
(estr. di Marco Travaglio – ilfattoquotidiano.it) – […] Se volete spendere bene un’ora del vostro tempo, riguardatevi sul nostro sito o sul canale Youtube l’incontro alla festa del Fatto “Pane e bombe. L’Europa va alla guerra”, con Lucio Caracciolo, Gian Andrea Gaiani e Andrea Riccardi. Un breve tour nella follia di chi annuncia e prepara una guerra che non è in grado di vincere, ma neppure di combattere, dunque dovrebbe provarle tutte per evitarla con la diplomazia e la cooperazione: quella contro la Russia, prima potenza atomica mondiale, con 6.200 testate nucleari e missili ipersonici che nessuno può intercettare. Chi vaticina attacchi russi entro 2 o 3 anni, chi aumenta i letti negli ospedali e i loculi nei cimiteri, chi scava bunker, chi distribuisce manuali e kit da guerra atomica, chi mina i confini (Finlandia e Baltici), chi (in Spagna) fa scorte di carta igienica nel comprensibile timore di farsela sotto, chi (il governo svedese) annuncia che ogni notizia di una resa andrà considerata falsa (quindi Stoccolma non potrà mai arrendersi). Intanto i vertici militari e spionistici Nato fanno sapere a Politico che non risultano piani russi per attaccarci. Ergo dovremmo attaccare per primi, anche se la propaganda tenta di convincerci che saremmo i secondi perché Putin già ci attacca con la mitica “guerra ibrida” (che però fanno tutti da sempre).
[…]
I più bellicosi sono Baltici (10mila soldati in tre), Finlandia (17mila), Svezia (6mila) e Polonia, che almeno ha un esercito vero, ma non è solo anti-russa: è pure anti-ucraina, non avendo mai digerito lo scippo di Galizia e Volinia. In caso di guerra convenzionale, l’Italia rischierebbe non gli 86 caduti in vent’anni fra Afghanistan e Iraq, ma migliaia, senza contare i feriti e i prigionieri: perdite che nessuna società europea potrebbe sopportare per una settimana. Ma un attacco di Paesi Nato alla Russia, per le rispettive dottrine militari, innescherebbe una risposta nucleare che neppure Stati atomici come Francia e Uk potrebbero fronteggiare. E non c’è riarmo Ue né 5% di Pil alla Nato che possa colmare il gap: già oggi i paesi Ue spendono in difesa il triplo della Russia, ma hanno munizioni per 2 o 3 settimane, avendo per giunta svuotato gli arsenali per Kiev. Siccome poi la propaganda europea (Putin combatte con pale, tossici, ciechi e sordi, ma sta per invaderci) è meno credibile di quella russa (siamo il Paese più grande del mondo: perché dovremmo invadervi?), crescono fra gli europei i No al riarmo e alle armi a Kiev (in Italia i Sì sono rispettivamente il 28 e il 18%), figurarsi a un arruolamento: i politici che non vogliono chiudere bottega sanno cosa fare. Si spera che si avveri la profezia di Caracciolo: “Se entrassimo in guerra, non potrebbe durare più di qualche minuto: il tempo necessario per arrenderci”.
Bandiera bianca
(Di Marco Travaglio) – Se volete spendere bene un’ora del vostro tempo, riguardatevi sul nostro sito o sul canale Youtube l’incontro alla festa del Fatto “Pane e bombe. L’Europa va alla guerra”, con Lucio Caracciolo, Gian Andrea Gaiani e Andrea Riccardi. Un breve tour nella follia di chi annuncia e prepara una guerra che non è in grado di vincere, ma neppure di combattere, dunque dovrebbe provarle tutte per evitarla con la diplomazia e la cooperazione: quella contro la Russia, prima potenza atomica mondiale, con 6.200 testate nucleari e missili ipersonici che nessuno può intercettare. Chi vaticina attacchi russi entro 2 o 3 anni, chi aumenta i letti negli ospedali e i loculi nei cimiteri, chi scava bunker, chi distribuisce manuali e kit da guerra atomica, chi mina i confini (Finlandia e Baltici), chi (in Spagna) fa scorte di carta igienica nel comprensibile timore di farsela sotto, chi (il governo svedese) annuncia che ogni notizia di una resa andrà considerata falsa (quindi Stoccolma non potrà mai arrendersi). Intanto i vertici militari e spionistici Nato fanno sapere a Politico che non risultano piani russi per attaccarci. Ergo dovremmo attaccare per primi, anche se la propaganda tenta di convincerci che saremmo i secondi perché Putin già ci attacca con la mitica “guerra ibrida” (che però fanno tutti da sempre).
I più bellicosi sono Baltici (10mila soldati in tre), Finlandia (17mila), Svezia (6mila) e Polonia, che almeno ha un esercito vero, ma non è solo anti-russa: è pure anti-ucraina, non avendo mai digerito lo scippo di Galizia e Volinia. In caso di guerra convenzionale, l’Italia rischierebbe non gli 86 caduti in vent’anni fra Afghanistan e Iraq, ma migliaia, senza contare i feriti e i prigionieri: perdite che nessuna società europea potrebbe sopportare per una settimana. Ma un attacco di Paesi Nato alla Russia, per le rispettive dottrine militari, innescherebbe una risposta nucleare che neppure Stati atomici come Francia e Uk potrebbero fronteggiare. E non c’è riarmo Ue né 5% di Pil alla Nato che possa colmare il gap: già oggi i paesi Ue spendono in difesa il triplo della Russia, ma hanno munizioni per 2 o 3 settimane, avendo per giunta svuotato gli arsenali per Kiev. Siccome poi la propaganda europea (Putin combatte con pale, tossici, ciechi e sordi, ma sta per invaderci) è meno credibile di quella russa (siamo il Paese più grande del mondo: perché dovremmo invadervi?), crescono fra gli europei i No al riarmo e alle armi a Kiev (in Italia i Sì sono rispettivamente il 28 e il 18%), figurarsi a un arruolamento: i politici che non vogliono chiudere bottega sanno cosa fare. Si spera che si avveri la profezia di Caracciolo: “Se entrassimo in guerra, non potrebbe durare più di qualche minuto: il tempo necessario per arrenderci”.
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Il muro dei riformisti Pd contro Conte: “Sull’Ucraina farnetica, se ne faccia una ragione” https://www.huffingtonpost.it/politica/2026/09/13/news/il_muro_dei_riformisti_pd_contro_conte_sullucraina_farnetica_se_ne_faccia_una_ragione-22702701/
“Disertori? Concetto ripugnante”: i malumori dei riformisti Pd dopo il discorso pacifista della giovane democratica Virginia Libero https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/09/15/virginia-libero-disertori-pd-bufera-notizie/8507220/
Ma Elly lo ha capito o no che deve cacciare dal Pd i guerrafondai? Se non lo fa, può dire addio all’alleanza con il M5s. Altro che testardamente unitari!
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Dovresti dirglielo a Ladis Savi che il PD è a trazione guerrafondaia…..ma poi lui ti avvertirebbe di possibilità di denunce in arrivo dal PD. Insomma, tocca stare noi zitti mentre loro del PD soffiano nelle trombe dell’apocalisse.
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“Se entrassimo in guerra, non potrebbe durare più di qualche minuto: il tempo necessario per arrenderci”.
Piaccia o meno, è tutto racchiuso qui.
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https://www.la7.it/otto-e-mezzo/video/ucraina-lallarme-di-caracciolo-guerra-russia-ue-putin-userebbe-arma-atomica-14-09-2026-657319
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Grazie alla Redazione di Infosannio….
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Se siete “quelli comodi” che “state bene voi”…
Se altri vivono per niente perché i “furbi” siete voi….vedrai che
questo posto, questo posto…
IS BEAUTIFUL!!!!!!!
SE siete “Ipocriti Abili”….non siete mai colpevoli
SE non state mai coi deboli, e avete buoni stomaci….
SORRIDETE! ……..gli spari sopra….SONO PER NOI !
(ed) È sempre stato facile fare delle Ingiustizie !
Prendere, Manipolare, Fare credere!……..ma adesso State più attenti!
Perché ogni cosa è scritta!
E se si girano gli eserciti e spariscono gli Eroi
Se la guerra (poi adesso) cominciamo a farla noi
NON SORRIDETE……..GLI SPARI SOPRA…….SONO PER VOI !
NON SORRIDETE……..GLI SPARI SOPRA…….SONO PER VOI !!!!!!
VOI abili a tenere sempre un piede qua e uno là
AVRETE un avvenire certo in questo mondo qua
però la DIGNITÀ!!!!!
Dove l’avete PERSA!
E SE per sopravvivere…..qualunque porcheria
Lasciate che succeda…e dite “non è colpa mia”…..
SORRIDETE………GLI SPARI SOPRA……..SONO PER NOI!
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Gli unici ad aver interesse all’escalation sono gli iper-nazionalisti ucraini che mirano tutti i giorni a provocare i loro stessi alleati e benefattori inviando droni ai loro confini, cercando così di spingerli a intervenire massicciamente contro la Russia. Quando le classi dirigenti europoidi lo capiranno… sarà già troppo tardi. Buona catastrofe a tutti!
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La notizia della Svezia che dichiara ” Non ci arrenderemo mai” è vecchia di circa 76 anni. La rivista ” L’Europeo” nel marzo 1950 pubblicò un articolo sulle preoccupazioni dello Stato Maggiore Svedese per una guerra nelle regioni artiche con l’Unione Sovietica, all’epoca guidata da Stalin. Vecchi propositi mai dismessi.
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Nessuna fine guerre per criteri diplomatici, nel futuro prossimo. La NATO è uno strumento di aggressione e sopratutto, vuole l’Ucraina dentro di sé.
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Finalmente un pezzo di Travaglio che tratta di geopolitica internazionale con riferimento alla guerra in Ucraina. In quasi 5 anni (compreso le fasi preliminari con le percul@te sui moniti di Biden e la CIA) ne avrà sfornato oltre un migliaio, abbastanza ripetitivi sui cattivi e imbecilli europei servi della NATO, i corrotti ucraini che non vogliono arrendersi al criminale invasore e sul gas quadruplicato di prezzo. Il tutto in attesa che finalmente il mese prossimo si verifichi la sua centuria sull’imminente vittoria russa. Evidentemente in questi 5 anni non abbiamo avuto altri argomenti qui in Italia. Ovviamente il tutto per la gioia degli aficionados, a cui va sempre il mio educato (purtroppo merce rara ormai) saluto.
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“I corrotti ucraini che non vogliono arrendersi al criminale invasore” è una tua invenzione: non ho mai sentito una frase del genere da nessun presunto “putiniano”, tanto meno dal putiniano Travaglio. L’esito di un accordo diplomatico, anche siglato a costo di grosse concessioni, non è paragonabile a quello di una resa. Ma un libro di storia l’hai mai aperto? Noi possiamo solo decidere che tipo di aiuto dare e decidere o meno di provare a mediare. Nessuno qui può decidere se un altro paese deve arrendersi.
P.S. Anche se non gradito, faccio notare che sei molto ma molto più ripetitivo dell””ottimo Travaglio”, il classico bue che dà del cornuto all’asino.
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Keep calm and camomilla, Davide: il secondo miglior giornalista italiano (viene subito dopo Ranucci, come abbiamo saputo da Ranucci) è in modalità campagna elettorale 5Stelle.
Il miglior Presidente del Consiglio del globo terraqueo ( un signore che difende strenuamente non la stabilità di governo, ma quella del suo 12% di consensi – il 16% delle ultime politiche gli stava largo, non gli cadeva a pennello e lui all’eleganza ci tiene) ha già sparato in passato la cartuccia dei soldi gratis (sparata bene, va detto, visto che dal 9% rimontò al 16%). Serve qualcosa di nuovo, ché ai soldi ormai, dopo due giri di giostra, non ci crede più nessuno.
Cosa c’è di nuovo oggi da spendere in campagna elettorale?
Raccontare la favola dell’Europa guerrafondaia, grattando la pancia a una fetta della popolazione che teme la guerra, giustamente, ma che, dopo decenni vissuti bene senza sapere fino in fondo il perché sono stati così bene, ama anche le soluzioni facili, del tipo “fossi io al governo chiamerei Putin tutti i giorni”, il Nostro dixit (sì, e quello ti avrebbe riposto ogni dì, avrebbe commentato Tavaglio se Mister 12% fosse stato del campo averso.
Porta pazienza.
Se vinceranno vedrai come cambierà la musica: roba che nemmeno la clac di Nerone 😉
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Mario 🤣
p.s. consiglio anch’io, a tutti, di portare pazienza. Qui c’è gente che si sveglia inviperita. Salvo solo pablero che da in po’ è diventato, per toni e argomentiazioni, leggibile, almeno per me.
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Non credo che ci sia un argomento più importante attualmente, a parte il medio oriente sul quale forse Travaglio è meno preparato o non so cosa, e non commenta (qualche volta qualcosa sulla Palestina, ma pochissimo altro).
Abbiamo una situazione in cui si è passati da guardarsi storto alle maleparole, agli sputi, alle spinte, agli schaffi, ora ai coltelli … tutto in un crescendo rissoso senza soluzione di continuità, e adesso c’è il rischio che si passi a pistole fucili e bombe e si muoia tutti. La disinformazione di massa, ormai apertamente propaganda, non fa che soffiare sul fuoco … vuoi metterti a parlare delle primarie? Di Ranucci? Della Meloni? Del clima?
Per me Travaglio fa molto bene a insistere sulla questione, controbilanciando un minimo nel suo piccolo lo spingere verso la guerra della propaganda. Un domani, se ci sarà questo domani, potrà dire di averci almeno provato.
Ultimamente mi pare di percepire nel disinformato medio una specie di rassegnazione e di allontanamento: “non ci si capisce niente ho smesso di seguire le notizie”. Penso sia voluto. Se non c’è modo di convincerci che combattere personalmente è bello, allora meglio metterci a dormire e presentarci poi a giochi fatti l’inevitabile, nel frattempo meno ne sappiamo e meglio è.
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Fabrizio, rispetto il tuo parere. Ma personalmente credo che ci siano altrettanti argomenti importanti non trattati con la stessa frequenza. Saluti.
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“La propaganda europea […] è meno credibile di quella russa (siamo il Paese più grande del mondo: perché dovremmo invadervi?)“. (MT, 16.09.26).
“La Russia non chiede territori (è la nazione più vasta del mondo)”. (MT, 07.08.26).
Evidentemente, questo Marco Travaglio settembrino deve essere un lontano parente di quel Travaglio Marco agostano: se fossero la stessa persona, avrebbe appena ammesso di aver fatto da megafono alla propaganda russa.
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Nella conferma che sei persona intelligente, caro JD, avverto con questo tuo intervento, proprio a conferma dell’incipit appena fatto, che tu stia svolgendo qui, su InfoSannio, una funzione manipolatoria. Probabilmente per conto terzi. Potrà essere un sospetto errato, e te ne chiedo scusa, ma già il fatto di immagazzinare, anche solo mentalmente ( ma tu evidentemente archivi…), le parole di Marco Travaglio o di chicchessia, mi dà l’impressione di un “lavoro da svolgere”…
Ciò che riporti sul “doppio Travaglio” è suggestivo, ma manipolatorio. Ed avendo tu, a mio parere un Q.I. superiore alla media, lo sai perfettamente.
L’articolo dove Travaglio scriveva “la Russia non chiede territori ( è la Nazione più vasta del mondo)” era questo….” A furia di occultare l’esito della guerra sul campo perché contraddice tutte le loro previsioni, i giornaloni seguitano a parlarne come se fosse sempre uguale da 53 mesi. Invece è cambiata più volte, come i virus, che si adattano all’ambiente circostante. Putin invade l’Ucraina il 24.2.2022 per ottenere con la forza ciò che ha provato per anni a ottenere per via diplomatica: autonomia speciale del Donbass (accordi di Minsk del 2014-’15) e rinuncia di Kiev alla Nato (ritorno alla neutralità della Costituzione del 1996). La chiama “operazione militare speciale” perché una vera “guerra” è sempre preceduta da bombardamenti: la Russia non li fa in anticipo, usa poca aeronautica e impiega solo 175mila uomini (meno della metà degli ucraini). Dice di voler “denazificare e smilitarizzare l’Ucraina”, non occuparla tutta. La colonna di 60 km di carrarmati alle porte di Kiev pare una follia, perché li espone al tiro al bersaglio. Ma il 28.2 russi e ucraini già trattano, prima a Minsk poi a Istanbul. La Russia non chiede territori (è la nazione più vasta del mondo): offre di ritirarsi in cambio della rinuncia ucraina alla Nato, del Donbass autonomo e di un esercito ridotto a dimensioni difensive. 29.3.22: comunicato congiunto russo-ucraino sui tanti punti di intesa. I russi ritirano i tank dalle porte di Kiev, concentrandosi sul Sud-Est….” etc.etc.
Quindi racconta e spiega la dinamica dell’eventuale accordo del 28 febbraio 2022. SPECIFICO SULL’UCRAINA E SULLE TRATTATIVE DI FINE CONFLITTO/OPERAZIONE SPECIALE.
La frase di oggi che estrapoli è relativa alla cosiddetta minaccia di invasione russa DELL’EUROPA. Sta parlando di questo…”…Ma un attacco di Paesi Nato alla Russia, per le rispettive dottrine militari, innescherebbe una risposta nucleare che neppure Stati atomici come Francia e Uk potrebbero fronteggiare. E non c’è riarmo Ue né 5% di Pil alla Nato che possa colmare il gap: già oggi i paesi Ue spendono in difesa il triplo della Russia, ma hanno munizioni per 2 o 3 settimane, avendo per giunta svuotato gli arsenali per Kiev. Siccome poi la propaganda europea (Putin combatte con pale, tossici, ciechi e sordi, ma sta per invaderci) è meno credibile di quella russa (siamo il Paese più grande del mondo: perché dovremmo invadervi?), crescono fra gli europei i No al riarmo…”
SONO DUE COSE DIVERSISSIME.
Oltretutto dato per buono, oggettivamente, che la RUSSIA È IL PAESE PIÙ GRANDE DEL MONDO ciò che può determinare un conflitto mondiale si può concretizzare su altri piani. Cioè non sarebbe un motivo l’essere il Paese più grande del mondo ad impedire un conflitto ( questa è propaganda sciocca), così come immaginare una pianificazione d’invasione europea di un Paese descritto come con le pezze al k. e allo sbando, e che provoca continuamente il mondo Nato, è un’altra Propaganda ad uso e consumo degli speculatori del Riarmo.
Comunque IO so che TU sai che IO so.
E prometto, da pensionato, da oggi, di lasciarti campo libero. Fai il tuo lavoro…
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“Ed avendo tu, a mio parere, un Q.I. superiore alla media“
Dove: Q.I. = Quantità Idiozia
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Ma poi che ‘sta storia che la Russia è il più grande paese al mondo e che “per questo” non dovrebbe volere altro in termini di territori, è una favola per ingenui.
E’ chiaro che non sono in discussione i chilometri quadrati, ma le zone d’influenza che vanno ben oltre i propri confini territoriali. Putin rivorrebbe l’URSS, sotto altre forme, magari.
E comunque, a smentire il ritornello, buono per chi vuole crederci, ci sono millenni di storia.
Forse i Romani si fermarono quando raggiunsero la metà dell’impero nella sua estensione massima perché già così erano il più vasto territorio riunito sono i loro stemmi?
E Carlo Magno, come mai non si prese un meritato riposo raggiunta la metà del suo impero massimo, il più vasto al mondo nella sua epoca?
E Xi jinping che se ne fa di un’isoletta come Taiwan che già non sa dove arrivano i confini della Cina, tanto e vasta, e che già ha la popolazione più numerosa del pianeta e un’industria che per il resto del mondo è come una bomba nucleare?
Mi sa che tra Travaglio e Conte-Orsini c’è una qualche forma di sindrome di Stendhal 🙂
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Partiamo dalle affermazioni che denotano malafede o ignoranza. Taiwan è riconosciuta, tra l’altro anche dall’Italia, come parte della Cina. Come dire: che se ne fa Zelensky del Donbass!
Noi siamo sotto la zona di influenza americana e, che piaccia o no, non l’abbiamo deciso noi. Prima della guerra in Ucraina, avevamo ottimi rapporti economici con la Russia, vantaggiosi per entrambi, senza dover entrare nella loro “zona di influenza”. Avere buoni rapporti economici tra vicini è uno dei migliori “antidoti” alla guerra e a finire sotto zone di influenza non desiderate.
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“avevamo ottimi rapporti economici con la Russia, vantaggiosi per entrambi, ”
E anche per questo, a maggior ragione, perché iniziare una guerra (perché questa è ed è sempre stata)? Per quattro gatti che parlano russo in Donbass? Senza sapere che che avrebbe destabilizzato la situazione? Scusa, ma l’ingenuità è talvolta simpatica, ma deve avere un limite. Putin non mi piace, ma non lo credo certo uno stupido. Più probabilmente lo è Trump.
Fattene una ragione: i paesi dell’Est non ne vogliono sapere delle Russia perché hanno già dato di persona, non dal divano e conoscono il modo. Per questo hanno, di loro sponte, preferito rivolgersi ad Occidente. Non il paradiso, ma l’inferno lo evidentemente considerano peggio.
Quanto a Taiwan la malafede sta nel non voler vedere lo scopo della Cina. L’Italia, e con essa altri stati, hanno un atteggiamento prudente sul riconoscerla come stato autonomo solo perché il paese egemone lì è molto ingombrante in tutti i sensi, ultimamente anche militare.
Riconoscere Taiwan come paese autonomo non è come fare passerella riconoscendo la Palestina che tanto Israele a noi non morde. Un po’ perché ha altro cui pensare e un po’ perché lui, per quanto attrezzato, ha bisogno di noi più del contrario.
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Guarda che è stata la UE a tagliare i ponti con la Russia. Il fatto che abbia invaso l’Ucraina ha una rilevanza molto relativa. Gli USA invadono paesi sovrani, rapiscono presidenti eletti, bombardano chi vogliono e noi aumentiamo gli acquisti e zitti. Se poi ci rimangono ammazzati centinaia di bambini, zitti e troviamo il modo di dare una mano. Non parliamo poi di Israele, ma ce ne sono altri, come l’Arabia Saudita. Non entriamo nell’ipocrisia assoluta!
Per quel che riguarda i paesi dell’est, la loro percezione di ciò che fanno i russi, è un problema loro. Se poi succede qualcosa, prima provi con la diplomazia. Comunque, nessuno ha mai trovato prove sull’intenzione dei russi di invadere i Baltici o la Polonia, per fare alcuni esempi. Costruire basi Nato ai confini della Russia è sicuramente la cosa giusta da fare per garantire la pace, vero?
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Chissà, forse il tema “guerra” alle porte di casa, la postura con cui si predispongono ad accoglierla le nostre classi dirigenti europee, l’escalation delle provocazioni e il nulla della funzione diplomatica in tema, le conseguenze anche economiche di questa minaccia, ripeto chissà, dovrebbero rappresentare il primo pensiero/timore/rifiuto non solo di tutta l’opinione pubblica ma anche di coloro che nei “piani alti” della politica e dell’informazione dettano le linee di condotta e/o indirizzano la sensibilità comune in merito.
1000 articoli in 5 anni sono tanti? Forse sono pochi nel momento in cui, altrove, in altri lidi informativi ce ne sono 10000 che raccontano con totale leggerezza i rischi e a mio avviso mentono, non solo nel raccontarla questa guerra, ma anche nell’ipotizzare conseguenze. O forse giocano d’azzardo. Tanto la “puntata” è gratis. Pagano altri…
Certo, si può anche danzare in un campo minato, si può anche servire il tea guardando un film di Errol Flynn mentre il sangue si espande sui tetti delle nostre case ( metafora ispirata da Blood of the Rooftops dei Genesis), ma per qualcuno/a sarebbe opportuno allertare “gridando” e moltiplicando le voci, affinché più gente possibile capisca quanto si corra verso il baratro.
La “buona educazione”, caro Davide, non sarà sufficiente, né a comprendere i rischi a cui andiamo incontro, né a immaginare soluzioni che devino dal percorso fatale intrapreso. Un “parlare educato” a volte non dice nulla a nessuno mentre “un uomo che grida” ripetutamente pur nel deserto di tante anime vaganti ipnotizzate può svegliarne qualcuna.
Popper diceva che “il futuro è aperto”.
Io temo che tra entusiasmo bellicista ed entusiasmo A.I. …il Futuro è morto e sepolto.
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Pablero, credo che Travaglio in questi anni con i suoi pezzi abbia abbondantemente già raggiunto il suo nobile scopo (non sto qui a ribadire quale esso sia). L’Italia e l’italiano non vogliono entrare in guerra con la Russia (a parte pochi emeriti che definire c@glioni è già un complimento), ci limitiamo (poco convinti per fortuna) ad adempiere alla cambiale in bianco firmata oltre 80 anni fa ai guerrafondai a stelle e strisce, foraggiandola come al solito con le nostre tasse. Il mio pensiero è che dovrebbe concentrarsi più sul nostro governo e sulla scelta scellerata di aumentare i finanziamenti per gli armamenti per compiacere il gangster assassino col ciuffo biondo. Ma è solo una mia personale opinione. Saluti educati.
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È inutile, Travaglio non ti ascolta e insiste a parlare di quello che gli pare. Su la7, solo per fare un esempio, invece parlano spesso e male della Meloni.
Non voglio fare polemiche, capisco il tuo punto di vista, ma finisci per riproporre, a modo tuo, la propaganda propinata a reti unificate dai mezzi di informazione corrotti. La propaganda a fiumi che questi fanno ti dovrebbe far capire perché giornalisti come Travaglio insistono fino alla noia su questi argomenti.
La guerra in Ucraina è il fattore che più condiziona la nostra vita, ed ora anche le guerre in Medioriente lo stanno facendo, e molte decisioni scellerate dei governi europei, compreso il 5% di PIL in armi. Inoltre, e qui penso che molti non riescsano a capire, il rischio sempre più alto di finire in mezzo alla guerra, intesa come bombe, missili e doni che ci cascano sulla testa, perché in guerra già ci siamo. Aiutare come facciamo noi l’Ucraina comporta essere in guerra. Se al posto dei russi ci fossero gli iraniani, è molto probabile che ci avrebbero già colpito. Infine, se le cose dovessero prendere una piega peggiore, rischieremmo una guerra atomica. Pensi che i governanti europei in preda a deliri bellicisti, pensassero che sarebbe scoppiata la prima guerra mondiale?
Quindi, chi se ne strafrega dei crimini di Putin, ampiamente amplificati dai media occidentali, o del governo Meloni. Temo che, se ci fosse il PD, potrebbe fare anche peggio, nel tentativo di rientrare nel club esclusivo dei paesi europei che “contano” e che oggi si fanno chiamare volenterosi.
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Flame’, sono qui per esprimere il mio libero pensiero nel rispetto di quello altrui, mica per dire a Travaglio o altri cosa fare, dire e pensare. Un saluto educato.
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infatti da buoni sudditi come fai a rifiutare i favori(?) che gli usa ci hanno fatto dal ’46 ?
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Chi ti impedisce di esprimere il tuo liberto pensiero?
Capisco che sei stanco di leggere certi argomenti: comunque libero di leggere quello che non ti piace.
Quello che non piace a me, sono quelli che ripropongono certi discorsi propagandistici che supportano il coinvolgimento italiano in una guerra che a noi non conviene ma nuoce. Una guerra che nuoce anche a chi la combatte, tra l’altro. E se mai l’Ucraina fosse costretta ad arrendersi, sono problemi loro, visto che non la vogliono risolvere in altro modo.
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Flame’, apprezzo la tua educazione e rispondo con un altrettanto educato saluto. 👋🏻
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(non sto qui a ribadire quale esso sia).
🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣
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Arse’, fai il turno di notte oggi? Accendi la lampada e ricordati il fiorino.
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La guerra dovrebbe essere la prima e costante preoccupazione di tutti i sani di mente, semplicemente perché rischiamo di crepare, e certo si potrebbe dire che l’ esito per ognuno è scontato, ma quando ti viene imposto sulla base dell’ assurdo, dell’ incomprensibile, e’ come morire due volte: si muore prima intellettualmente nell’ obbedienza cieca e poi fisicamente! Pare che il carattere distintivo della nostra società occidentale, quella che dovrebbe essere culturalmente evoluta, sia la schizofrenia, da una parte c’è la costante preoccupazione per la propria salute, per la propria sicurezza, per evitare o ridurre il rischio di morte o invalidità permanente con tutta la retorica della vita sana, e nello stesso momento la noncuranza e rimozione del pericolo guerra, che racchiude e sovrasta tutte le nostre ordinarie e quotidiane preoccupazioni messe insieme, e contro cui, anche solo per istinto di sopravvivenza, si dovrebbe gridare ogni giorno…..invece non succede e questo è l’ assurdo nell’ assurdo, come se oltre a schizofrenici fossimo pure dementi catatonici…..
E sono pure un non senso le “ ragioni “ della guerra: la Russia ci vuole invadere. Quando non è mai successo nella storia e non se ne comprende l’ obiettivo, mentre per fare una guerra, che costa in risorse economiche ed umane, deve necessariamente esserci, altrimenti la mobilitazione collettiva non funziona…..i russi potrebbero chiedersi andiamo ad occupare l’ Europa per farci cosa? E la risposta potrebbe essere come azione preventiva onde evitare che si ripeta la tragedia delle invasioni occidentali come GIÀ avvenuto! Ed allora perché aspettare? Questa domanda sarebbe legittima ed è anche la più pericolosa, perché gli europei a forza di dichiarare guerra prossima ventura alla Russia, con la Germania pronta all’ esercito più forte d’ Europa, come in un nefasto deja’ vu, sarebbero i responsabili di un’ innesco di reazioni a catena con la propaganda ,di minacce ed avvenimenti reciproci, che diventa catastrofe reale e ti ritrovi morto, insieme alla tua famiglia, da entrambe le parti della barricata, senza manco sapere perché ! Perché non hai fermato in tempo gli stolti al comando che si divertono con il fuoco, rischiando ovviamente le tue chiappe e non le loro! Questo momento storico sembra lo studio di psicopatologia applicato ai degenti di un centro di salute mentale…..
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Grande Ale…sempre sul pezzo giusto! Ciaooo!
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Penso che la stragrande maggioranza delle persone non prenda seriamente in considerazione la possibilità di una guerra. Inoltre, la maggioranza degli europei ha standard di vita abbastanza alti e si preoccupa principalmente di cose secondarie o futili. La guerra è quella cosa di cui parlano i libri di storia.
Tra laltro, siamo già in guerra, supportando uno dei due paesi belligeranti con denaro, armi, addestramento, mercenari, intelligence e, visto che non era abbastanza, concedendoci come retrovie per l’industria bellica ucraina. Ma questo non viene venduto come guerra e non è percepito come essere in guerra. Quindi, meglio il campionato di calcio, le ciglia finte, l’aperitivo, ecc.
Se la crisi economica precipiterà o inizieranno a cadere bombe, allora qualcun’altro si accorgerà che eravamo già in guerra o, più probabilmente, che qualcosa deve essere andato storto!
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Segnalo:
https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/09/16/apocalisse-artificialeil-capitalismo-in-estinzione-e-otto-miliardi-di-ostaggi/8507600/
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“Il mio pensiero è che dovrebbe concentrarsi più sul nostro governo e sulla scelta scellerata di aumentare i finanziamenti per gli armamenti per compiacere il gangster assassino col ciuffo biondo.“
🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣
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Non nemmeno lui quel che dice 🤥
Frasi a vanvera e via così ogni mattina 😄
Un posto in Trepercento non glielo leva nessuno 😂
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non SA
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Senti quest’altro, un’ora fa:
…”in caso di ripresa dei negoziati, Conte e il M5S tornerebbero favorevoli all’invio di armi?” 😄😄😄 Blatera pura, fogliòta style
La minitribù dell’Uno. Tutti per uno e un nick per quasi tutti 😂🤣
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Sono troppo ignoranti per una sola tribù.
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E daje…
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E daje….. 🎃

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Se proprio dobbiamo fare una guerra facciamola contro la stupidità. Ma molto probabilmente perderemmo anche quella .
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Vedo che anche oggi il gabelliere di Infosannio presta zelante il suo servizio alla frontiera, dando così senso alla sua giornata. Ricordati di chiedere il fiorino d’ordinanza.
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Ma vedi invece di smetterla di scrivere a vanvera come fai sotto ogni editoriale di Travaglio, che riempi inutilmente lo spazio dei commenti.
Non hai il minimo senso critico, non capisci quello che leggi, commenti come se avessi letto qualcos’altro ammesso che tu riesca a capire quello che leggi. Hai zero peso, non susciti nessun confronto se non un sorriso di compatimento, il tenore dei tuoi commenti è di una infantilità disarmante e sei pure ripetitivo. Fatti una vita e stai lontano da computer e smartphone che sono la tua rovina. Vai a dar da mangiare ai piccioni, almeno quelli ti saranno grati.
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Arse’, ti sei scordato di chiedere il fiorino per il tuo intervento.
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Arsé, mi tocca ricordarti il mitico consiglio di Davide: non metterti alla tastiera in queste condizioni.
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Era riferito anche a te, ho scritto a lui “perchè suocera intenda” ma visto che non hai saputo frenare l’impulso di commentare anche questa preciso che non era riferito a te l’andare a dar mangiare ai piccioni: faresti scappare pure loro.
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Arsè, due zucche al prezzo di una è quel che io chiamerei un’offerta speciale, eh 😄
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Un appello (che prevedo inutile e inascoltato) a tutti. Ma non sarebbe più utile e interessante intervenire sul merito o ignorare i commenti sgraditi invece di inveire, offendere, declassare così a caso?
Pensate se ai vostri commenti seguissero quelli dei diretti interessati di ugual tenore:
“Finiscila di scrivere, sei ripetitivo e inutile”
“Finiscila tu, beota da tastiera”
“Ma vai allo ospizio che è quello il tuo posto”
“Propagandista da quattro soldi, almeno ti pagano?”
“Vai a nasconderti”
“Non sai nulla”
ecc. ecc. ecc.
Secondo voi sarebbe uno scambio di idee utile a qualcosa?
Bisogna (purtroppo) ringraziare i ragazzi oggetto dei vostri improperi che non scendono al questo livello.
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Bravo ti metto un like purchè tu includa nella lista anche quelli tipo il tuo.
Tutta roba inutile: l’appello l’avevo già fatto io all’interessato (e perchè suocera intenda). e dopo uno scassamento infinito sotto ogni sacrosanto editoriale di Travaglio
SIgnificato: “avete scassato i maroni“
Leggete gli editoriali e se non avete meglio da fare che commentare con bischerate che nulla hanno a che fare con l’argomento astenetevi. E così il sito si pulisce e si smette di commentare i commenti inutili. Il tuo incluso.
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…e di conseguenza i miei tipo quest’ultimo.
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Dai Arsé, falla finita
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👏👏👏👏👏👏
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Ma falla finita tu, e le tue Zucchine 🥒🥒🥒🎃
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C’è un ché di surreale in questo dibattito sugli armamenti,ma poi arriva lei, la presidenta del consiglio , che ti paragona il riarmo all’antifurto della tua villetta per difenderti dai ladri, testuale:
” ne faresti a meno, ma sai che devi farlo”, ed è solo allora che capisci perché hai una diplomata all’alberghiero come premier…
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E soprattutto capisci che Giorgia non è lì a caso…..: la donna giusta nel momento giusto, e appositamente con il governo più duraturo.
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Per lei niente stagione delle bombe, nelle picconate a colpi di spread, niente Papete o rignanese all’autogrill. Manco i ministri ladri o i sottosegretari sparatori o amico dei camorristici smuovono le fondamenta di un governo che è lì perché fa parte del progetto.
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Esatto, Ele… ho scritto prima di leggere il tuo post, anche se il mio è finito dopo.
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“non è lì a caso…..: la donna giusta nel momento giusto, e appositamente con il governo più duraturo.”
Non so se tu voglia intendere che ci sia un disegno preciso ma diciamo che hanno concorso un pò tutti e la qualsiasi, compresi gli elettori e “non”.
Un pò di caso c’è eccome: quello italiota e quelli che approfittano del momento giusto.
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Più che altro capisco di averla 😖 … il perché non mi è ancora chiaro.
A meno che non sia funzionale al risultato.
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Mia opinione da bar:
Assediare la Russia coi paesi dell’est Europa, e infine attaccarla usando un paese mercenario (ora è l’Ucraina, domani potrebbe essere la Polonia e a seguire forse tutta l’europa) per dividerla sfruttando le fratture interne e poi papparsela, è un piano Usa, più o meno di inizio anni 90 (Clinton il primo mi pare), quando la Russia era in ginocchio, fallita corrotta e infiltrata.
Il piano è andato avanti per trent’anni, e si è arrivati all’attacco diretto usando l’Ucraina, che essendo la nazione più povera e corrotta d’europa aveva stranamente l’esercito più forte e addestrato, secondo solo a quello russo (strano, no?).
biden era convintissimo e i dem Usa mi pare continuino a premere in quel senso attraverso l’europa, che ha leader tutti messi al potere durante la sua presidenza, e con l’Ucraina ormai zombie si sta preparando temo la Polonia. trump è meno convinto, lui sniffa petrolio e ha preferito buttarsi sul medio oriente. La guerra ucraina non la molla ma nemmeno ci si impegna particolarmente, prediligendo l’altra. la Cina, altro pallino uccidentale, ormai è inattaccabile, treno perso.
L’uccidente è al tramonto, finanziario militare e economico, e non sa dove sbattere la testa, l’unica opzione che ci viene in mente è la guerra, del resto ha funzionato per circa mezzo millennio, perchè non riprovare?
Ma ormai siamo vecchi e grassi, la lotta con le giovani potenze straniere è persa in partenza, gli Usa non vincono una guerra da decenni, ora si sono fatti fermare dall’Iran, ma l’anno scorso anche dagli Houthi, ormai la loro supremazia è finita. Sono riusciti giusto col Venezuela (altro petrolio), ma comprandoselo …
Temo che la mancanza di efficacia dei piani (disperati ormai) e di altre soluzioni ci stia portando verso l’unica alternativa possibile al crollo del potere e alla sconfitta: la guerra mondiale, le atomiche.
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🌐 1. Il Tramonto del Confine Ottocentesco
📡 2. La “Guerra Pacifica” e la Superiorità Invisibile
🧠 3. La Collisione tra Algoritmo e Diritti Umani
📚 4. La Resistenza Antropologica: La Scuola e la Dialettica
🥀 La Tragedia Storica Invisibile
Il dramma più profondo rimane l’occasione perduta del 1989-1991, quando la miopia mercantile d’Occidente scelse di capitalizzare il crollo sovietico (“pochi, maledetti e subito”) anziché integrare la Russia in una casa comune europea. Se allora fossero esistite le AI, avrebbero calcolato matematicamente le conseguenze disastrose di lungo periodo di quell’isolamento.
Oggi, spingere una Russia strutturalmente occidentale per cultura e storia verso l’autocrazia asiatica rappresenta una perdita inestimabile per l’anima stessa dell’Europa. I conflitti attuali lasciano ferite demografiche e lutti incalcolabili che nessuna tecnologia potrà mai elaborare, evidenziando il paradosso di un’umanità dotata di strumenti tecnologici del futuro ma guidata da cecità politiche del passato.
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Non è che voglia ritagliarmi il ruolo di critico di MT. Ci mancherebbe. Prima di tutto, non ne ho le capacità. Io so scrivere a malapena. Poi, io stesso, molte volte, apprezzo il direttore.
Ma, dopo cinque anni di una guerra potenzialmente infinita, con già due milioni di morti e una crisi devastante che aggraverà ulteriormente il già record di poveri in Italia, mi rendo conto di essere un po’ reattivo quando vedo giornalisti, specialmente capaci, che si mettono i guanti col Regime di Kiev. A volte sospetto sia per non perdere la “tripla G”. Il ‘rating’ minimo per accedere ai salotti di Gramellini, Gruber e Gomez.
Proprio perché apprezzo Travaglio, so che non può essere superficialità dire: «…la Polonia, che almeno ha un esercito vero, ma non è solo anti-russa: è pure anti-ucraina, non avendo mai digerito lo scippo di Galizia e Volinia».
Beh, prima di tutto, la Polonia non può essere liquidata en passant nel solito mazzo dei farfuglianti “bellicosi baltici”. È vero che la Polonia teme la Russia per ragioni storiche, ma forse proprio perché la teme, rispetta i russi. È uno dei pochi Paesi dell’Europa occidentale, forse l’unico insieme alla Spagna, che ha una posizione seria riguardo al conflitto. Per bocca del suo ministro degli Esteri, Radosław Sikorski, ha chiarito in più occasioni che la Polonia rispetta il diritto internazionale, non intende attaccare la Russia né permetterà che il suo territorio venga usato per un attacco contro Mosca. Ha inoltre sottolineato che non vuole essere coinvolta in un conflitto diretto con la Russia, precisando che qualsiasi azione militare contro la Russia dovrebbe essere decisa a livello NATO, e non unilateralmente.
Detto questo, la seconda affermazione è, nella forma (ma la forma è sostanza, come insegna Hegel), piuttosto aberrante. Sostenere che la Polonia sia anti-ucraina perché non ha mai digerito lo scippo di Galizia e Volinia è come dire domani, che i palestinesi ce l’hanno con Israele perché non hanno mai digerito «lo scippo di Gaza»!
La Polonia non aveva nulla contro gli ucraini, fino a quando questi ultimi non hanno iniziato a riesumare, tumulare con picchetto d’onore, bandiere e inno nazionale i peggiori criminali nazisti che si siano mai affacciati sulla faccia della terra!
In Galizia e Volinia non c’è stato «uno scippo», ma un massacro! La Polonia non ha mire su Leopoli. Prova ancora oggi dolore per i 100.000 polacchi civili, in maggioranza donne e bambini, stuprati, entrambi, davanti a tutti. Tutti o quasi, uccisi senza proiettili: smembrati, arsi vivi, annegati, infilzati, decapitati, impiccati…
Oggi il regime di Kiev permette le bandiere dell’UPA a fianco di quella ucraina e sopra i suoi mezzi militari. Questo fa incazzare i polacchi! Non sono anti-ucraini. Sono anti-UPA, sono anti-Stepan Bandera, anti-nazisti nelle viscere.
Il loro odio è la prova più evidente che a Kiev, il Führer Zelensky è sostenuto da un’oligarchia occidentale che è discendenza diretta dei massacratori nazi della Volinia…E forse, ricordare sempre questo, potrebbe farti perdere una “G”.
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Il bambino infilzato non se l’è tatuato quel c0gli0ne di Calenda…
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Virgola dopo “tatuato”, altrimenti può non essere chiaro.
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♥️
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Purtroppo tutto corretto con la precisazione che il piano definito clintoniano è la prosecuzione di piani già abbozzati dalla Cia subito dopo il 1945, ma anche dei piani inglesi del Grande gioco di cui parla Kipling in Kim o della strategia che portò alla guerra di Crimea del 1853-6. E, come insegnano le guerre Napoleoniche, nelle guerre in Europa guadagna che rimane aldilà del mare (Atlantico o Manica che sia).
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“perdite che nessuna società europea potrebbe sopportare per una settimana.” Dipende…
Se le perdite fossero Calenda, Picierno e simili, personalmente riuscirei a sopportarle, seppure con moderato dolore, anche per 9 settimane e ½.
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Etu, io credo che le sopporterei ben più a lungo… e pure con sfrenata gioia.
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Cara Anail, non tutti i sardi sono cattivissimi come te! ❤️
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Eh eh… 👹💖
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Ma visto che le primarie sembrano inevitabili, e visto che il nodo dei nodi del programma è l’invio di armi all’Ucraina, e visto che:
1. M5S è contro l’invio di armi
2. AVS è contro l’invio di armi
3. Una parte del PD (i giovani) è contro l’invio di armi
4. A favore ci sono i vecchi del PD, +Europa e il simpatico Bomba
5. Elena Schlein non si sa
Perché non aggiungere alla scelta del candidato premier anche un referendino chiarificatore e molto democratico così concepito: vuoi continuare a inviare armi all’Ucraina? Sì/No.
E se vince il No Guerini se ne farà una ragione.
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Giuseppe Salamone
Nel PD, i cosiddetti giovani, si svegliano ora sulla questione delle guerre. Dopo oltre 4 anni di guerra nel cuore dell’Europa, oltre 3 anni di genocidio, voti a pioggia del PD sia nel Parlamento Europeo, sia in quello italiano a favore di sanzioni alla Russia, armi e soldi a Zelensky e attacchi in profondità contro Mosca. Adesso riscoprono il pacifismo e la dialettica sulla guerra, guarda caso non appena si inizia a sentire odore di campagna elettorale. Il PD è stato in prima fila (e lo è ancora) assieme a Giorgia Meloni, nella battaglia delle censure e dei bavagli. Ieri per esempio, al Parlamento Europeo hanno votato a favore del “Ministero della Verità” che legalizza la censura voluta da Ursula von der Leyen e Pina Picierno. Ha mandato parlamentari ai piedi di Zelensky e Netanyahu. Ha votato assieme a quelle “destre” tutte le porcherie guerrafondaie. Quelle “destre” che oggi ci dicono essere le uniche responsabili della deriva guerrafondaia dell’Italia. Sia chiara una cosa: è vero che Meloni e company siano i primi responsabili, ma dire che solo le “destre” ci stanno portando in guerra, non facendo un minimo di critica interna al PD, un partito ultra guerrafondaio, è di una ipocrisia vomitevole. La classica ipocrisia del PD. Ecco, anziché farci la lezioncina a ridosso delle elezioni, perché non iniziate a cacciare via dal PD tutti i guerrafondai? Perché, quando esponenti del PD parlano con il linguaggio della guerra, non avete mai preso e continuate a non prendere le distanze da questi soggetti? Gli italiani sono stanchi della vostra ipocrisia e della vostra finta bandiera della pace, uscita solo quando c’è da prendere voti. Salvo poi fare esattamente quello che ordinano da Washington, Tel Aviv e Bruxelles. E non lo dico io, lo dicono i numeri, gli atti parlamentari e i vostri voti. A proposito, andatevi a leggere l’intervista di Elly Schlein rilasciata al Foglio qualche settimana fa. Sembrava Ursula von der Leyen. Lì, non avete aperto bocca, eh… Giuseppe Salamone
A proposito…
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Anail, l’avevi vista la canzone di Phazyo dedicata a David Puente, debunker seducente/mi chiamo Puente/la pasta la cucino sempre al dente?
Non è ancora pari a Calenda, ma comunque è al 2o posto della classifica secondo me.
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Si sapeva da tanto, ma meglio ribadire A CHI stiamo mandando armi e denaro…
M5S MoVimento 5 Stelle
Pasquale De Martino
·
CAMPI DI ADDESTRAMENTO MILITARE PER ADOLESCENTI/E IN UCRAINA. ADDESTRATORI CON SIMBOLI NAZISTI. Esauriti i veterani e i ventenni, l’Ucraina arruola e addestra anche i più giovani. Tre generazioni segnate e compromesse dal ripetersi di una logica di scontro e distruzione. (Pasquale De Martino) ************************************
Comunque, c’erano DA PRIMA.
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Orizzonti neri che credo si propagheranno in mezza Europa
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Vorrei non pensarlo anch’io, Ele…
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