Previsto l’incontro con il direttore degli Approfondimenti Paolo Corsini. Hanno ribadito la volontà delle dimissioni in blocco nel caso in cui l’azienda confermasse Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi alla conduzione al posto di Ranucci

(lastampa.it) – L’incontro tra la direzione Approfondimento Rai e la redazione di “Report” è in corso nella sede Rai di via Teulada giornalisti e dirigenza si starebbero confrontando in un clima che alterna momenti di dialogo pacato ma serrato a momenti di tensione. A quanto apprende l’Adnkronos lo scambio tra i vertici e i giornalisti starebbe procedendo con ”alti e bassi”, tra momenti di dibattito misurato e altri più tesi. A confrontarsi con l’azienda tutta la redazione storica del programma di inchiesta, che ha minacciato di dimettersi in blocco se verranno confermati i due conduttori indicati dalla Rai, Daniele Piervincenzi e Giulia Presutti. La redazione di Report ha alzato ancora il livello dello scontro con la Rai. Gli inviati del programma di Rai3 arrivando nella sede di via Teulada per l’incontro con il direttore degli Approfondimenti Paolo Corsini hanno ribadito la minaccia di dimissioni in blocco nel caso in cui l’azienda confermasse Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi alla conduzione al posto di Sigfrido Ranucci. I toni si alzano, come c’era da aspettarsi: «Se vengono nominati questi due conduttori e la Rai va avanti per la sua strada noi inviati, e siamo tanti, ci dimetteremo in blocco» spiega Giulia Innocenzi prima di entrare nella sede Rai. Il nodo, ha spiegato, non riguarda personalmente i due giornalisti scelti dall’azienda, ma «l’indipendenza e l’autonomia di Report, fondamentale per portare avanti le nostre inchieste». L’incontro tra la direzione Approfondimento Rai e la redazione di ‘Report’ è in corso nella sede Rai di via Teulada giornalisti e dirigenza si starebbero confrontando in un clima che alterna momenti di dialogo pacato ma serrato a momenti di tensione. A quanto apprende l’Adnkronos lo scambio tra i vertici e i giornalisti starebbe procedendo con ”alti e bassi”, tra momenti di dibattito misurato e altri più tesi. A confrontarsi con l’azienda tutta la redazione storica del programma di inchiesta, che ha minacciato di dimettersi in blocco se verranno confermati i due conduttori indicati dalla Rai, Daniele Piervincenzi e Giulia Presutti.
Del resto era stata durissima anche la posizione di Ranucci in merito alla nomina di Piervincenzi e Presutti. L’ex conduttore ha contestato formalmente attraverso i suoi legali la legittimità della rimozione da Report, riservandosi azioni anche d’urgenza contro la Rai. Ranucci, poi, considera la scelta di Presutti e Piervincenzi «uno schiaffo alla meritocrazia» e sostiene che la loro nomina finisca per mortificare le professionalità che hanno costruito il programma negli ultimi trent’anni. Ranucci ha precisato di non mettere in discussione la professionalità dei due giornalisti, ma giudica «mediocre» la decisione di affidar loro la guida della trasmissione. Secondo il giornalista, dietro l’operazione ci sarebbe un disegno destinato a snaturare Report: «Credo che questo sia un progetto per chiudere Report e ci sono riusciti perfettamente».
La posizione del sindacato
Unirai-Figec difende Giulia Presutti dalle critiche di Sigfrido Ranucci, ricordando che fu proprio il vicedirettore a sceglierla per la squadra di Report. Il sindacato giudica offensive le parole rivolte alla collega dopo la sua designazione alla conduzione e invita Ranucci a verificare anche i curricula degli altri collaboratori. Nel mirino finisce Giulia Innocenzi, che secondo Unirai non risulterebbe iscritta né come professionista né come pubblicista all’Ordine dei giornalisti. Il sindacato si chiede quindi come abbia potuto firmare importanti inchieste per Report e solleva il tema di un possibile esercizio abusivo della professione.
Il vertice in Rai
Ma è oggi la data calda, il vento soffiua sulle dimissioni in blocco degli inviuati qualora fosse confermata la nomina di due neo co-conduttori. L’incontro con Corsini era stato fissato già una decina di giorni fa, dunque prima che venerdì scorso diventassero pubblici i nomi dei nuovi conduttori. «Finalmente possiamo parlare del futuro di Report, cosa che sarebbe dovuta avvenire prima e non adesso», ha aggiunto Innocenzi. La Rai ha scelto Presutti e Piervincenzi, entrambi giornalisti interni e vincitori della selezione aziendale per giornalisti professionisti, dopo la decisione di rimuovere Ranucci dalla guida del programma che conduceva dal 2017. L’azienda ha definito i due «professionisti che hanno costruito il proprio percorso sul campo» e ha ribadito la volontà di rafforzare il giornalismo d’inchiesta del servizio pubblico. Una scelta che ha però provocato la rivolta della squadra storica della trasmissione. Nei giorni scorsi Bernardo Iovene e Giulio Valesini avevano già respinto l’ipotesi prospettata dalla direzione di assumere un ruolo da capiautori, lasciando a Presutti e Piervincenzi essenzialmente la conduzione in studio. La posizione degli inviati è rimasta quella di chiedere il ritiro delle due nomine come condizione per riaprire il confronto.
«Non abbiamo problemi a parlare con nessuno, non c’è nessuna questione personale», ha precisato Danilo Procaccianti. Il problema, secondo l’inviato, è il metodo seguito dall’azienda: «Oggi avremmo dovuto capire qual è il futuro di Report. Invece venerdì scorso sulle agenzie ci siamo ritrovati i due nomi. Per noi questo è inaccettabile».
Anche Presutti e Piervincenzi sono arrivati oggi a via Teulada. «Siamo qui apposta», ha risposto Piervincenzi a chi gli chiedeva se fossero pronti a confrontarsi con gli inviati del programma.
La crisi si trascina ormai da giorni e ha assunto anche una dimensione politica dopo l’estromissione di Ranucci, che ha duramente contestato la scelta dei suoi successori. La Rai, secondo quanto emerso nelle ultime ore, non sarebbe però intenzionata a tornare indietro sulle nomine.
Il confronto di via Teulada diventa così decisivo per capire se esistano ancora margini per ricomporre la frattura. Sul tavolo non c’è più soltanto il nome di chi condurrà Report, ma la stessa tenuta della squadra che negli ultimi anni ha realizzato le inchieste della trasmissione.
Unirai-Figec difende Giulia Presutti dalle critiche di Sigfrido Ranucci, ricordando che fu proprio il vicedirettore a sceglierla per la squadra di Report. Il sindacato giudica offensive le parole rivolte alla collega dopo la sua designazione alla conduzione e invita Ranucci a verificare anche i curricula degli altri collaboratori. Nel mirino finisce Giulia Innocenzi, che secondo Unirai non risulterebbe iscritta né come professionista né come pubblicista all’Ordine dei giornalisti. Il sindacato si chiede quindi come abbia potuto firmare importanti inchieste per Report e solleva il tema di un possibile esercizio abusivo della professione.
UNIRAI è stata fondata come SINDACATO GIALLO pro-governo!
La sigla sindacale storica della RAI è USIGRAI se ricordo bene.
Ci sono anche articoli che parlano di questi squadristi meloniani che fanno finta di essere sindacalisti.
Come mai vengono riportati i loro commenti (guarda caso pro-Presutti e contro-Innocenzi)? Ah, forse bisogna ricordarsi che pure la Stampa non è proprio amica di Report, chissà.
"Mi piace"Piace a 1 persona