Coronavirus, l’infettivologo Bassetti: “Basta Tafazzi, emergenza finita”

L’infettivologo del San Martino di Genova: “Emergenza fino a dicembre? Danno per il paese”

(affaritaliani.it) – “Io non vedo una situazione così incontrollata dal punto di vista del sistema sanitario. Mi pare che gli ospedali si stiano svuotando, ci sono poco meno di 60 persone in terapia intensiva in Italia e su 60 milioni di abitanti abbiamo circa 700 persone in ospedale e che a breve immagino verranno dimesse. Se ragioniamo su questi numeri l’Italia non è in emergenza come era a febbraio o marzo. Le decisioni sono politiche e le accettiamo. Forse però l’emergenza andrebbe prorogata di mese in mese”.

A parlare all’Adnkronos Salute è Matteo Bassetti, direttore della Clinica Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova e presidente della Società italiana di terapia antinfettiva (Sita) “Prolungando lo stato di emergenza fino a dicembre, l’immagine che diamo all’estero dell’Italia non è bella. Così sembra che siamo tornati alla situazione di febbraio-marzo mentre invece bisognerebbe dire che abbiamo fatto un lavoro eccezione – precisa Bassetti – Abbiamo ridotto significativamente la mortalità dei nostri malati curandoli meglio grazie ai nostri protocolli di trattamento, dimettendone moltissimi ogni giorno e facendo il tracciamento con milioni di tamponi a nuove persone positive per isolarle ed evitare nuovi contagi. E invece – conclude l’infettivologo – i media e la comunicazione istituzionale continuano a dare messaggi sbagliati e ci sia molto da fare”.

3 replies

  1. Prorogare lo stato di emergenza al 31 dicembre, significa essere preparati ad affrontare quello che eventualmente ci sarà da fare. Tutte le strutture sanitarie hanno i dispositivi di protezione occorrenti per una eventuale seconda ondata? La medicina sul territorio é attrezzata, essa pure con dispositivi di protezione, ecc. ecc. ? A fine gennaio era stato dichiarato lo stato di emergenza, eppure chi si era preoccupato delle forniture di mascherine, camici, ventilatori, e quant’altro necessario, e chi aveva programmato soluzioni per le strutture sanitarie? Non si tratta di tranquillizzare, né di terrorizzare, ma di essere realisti. La pandemia non è finita, il lockdown ha funzionato, ma se ci rilassiamo e facciamo come se nulla fosse, e non ci prepariamo ad una eventuale ripresa dei contagi, quale scenario ci si prospetterebbe?

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  2. Egreguo Adriano, il titolo deve essere allarmante e colpevolizzante. Senza?a essere un giornalista, per fortuna, le illustro come si fa la prima pagina di tutti i gorni di un qualsiasi quotidiamo.
    Occorrono 6 notizie:
    1 di politica interna in cui si spari a zero su governo e/o opposizione ( a seconda degli orientamenti)
    1 internazionale di carattere inquietante: guerre , alluvioni, terremoti, malattie, rivoluzioni
    1 di economia anch’essa terrorizzante: crolli di borse, spread, fallimenti, svalutazioni, recessione, disoccupazione, scandali finanziari, rating.
    1 di cronaca nera: possibilmente orribile e che coinvolga una delle tre categorie (donne, vecchi, bambini) in mancanza vanno bene anche gruppi di giovani morti
    1 sportiva a scelta
    1 di cronaca rosa : la famiglia reale britannica; attori/attrici, amorazzi di calciatori, grandi fratelli etc.
    Facilissimo! Provi a controllare.
    Saluti

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