Il sogno americano

(Giuseppe Di Maio) – Le notizie che arrivano dall’America mentre si prepara alle elezioni presidenziali sono allarmanti. Il clima di guerra civile vede contrapposti il fronte repubblicano, conservatore, maschio e razzista, e il fronte democratico, liberale e progressista. La prima democrazia del mondo rischia di soccombere nell’asprezza della contrapposizione. L’infezione da covid non accenna a diminuire e l’impressione che si ricava è più da stato latino-americano anni ’70 che da nazione più potente del pianeta. Non voglio manco pensare che quella del NYT sia una immensa fake, come ha già detto il Presidente Trump. E aspettando naturalmente altri chiarimenti dalla sua redazione, possiamo ormai esclamare: “ Ce lo aspettavamo!”.

Noi italiani abbiamo avuto Berlusconi. Uno cioè che quando il suo impero economico era in pericolo, e lui stesso rischiava di andare in gattabuia, è sceso in politica perché amava il suo paese. Trump, stava messo addirittura peggio, a quanto pare. Senza nulla togliere alle facce toste nostrane, quella del Tycoon è da primato. Come al solito, i programmi televisivi selezionano una figura popolare, che poi si propone di fare politica. Peccato che solo per determinati nemici l’informazione si affanna a lanciare accuse di totale incapacità ad amministrare. Trump da bugiardo incallito del mondo degli affari è passato senza colpo ferire al mondo della politica raccontando balle agli americani.
Sembra che non abbia pagato le tasse per una decina d’anni, e che il suo impero stia per fallire assalito dai debiti e dalle diseconomie. Mi ricorda qualcuno. E come sempre l’avversario viene dall’oriente. Il Comunismo, la Cina, le amministrazioni serie che cercano di governare i problemi, non di lanciare calunnie e creare nemici. Ma ciò che sconcerta incessantemente è l’incapacità del popolo elettore di decifrare questi personaggi. Diffondono nella democrazia senza incontrare resistenze, raccontando fesserie alla gente e facendo gli affari propri. Non oso pensare cosa abbia nella testa il 62% dei maschi americani che sono pronti a votare Trump.

Anche in America come da noi, ciò che non riesce a fare il popolo elettore sono costretti alla fine a farlo i giudici – quando i giudici non sono definitivamente corrotti. E anche in America i giudici dovranno salvare la democrazia dalle sviste del popolo. Alla “naturale capacità a delinquere” del nostro Berlusconi, si accosta quello della sorella di Donald, “un bugiardo senza principi, dunque inaffidabile”. Ma per la gente non basta. Alla gente basta il reality show che improvvisa qualsiasi simpaticone oltre lo schermo. “Sei fuori”, dicono il Tycoon e Briatore nello spot di The Apprentice. Due facce toste che entusiasmano un pubblico di pezzenti e illustrano il sogno di non pagare le tasse.

6 replies

  1. La Cina non è uno stato moderno, ma una dittatura.
    Secondo, se paralleli Berlusconi a Trump, dovresti fare la stessa cosa con i democratici e il Pd.
    Terzo, Trump vince.
    Quarto, l’europa ne farà le spese.

    ( tra vasi di ferro è vaso de coccio )

    Ti pià ??

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    • ….per cui viva i bugiardi ed i truffatori…
      votiamoli in massa..tipo i due Cazzari di casa nostra…

      una considerazione sugli Stati Uniti
      è una società brutale, violenta, separata, a strati sociali, etnie, religiose e politiche. Distribuita in zone, nelle stesse città, contee e stati.
      Di solito quello che avviene negli USA arriva da noi dopo una decina d’anni.
      Invece stavolta è arrivato dall’Italia con 22 anni di ritardo.

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  2. La guerra civile sono i DemoRats che la preparano. Hanno fatto di tutto, gettato tutta la merda possibile, dal ficcare i malati di Covid negli ospizi per aumentare i morti e incolpare Trump (vedi New York e California), ai Black Matti, alle dichiarazioni della Clinton di non riconoscere una eventuale elezione di Trump (una vera democratica eh?) con le conseguenze ipotizzabili (appunto, guerra civile). Perderanno; i loro metodi mafiosi (gli stessi della Commissija de’ no’artri) hanno stancato. La gente è stufa dei loro metodi. È inutile che continuino la solfetta della “sanità pubblica di Obama (il guerrafondaio)”… con la loro globalizzazione selvaggia, la sanità pubblica sta per essere spazzata via anche dove già c’era. Cari DemoRats e Piddini del «Obamagate, «potete ingannare tutti per qualche tempo e alcuni per tutto il tempo, ma non potete ingannare tutti per tutto il tempo».

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  3. Gli Americani sceglieranno secondo la loro convenienza. A me secca che dopo 75 anni che abbiamo perso una guerra sbagliata ce li ritroviamo ancora sul collo. E dobbiamo ancora ringraziare il Cielo che non sono Tedeschi oppure Russi.

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