
(estr. di Marco Travaglio – ilfattoquotidiano.it) – […] Ci sono voluti Ranucci e Lavitola perché la stragrande parte del mondo politico e giornalistico trovasse l’unanimità su una regola-base del vivere civile: “Non si frequentano pregiudicati”. E chi più di noi potrebbe felicitarsene? Chi scrive ha firmato libri sugli impresentabili in Parlamento e ha fornito a Grillo la lista dei 23 pregiudicati che infestavano le Camere per pubblicarlia sull’Herald Tribune (era il 2005 e nessun giornale italiano volle vendergli una pagina) e poi declamarne i nomi nella piazza del V-Day per mandarli affanculo. […] La risposta unanime della stragrande maggioranza del mondo politico e giornalistico era: “populisti”, “giustizialisti”, “fascisti”, “odiatori”. Ora invece, con una discreta confusione mentale, sono i giornalisti a non dover frequentare pregiudicati, mentre i politici devono frequentarli. E possibilmente esserlo essi stessi.
[…]
L’altra sera, su Rete4, Mariastella Gelmini moraleggiava su Ranucci che “ha perso il barlume della ragione” (sic) e ha “sbagliato a frequentare un faccendiere”, ergo non può più condurre Report. Avete capito bene: la Gelmini, l’amicona del faccendiere pluripregiudicato Bisignani, che fu quattro volte deputata, poi ministra, infine capogruppo di FI, il partito di B., pregiudicato per frode fiscale e affiancato da una sfilza di pregiudicati per mafia, camorra, ’ndrangheta, corruzione, truffa, prostituzione ecc. Forse aveva perso pure lei il “barlume della ragione”, perché non fece mai una piega. Non si accorse neppure che sull’aereo di Stato che scarrozzava B. nelle missioni internazionali viaggiava stabilmente Lavitola, pagato per comprargli senatori un tanto al chilo e corrompere governanti di Saint Lucia in cambio di dossier anti-Fini. […] Già, perché il pregiudicato Lavitola nasce socialista con Craxi (pregiudicato) e poi forzista con B. (pregiudicato). Avete mai sentito qualcuno di questi tartufi rimproverare qualcuno per aver frequentato Craxi, B. e Lavitola? B., da pregiudicato, andava su e giù dal Quirinale per fare e disfare governi, appoggiando quelli del dem Letta e di Sua Santità Draghi. Qualcuno disse mai a Napolitano, a Mattarella, a Letta, a Draghi, che non stava bene ricevere il pregiudicato B., che per giunta frequentava e pagava il faccendiere Lavitola? Qualche giornalista storse il naso all’idea di farsi pagare dal pregiudicato B. dirigendo i suoi giornali o scrivendoci? Non risulta. Eppure sono gli stessi che oggi scoprono, per Ranucci e solo per lui, che non deve lavorare in Rai perché ha frequentato un pregiudicato, senza peraltro (almeno che si sappia) commissionargli reati, parlarne bene in tv o farci affari. Quindi, per maggiore chiarezza, la nuova regola del vivere civile va riformulata così: i pregiudicati sono santi finché non incontrano Ranucci.
Pregiudicato? Dipende
(i Marco Travaglio) – Ci sono voluti Ranucci e Lavitola perché la stragrande parte del mondo politico e giornalistico trovasse l’unanimità su una regola-base del vivere civile: “Non si frequentano pregiudicati”. E chi più di noi potrebbe felicitarsene? Chi scrive ha firmato libri sugli impresentabili in Parlamento e ha fornito a Grillo la lista dei 23 pregiudicati che infestavano le Camere per pubblicarlia sull’Herald Tribune (era il 2005 e nessun giornale italiano volle vendergli una pagina) e poi declamarne i nomi nella piazza del V-Day per mandarli affanculo. La risposta unanime della stragrande maggioranza del mondo politico e giornalistico era: “populisti”, “giustizialisti”, “fascisti”, “odiatori”. Ora invece, con una discreta confusione mentale, sono i giornalisti a non dover frequentare pregiudicati, mentre i politici devono frequentarli. E possibilmente esserlo essi stessi.
L’altra sera, su Rete4, Mariastella Gelmini moraleggiava su Ranucci che “ha perso il barlume della ragione” (sic) e ha “sbagliato a frequentare un faccendiere”, ergo non può più condurre Report. Avete capito bene: la Gelmini, l’amicona del faccendiere pluripregiudicato Bisignani, che fu quattro volte deputata, poi ministra, infine capogruppo di FI, il partito di B., pregiudicato per frode fiscale e affiancato da una sfilza di pregiudicati per mafia, camorra, ’ndrangheta, corruzione, truffa, prostituzione ecc. Forse aveva perso pure lei il “barlume della ragione”, perché non fece mai una piega. Non si accorse neppure che sull’aereo di Stato che scarrozzava B. nelle missioni internazionali viaggiava stabilmente Lavitola, pagato per comprargli senatori un tanto al chilo e corrompere governanti di Saint Lucia in cambio di dossier anti-Fini. Già, perché il pregiudicato Lavitola nasce socialista con Craxi (pregiudicato) e poi forzista con B. (pregiudicato). Avete mai sentito qualcuno di questi tartufi rimproverare qualcuno per aver frequentato Craxi, B. e Lavitola? B., da pregiudicato, andava su e giù dal Quirinale per fare e disfare governi, appoggiando quelli del dem Letta e di Sua Santità Draghi. Qualcuno disse mai a Napolitano, a Mattarella, a Letta, a Draghi, che non stava bene ricevere il pregiudicato B., che per giunta frequentava e pagava il faccendiere Lavitola? Qualche giornalista storse il naso all’idea di farsi pagare dal pregiudicato B. dirigendo i suoi giornali o scrivendoci? Non risulta. Eppure sono gli stessi che oggi scoprono, per Ranucci e solo per lui, che non deve lavorare in Rai perché ha frequentato un pregiudicato, senza peraltro (almeno che si sappia) commissionargli reati, parlarne bene in tv o farci affari. Quindi, per maggiore chiarezza, la nuova regola del vivere civile va riformulata così: i pregiudicati sono santi finché non incontrano Ranucci.
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A proposito di Gelmini…
I neutrini del Cern più veloci della luce
Elogio della Gelmini per il tunnel che non c’è https://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/24/i-neutrini-del-cern-piu-veloci-della-luce-lelogio-della-gelmini-per-il-tunnel-che-non-ce/159769/ 😂
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