Grillo, Conte dovrebbe avere il suo stemma e mandare avanti la sua cosa
(ANSA) – “Come faccio a fondare un partito, a organizzarlo? Non ho il potere di farlo, non ho le facoltà.
Posso dare degli input a delle idee”. Lo ha detto Beppe Grillo a Pulp Podcast.
Parlando del M5s ha detto che ora “è un partito normale”. “Sono stato estromesso, è un dato di fatto. Ma non ho rimpianti, ora il Movimento è un’altra cosa, in mano al reverendo Jones, l’uomo che sussurrava ai cavilli, persone che si agitano in un movimento che di progressista ha solo la paralisi progressiva”.
“Il Movimento doveva essere compostabile, non biodegradabile, mi sento postumo di me stesso da vivo, tutto quello che dicevo 20 anni fa devono ancora arrivare qua, questo è il disagio”.
Con la politica, ha proseguito, “io ci ho rimesso un sacco di soldi, un po’ di salute, una parte della mia famiglia, perché non sono mai stati d’accordo. Siamo partiti con Casaleggio. Poi, mancando Casaleggio sono rimasto un po’ privo. Poi c’è stato Di Maio, bravissimo, per l’amor di Dio, però… Poi ho fatto il garante che non contava quasi nulla. La situazione si è evoluta. Io e Casaleggio non ci siamo mai candidati e mai ci abbiamo pensato. Abbiamo fondato il Movimento nel giorno di San Francesco”.
“Ho fatto cinque Festival con Baudo – ha aggiunto Grillo -, ho vissuto con lui una vita, fanno un programma su di lui e io non ci sono. Presentano i David di Donatello, che io ho preso, e non vengo messo nell’elenco di chi l’ha vinto. Gino Paoli fa l’ultima intervista in vita, io e lui in tournee insieme, amicissimi, fa un’intervista e Cazzullo gli chiede di Grillo, lui parla di me benissimo, ma tagliano la risposta. Allora penso che ci sia una piccola manovra per togliere dalla memoria il mio nome”.
Durante l’intervento ha parlato anche del figlio Ciro. ‘Sta attraversando – ha detto – un periodo un po’ particolare, di enorme pesantezza, che sta risolvendo. Si è laureato 110 e lode, si ha fatto una famiglia, una figlia stupenda, una moglie, studia per diventare penalista e gridare al mondo la sua innocenza, vuole difendersi da solo e gridare la sua innocenza”.
E su Vannacci: “Il pensiero si sta rattrappendo un po’, oggi le persone intelligenti si nascondono, hanno paura di confrontarsi. Vannacci… il suo futuro sono le domande stupide, con un sottile astio. Lui è come una decalcomania, più gli sputi sopra più si appiccica”.
Poi, parlando de Il fatto Quotidiano: “Con Travaglio non abbiamo più niente da dividere, quando una persona ha un’idea della realtà che deve combattere con la propria opinione… Trovo che sia ancora un ottimo giornalista, non ho critiche personali da fare, ma il giornalismo è una professione in via di estinzione”. Poi, sempre parlando di giornalismo: “Mi terrorizza che giornalisti di destra parlano bene di me. Io rimango sconvolto”.
Delle idee tipo, Draghi e Cingolani grillini in corpore ? Quando e finito lo spettacolo l’ artista ringrazia il pubblico ,lo saluta e va via .Grazie Grillo per tutto ma ha distrutto tutto con la tua megalomania narcisistica .
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Distrutto tutto? Ma come, il M5S non è vivo e vegeto al millemilapercento?
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ciao Beppe ,sei stato importante, ci avete dato tu e Casaleggio un po’ di luce ma poi tu stesso l’ hai spenta.Grazie comunque per quell’attimo di speranza
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Grillo ha spento la luce, Cone ha costruito un faro, di che vi lamentate?
Prossime politiche M5S di Conte al tremilapercento!
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e chi si lamenta ? Comunque troppo lievito fa male
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Sembravi così affranta. Per questo volevo tirarti su rammentandoti che col nuovo corso sbaraglierete tutti gli altri partiti, avversari e alleati. 🤣
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sai già tutto….mi immagino che becchi spesso il biglietto miliardario
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Vabbè ma questo è un condensato di un’intervista. Pubblicate l’intero video!
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Cambia oculista.
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Sei vecchio e senza futuro.
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Mica è colpa mia se fai brutte figure.
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Qualche giorno l’ottima Ranieri scriveva sul Fatto:
“….Onorato serve a captare i voti dei moderati, ci spiegano illuminati commentatori, come avrebbe dovuto fare il “magnete” Calenda ai tempi di Enrico Letta; e se invece si lasciassero i moderati al loro destino e si spingesse di più su soluzioni radicali, popolari e socialiste nel senso nobile del termine, al fine di riconquistare i voti di quel 50% di italiani che non vanno più a votare?“
Eggia’, se si spingesse di più su soluzioni radicali, popolari e socialiste nel senso nobile del termine ?
Qualcuno pare l’abbia fatto:
Un mezzo italiano con un programma a base di soluzioni radicali, popolari e socialiste pare abbia fatto bingo!
https://www.rainews.it/tgr/calabria/articoli/2026/06/figlio-di-calabresi-emigrati-il-nuovo-presidente-del-partito-di-sinistra-tedesco-a7017a06-64af-44dc-b744-ab96a2c71234.html
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“Non ho il potere di farlo, non ho le facoltà.”
“Te se’ mai staa bon”
Dicevan che era un drago
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Più si ascoltano Grillo e Conte e più si comprende come ci sia una distanza siderale fra i due. E’ veramente impossibile pensare che potessero trovare una strada comune. Da una parte abbiamo un sognatore idealista, vulcanico nelle idee, che pur con i suoi difetti ha tentato di rivoluzionare la politica. Un’impresa titanica che poteva riuscire solo con un miracolo e con un elettorato molto lungimirante. Dall’altra abbiamo un vecchio volpone, una figura trita e ritrita della politica nostrana, che poteva andare benissimo anche in un Parlamento degli anni 1950 e 1960. Tanto è vero che il suo faro politico è Ciriaco de Mita. Giuseppe è stato abile a cavalcare i vecchi cavalli di battaglia del M5 Stelle, ma lui non ha aggiunto nulla di nuovo. Né un’idea, né tantomeno un risultato. Insomma, fra i due mondi c’è una distanza enorme. Non a caso gli elettori e fan sfegatati di Conte sono le sue ‘bimbe’, tutte rigorosamente Over 60. Più altri elettori over 60 e over 70. Guardate i primi Vaffa Day, pieni di giovani. E guardate il pubblico di Nova, pieno di bastoni e dentiere. Qualcosa vorrà pur dire. Sic transit gloria mundi
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Ah… anche sondaggista!.
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Conte sta organizzando ciò che Grillo sognava, un passo alla volta e più lentamente di un vaffa in piazza, ma soprattutto senza fare dietrofront improvvisi per vendersi a chi, fino al giorno prima, veniva considerato il male assoluto.
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Conte sta realizzando quello che Grillo ma soprattutto Casaleggio rifuggivano come la peste: la politica come professione. Il palazzo del potere che volente o nolente fagocita il parlamentare di professione. Per altro, Conte continua a portare avanti vecchie battaglie di un Movimento che lui stesso ha detto di non avere mai votato. Se la distanza con Grillo è siderale, quella con Casaleggio è abnorme, inclassificabile. Conte è rispettabile ma per decoro avrebbe dovuto creare un suo partitello di centro sinistra, come tanti ce ne sono. Avrebbe esaltato ugualmente gli anzianotti che lo sostengono. E avrebbe evitato questa roba indecorosa a cui assistiamo ogni giorno. Usare un simbolo glorioso per proseguire la sua carriera politica. Creando decine di nuovi Di Maio. Fra l’altro, fa ridere come tutti lo chiamino ossequiosamente Presidente, presidentissimo. Ha veramente molto di fantozziano. Casaleggio sarebbe disperato a vedere cose di questo genere
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Nulla si crea, nulla si distrugge ma tutto si trasforma.
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Grillo richiamò Conte, e Conte riportò il M5S dall’8% al 15%, dopo che Grillo lo aveva fatto precipitare. Le buone idee sono una cosa, la politica efficace un’altra. Va ricordato che il famoso “vaffa” generò da solo il 33% dei consensi, mentre il resto delle proposte venne progressivamente demonizzato. Quel 33% arrivò soprattutto da chi voleva soltanto mandare a casa Renzi e soci. La maggior parte degli elettori votò la “scatoletta di tonno”; l’8% residuo rappresentava chi votò davvero per le idee.
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Conte è un avvocato, come la maggior parte dei parlamentari italiani. Che idee vuoi che abbia. Che ne sa lui della vita che vivono gli operai, i disoccupati, i poveri, gli impiegati? Che ne sanno avvocati, notai, medici parlamentari della feccia come noi?
Ritornerò a votare solo quando almeno metà dei parlamentari sarà composto da casalinghe, operaie, agricoltori, muratori, disoccupati, poveri, precari, che vivono pure in periferia.
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*metà parlamento
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La cosa più assurda è che tu sei veramente convinto di poter intortare la gente con la solita vecchia banale inflazionata stantia vittimistica retorica.
Mo’ persino aver studiato è una colpa di Conte.
Comunque sei fortunato: manco a farlo apposta, il fato ha esaudito il tuo sogno e ti ha regalato una premier con diploma alberghiero e che, stando a quanto afferma, ha fatto solo lavori umili in quartieri umili.
Proprio come volevi tu.
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🤣
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Se parliamo delle stesse categorie: casalinghe, operai, agricoltori, muratori, disoccupati, persone in difficoltà o precarie, che hanno votato (o scelto di non votare affatto) contribuendo allo scenario inimmaginabile che abbiamo oggi, allora che il cielo ce ne scampi.
E, soprattutto, che ci scampi da chi sostiene idee come le tue. Senza rancore, ma quando è troppo è troppo.
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Ladis, un parlamento che rispecchi la stratificazione sociale del Paese sarebbe buono e giusto comunque.
Naturalmente poi si dovrebbe lavorare duramente per rivoltare come un calzino il sistema scolastico, altrimenti continueremmo a ritrovarci alla guida della Nazione dei Muppets come Meloni, Conte, Schlein, ecc.
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Arsenio, casalinghe, operai, agricoltori, muratori, disoccupati, persone in difficoltà o precarie, tutta gente che votava il M5S di Grillo.
Se mo’ che vi siete diluiti nel PD non vi votano più so diventati feccia buono a sapersi. Per dire, a Vannacci la feccia piace. Occhio che scivolare al quarto posto è un attimo. Il tizio spolpa Salvini e Meloni ma anche voi.
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“Mi terrorizza che giornalisti di destra parlano bene di me. Io rimango sconvolto”
Vuoi vedere che è subentrata la vergogna?
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se un giornale di destra parla bene di te è solo per attaccare Conte….pirlun
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“Vannacci… il suo futuro sono le domande stupide, con un sottile astio. Lui è come una decalcomania, più gli sputi sopra più si appiccica” 😂
” Movimento è un’altra cosa, in mano al reverendo Jones, l’uomo che sussurrava ai cavilli..” 😂
“Con Travaglio non abbiamo più niente da dividere, quando una persona ha un’idea della realtà che deve combattere con la propria opinione” 💯
Ad ogni apparizione del Fondatore, non solo come dice giorgiomattei100: “si comprende come ci sia una distanza siderale” fra Grillo e Conte (in ordine d’importanza politica e storica), ma si vede quanto la loro comunicazione sia opposta.
Beppe in dieci parole esprime concetti travolgenti. Apre praterie al pensiero. Ogni frase di Beppe è uno slogan da campagna elettorale!… E non fa politica.
Il Presidente del C5S invece appena apre bocca, cambi canale o accendi il cellulare e aspetti il riassunto di Travaglio il giorno dopo.
Tutti gli hater di Beppe, so che qui ce ne sono molti, possono dire quello che vogliono ma la verità è che Grillo, come dice qui, ha scelto di non entrare mai in Parlamento, ma avrebbe potuto entrarvi persino se non avesse fondato un partito. Il “Presidente”, se non ne rubava uno, non ci sarebbe entrato neppure se lo avessero scortato i carabinieri a cavallo.
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“la verità è”
Caspita, avvisami quando scendi dal Sinai con le tavole della legge, così mi preparo prima.
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Ma soprattutto Grillo non avrebbe mai lasciato palazzo Chigi così:
https://www.youtube.com/watch?v=GtEvaHUNoOY
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Tutti i presidenti del consiglio lasciano palazzo Chigi così.
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ahahaha linka video allora
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E al contrario di qualsiasi PdC uscente, quello di Conte fu un momento emozionante, se ricordi bene.
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Ma quale “aprire praterie al pensiero”! Ridurre la complessità della realtà a slogan fulminanti non è un pregio, è il sintomo di una politica svuotata che parla alla pancia e non alla testa. Gli slogan lasciamoli ai vari Meloni, Salvini, Tajani o Vannacci, che ne hanno fatto un mestiere per intercettare il consenso più facile. Il pensiero profondo richiede un lessico articolato, una logica complessa e, sì, anche lo sforzo intellettuale di ascoltare un discorso strutturato senza annoiarsi dopo dieci secondi. Chi preferisce la battuta a effetto all’analisi approfondita, spesso cerca solo risposte semplici a problemi complessi. Sulla ricostruzione storica, poi, c’è un ribaltamento totale dei fatti. Grillo non è entrato in Parlamento semplicemente perché lo statuto originario del suo stesso movimento (lo “Statuto del non-statuto”) vietava la candidatura a chi avesse condanne penali passate in giudicato, e lui aveva una condanna per omicidio colposo stradale risalente agli anni ’80. Altro che scelta magnanima di restare fuori. Inoltre, la memoria è corta: è stato proprio Beppe Grillo a pregare e insistere affinché Giuseppe Conte prendesse in mano le macerie del Movimento 5 Stelle. Conte è stato chiamato a dare una struttura democratica, uno statuto serio e una fisionomia progressista a un partito che era politicamente al collasso dopo le decisioni stravaganti del suo fondatore. Non dimentichiamo che la crisi più nera del M5S è nata proprio quando Grillo impose la linea del sostegno incondizionato al governo di Mario Draghi, definendolo addirittura un “pasionario dell’ambiente”. Una scelta “geniale” che ha portato i 5 Stelle a digerire Roberto Cingolani come super-ministro della Transizione Ecologica (in quota M5S!), il quale ha poi aperto alle trivellazioni e al ritorno del nucleare, tradendo anni di battaglie della base. Meno slogan da campagna elettorale e un po’ più di memoria storica farebbero bene a tutti.
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Questa storia che Grillo ha pregato Conte esce fuori continuamente. Ma da dove è nata? E’ una palla assoluta, che anche Travaglio continua a ripetere. Mi sembra che abbiate la memoria corta. Conte e Grillo, in una fase di caos per il Movimento, nell’estate 2021, si sono visti per settimane e non hanno trovato nessuno accordo. Tanto è vero che Grillo pubblicò un video dove disse che Conte non era la figura giusta per prendere questo ruolo. Il motivo era tutta la serie di cavilli che Conte aveva messo, presentando, disse Grillo, “uno statuto da 1800”. Quindi Grillo bocciò Conte. La situazione di stallo si risolse perché intervenne Di Maio e convinse Beppe ad accettare Conte, per dare ordine ad un Movimento in difficoltà. Quindi Conte, se vogliamo, è una creatura di Di Maio, che prima lo propose come presidente del consiglio (su imbeccata di Bonafede) e poi spinse per farlo entrare nel Movimento. E alla fine si sono scornati a vicenda, con la sconfitta sonora per lo stesso Di Maio
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Un’ora di applausi.
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Franz, grazie per aver espresso perfettamente il mio stesso pensiero🙏🏻
👏🏻👏🏻👏🏻 👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻
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Il consenso non lo si intercetta, lo si crea. Non è che ci siano mandrie di persone là fuori piene di consenso che lo stanno seminando ovunque e che lo devi “intercettare”. Ci sono invece persone che manco sanno di avere un’idea politica e devi persuaderle che il tuo metodo per realizzarle è migliore degli altri.
E mi dispiace darti questa notizia, ma il consenso in politica è a monte di tutto. Se non lo costruisci, se non smuovi le masse, puoi avere anche la profondità dell’Enciclopedia Treccani, ma stai sicuro che non fregherà nulla a nessuno.
Le persone non sono stupide e soprattutto non fanno affatto fatica a capire logiche complesse se riguardano i loro interessi. Il linguaggio inutilmente articolato invece è uno sfollagente. Il leader deve parlare il linguaggio del popolo, non può esimersi da questo. Come insegna Tolstoj in Guerra e pace: è il popolo che fa la storia. Non è il grande uomo che fa la storia da solo.
È infatti del tutto falso e privo di ogni evidenza che il linguaggio articolato sia necessario per veicolare pensieri complessi. Si narra che Beethoven ripetesse ai suoi allievi: “Suonare una nota sbagliata è insignificante, suonare senza passione è inescusabile!”.
E questa frase come vedi, ha un lessico elementare, di neppure dieci parole, è uno slogan che veicola un pensiero profondo e dalla logica complessa.
Non è finita. Contiene anche un insegnamento per i politici incapaci: più del “discorso strutturato” può “la passione”!
E al “Presidente” quella manca del tutto!… Non a Grillo.
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Volevo darti due like ma il sistema me lo impedisce.
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Ha avuto l’ occasione e l’ ha getta al vento. La mente era Casaleggio, Grillo la faccia. Morto Casaleggio è finita com’ è finita. Solo uno sprovveduto poteva allearsi prima col PD con Renzi e poi Draghi.
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Oggi Grillo smette di essere l’alibi e il capro espiatorio di Conte.
Da oggi in poi (da 4 anni a questa parte a dire il vero, ma sorvoliamo) ogni prossima disfatta sarà addebitabile solo a lui e a nessun altro.
Travaglio e gli altri non potranno più dire “HA STADO KRILLO’Z”.
Fine della pacchia. Il 5-8% ad aprile 2027 sarà tutto demerito di Conte. Hasta luego.
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Condivido in pieno. Basta gridare: HA STATO GRILLO !
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@giorgiomattei:
“Questa storia che Grillo ha pregato Conte esce fuori continuamente. Ma da dove è nata? E’ una palla assoluta“
“Non è storicamente corretto dire che Beppe Grillo abbia “pregato” Giuseppe Conte di tornare nel Movimento 5 Stelle; fu invece Grillo a volere fortemente Conte alla guida politica del partito nel 2021, affidandogli il compito di rilanciarlo dopo l’esperienza dei governi Conte I e II.”
“All’epoca, Grillo individuò nell’ex Presidente del Consiglio la figura ideale per rifondare e istituzionalizzare il Movimento, guidandolo in una nuova fase politica.”
Questi i fatti.
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Ahahah. Cos’è Gemini o Chat gpt? Mi spieghi: se Grillo dice esplicitamente che Conte ha presentato uno Statuto Ottocentesco e di non ritenerlo la “figura giusta per il Movimento 5 stelle”., come fa a volerlo ‘fortemente’ come tu (o meglio chat gpt) scrivi? Ti invito a pensare con la tua testa e non con quella dell’intelligenza artificiale. O di ascoltare ciò che proprio Grillo dice sull’intelligenza artificiale
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🦉 Re Salmone, passano gli anni e tu non cresci.
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Era x “Pagnottello”. 🙄
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Notevole che Ciro è diventato avvocato a 110 e lode , sposato e pure babbo.
Come si cambia.
Ma uno condannato per stupro come caxxo fa ad esercitare il mestiere di penalista?
L’ordine degi avvocati accetta anche stupratori?
Quando ci va in galera?
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@giorgiomattei mi scusi se no rispondo sotto al suo commento ma non ho idea di come funzioni dallo smartphone… La ricostruzione storica che ha fatto è impeccabile ed è documentata dalle cronache. Dire che “Grillo ha consegnato il Movimento a Conte” è solo una semplificazione narrativa, un modo figurato per dire che Conte non si è svegliato una mattina decidendo di scalare i 5 Stelle di sua iniziativa. La verità è che in quel Movimento ridotto a una palude – proprio a causa delle giravolte ideologiche e delle invenzioni stravaganti del suo fondatore – Conte ci è stato letteralmente tirato dentro per i capelli da un gruppo dirigente (Di Maio e Bonafede in testa) che non sapeva più dove sbattere la testa per non scomparire.
Grillo prima lo ha cercato, poi si è spaventato della sua autonomia e lo ha liquidato sfacciatamente dicendo che aveva “lo statuto del Seicento”, e alla fine ha dovuto cedere solo grazie alle mediazioni disperate di chi voleva salvare la poltrona.
Ma al di là dei retroscena e dei giochi di palazzo tra Di Maio, Grillo e i loro emissari, il dato politico odierno è un altro. Da una parte c’è un comico che lancia slogan da campagna elettorale, fa il filosofo della domenica e poi impone alla base di votare le sue scelte mentre dall’altra c’è una figura che, piaccia o meno, ha dato una fisionomia progressista e una postura pragmatica a un caos primordiale, parlando di salario minimo, riduzione dell’orario di lavoro e difesa dei diritti civili, sanità, negoziati di pace.
Tra le idiozie estemporanee di Grillo e la pragmaticità istituzionale di Conte, io ho un’idea su cosa scegliere per le battaglie che contano e mi pare evidente che lo anche lei abbia la sua.
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La verità che Conte è un leader vero (ieri ne ho avuto la conferma se ce ne fosse stato bisogno) e grillo un giullare e questa è la sostanziale differenza!!
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“Mi terrorizza che giornalisti di destra parlano bene di me. Io rimango sconvolto”.
Fatti una domanda e datti una risposta.
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A Grillo: il potere e le facoltà ce li hai eccome, visto che l’hai già fatto.
Quello che ti manca sono gli attributi per candidarti in prima persona, perché vorrebbe dire prendersi le proprie responsabilità e metterci la faccia per davvero, non per finta come quando facevi da “garante” (peraltro lautamente retribuito). Garante de che? Quando le cose si sono messe male, la faccia è sparita.
Comodo, eh, mandare sempre avanti gli altri? Ora t’hanno rimasto solo, ‘sti quattro cornuti!
Addio, e grazie per tutto il pesce.
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