Telefonini “ripuliti” dei rapporti con gli 007 ricostruiti dai pm attraverso altre fonti. Mancano anche cenni al caso-Carbon Credit

Valter Lavitola 

(di Giuliano Foschini – repubblica.it) – C’è quello che i carabinieri stanno trovando nei telefoni di Valter Lavitola. Ma, soprattutto, c’è quello che non stanno trovando. In vista dell’udienza davanti al Tribunale del Riesame, prevista per la prossima settimana, e dell’interrogatorio davanti ai pm di Roma, gli investigatori stanno analizzando i cellulari sequestrati all’ex direttore dell’Avanti! in un momento di grande tensione. Ieri è stato aggredito in carcere, schiaffeggiato da alcuni detenuti: niente di grave, dicono fonti della Penitenziaria (oggi comunque il suo legale ne capirà di più), ma spiega molto del clima che si respira attorno a lui.

I cellulari potranno raccontare molto. Quello acquisito durante la perquisizione di luglio e quello trovato al momento dell’arresto. E il primo dato che emerge è che i dispositivi sono stati «puliti». Molte delle conversazioni che gli investigatori si aspettavano di trovare non ci sono più.

Non è necessariamente una sorpresa. Lavitola sapeva da tempo che l’indagine si stava avvicinando a lui. Lo aveva capito quando erano stati individuati e arrestati gli esecutori materiali dell’attentato contro Sigfrido Ranucci e, nelle settimane successive, aveva più volte mostrato la convinzione che prima o poi i carabinieri sarebbero arrivati anche da lui. «Quello che c’è ce lo voleva far trovare», ragiona uno degli investigatori impegnati nell’inchiesta.

È questa la chiave con cui adesso vengono letti i contenuti recuperati dai telefoni. Mancano, per esempio, molte delle chat con Ranucci. Su questo, però, la spiegazione può essere meno significativa: i due utilizzavano anche sistemi di messaggistica con cancellazione automatica delle conversazioni e dunque l’assenza dei messaggi, da sola, non dimostra una bonifica volontaria.

Più interessante per chi indaga è ciò che manca su altri fronti. Nei dispositivi non risultano praticamente contatti con esponenti dei Servizi, rapporti che invece — secondo quanto ricostruito dagli investigatori attraverso altre fonti — Lavitola aveva. E sono pochissime anche le tracce relative alla vicenda dei Carbon Credit, uno dei dossier sui quali l’ex direttore dell’Avanti! si era mosso negli ultimi tempi. L’analisi forense dei telefoni dovrà ora stabilire se e cosa sia stato cancellato e, soprattutto, quando.

Di Report, invece, si parla. Nei telefoni sono rimasti diversi messaggi e riferimenti nei quali Lavitola raccontava rapporti, informazioni e possibilità di intervento sulla trasmissione. Su questo punto Ranucci è sempre stato netto, davanti alle accuse di possibili infuenze del faccendiere nella trasmissione: erano «millanterie», ricostruzioni con le quali Lavitola accreditava un’influenza sul programma che in realtà non aveva. Restano però documentati i rapporti con alcuni giornalisti della redazione. A cominciare dai contatti con il cronista che, su indicazione dello stesso Ranucci, si stava occupando della vicenda dei Cantieri Vittoria. Contatti già ricostruiti nell’informativa dei carabinieri e che ora vengono riletti insieme al materiale recuperato dai telefoni.