Il leader 5 stelle tra dibattiti e cene alle feste Pd: «Ma se vincerà Schlein la sosterremo, non faremo i vigliacchi»

(Niccolò Carratelli – lastampa.it) – Giuseppe Conte assaggia tutto. Gradisce la pasticciata, uno stracotto di manzo, tipico piatto della cucina pesarese, poi chiede un bis di cannelloni. «Questo è il vero motivo per cui partecipo volentieri alle feste dell’Unità, mica per fare campagna per le primarie», scherza il presidente del Movimento 5 stelle. Dopo oltre un’ora di dibattito con l’ex sindaco di Pesaro e ora parlamentare europeo del Pd, Matteo Ricci, dopo aver fatto il giro delle cucine della festa dei giovani democratici, Conte si toglie la giacca e si accomoda a un tavolo nel cortile del circolo Arci di Villa Fastiggi. Un tempo sezione del Partito comunista, nel quartiere più rosso della città, lotte operaie e solide radici antifasciste. Tanto che lo chiamano ancora “piccola Russia”. Ma l’ex premier respinge al mittente le facili battute: «Ho sempre condannato l’aggressione all’Ucraina, qui non ci sono filoputiniani, è chiaro?».
Lui è venuto a fare la parte dell’alleato modello, come già alle feste di Genova e Bologna, come farà anche sabato sera alla festa nazionale di Reggio Emilia. Centinaia di persone accorse ad ascoltarlo, strette di mano, richieste di foto, la fila per farsi firmare una copia del suo libro. «Sono al servizio del progetto progressista, a prescindere da chi vincerà le primarie – assicura Conte -. Se sarà Schlein, la sosterremo. Non farlo sarebbe di una vigliaccheria inconcepibile».
In tutti i suoi ragionamenti, la consultazione degli elettori ai gazebo per scegliere il candidato premier viene data per scontata. «Per me non ci sono alternative – spiega a La Stampa – se accettassi di individuare il leader in un altro modo, i miei mi sputerebbero». Si guarda intorno, a tavola ci sono anche il deputato Giorgio Fede, coordinatore M5s nelle Marche, poi la consigliera regionale Marta Ruggeri e altri esponenti locali del Movimento. «Per noi è la prima volta in una coalizione alle Politiche, dobbiamo far sentire coinvolta la nostra base – avverte Conte -. Dite che, se perdessi le primarie, molti dei nostri poi non andrebbero a votare alle elezioni, ma vi garantisco che se mi facessi da parte per far correre Schlein o un eventuale altro candidato, sarebbe peggio». Quindi, nessun rischio che le primarie spacchino la coalizione? «Vanno preparate bene, non è che si vota un giorno e stop, serve un percorso per creare le giuste condizioni».
Gli mettono davanti la pizza Rossini, una margherita con uova sode e maionese. Conte la guarda scettico, ma siccome i ragazzi del Pd lo stanno filmando, taglia e assaggia uno spicchio: «Però non fate circolare il video, se no la prossima volta che vado a Napoli mi insultano». Si avvicina un anziano dai modi spicci: «Renzi non ce lo voglio nella coalizione, quello ti frega alla prima occasione». Conte ride: «A me lo dice?». Poi abbozza una risposta diplomatica: «Da parte mia nessun veto personale, ma c’è un tema di affidabilità degli alleati e di coerenza sul programma». Non va bene il «contratto alla tedesca», proposto dal leader di Italia Viva? «Per me Renzi ci fa perdere voti, prenderlo in coalizione è un errore – sottolinea – ma tanto Elly ha deciso fin dall’inizio di tenerlo dentro e dovremo farci i conti». Va detto che un bel pezzo di popolo dem la pensa come lui: durante il dibattito, Ricci ha suscitato più di un mugugno dalla platea sostenendo la necessità di allargare il più possibile la coalizione, perché «non possiamo permetterci di lasciare fuori nessuno».
Per Conte, molto meglio Alessandro Onorato: «Il suo movimento degli amministratori ha più capacità espansiva, al contrario di Renzi – ragiona – può farci recuperare una parte degli astenuti». E, in caso di primarie a doppio turno, l’assessore romano potrebbe riversare i suoi voti su di lui al ballottaggio, mentre Renzi ha già dichiarato che appoggerebbe Schlein. In realtà, il presidente M5s preferirebbe una sfida secca, ai gazebo e con il voto online, «ma non decido da solo, dovremo metterci d’accordo». Valutando l’incognita Silvia Salis, con cui il leader 5 Stelle ha cenato pochi giorni fa a Genova. «Secondo me, ancora non ha deciso se partecipare o no alle primarie, ci sta pensando e aspetterà fino all’ultimo – dice Conte -. Poi, se non ci sarà lei, potrebbe esserci Renzi». Smorfia maliziosa, quasi a pregustare la sfida tra ex premier. Un’eventuale gara a quattro tra Schlein, Conte, Onorato e Renzi (o Salis) certo non mancherebbe di appeal politico e mediatico.
«Dovete fare questo benedetto programma» gli urla, però, una signora, afferrandolo mentre Conte si alza e inizia a salutare. «Prenda nota, dobbiamo parlare di programma, entro fine ottobre possiamo scriverlo. Questo ci chiedono i nostri elettori» dice il presidente rivolto al cronista. «I nostri elettori». Prendiamo nota. «Anche tra quelli del Pd ho un certo seguito» gongola, mentre sfila tra i tavoli verso l’uscita e si prende l’ultimo applauso della “piccola Russia”.
Perchè negarlo? C’è un po di PD in Conte. Quanto lo scopriremo il giorno prima delle elezioni o al massimo il giorno dopo.
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Sei fin troppo ‘generoso’ a dire che ci sia un po’ di Pd in Conte. Conte è 70% Pd, 20 % Democrazia Cristiana e 10% Movimento 5 Stelle. Per carità, fa parte di un Pd onorevole, nello stile di Bersani, o da cattolico di sinistra. Posizione rispettabilissima. L’unico problema è che col Movimento 5 Stelle c’entra poco o nulla. Peccato, la sua colpa è che ha distrutto l’unica alternativa vera alla piena omologazione
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Purtroppo il PD onorevole è popolato da renziani, guerrafondai, prenditori e radical-chic artefici della distruzione della sinistra italiana. Grillo ha tentato di salvarla ma poi il sistema ha reagito.
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hahahha…come buon gustaio non c’è male!
Come quel tizio che assaggiango un cannolo dice: ci manca un 5% di zucchero e c’è un eccesso di farina e la crema occorreva una maggior quantità un 3% in più!
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Ci andrei piano con le offese, non direi piddino (quella è brutta gente, falsa e cortese a parlarne bene), casomai moroteo.
Certo c’è l’attitudine avvocatesca della mediazione che può portarlo a scelte per i più inaccettabili, come mangiare la pizza con la maionese
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Caro Conte a parte la sua ossessione per le primarie il problema non è che le sputano addosso ma l’unica cosa da fare è uscire dalla coalizione la stessa cosa se imbarcano Renzi. È ora di finirla con i traccheggiamenti o con le cose dette e non dette. È il momento delle scelte inderogabili. Ho l’impressione che lei stia vendendo a un prezzo molto basso il M5S. A proposito quando ci sono state le elezioni per decidere chi fosse il leader del movimento io non l’ho votata ma ho dato la preferenza alla ragazza/signora che alla fine ha ricevuto più di 400 voti no lontano quindi dai 500 necessari per partecipare al ballottaggio. Probabilmente a lei questo non interessa però ho solo voluto renderlo noto.
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Ma Conte ha già fatto come volevi tu.
Non ci sono coalizioni alle elezioni europee.
Pure la Raggi ha fatto come volevi tu, ma è arrivata quarta dopo Calenda.
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Alle elezioni comunali di Roma l’affluenza è stata del 48,8% mentre alle europee del 2024 è stata del 50%. Secondo te qual’e il partito che più ci ha rimesso? Ed è anche stata una situazione prevedibile visto com’è andata nel 2021 2022 con l’entrata nel governo Draghi. Prima delle elezioni del 2022 il Movimento era dato al 8/9% ma presentandosi da solo prese il 15%. Tanto sappiamo come andrà a finire: faranno un’ammucchiata e chi ci rimetterà di più sarà il Movimento.
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Prevedibile o non prevedibile, il punto è un altro:
la teoria “è colpa del PD” o del fantasma di Renzi, come ragione per non votare il M5S, è falsa.
Ti ricordo che in un solo anno (governo giallo-verde e PD all’opposizione) il M5S, di cui ne andavano fieri e orgogliosi i vari giansenio e marco bo, ha avuto un tracollo di consensi da guinness dei primati.
Invece fu l’opposto per la Lega (Salvini) che prese il 34% alle europee e i sondaggi lo davano al 38% NAZIONALE.
Per quanto riguarda le comunali a Roma, fosse vera la tua tesi che la Raggi ha straperso per colpa del M5S (parlamento) che è entrato nel governo Draghi, significherebbe che i romani sono stupidi. Invece di votare o non votare la Raggi per i meriti o demeriti nell’amministrare la loro città, han preferito vendicarsi sulla Raggi per una presunta colpa del M5S in parlamento. Mah!
Non mi convince manco questa teoria.
Alla luce di ciò, le uniche 2 teorie sensate, che spiegano una perdita massiccia di voti, sono:
a) han ragione i detrattori del M5S, nazionale o locale che sia;
b) forse dovremmo cominciare a dubitare della lungimiranza, della saggezza e dell’intelligenza della maggioranza di quella cosa che viene chiamata popolo.
Altre non ne vedo.
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Prevedibile o non prevedibile, il punto è un altro: la teoria “è colpa del PD” o del fantasma di Renzi, come ragione per non votare il M5S, è falsa.
Ti ricordo che in un solo anno (governo giallo-verde e PD all’opposizione) il M5S, di cui ne andavano fieri e orgogliosi i vari giansenio e marco bo, ha avuto un tracollo di consensi da guinness dei primati. Invece fu l’opposto per la Lega (Salvini) che prese il 34% alle europee e i sondaggi lo davano al 38% NAZIONALE.
HA STATO IL PD!
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Il tracollo del 2019 secondo me fu dovuto al fatto che chi votò per protesta nel 2018 se ne tornò nei partiti di provenienza. Il Movimento nel 2013 prese il 25% e nel 2016 Raggi vinse al secondo turno (nel primo prese il 37%). Sai meglio di me che c’è una parte consistente di potenziali elettori del M5S che non ne vogliono sapere del PD. Hai visto quello che è successo a Venezia. Chi si occupa di flussi elettorali afferma che molti elettori 5STELLE o sono rimasti a casa o addirittura avrebbero votato per il candidato del centrodestra. Gli elettori 5STELLE appena c’è qualcosa che non quadra se ne stanno a casa. Quelli del PD se ne fregano, si sono sorbiti Renzi, Letta e Gentiloni. La mia impressione è che Conte stia anteponendo la sua ambizione al bene del Movimento.
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La ragazza di cui parli fa parte del mio GT di Venezia 🥰!
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Questa intervista è una resa incondizionata , da fare contorcere lo stomaco.
Che fine, che profonda tristezza ..
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Se fanno le primarie e vince Conte, il PD si sbriciola
e amen
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Conte si conferma regolarmente al primo posto nella classifica del gradimento dei leader; al secondo se viene inclusa Meloni. Sempre davanti a Schlein.
Alle elezioni però raccoglie solo disfatte. Dalle europee alle amministrative alle regionali. E il PD va strabene; mai sotto il 20%. Alle elezioni locali sopra il 40% quando va bene, sopra il 30% quando va male.
Non ci credo che Conte vincerebbe le primarie. Non ha alcuna possibilità di vincerle. Non potrebbe nemmeno contare sul suo 10%, figuriamoci battere Schlein che ha alle spalle una macchina da guerra. Il PD ha il 20%, minimo, e i suoi elettori si mobilitano. Quelli del partito di Conte si mobilitano verso l’astensione ogni volta che apre bocca.
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Certo non sottovaluto le lunghe code di truppe cammellate ma non sottovaluto neanche la gran quantità di elettori del PD che ne hanno due palle così della classe dirigente del partito. La stessa Schlein viene dal voto di protesta.
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Il titolo è fuorviante, come al solito,si tratta della Stampa… nel testo ci chiarisce i gazebo non le primarie.
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In tutti i suoi ragionamenti, la consultazione degli elettori ai gazebo per scegliere il candidato premier viene data per scontata. «Per me non ci sono alternative – spiega a La Stampa – se accettassi di individuare il leader in un altro modo, i miei mi sputerebbero».
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spero vivamente, che in territorio nemico, le dichiarazioni facciano parte di una precisa linea strategica.
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Conte ha detto ai presenti quello che è il segreto di Pulcinella: “Per me Renzi ci fa perdere voti, prenderlo in coalizione è un errore – sottolinea – ma tanto Elly ha deciso fin dall’inizio di tenerlo dentro e dovremo farci i conti». Quindi i discorsi sono chiusi. Non ho idea di come possano fare un programma unitario, già è impossibile col Pd, figuriamoci pure con Renzi. L’unica scappatoia per Conte è fare le primarie (e vincerle) prima di un eventuale programma. Ma sarebbe una mossa suicida per il Pd, difficile che accada
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Chi era a Pesaro dice che non ha detto niente del genere, ma ve lo immaginate Conte ad usare simili parole? Voglio il video altrimenti sono sicuro sia un’invenzione del giornalista.
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In questi casi, se il virgolettato è una castroneria totale, il diretto interessato (Conte) dovrebbe smentire seccamente la ricostruzione. Ma come ho scritto, quello che ha detto Conte è semplicemente il segreto di Pulcinella. Dovrà per forza accettare renzi perché è una condizione posta dal Pd. E conte non ha nessun interesse ad uscire dalla coalizione. E nemmeno carte da giocare per opporsi a questa cosa
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Ma difatti! Quello che ho pensato anche io! Conte che dice:”mi sputano” Impossibile!
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Parole riportate anche dal Fatto Quotidiano.
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Lo so ma da uno come Conte non te le aspetti!
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Tutti i commenti immagino siano riferiti a quanto riportato nell’articolo. Se, come è possibile il cronista si è inventato tutto, meglio per Conte e il M5S.
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Ma quelli che stanno sempre ad attaccare Conte, lo sanno come funziona l’attuale legge elettorale?
Lo sanno che gli attuali partiti di maggioranza hanno preso meno voti della somma dei partiti all’opposizione?
Lo sanno che anche la prossima legge elettorale sarà fatta per premiare le coalizioni e bastonare le singole liste?
Ma voi pensate veramente di essere più intelligenti e scaltri di coloro che scrivono le leggi elettorali?
Quella è gente che se li incrociate per strada gli sfilano le mutande e manco ve ne accorgete.
Quel 32% del 2018 vi ha fatto rimb3cillire e credere che sia tutto facile.
Quelle elezioni le ha vinte il cdx col 37%. Se il cdx avesse preso solo un 3% in più, il M5S sarebbe stato all’opposizione per altri 5 anni consecutivi nonostante consensi importanti. Oltretutto dovete ringraziare Renzi che all’epoca fece scappare molti elettori del PD che votarono M5S.
Non vi siete mai imposti in una riunione di condominio, ma ora vi atteggiate a grandi strateghi della politica che saprebbero come si prendono milioni di voti.
La solita ricetta miracolosa che, chissà pechè, sono anni che la tenete in tasca senza trovare uno straccio di persona che si prenda facile facile la maggioranza assoluta dei voti senza dover fare compromessi con nessuno.
Nonostante il tracollo più spaventoso di voti per il M5S sia avvenuto quando il PD era all’opposizione, ancora c’è gente che rilancia la solita fesseria che è colpa del PD se il M5S non vola nei sondaggi.
I cartoni animati vi hanno fatto male.
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Continuerò a ricordare, pur inutilmente, che il cosiddetto crollo dei 5stelle nelle Europee del 2019 non era una bocciatura, né una perdita di consenso legata a delusione dei suoi elettori. Governava da circa un anno con la Lega, solo con la Lega, aveva fatto le leggi che aveva promesso, almeno gran parte. Quel Governo dopo un anno aveva più di un punto percentuale di crescita nel consenso. Solo con percentuali invertite ta 5stelle e Lega. Perché? Perché la lettura dei media voleva intestare l’attività del Governo soprattutto a Salvini ( che non faceva quasi una mazza, ma appariva di più, quasi coccolato dai giornali di destra, perkulato da quelli di sinistra).
E poiché il tema immigrazione è ed era un tema sensibile a gran parte della popolazione votante ( compresa una quota rilevante 5stelle) e Salvini si vantava dell’unico decreto leghista doc ( decreti sicurezza), apparve per gli elettori sostenitori del Governo che darli alla Lega era metterli in una cassaforte più consistente. Ma nessuno di quegli elettori avrebbe negato un consenso ai 5stelle grillini se continuando l’esperienza di Governo fosse stata chiara, alle politiche, chi aveva fatto cosa. Cioè era una libera uscita proLega occasionale. Era la Lega che si sarebbe dovuta dimostrare “più grillina” per mantenere il consenso europeo.
Infatti appena il Capita/o ne si montò la testa e volle i pieni poteri, distruggendo quell’esperienza di Governo, ebbe una mazzata dalla quale non si è più ripreso.
Per i 5stelle il problema nel 2019, come perdita di voti, è relativa a non più di 3-4 punti percentuali. Quelli di sinistra sinistra, convinti che la sinistra è un totem immutabile e quindi se fai un Governo con i “fascio destri” della Lega non ti votano più.
Oggi i 5stelle, come ho detto altre volte, si rivolgono ad una platea elettorale DI CAMPO. Quello progressista. Per puntare a, che so, un 20% dei voti devono mangiarsi parte del PD. Difficile.
Ieri i 5stelle si rivolgevano ad una platea elettorale A TUTTO CAMPO.
Il potenziale era maggiore.
p.s. si dovrebbe ricostruire la storia 5stelle degli ultimi 15 anni con molta attenzione. L’opportunità rivoluzionaria è stata abbattuta. Col suicidio del sostegno a Draghi e con la malevolenza della stampa e dei media. Progressista/i in primis.
Peccato.
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“il cosiddetto crollo dei 5stelle nelle Europee del 2019 non era una bocciatura, né una perdita di consenso legata a delusione dei suoi elettori. Governava da circa un anno con la Lega, solo con la Lega, aveva fatto le leggi che aveva promesso, almeno gran parte. Quel Governo dopo un anno aveva più di un punto percentuale di crescita nel consenso. Solo con percentuali invertite ta 5stelle e Lega. Perché? Perché la lettura dei media voleva intestare l’attività del Governo soprattutto a Salvini“
Quindi, ricapitolando, quando il M5S prese il 32% la tv non serviva a niente perchè “il M5S di Grillo ha dimostrato che non c’è bisogno di tv e giornali per vincere le elezioni” (un dogma usato da chi attacca Conte per dire che ora è colpa sua e non dei media): gli elettori 5stelle non si fanno fregare dalla tv!
Quando lo stesso M5S crolla dopo un solo anno, allora è colpa della tv: gli elettori 5stelle si fanno fregare dalla tv!
Poi quando Conte prende la guida del M5S, senza però raggiungere grandi risultati, allora gli elettori sono di nuovo intelligenti secondo questa teoria: non è colpa dei media, ma solo di Conte.
No, non mi convince affatto.
“Per i 5stelle il problema nel 2019, come perdita di voti, è relativa a non più di 3-4 punti percentuali. Quelli di sinistra sinistra, convinti che la sinistra è un totem immutabile“
i sondaggi (giugno-luglio 2019) davano il M5S tra il 17% e il 18%, segnando una perdita netta di circa 15 punti percentuali in soli 14 mesi.
La realtà è questa, anche se non ti piace.
“Ieri i 5stelle si rivolgevano ad una platea elettorale A TUTTO CAMPO“
certo, poi pero gli elettori di destra si sono accorti che il M5S, anche la Raggi, sono più a sinistra del PD e non si son fatti fregare una seconda volta.
Ci hanno messo circa un anno a capirlo tutti,
Pretendere che ci cascassero 2 volte mi pare eccessivo.
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Per la cronaca.
Tutt’ora il Presidente Conte non usa la definizione di Sinistra per indicare il Movimento. Uno degli uomini migliori del M5S, Alessandro Di Battista ( a cui rinnovo gli auguri fortissimi di riprendersi presto), protagonista della stessa campagna vincente del 2018 ( pur non presentandosi) ha sempre detto ” non sono di Sinistra”. Ed è uomo apprezzato ancora adesso da molti 5stelle “contiani”.
Capire chi siano gli elettori di destra ( come di sinistra), in un’ottica militare, credo sia difficile. In famiglia, me compreso, abbiamo continuato fino alle ultime politiche a votare Conte e il M5S. Ma nessuno di noi ( tranne mia moglie) si definisce di Sinistra. Figurati io che “provengo” da destra…( e ovviamente non mi definisco più di destra da quasi 20 anni…).
Perché, ti spiego il mio parere, c’è una fetta rilevante degli elettori che ormai rifiuta le definizioni del Secolo scorso. Per mille motivi che non sto a elencare per non fare notte.
Concludo ribadendo che non ho detto che i voti non si siano quasi dimezzati alle Europee, ho detto che erano andati a chi veniva descritto come vero Capo del Governo il leader della Lega. Ma, secondo me, se il Governo fosse durato sarebbero tornati in buona parte ai 5stelle. Soprattutto alle Politiche.
La TV svolge ancora una funzione. E la svolgeva anche ai tempi del Vaffaday. Solo che “avversare” dai salotti televisivi a volte porta bene all’avversato. Soprattutto se è nuovo.
Conte lo avversano di continuo. Ma purtroppo paga il fatto di non “apparire” una novità. Quindi si gioca un consenso solo nel campo che ha scelto. Gli irregolari del voto non li intercetta.
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La maggioranza che ho letto commentare la inquadro tra gli STOLTI complici della fasciocoatta attraverso L’ASTENSIONISMO.
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