Ma mi faccia il piacere

(di Marco Travaglio | Il Fatto Quotidiano) – Quello che so. “Dai, Travaglio, dicci quel che sai su Consip” (Piero Sansonetti, Riformista, 4.8). Mah, io so che il tuo editore Alfredo Romeo è imputato per corruzione nel primo filone e indagato per corruzione e turbativa d’asta nel secondo filone insieme a Tiziano Renzi, a sua volta indagato per traffico di influenze illecite. Ti basta o serve altro?

Disboscamento. “Io nel governo? No grazie” (Maria Elena Boschi, senatrice Italia Viva, Repubblica, 7.8). Per la prima volta, siamo totalmente d’accordo con lei.

L’alibi di ferro. “Salvini avvia la campagna per le Regionali e difende Fontana: ‘È ricco di famiglia’” (Repubblica, 2.8). Ah, beh, allora.

Invidia sociale. “Siamo al metodo Palamara. Fontana sta bene di famiglia, la mamma aveva avuto successo, l’attacco alla Lombardia è frutto dell’invidia della sinistra verso chi ha successo nella vita” (Matteo Salvini, segretario Lega, ibidem). Del resto, chi non ha mai sognato di essere Attilio Fontana?

Riflessi pronti. “Con tutto il cuore mando un abbraccio ai nostri amici libici” (Manlio Di Stefano, M5S, sottosegretario agli Esteri, dopo l’esplosione che ha distrutto Beirut, capitale del Libano, Twitter, 4.8). Deve aver saputo della morte di Gheddafi.

Tu quoque. “Salvini pugnalato come Falcone e Borsellino” (Roberto Calderoli, senatore Lega, sull’autorizzazione a procedere concessa dal Senato ai giudici per il processo a Salvini sul caso Open Arms, Adnkronos, 30.7). Giulio Cesare invece saltò in aria a Palermo per un’autobomba.

Il procuratore aggiunto. “Sarebbe meglio indagare il premier. Prima non ha isolato la Bergamasca, facendo lievitare i decessi, poi ha sequestrato l’intero Paese. Sempre agendo contro il parere di tutti. Se i pm si muovono per Salvini, devono farlo anche per lui” (Pietro Senaldi, direttore di Libero, 8.8). Il reato è evidente: omissione di Senaldi.

Allarme rosa. “Delrio: ‘Anche Conte deve intervenire. Costituzione a rischio’. Appello per la riforma del sistema di voto. ‘Altrimenti possono crearsi maggioranze capaci di cambiare da sole la carta’” (Repubblica, 5.8). Come fecero quelli del centrosinistra nel 2001 con la riforma del Titolo V della Costituzione e nel 2016 con la controriforma Renzi-Boschi-Verdini. Totalitari che non sono altro.

Il bugiardo che dice la verità. “Conte sbugiardato sul Covid. ‘Non ricevetti il parere dei tecnici’. Una sua intervista lo smentisce. Ai giudici il capo del governo negò di conoscere la carta del Comitato scientifico che chiedeva la zona ossa in Val Seriana. Ma a Travaglio un mese prima diceva il contrario” (F.F., Libero, 8.8). Il 2 aprile Conte dichiara al Fatto: “La sera del 3 marzo il Comitato tecnico scientifico propone per la prima volta la possibilità di una nuova zona rossa per i comuni di Alzano Lombardo e Nembro… Chiedo un parere più articolato: mi arriva la sera del 5 marzo e conferma l’opportunità di una cintura rossa per Alzano e Nembro”. Il 12 giugno dice ai pm che il verbale del 3 non lo vide, mentre lesse quello del 5 che aveva chiesto lui. E la bugia, di grazia, dove sarebbe?

Il tacchino nella pentola. “E nel centrosinistra cresce la fronda trasversale per il no al referendum” (Repubblica, 5.8). “Taglio parlamentari. Tra i democratici aumentano i ribelli” (Il Dubbio, 5.8). Quelli che non verrebbero rieletti.

Misteri d’Italia. “Cos’è successo a Bologna il 2 agosto 1940?” (a proposito della strage di Bologna del 2 agosto 1980, Giornale.it, 3.8). E niente, un futuro iscritto alla P2 con la tessera numero 1816 si preparava a compiere 4 anni.

Sorprese. “Fontana, un testimone smonta l’accusa. Memoria difensiva in Procura: ‘Sbigottito quando scoprì il contratto oneroso sui camici’” (Giornale, 4.8). Ma ancora di più quando scoprì che il fratello di sua moglie era suo cognato.

Che sarà mai. “Parla Bassetti: ‘Il Covid è molto meno letale di quanto sembrava’” (Verità, 5.8). Ha fatto solo 35 morti in Italia e 728mila nel mondo. Un dilettante.

Alnano. “Alfano ha (ri)trovato il quid e forse torna, persino rimpianto. Anche il Cav. lo rimpiange: ‘Era il più bravo che avevamo’” (il Foglio, 7.8). Pensa gli altri.

Ceccandhi. “Gandhi era sovranista come Salvini. Anche noi leghisti leggiamo i libri” (Susanna Ceccardi, candidata Lega a presidente della Toscana, il Foglio, 7.8). Solo che non li capite.

Il titolo della settimana/1. “Denuncia a Lampedusa. ‘I migranti hanno mangiato i miei 4 cani’. Un’imprenditrice agricola: ‘Scappano, entrano nei nostri terreni, sporcano e uccidono gli animali’” (Libero, 7.8). Ma crudi o in salmì?

Il titolo della settimana/2. “Fermano pure i treni per dispetto a Zangrillo” (il Giornale, 3.8). Eppure si chiama proprio così: “il Giornale”.

Il titolo della settimana/3. “Rampini, l’unico giornalista intelligente della sinistra” (Renato Farina, Libero, 7.8). Povero Rampini, non meritava.

2 replies

  1. Poveri noi e povera Italia, la Ceccardi per sparare cazzate si vede che va a scuola da Selfini.Dopo la citazione su Lennon ora ci mette in mezzo pure Gandhi.Lo sa che sono morti ammazzati perché parlavano di libertà e amore tra i popoli in difesa delle minoranze?Non abbiamo mai scoperto chi erano i mandanti,ma sicuramente qualcuno con le idee abbastanza razziste e troglodite come le vostre.Il vostro livello di cultura è pari a zero come la parte di popolo che vi segue.

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