento, alla faccia del sapersi informare e ragionare con la propria testa. Altri invece pensavano che il Movimento avesse la bacchetta magica e risolvesse tutti i loro problemi in un batter d’occhio. Come prometteva di fare la vecchia politica salvo poi farsi gli affari propri. Cittadini che si son messi a fare gli schizzinosi. Per decenni sono stati umiliati da una politica corrotta e autoreferenziale e adesso che in soli due anni il Movimento ha realizzato senza rubare gran parte di quello che ha promesso, alzano il nasino all’insù e danno tutto per scontato. Come se avessero rimosso da che paese provengono. Come se confondessero la politica col Padreterno. Ma ci sono anche molti cittadini che il 4 marzo non sapevano né cosa votassero né perché. Cittadini saliti per sbaglio sul treno giallo del Movimento e che sono scesi alla prima stazione. Tra loro molti terrapiattisti de noialtri e negazionisti anche del proprio senno. La crisi del Movimento è però anche colpa di cittadini che han continuato a credere nel progetto e a partecipare ma che strada facendo sono ricaduti nei vizietti della vecchia politica. Tipo quelli che si dichiaravano post-ideologici e quando il Movimento era alleato con la Lega gli andava bene, adesso che è alleato col Pd si scandalizzano e sbattono la porta. O viceversa. I post ideologici a chiacchiere. Oppure quelli che son scivolati nel personalismo e si son messi a tifare per quel portavoce o per quell’altro. Dividendo così la base e generando pseudo correnti e spifferi che alla lunga hanno indebolito il Movimento. Vizietti della vecchia egopolitica a cui alcuni portavoce si son prestati con un protagonismo che gli ha garantito visibilità e peso ma che ha danneggiato un Movimento che ha sempre fatto della sua compattezza e della sua concentrazione sulle cose da fare, la sua forza. Un Movimento nato per essere leader di se stesso e in cui contano i programmi e non chi li realizza. Concetti profondi. Culturali. Che riguardano il modo d’intendere la politica e la propria cittadinanza. Concetti che molti attivisti sia a casa che nei palazzi sembrano aver scordato. L’egopolitica ha ostacolato il dialogo tra portavoce ed attivisti e generato uno strisciante complottismo interno. Una cultura del sospetto che ha scatenato tempeste sul nulla e ha offerto alibi ai traditori e armi ai nemici. Ma nulla è ancora perduto, anzi. Gli Stati Generali sono una storica occasione di rilancio. Il Movimento ha ancora un enorme potenziale politico. Merito delle cose realizzate che alla lunga pagheranno anche in un paese autolesionista e fazioso come il nostro. Merito delle cose ancora da realizzare che sono ancora moltissime in un paese martoriato dalla malapolitica come il nostro. Merito dei nemici del Movimento che non hanno imparato nulla dal 4 marzo e alle prossime politiche si ripresenteranno con le solite stucchevoli facce costringendo molti elettori a fare il bis a 5 stelle. Quanto all’egopolitica, grazie al limite dei due mandati i portavoce che sono all’ultimo giro di giostra se la porteranno a casa con loro. Gli Stati Generali sono davvero una storica occasione di rilancio. Questo a patto che si ammetta come la crisi del Movimento sia anche colpa dei cittadini che lo compongono. Nessuno escluso.

5 replies

  1. Se si promette tutto a tutti, non c’è da meravigliarsi che qualcuno ci resti male.
    Il Movimento ha confuso il pragmatismo con l’ambiguità, credendo in buona fede di poter conciliare tutti gli interessi.
    Invece la politica impone delle scelte, che vanno a favore di qualcuno e a scapito di qualcun altro. È inevitabile.
    Non si può continuare nella vaghezza per paura di possibili rotture.
    La gente non vota per fede, vota per quello che ritiene più opportuno anche nei propri interessi.
    … poi che la scelta sia giusta o meno…

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  2. Copronio sterchi, guarda che il m5s, non ha preso il 51% il 4 marzo!!, i programmi elettorali uno li fa prima, e ad ogni comma tu scrivi cosa VORRESTI FARE., purtroppo hai preso il 33% scarso e devi mediare. Questa è la politica.
    Calo dei consensi.
    Ma quale calo dei consensi!!!! Una cosa è votare le comunali le regionali, qui ognuno vota per conoscenza, l’amico dell’amico, i 5s non sono radicati, non possono competere con modi e persone che in ogni territorio vigono da 60 anni. Nel locale tutti chi bene o male dipendono dalla scuola, dall’ospedale, dalle municipalizzate, e dai piani regolatori!!! I conti si fanno nel 2023
    È nelle politiche che gli italiani si appassionano
    In tv guardi la nazionale di calcio o Spezia- Bologna??????????
    Lascia perdere i vittimismi, le prime donne, se il governo attuale prima di quella data e covid-19 permettendo riesce a concretizzare e portare soldi nelle famiglie grazie al recovery found
    Vedrai tutto il mondo spingerà per i 5s. Visto l’antipasto dei primi due anni!!!!! OMS E LA MERKEL osannano l’Italia come modello…. Saluti

    Piace a 1 persona

    • Si dia una calmata, perchè ho espresso la mia opinione.
      E in genere guardo pochissimo la TV, menchè meno il calcio.

      Se lei non ritiene il Movimento poco chiaro su alcuni (molti) temi, buon per Lei, ma accetti il fatto che non la pensino tutti così.
      Poi, se la Merkel si esprime comlimentosa verso l’Italia, forse per Lei è una buona notizia. Per me no.
      Talvolta sulle critiche è meglio meditare, azichè rigirarsi indispettiti.

      "Mi piace"

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