Risiko – La renziana vuole la presidenza della Trasporti

(di Giacomo Salvini – Il Fatto Quotidiano) – Raffaella Paita aspira da tempo la presidenza della commissione Trasporti della Camera. Ed entro due settimane, dopo il voto sullo scostamento di Bilancio, la otterrà. Così prevede l’accordo di maggioranza sulle 28 presidenze di commissione da rinnovare a metà legislatura: Matteo Renzi ha spinto fortissimo per la sua proconsole in Liguria ai Trasporti e per Luigi Marattin alla Bilancio (difficilmente la spunterà, per ripiegare sulle Finanze). Eppure, la nomina di Paita sta provocando non pochi malumori all’interno della maggioranza. Sia per il suo conflitto d’interessi – suo marito Luigi Merlo è presidente di Federlogistica ed ex manager di Msc, uno dei principali gruppi armatoriali, e del porto di Genova – sia per le sue dure posizioni nei confronti del candidato in Liguria, Ferruccio Sansa.
Dopo aver letto sui giornali che in pole position per la commissione Trasporti c’è proprio Paita, diversi deputati Pd e M5S si sono ricordati del suo ostruzionismo all’emendamento al decreto Rilancio presentato dal Pd, ma sottoscritto anche da M5S e Leu, in funzione “anti-armatori” sulla “autoproduzione”. Stiamo parlando di quella pratica per cui spesso, per risparmiare sui costi, gli armatori decidono di far svolgere le funzioni – come lo scarico delle merci – ai propri dipendenti marittimi rispetto ai portuali.
E l’emendamento, approvato, va in senso opposto: tutelare i lavoratori marittimi e portuali contro queste pratiche attraverso l’introduzione di requisiti e autorizzazioni molto stringenti. Dopo la presentazione dell’emendamento, gli armatori e le associazioni di categoria hanno preso netta posizione contro le nuove norme considerate “troppo restrittive”. Assarmatori ha parlato di “ritorno a 25 anni fa” mentre l’Associazione Logistica dell’Intermodalità Sostenibile (Alis) si è detta “molto preoccupata” per la nuova norma. Preoccupazioni che si sono spostate anche all’interno della commissione Trasporti di Montecitorio. Nella maggioranza hanno notato il super attivismo della renziana Raffaella Paita che ha preso le distanze dai suoi ex colleghi del Pd sollevando molte obiezioni all’emendamento. E in molti temono che, una volta seduta sulla poltrona più alta della commissione, difficilmente Paita si opporrà a norme scomode per gli armatori italiani.
I malumori della maggioranza, e soprattutto tra i 5 Stelle, sono legati anche alla sua posizione in Liguria: ogni giorno la candidata perdente del Pd nel 2015 bombarda Sansa. Tant’è che Italia Viva correrà in autonomia in Liguria, sostenendo il professore di Ingegneria Aristide Massardo. “Questa vuole diventare presidente della Commissione con i nostri voti e poi rompe la coalizione in Liguria?” chiede con amarezza un esponente della maggioranza. “Effettivamente il conflitto d’interessi di Paita esiste – dice la deputata 5S Carmela Grippa – spero che in fase di trattative il nome della nuova presidente possa cambiare”.
Ottimo: una del PD ministro, una di Renzi presidente della commissione omonima. Tra un mese i Benetton rientreranno trionfanti al 100% in Autostrade e il kraken continuerà a farsi i suoi giochi finanziari. Altro che armatori!
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La otterrà la presidenza commissione trasporti?
Merlo, federlogistica.
Conflitto di interessi?
《La grande abbuffata》
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In Liguria i soli a stimare la Paita sono quelli che nei conflitti di interesse ci sguazzano da sempre.
A Renzi e ai suoi burattinai devono essere rimasti ben pochi nomi in IV da spendere se sono ridotti a
spingere due figuri come Paita e Marattin a ricoprire incarichi così delicati.
E’ la nostra maledizione.
L’incapacità di liberarci una volta per tutte da questa banda di topi nel formaggio.
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Oltre che al lobbista Renzi dietro la Pailta c’è il marito Luigi Merlo boss delle infrastrutture dei trasporti della Liguria. Si prospetta una pioggia di soldi da dividere.
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Ormai si scrive Liguria e si legge Calabria.
La politica ligure è talmente infiltrata dalle mafie che i fatti inspiegabili in realtà sono spiegabilissimi.
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@fabriziocastellana
Biasotti, Burlando (2 volte, sigh!), Toti… questa è la sequenza dei Presidenti di Regione Liguria.
La mia regione, pur avendo fama di essere “regione rossa”, negli ultimi vent’anni ha oscillato come
un pendolo tra Dx e… Dx (Burlando di sinistra? Dai! Non scherziamo!).
Le mafie a cui ti riferisci sono quelle con coppola e lupara oppure quelle con grembilino e compasso?
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grembiulino, compasso e bidone dell’acido. mafie e logge ormai vanno a braccetto.
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Giusto oggi …
https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/07/19/ndrangheta-in-liguria-18-e-15-anni-per-carmelo-e-francesco-gullace-ma-nel-processo-alchemia-solo-10-condanne-su-30-richieste/5873190/
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Mi dissocio formalmente dalle dichiarazioni pubblicate stamattina su Il Fatto Quotidiano in merito alla posizione della collega Paita di cui non ero nemmeno a conoscenza.
Queste erano le illazioni dello stesso giornalista che evidentemente ha voluto attribuirmi.
L’unica cosa che ho affermato è il fatto che i nomi di cui parlava il giornalista erano ipotesi perché le trattative sono ancora in corso e quindi probabilmente potrebbero anche cambiare perché non c’era nulla di certo.
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