Stati Generali

(Tommaso Merlo) – Più il Movimento fa, più perde voti. Dal 4 marzo in poi il Movimento ha perso tutte le elezioni possibili e i consensi di allora sono solo un bel ricordo. Davvero bizzarro. Se avesse rubato, se non avesse concluso nulla, se avesse addirittura tradito, allora il crollo di voti sarebbe più che comprensibile. Ma in soli due anni di governo il Movimento ha realizzato più riforme dei vecchi partiti in venti. Tra una bandiera e l’altra il Movimento ha pure gestito egregiamente una pandemia dimostrandosi una forza solida ed affidabile. Certo, si registrano anche delle sconfitte dolorose come ad esempio quella della TAV, ma anche lì non c’è stato tradimento. Il Movimento ha semplicemente perso. Quanto agli errori ve ne son sempre a bizzeffe quando si governa, ma quelli del Movimento sono stati in buona fede e non sembrano tali da giustificare una così devastante emorragia di voti. Emorragia che però si è verificata in elezioni locali. Dove prevalgono logiche clientelari e baronali, leggi elettorali truffaldine e dove il Movimento di fatto non esiste. Per questo è prematuro farsi prendere dal panico. Alle politiche sarà tutt’altra partita e il Movimento potrà presentarsi alla nazione con un bilancio di legislatura da far vergognare i vecchi partiti oltre che con una condotta irreprensibile. Ci son state mele marce e traditrici ma in una quantità fisiologica. Il grosso del Movimento ha mantenuto standard di moralità inattaccabili. Il Movimento paga di sicuro l’avere contro l’intera stampa lobbistica del vecchio regime. Una disonestà intellettuale martellante che ne ha corroso l’immagine soprattutto tra la maggioranza dei cittadini che segue la politica da lontano. Una conseguenza del non essere riusciti a mettere mano ai conflitti d’interesse, alla riforma dell’editoria e a quella della televisione pubblica. Peccati d’ingenuità e di eccessiva fiducia karmica ma anche colpa degli alleati di governo che il vecchio andazzo lo vogliono cavalcare invece che riformare. Son comunque passati solo due anni dall’ascesa al potere. Davvero poco tempo che il Movimento ha speso concentrandosi sulle cose da fare e sul vivere l’impegnativa vita istituzionale. Sono entrati nei palazzi centinaia di portavoce, hanno abbassato la testa sulle scrivanie e le retrovie son rimaste scoperte. Qualche cambiamento organizzativo alla fine è stato fatto ma non abbastanza e gli Stati Generali serviranno anche a questo. Ma al di là delle formule gestionali, il punto cruciale è che rimanga sempre vivo il legame tra cittadino che rimane a casa e quello che entra nei palazzi. Idee, sentimenti, opinioni che devono circolare di continuo affinché una comunità politica rimanga sana e reattiva. Agli Stati Generali si parlerà anche delle nuove stelle. Di quelle ancora da realizzare come di quelle nuove. Cose da fare. Non chiacchiere. È stato questo un elemento di forza del Movimento. E dopo decenni di malapolitica e un nuovo paradigma verde da intercettare, di cose da fare in Italia è ancora pieno zeppo. Quanto alla questione dell’identità, la coabitazione di governo ha costretto il Movimento a sporcarsi le mani e subire compromessi, ma non tali da pregiudicarne la natura e la reputazione. Il Movimento ha contenuto certe spinte salviniane e non si è mai svenduto alla fu sinistra. Quanto alle lobby le ha sempre tenute a debita distanza o addirittura cacciate come ha fatto coi Benetton. L’astio con cui è mal sopportato è la prova della sua integrità. Quello di oggi è quindi più che altro smarrimento dovuto alla bizzarra quanto drammatica crisi di consenso e alla mancanza di occasioni in cui fare il punto della situazione e gli opportuni accorgimenti. Adesso finalmente arrivano gli agognati Stati Generali e sarà cruciale lo spirito dei partecipanti. Sarà cruciale che lascino il proprio ego a casa loro e si mettano al servizio del Movimento e della sua causa come ai vecchi tempi. Senza rivalità ed ambizioni personali, senza sterili protagonismi e tifoserie, senza dogmi nel taschino. Del resto da soli in politica non contiamo nulla. Il limite del doppio mandato dovrebbe stemperare certi deliri carrieristici e favorire l’unità. La forza del Movimento è sempre stata la sua compattezza. Contro i nemici comuni che sono ancora tutti là fuori e per concretizzare le proprie idee. Senza baronetti, senza correnti, senza egopolitica. Nonostante i milioni di voti persi, il Movimento ha ancora grandi potenzialità. Meriti suoi e demeriti altrui. Le ragioni per cui è nato sono ancora tutte valide e il vecchio regime partitocratico non è ancora stato sconfitto. Anzi, aspetta solo che il Movimento scompaia per tornare in sella a spassarsela. Sulla scena non è poi sorto nessun partito innovativo che possa davvero competere col Movimento. Solo minestre riscaldate e molte già rancide. Quanto alle fantomatiche alleanze, l’importante è che il Movimento mantenga la sua integrità e le sue ambizioni di cambiamento radicale. È il vecchio regime partitocratico che ha devastato l’Italia che deve rinnovarsi o levarsi dai piedi, non chi sta cercando a fatica di ricostruirla.

12 replies

  1. Non mi stancherò ma di ripeterlo, sperando che qualcuno degli eletti ne prenda atto, che il calo di consensi per il M5S era matematico ed inevitabile per il ridimensionamento del RdC.
    Ne so qualcosa perchè io faccio parte di quei 7.500.000 poveri, ma non poverissimi, che non hanno diritto al RdC. Io continuo a votarli perchè comunque li ritengo migliori della concorrenza, ma la stragrande maggioranza degli esclusi dal RdC odiano il M5S.

    Per chi non lo sapesse, Il M5S aveva promesso di abolire la povertà (10.000.000 di poveri) e presentò nel 2014 una proposta di legge dal costo di 15 MLD. https://www.beppegrillo.it/il-redditodicittadinanza-m5s-approvato-dallistat/

    Il RdC realizzato invece ne costa 6 e va a 2.500.000 persone.

    10.000.000 – 2.500.000 = 7.500.000 poveri, ma non poverissimi, che non hanno ricevuto niente.

    Togliete i minori e avrete esattamente il numero di consensi persi dal M5S.

    In pratica, le famiglie che con la proposta 2014 avrebbero avuto 100, 200 o 300 euro/mese di RdC, cioè piccole cifre per arrivare a fine mese, con la legge RdC 2019 non prendono un fico secco perchè sono state abbassate le soglie di reddito da raggiungere, oltre ad aver abbassato di 280 euro/mese il RdC di chi ha una casa di proprietà (costata sacrifici a qualcuno)!
    Il calo di consensi è dovuto principalmente a questo.

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  2. Io non sono per niente d’accordo mr. Guido
    Come dicevo ieri queste elezioni sono preriscaldamento, la gara sono le elezioni 2023. Il m5s non è attrezzato per comunali, regionali, europee, con il vincolo dei 2 mandati devi trovare ogni 5-6anni migliaia di persone disposte a sacrificarsi per il bene pubblico! Direi quasi mission impossible. Gli eletti 2018 devono fare, come egregiamente stanno facendo(OMS ieri ha preso come esempio mondiale l’Italia nella gestione pandemia,) realizzare le promesse, il più possibile. Non si è perso nulla di voti e il commento di pieroiula ieri è perfetto
    L’elettorato 5s non si spende per il quartiere o la raccolta differenziata in una discarica o meno
    Si presenta quando si parla di onesta, giustizia buon senso, economia green, lotta agli evasori
    Sentiment che attirano alle nazionali
    Si ricordi il governo berlusconi dato super sconfitto dopo i super disastri, le regioni diventarono 17 rosse e 3 azzurre
    Prodi vinse per 20000 voti!!!!!
    Saluti

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  3. Potrebbe essere, io aggiungerei una cosa ormai scontata ma che e’ sempre bene ricordarsi:
    Se TUTTI i giorni, TUTTI ti sparano contro le peggiori, ingenerose e sempre false nefandezze il risultato e’ questo!
    Puoi dare il reddito di cittadinanza a tutti, puoi fare le migliori cose ma e’ la percezione sempre negativa rifilata alla gente da praticamente tutti i media che alla fine conta.

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  4. Sono d’accordo con Giudo, ma questo uno dei tanti errori commessi sul reddito di cittadinanza. Vuoi riformare i centri per l’impiego? Inizia ad abolire le agenzie interinali. Amazon che tanto sbandiera con spot la felicità dei lavoratori che lavorano nei loro stabilimenti, utilizza le agenzie interinali sono queste a farli il contratto solitamente di 11 mesi , lo dico perché conosco persone che vi hanno lavorato. Aboliamo le cooperative oramai sono diventate lo strumento per sfruttare maggiormente i lavoratori. La maggior parte delle RSA ora anche in alcuni ospedali il personale viene gestito dalle cooperative.
    I centri per l’impiego funzionano alla catzo, e questa e una mia diretta esperienza. Ultimamente ho chiuso la partita iva come libero professionista mi sono iscritto nel centro per l’impiego di Chivasso, faccio la mia iscrizione chiaramente tutto on line, oramai con la scusa del covid alcuni uffici non sono più frequentabili, dopo di che mi mandano una seri di link dove guardare le poche occasioni di lavoro. Ricordo all’impiegata che ha seguito la mia iscrizione, che ho superato da un po’ i 60 anni e che forse avrei bisogno di qualcosa di più di qualche link per trovare lavoro vista la mia età, mi ha risposto che alcune volte ci sono anche annunci che riguardano persone in età avanzata.

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  5. Vorrei aggiungere da ex attivista, visto che non esisto più riunioni in cui confrontarsi , che Grillo è uno dei massimi colpevoli perdita di consensi, questa affermazione sarà considerata da molti come una bestemmia. Ha collocato il movimento nel centro sinistra, mentre prima si affermava la sua posizione post ideologica.
    Ha elevato Conte a illuminato. Bisogna dire che Conte sta svolgendo in modo egregio il suo ruolo, ma non è un 5 stelle, infatti anche se gode di una ampia popolarità ed è stato indicato dal movimento, non ha sortito benefici nelle elezioni.
    Queste considerazione le faccio non perché sono un disfattista ma perché ascolto cosa dicono alcuni ex attivisti o persone che hanno votato 5 stelle e ora non lo farebbero più.

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  6. Forse il boom “M5S” è stato più “contro” i vecchi partiti che “per” loro. Ora che i vecchi partiti sono meglio dell’era berlusconiana allora gli elettori tornano all’ovile.
    Se le cose stanno così, peccato che non capiscano che non appena il M5S sparirà torneranno ad abbuffarsi come e peggio di prima.
    Ma è anche vero che non appena un movimento di protesta va al governo e fa cose, inevitabilmente accontenta qualcuno e scontenta tutti gli altri.

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  7. Ho idea che il M5S ha perduto il contatto con le persone: i politici che rappresentano il Movimento fino a qualche anno fa erano molto più presenti sul territorio, a parte qualche apparizione televisiva sono tutti spariti. Non vedo l’utilità dei due mandati, come diceva un altro commentatore questa regola costringe il Movimento a cercare migliaia di nuovi esponenti pronti a mettersi in gioco ad ogni tornata elettorale; questo rappresenta un impegno insostenibile per una forza politica come il Movimento. Va bene la restituzione dei soldi o di parte di essi, ma vedo che gli elettori non sono molto sensibili a questa elargizione spontanea: tanto vale impiegare queste somme per il Movimento e per far conoscere le sue iniziative. Questione extra-comunitari: ci siamo adagiati sulla soluzione proposta dall’alleato di turno senza elaborarne una nostra: questo ci fa perdere consensi perchè è un argomento molto sentito dalle persone. Reddito di cittadinanza: occorrono dei correttivi per tappare la bocca agli oppositori e loro giornalai. Riunioni, meetup e quant’altro: che fine ha fatto la condivisione delle idee e la socializzazione dei gruppi?

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  8. quando gli italiani hanno appurato che la lega aveva utilizzato illegalmente 49 milioni di euro e condannata a restituirli si sono precipitati a manifestare il loro consenso a questo partito che via via nel tempo a quasi decuplicato i consensi. Ora se scegliamo i partiti che ci devono governare con questo metro perchè salvini spende tanta fatica e tanti soldi per fare propaganda per tutta l’Italia. Basta creare un altro caso come quello citato e , sicuramente, andrà al governo con la maggioranza assoluta. La meloni alcuni anni fa quando era al governo con salvini e berlusconi in uno dei luoghi più emblematici di una democrazia, coè nel Parlamento Italiano, votò con grande convinzione che Ruby era nipote di Mubarak. berlusconi sappiamo chi è. A sinistra meglio non parlarne. Se gli italiani danno il loro voto senza fare un minimo di riflessione sulle persone tutta questa mobilitazione a destra , a sinistra compreso il centro a cosa serve? In fondo siamo un popolo fortunato.

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  9. quando gli italiani hanno appurato che la lega aveva utilizzato illegalmente 49 milioni di euro e condannata a restituirli si sono precipitati a manifestare il loro consenso a questo partito che via via nel tempo ha quasi decuplicato i consensi. Ora se scegliamo i partiti che ci devono governare con questo metro perchè salvini spende tanta fatica e tanti soldi per fare propaganda per tutta l’Italia. Basta creare un altro caso come quello citato e , sicuramente, andrà al governo con la maggioranza assoluta. La meloni alcuni anni fa quando era al governo con salvini e berlusconi in uno dei luoghi più emblematici di una democrazia, coè nel Parlamento Italiano, votò con grande convinzione che Ruby era nipote di Mubarak. berlusconi sappiamo chi è. A sinistra meglio non parlarne. Se gli italiani danno il loro voto senza fare un minimo di riflessione sulle persone tutta questa mobilitazione a destra , a sinistra compreso il centro a cosa serve? In fondo siamo un popolo fortunato.

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