(Tommaso Merlo) – Dopo la strage della scuola, ecco quella del matrimonio, prosegue la scia terroristica americana. Bombe su civili inermi e strangolamento economico per farli morire tutti di fame mentre il mainstream divaga e l’Europa sventola false bandiere russofobe. Mesti spasmi da fine impero mentre ad Est sta nascendo un nuovo mondo. Trump non accetta la sconfitta strategica con l’Iran e invece di dare retta ai suoi generali e servizi, ubbidisce ai nazi sionisti che infestano la Casa Bianca. Bisognerà aspettare gli storici per sapere se davvero è vittima di ricatti legati allo schifo Epstein oppure solo del suo ego perfido che non accetta di risvegliarsi dalle favolette che si racconta da solo. Tipo che ha distrutto l’Iran, tipo che controlla lo Stretto di Hormuz o che è un presidente grandioso e non la peggiore sciagura della storia americana come certificano i sondaggi. E mentre altri generali si dimettono e le truppe tentano il suicido piuttosto che battersi per i sionisti o mangiare certi ranci, cresce silenziosamente la preoccupazione. Sui mercati, come nei palazzi, come sul campo di battaglia. Se la Russia ha demilitarizzato la Nato in Ucraina, l’Iran sta demilitarizzando l’esercito americano nel Golfo facendo saltare illusioni imperiali e fragili equilibri anche esistenziali. Dopo avergli svuotato gli arsenali, l’Iran continua a mandare in fumo miliardi in velivoli, radar e attrezzature che gli americani stavano risistemando di soppiatto in Giordania e in altri emirati. Il mainstream lima, ma sostanzialmente al momento l’Iran è militarmente superiore agli Stati Uniti che non hanno nemmeno una strategia e sono in balia delle bizze narcisistiche di Trump. Un vecchio demente che invece di affrontare la realtà ed arrendersi, continua a mentire e minacciare e bombardare a caso anche civili con l’unico risultato di unire e motivare la Repubblica Islamica come non mai invece di distruggerla. Anche lo strangolamento economico è una barzelletta per gli iraniani dopo mezzo secolo di inutili sanzioni e con Cina e Russia che hanno detto no a quella robaccia terroristica. Il mainstream svia ma l’unico che ha le idee chiare è l’Iran. Vuole mantenere il ferreo controllo dello Stretto e l’applicazione del Memorandum firmato da Trump oltre ad aver specificato un punto fondamentale. Altro che smantellare l’asse della resistenza, l’Iran vuole portarlo alla vittoria e liberare il popolo palestinese e libanese e mandare Netanyahu all’inferno. Parole loro. E anche in fretta visto che non c’è momento storico migliore visto che gli Stati Uniti sono in balia di una leadership disastrosa, i cittadini americani sono contro questa ennesima guerra per conto degli odiati sionisti e soprattutto visto il clamoroso sbando dell’esercito più costoso del mondo. Più attende, più l’Iran dà tempo ai suoi aggressori di riorganizzarsi e l’opportunità di logorarli piano piano. Oltre al vantaggio militare, oggi l’Iran ha il favore dei popoli del mondo intero e alle spalle sia la rediviva Russia che soprattutto il gigante cinese che acquista il 90% del petrolio iraniano e continuerà a farlo. Nemmeno il ricorso all’atomica degli aggressori li spaventa, come se avessero previsto anche questa mossa. L’Iran preferisce la via diplomatica ma la strage del matrimonio potrebbe essere l’inizio dell’annunciato contrattacco. Non più solo rappresaglie ma presa dell’iniziativa militare per scacciare del tutto gli americani dal Golfo e raggiungere gli obiettivi strategici che arrivano fino a Gaza. Ma il mainstream preferisce straparlare d’altro e illudersi che l’impero sia eterno e che la verità storica si possa censurare per sempre. Già. Siamo noi i cattivi, siamo noi quelli che si riempiono la bocca di democrazia e diritti umanai e poi bombardiamo civili, rapiamo capi di stato, affamiamo popoli interi, rovesciamo viscidamente governi che non ci aggradano, sfruttiamo risorse altrui. Siamo noi il pericolo, altro che rubare miliardi alle masse per difenderci da nemici inventati ad arte dalla lobby della guerra. Siamo noi gli aggressori, i provocatori, gli artefici del caos e dell’ingiustizia che ha causato milioni di morti ed ha costretto altrettanti sopravvissuti ad emigrare. Al timone la prepotenza ed ignoranza americana e noi meschine colonie al seguito. Anche basta. Cresce silenziosamente la preoccupazione ma che quel perfido demente di Trump stia facendo stramazzare gli Stati Uniti al suolo prima del previsto, è una ottima notizia per il mondo intero e quindi anche per noi colonie che potremo ritrovare senso e libertà sbarazzandoci delle classi inservienti che hanno disgraziatamente scalato le nostre democrazie. Le stesse che in queste ore sventolano false bandiere russofobe per salvare faccia e poltrone. Piuttosto che ammettere la disfatta e rovinarsi la carriera, preferiscono la terza guerra mondiale. Mesti spasmi da fine impero mentre ad Est sta nascendo un nuovo mondo.