Taglio parlamentari, il ragionamento di Tuzi (M5s): ”Meno sono, meglio si controllano. Più sono e più possono essere i corrotti”

(repubblica.it) – “Un Parlamento ridotto numericamente può essere controllato meglio, perché maggiore è il numero di parlamentari maggiore è il numero di persone che possono essere potenzialmente corrotte”: questa è una delle argomentazioni con cui il deputato del Movimento 5 Stelle Manuel Tuzi, ospite della rubrica Start su SkyTg24, spiega le ragioni del suo ‘Sì’ al prossimo referendum sul taglio dei parlamentari. Un ragionamento che sui social ha suscitato numerose critiche, in particolare per il concetto di ‘controllo’ di deputati e senatori eletti democraticamente.

https://video.repubblica.it/politica/taglio-parlamentari-il-ragionamento-di-tuzi-m5s-meno-sono-meglio-si-controllano-piu-sono-e-piu-possono-essere-i-corrotti/366466/367017

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

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2 replies

  1. IL ROSATELLUM È INCOSTITUZIONALE. Viviana Vivarelli.

    Il trio malefico Renzi-Salvini-Berlusconi ha imposto il Rosatellum col solo scopo di far fuori l’avversario comune, il M5S. Ma questa legge è incostituzionale e solo la lentezza estrema della Corte Costituzionale ha impedito la sua rimozione, mentre Mattarella si è macchiato della colpa di averla firmata pur sapendo della sua incostituzionalità.
    Ora il Pd si è impegnato con il M5S, subito dopo la conferma della legge sulla riduzione di 345 parlamentari, di fare un nuovo sistema elettorale, finalmente corretto, dopo tre leggi elettorali incostituzionali imposte a forza dai compagni di merenda. Questo doveva avvenire già a marzo ma la campagna del No ha avuto anche lo scopo di rallentare questo cambiamento per mantenere le coalizioni contro natura e non fare nessuna modifica all’assetto vergognoso di uno Stato dove la cricca di regime ha ogni interesse a lasciare le cose come stanno, per continuare con gli inciuci e le pecche attuali: assenteismo, mazzette, un Parlamento ridotto a un suk dove chi è stato eletto in un partito transita altrove, parlamentari che si fanno comprare o vendono i loro servigi alle lobbye o alla Troika, liste bloccate, candidati decisi solo dai capi partito, pluricandidature, poltronismo a oltranza, persone che non hanno nessun rapporto col territorio che dovrebbero rappresentare, regolamenti interni alle Camere che possono andare contro la legge comune (vedi vitalizi) ecc..
    Votare No significa conservare tutte queste pecche che fanno del nostro Parlamento non solo il più pletorico d’Europa ma anche il più pagato e corrotto. L’Italia ha un milione e 300.000 politici, che costituiscono una Casta parassitaria, ognuno con la sua corte di clienti e di malaffare, che inquina notevolmente la democrazia e impedisce che si curi come si dovrebbe il bene dei cittadini. Per colpa degli interessi e dei poteri di questa Casta, noi non siamo una democrazia ma conserviamo un assetto feudale.
    Votare SÌ potrebbe aprire la sanificazione del Parlamento, per un miglior funzionamento della democrazia che parta da un sistema proporzionale, da una soglia del 5% che limiti la polverizzazione partitica (i partiti attualmente sono più di 30 e ne nasce uno alla settimana) e mandi al governo il partito più votato, magari dopo un ballottaggio e rinforzato dal premio di maggioranza…
    Il Rosatellum è incostituzionale per molti motivi e il fatto che l’Italia debba subire per la terza volta un sistema elettorale incostituzionale è il primo capo di accusa a partiti che lavorano solo per i propri interessi. Il sistema delle coalizioni è risultato chiaramente abominevole per chiunque non abbia interessi di conservazione del potere. Che un partito sia costretto a governare coi propri nemici è un insulto per gli elettori perché offende le loro scelte ed è un rovello per chi deve stare al governo perché oltre ai nemici esterni deve combattere i nemici interni (vedi Renzi). Oggi sono violati i più elementari diritti della scelta popolare cioè della democrazia e si tradisce lo spirito della Costituzione che pone le sue basi nel lavoro e nella democrazia, e non nel potere e nella casta politica.
    Intanto nella nostra Carta Costituzionale non viene mai citata la coalizione, bensì il partito. Il partito che ha preso più voti ha il diritto di governare il Paese. Nel 2018 il M5S come primo partito votato dagli italiani prese 11 milioni di voti e il 33%. In base alle leggi precedenti avrebbe preso il premio di coalizione e avrebbe governato da solo, come hanno fatto i governi precedenti in cui nessun partito ha mai preso il 51%.
    Per colpa del Rosatellum, ha dovuto accettare come socio di governo uno dei partiti avversari poi l’altro per evitare che i due si alleassero tra loro (Pd e destra) mentre questa perniciosa alleanza continuava a rifiorire nel voto delle singole leggi (vedi Tav in Valsusa).
    Che il Rosatellum sia incostituzionale lo dicono gli stessi Costituzionalisti. Ma, come è già avvenuto in passato, i tempi che la Corte Costituzionale si prende per dichiarare questa incostituzionalità sono eterni. E già qui ci vorrebbe una legge che per argomenti essenziali richiedesse la celerità dei lavori della Corte e non un rimando infinito.
    La Costituzione, che è il testo fondamentale del nostro Stato, non può essere elusa o violata, e ha previsto per la propria tutela varie leggi tassative come quella che per cambiare sistema elettorale esige che non si imponga assolutamente la fiducia. Ma Renzi aiutato da Boldrini e Grasso ha imposto il Rosatellum con ben 8 voti alla fiducia.
    La Costituzione chiede il voto di tre quarti del Parlamento e il Rosatellum è stato approvato con 375 voti su 900, e non 675, solo un terzo.
    La Costituzione richiede poi per ogni variazione un controllo ‘preventivo’ di legittimità costituzionale da parte del Presidente della Repubblica ma, dal primo governo Napolitano in poi, questo è sempre mancato. Napolitano è stato un Presidente pessimo da ogni punto di vista, ha esorbitato i suoi poteri imponendo governi e Ministri richiesti dalla Troika (vedi Padoan che aveva già rovinato Grecia e Argentina), non solo non ha curato che ogni legge rispondesse a criteri di costituzionalità ma ha firmato le oscene riforme incostituzionali di Renzi votate anch’esse alla fiducia, in particolare l’Italicum e il Porcellum e ha tentato lui stesso di violentare gran parte della Costituzione nominando 40 saggi che avrebbero dovuto deformarla come poi avrebbe tentato nuovamente Renzi con la sua riforma centralizzatrice e antidemocratica, bocciata per fortuna dal popolo italiano. Un Presidente dunque paradossale fortemente voluto dal Pd che ha tentato di stuprare la sua protetta invece di proteggerla, il che è stato come affidare un gregge a un lupo. Come non bastasse, aggiungiamo al suo curriculum i legami stretti con la Troika e la massoneria internazionale e i rapporti oscuri con la mafia che evidentemente risultavano da quelle intercettazioni che comandò di distruggere in modo alquanto illegale. Senza dubbio Napolitano ha agito nell’interesse di quei poteri forti, finanza e multinazionali che vogliono soggiogare i Paesi occidentali a un potere iperliberale e turbocapitalista e non solo non ha mai fatto nulla che rispondesse ai valori della sx ma ha anche abusato del suo potere accettando, grazie al Pd, di essere rieletto Presidente delle Repubblica una seconda volta, cosa anch’essa non prevista dalla Costituzione. La Storia lo condannerà per questo come condannerà i partiti che hanno voluto tanti stupri costituzionali.
    Quando oggi i difensori del regime dichiarano di essere fedeli alla Costituzione, mentono due volte, la prima perché il numero attuale dei parlamentari è stato voluto dalla legge truffa di Fanfani nel 1963 e non risale ai Padri Fondatori, la seconda perché i politici che oggi reagiscono ad ogni cambiamento con la campagna del No sono gli stessi che finora la Costituzione l’hanno abbondatemente violata o hanno tentato di farlo.

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  2. DOVE È FINITA LA QUESTIONE MORALE DI BERLINGUER?- Viviana Vivarelli.
    Frei.
    “Questione morale in questo paese è agire efficacemente per rimettere al centro legalità, lotta alla corruzione, alla malversazione e al malaffare. Significa riconoscimento del merito, concorrenza leale, lotta a sprechi, abusi, clientele, significa trasparenza sul serio. Ha ragione Gomez a chiamare all’appello amministratori, dirigenti, politici che agiscono e amministrano onestamente e che qualcosa dovrebbero pur dire, rivendicando la necessità di ‘compromessi’ che sono mediazione e non devono essere ‘compromissione’. Ma le parole oggi sono vuote, e lo è anche il termine ‘questione morale’. Per farle tornare piene c’è un solo modo: associare alla parola l’azione corrispondente. L’uso improprio delle parole, la distanza tra parole e fatti ci ha intossicati. Purtroppo e a causa dei ciò abbiamo difficoltà a credere in qualcosa.”
    .
    La corruzione si misura ormai non solo sui corrotti ma anche nei cittadini onesti che diffidano di tutti i politici e equiparano onesti e corrotti nello stesso carrozzone.
    (Antonio Valentini commenta: “Vivarelli scrive: “Programma: aumentare la spesa in armi, azzerare lo stato sociale, precarizzate al massimo il lavoro, negare i diritti dei lavoratori, privilegiare i possessori di capitale.”
    Che nel linguaggio del Vanesio di Rignano e C. diventa: adeguamento dei sistemi di difesa agli standard dei grandi paesi; ammodernamento del welfare aprendolo a dinamiche moderne; eliminare tutti gli ostacoli che rallentano o impediscono il dinamismo occupazionale; abolire i protezionismi sindacali che riguardano alcune categorie e metterle tutte sullo stesso piano; facilitare l’impiego dei capitali allo scopo di creare nuove opportunità di sviluppo).
    Insomma un neoliberismo estremo come non esiste nemmeno presso i neocon statunitensi e che piace moltissimo alla Troika per la depredazione dei popoli affettuata dai più ricchi che vogliono solo privarli dei loro beni e dei loro diritti. Non a caso l’austerity che ha rovinato noi cittadini poveri o di classe media, ha arricchito enormemente una cricca di ricchi che su di noi ha fatto le sue speculazioni. Se sommiamo le ricchezze dei sei milioni di italiani più poveri, la cifra che otteniamo non raggiunge il patrimonio posseduto dai tre miliardari più ricchi del paese. È su questa linea e per favorire costoro che si situa gente come Zingaretti, Renzi, Calenda, Bonino…
    L’imposizione dell’austerità è stata una manovra fatta a tavolino dai più ricchi dell’Occidente per depredare i loro stessi concittadini. La crisi è stata costruita freddamente come una guerra finanziaria dei più ricchi contro i più poveri. Per questo la Merkel poteva dire a buona ragione che “la Grecia è il capolavoro dell’Ue”. E volevano fare dell’Italia il secondo capolavoro, cosa che riuscirà se daranno il potere a uno come Draghi.
    Ma il fatto che tanti politici del Pd o della cosiddetta e moritura sx estrema abbiano appoggiato gente come Renzi o Padoan e appoggino adesso Draghi o insistano, come fa Zingaretti, sul Mes, prova a che livello basso di tradimento di ogni valore, di rinnegamento di ogni principio e di servilismo vile sia arrivata l’attuale diigenza Pd, ormai totalmente inaffidabile.
    Prima di dare di traditori a noi che abbiamo subito i patti infami del Pd, dal Nazareno all’accoglienza di Berlusconi, qualcuno dovrebbe dare di traditori a quelli della Lega che hanno accettato di rinnegare tutto quello che erano e che predicavano in cambio del potere e a quelli del Pd che sono arrivati a difendere ogni nefandezza e ora aprono le braccia a Draghi.

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