
(di Michele Serra – repubblica.it) – «Nessun dogma, nessuna religione è superiore alle leggi della Repubblica»: così la ministra per la Parità del governo francese, Aurore Bergé, ha commentato il penoso cedimento dei gestori della Tour Eiffel alla richiesta di una delegazione indù che, visitando la torre, ha preteso di non avere contatti con personale femminile, ed è stata incredibilmente accontentata. Il personale della torre è sceso in sciopero per protesta, incontrando un vasto e giustificato consenso politico.
È una notizia che ne contiene due. La prima è che non esiste un monopolio dell’Islam, nella misoginia: anche altre religioni, altre credenze, temono la parità di genere come il demonio.
La seconda è che l’unico rimedio, non solo politicamente parlando, anche tecnicamente, è la République: ovvero un insieme di regole di convivenza e di rispetto reciproco che trascende, con la forza delle sue convinzioni liberali e ugualitarie, le singole credenze religiose e ideologiche. Puoi essere cristiano, musulmano, agnostico, ateo, pastafariano, quello che ti pare: ma non puoi permetterti di imporre la tua morale e i tuoi tabù alla società intera.
La società (e la Repubblica che la rappresenta) è molto di più delle sue singole componenti. È, per definizione, plurale e dunque obbligata alla tolleranza: intollerante, per necessità, solo con gli intolleranti. Non solo gli indù: chiunque pretenda che la propria religione costringa altri a piegarsi alle sue regole. Vale anche per il crocifisso nelle scuole e nei locali pubblici.
Beh, per la verità , anche ll cristianesimo ,in quanto a misoginia, non scherza .Dio è maschio anche se essere spirituale (basta guardare la cappella sistina ) Apostoli, preti, vescovi ,cardinali. e naturalmente il vicario di Cristo nonché lui stesso ,tutti maschi .
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chiunque pretenda che la propria religione costringa altri a piegarsi alle sue regole…..sante parole! E’ si, lo Stato dovrebbe essere laico, peccato che il/la presidente del consiglio italiano si dichiari cristiana, un vicepremier giri con il crocifisso in mano, mentre l’ altro sciorina ogni tre per due le radici giudaico-cristiane, forse per ribadire la sacra ed intoccabile alleanza con il governo fanatico religioso del popolo eletto e con il governo a stelle e strisce dove il presidente giura sulla Bibbia…..dimostratisi entrambi , storicamente ed attualmente, un vero esempio di tolleranza! E non che gli altri brillino di tolleranza, anzi….La laicità dello Stato pare insomma la sora Camilla, tutti la vogliono , ma nessuno la piglia! Come sua sorella Tolleranza……le perenni zitelle !
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